giovedì 22 dicembre 2011

Moelleux au chocolat … ovvero tortino al cioccolato, dal cuore morbido.




Una  chicca, uno sfizio a cui nessuno riesce a dire di no …
Un piccolo tortino, appena uscito dal forno, ancora caldo, profumato, e leggermente concavo sulla sua superficie… E’ ancora morbido al suo interno, prendo lo zucchero a velo e con gesti lenti e delicati, lo lascio scendere sulla sua superficie … Mi lascio rapire dal suo profumo, socchiudo gli occhi, e cerco di catturare tutte le sfumature e tutte le note, che il cioccolato caldo, sta lentamente rilasciando, annusando piano piano.
Affondo il cucchiaino, vedo che lentamente inizia ad uscire una piccola goccia di cioccolato, poi il varco si allarga, e finalmente quel liquido denso e profumato, riesce a liberarsi dall’interno del tortino. Ne  catturo un po’, e lo porto alle labbra … Magia di profumi e sapori, magia  di consistenze, e il contrasto delle temperature tra l’esterno, e il prezioso liquido che ne è racchiuso … Tutto questo, in un piccolo tortino al cioccolato,dal cuore morbido!




Di solito, per realizzare questi tortini, utilizzavo un cioccolato fondente al 70% di cacao …
Ho voluto provare il cioccolato dello Chef dei Fratelli Gardini, artigiani  del cioccolato dalle mani d’oro, che ho avuto il piacere di incontrare personalmente … Mia figlia Chiara, a cui non piaceva, questo tipo di dolce … perché lo riteneva troppo amaro  per i suoi  gusti,ringrazia sentitamente !!!!
Per 8 persone
200 g di cioccolato fondente  dello Chef al 62% dei Fratelli Gardini
200 g di burro
160 g di zucchero
4 uova
40 g di farina

un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di  circa 4 cm di bacca.

Per la cottura 8 piccole cocottine, o 8 stampini usa e getta in alluminio burro e farina per imburrare ed infarinare
Zucchero a velo, per la superficie


Imburrate e infarinate gli stampini, e metteteli  in frigo.
Sciogliete  il cioccolato a bagnomaria, con il burro e lo zucchero. E sbattetelo  con una frusta per montare il composto.
Fuori dal fuoco, aggiungete  un uovo alla volta, l'estratto di vaniglia o i semi, e poi la farina setacciata.
Distribuite nei pirottini, coprite con la pellicola, e mettete tutto in freezer per almeno  2 ore.
( Potete anche prepararli e tenerli in freezer,  come scorta… ed e usarli quando avete ospiti improvvisi )
Preriscaldate il forno a 210°, e infornate gli stampini, appena tolti dal congelatore. Facendoli cuocere per 10 minuti.
Lasciateli riposare qualche minuto, poi sfornateli delicatamente su dei piattini da dessert, cospargeteli di zucchero a velo, e serviteli se volete con panna montata, o una crema inglese profumata all’arancia.

mercoledì 14 dicembre 2011

Vellutata di fagioli cannellini,con vongole e gamberi

Vellutata di cannellini, vongole e gamberi.jpg3



Ultimamente sto sperimentando vari piatti, per le feste natalizie … non mi piace arrivare con il fiato corto, o dover sperimentare qualcosa all’ultimo minuto … preferisco  testare, con un certo anticipo.
Ma questa vellutata, ha ben poco da preoccuparmi … i cannellini, sono per antonomasia, i fagioli che preferisco, delicati, morbidi, cremosi , adatti sia come contorno, che per essere cucinati sotto forma di minestra, e le vongole, e i gamberoni … beh, non hanno bisogno di grandi presentazioni, li adoro cucinati, in tutti i modi!
Cercavo qualcosa da presentare la sera della Vigilia, cercavo soprattutto, qualcosa che fosse veloce da preparare, visto che il giorno dopo, sarò di nuovo impegnata per il pranzo di Natale, ed allora mi è venuta in mente lei, veloce, facile, delicata, ed anche elegante, se presentata dentro a delle piccole zuppiere individuali.

Ingredienti


per 4 persone
400 g di fagioli cannellini
500 g di vongole
500 g di gamberetti
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva q.b
4 fette di pane toscano, o fettine di baguette
peperoncino
prezzemolo
sale e pepe





In una pentola, si mettono ad insaporire del prezzemolo tritato, il peperoncino, uno spicchio d’aglio tritato e olio, stando bene attenti a non farli  bruciare , poi si aggiungono i cannellini che avremo già cotto  in anticipo, si salano leggermente e si mescolano per un paio di minuti.A questo punto, si aggiunge   1/2 litro di acqua calda, variando la dose, se vogliamo una crema più o meno densa, e si fa cuocere il tutto per circa 7 o 8 minuti.
Nel frattempo, laviamo le vongole che avremo fatto spurgare in acqua salata, e facciamole aprire in una padella, dove avremo messo uno spicchio d’aglio, un goccio d’olio d’oliva, un pezzetto di peperoncino, e un ciuffo di prezzemolo … una volta che i molluschi si sono aperti, mettiamoli da un parte.
In un’altra padella facciamo saltare i gamberetti con un filo d’olio, del prezzemolo tritato  e sale, per 3 o 4 minuti, e poi togliamoli dal fuoco e teniamoli al caldo.
Frulliamo il tutto con il  minipimer, ioho usato il mio mitico cordless Braun, e rimettiamo sul fuoco,aggiustando di sale. Intanto abbrustoliamo le fette di pane e tagliamolo a  dadini, infine mettiamo la vellutata di cannellini nei piatti, aggiungiamo i crostini, e accomodiamoci sopra le vongole e i gamberetti, con il loro sugo, un filo d’olio a crudo, e una macinata di pepe, e la nostra vellutata  è pronta.

martedì 13 dicembre 2011

Cucinando per Natale, il nuovo contest!!



Scommetto, che state già pensando al pranzo di Natale …
Vi vedo, con i ditini che scorrono veloci sulla tastiera, alla ricerca della ricetta perfetta per stupire i vostri cari, oppure mentre state sfogliando i vecchi numeri, di riviste di cucina, che custodite gelosamente in qualche scaffale della vostra libreria …
E se io invece, anzi noi, ovvero la mitica squadra di Cucinando, vi chiedessimo di raccontarci la vostra “ricetta ”, la ricetta con la R maiuscola, quella della tradizione di famiglia, quella a cui siete maggiormente   legate, insomma una ricetta che ci possa stupire, o che possa stupire i vostri ospiti, il giorno di Natale.
E così, Riccardo e Valentina, insieme a Staub-Zwilling, hanno deciso di mettere in palio, 3 premi straordinari, per questo contest …
Ma vediamoli insieme

1° premio Casseruola Rossa di 22 cm

2° premio coltello cuoco cm 20 PURE


3° premio: tortiera cm 28 ceramica


In cosa consiste questo contest e chi giudicherà Tra tutte le ricette pervenute le tre più emozionanti verranno premiate con i fantastici premi che vi abbiamo presentato sopra, i vincitori verranno scelti da una giuria composta dalla nostra squadra di foodblogger e da Riccardo e Valentina di Cucinando.
Ecco la nostre squadra:

Fico secco e uva passa         Sara Paolo, e la piccola Uvetta :)
Io… così come sono            Laura
Farina, lievito e fantasia        Ramona
Scorza d’arancia                  Claudia    
L’aroma del caffè                 Valentina  
Fragola e limone                   Sarah        
Semi di papavero                  Elga       
Anna the Nice                      Anna

Chi può partecipare?
Tutti coloro che hanno una ricetta speciale e che la vogliono condividere con noi, la ricetta deve essere creata appositamente per il contest e comunque pubblicata in data successiva all'inizio dell'iniziativa

Come partecipare?
Se avete un blog postate la vostra ricetta con la foto del piatto realizzato inserendo il banner del contest con il link al post di Sara e Paolo
Cucinando per Natale, il Contest
Se non avete un blog potrete inviare una ricetta a ficoeuva@gmail.com oppure condividendola tramite Facebook
Lasciate sempre un commento qui con il link alla ricetta in modo da non perderne nessuna per la strada .

Fino a quando partecipare?

Il contest avrà inizio lunedì 5 dicembre 2011 e avrà durata fino alla sera delle Befana che tutte le feste si porta via...
Al termine del contest verrà creato un pdf dove verranno raccolte tutte le migliori ricette che avranno partecipato.

Forza, correte ai fornelli, aspettiamo le vostre ricette ...

martedì 6 dicembre 2011

Distillatori per un giorno … e la mitica famiglia Maschio

distilleria Bonaventura Maschio


Quando qualcuno che non conosci,ti apre le porte di casa sua, o come in questo caso, le porte della sua azienda, non sai mai cosa aspettarti … Rimani teso, attento, cerchi di capire  cosa ti potrà accadere, fino a che non vedi dei splenditi sorrisi che ti danno il benvenuto, e capisci di essere arrivata tra amici.


Distillerie Bonaventura Maschio


E’ questa la prima sensazione che ho avuto, incontrando Anna e Andrea , figli di Italo Maschio, che hanno invitato un nutrito gruppo di persone, a diventare distillatori per un giorno, presso la loro Distilleria Bonaventura a Gaiarine, in provincia di Treviso. Conoscevo i loro distillati, o meglio …li conosceva benissimo mio marito, conoscitore ed estimatore di cotanta bontà, io ad essere sincera, credevo di essere astemia fino a che non sono entrata nell’orda degli eventi della blogsfera … se partecipo ad un evento, dove mi si offrono vini, bollicine e distillati, posso forse dire di no??

L’ingresso nella distilleria, è stato meraviglioso … un profumo dolciastro e delicato mi ha subito conquistata, e dopo il profumo sono rimasta affascinata dalle caldaie di rame e dai vari alambicchi.Una materia nobile, come il mosto d’uva Moscato Fior d’arancio dei Colli Euganei, ha dato vita , ad un prodotto già bevibile e delicatamente profumato, tanto da poter essere già assaporato dopo la visita al deposito e al museo.




Bonaventura Maschio


E’ stato affascinante il pensare che tra quei piccoli tubi,scorressero piccolissime gocce di vapore, sature di profumi ed aromi delicati, e che goccia dopo goccia, come lo scorrere lento del tempo, potessero dar vita a quel prezioso distillato che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare.Un rituale antico, che non cambia mai, goccia dopo goccia, profumo, dopo profumo…





E pensare alle botti, dove riposano quei preziosi distillati, non come semplici contenitori, ma scrigni di un prezioso tesoro, dove con lo scorrere del tempo e delle stagioni, il distillato acquista tutti i suoi profumi e bouquet, arricchendosi e impreziosendosi ogni giorno di più.




E poi la degustazione, seguendo i consigli e l’insegnamento di Stefano, osservando i colori, facendo ruotare il bicchiere, respirando i profumi che si sprigionano da quel piccolo contenitore trasparente, e poi finalmente la piccola goccia, che aveva iniziato la sua vita, rotolando lenta attraverso  quei piccoli tubicini di rame , finisce nella mia bocca, regalandomi sensazioni e profumi incredibili.

Ed ho imparato che dietro una piccolissima goccia d’acquavite d’uva, c’è tanta passione, amore per il proprio lavoro, amore per il proprio territorio, ma soprattutto , un grande amore per la propria famiglia!

Grazie a tutta la splendida famiglia Maschio! 

Grazie anche a Ezio Zigliani, che in maniera perfetta e professionale, è riuscito a rendere credibili... duefoodblogger  alquanto strane , in questo magnifico video ...
grazie Ezio :)))



lunedì 21 novembre 2011

Braun, e Cromia Culinaria.





Un nuovo evento, questa volta per sperimentare in maniera simpatica e dinamica, il nuovo Minipimer Cordless della Braun.




Penso che sia il sogno di ogni donna, quello di poter usare in cucina, strumenti efficienti e tecnologici, che ci aiutino nell’elaborazione e preparazione dei piatti che cuciniamo, e cosa c’è di meglio di questo minipimer, che ci aiuta nel sminuzzare, triturare, emulsionare, tutto con un semplice gesto, e senza la costrizione di dover usare il nostro apparecchio, vicino alla presa di corrente, ed essere così costrette a spostare nel nostre pentole o le nostre ciotole, nel ripiano più vicino.
Si perché il Braun Minipimer Cordless 7 , è un vero e proprio cordless … basta lasciarlo nell’apposita sede di ricarica, per il tempo necessario, e potremmo così usarlo senza la costrizione dell’antipatico cavo elettrico, che spesso è così d’impiccio.
Così Braun, ha riunito un gruppo di food blogger, presso lo spazio concept a Milano, e guidati da Tommaso Fara e  dal Team TourDeFork, abbiamo preparato 3 ricette Cromatiche, giocando con i colori, le consistenze ed i profumi.

Color Shot
bicchierini monocromatici, realizzati con  3 verdure a scelta … cime di rapa, patate lesse, oppure zucca, ed abbinate a altri ingredienti, hanno dato vita a creme morbide e delicate.
Tavolozza Toast
Una tavolozza colorata di rosso, che per il suo colore mette già appetito … un piccolo menù, dall’antipasto al dolce, incastonato in morbide fette di pan carré …

Salabdite
Foglie di insalata, che  serviranno come contenitore, e poi frutta e verdura , semi e frutta fresca, che scatenando la nostra fantasia, farciranno in maniera simpatica la nostra foglia contenitore.



Grazie a Braun, per avermi dato l'opportunità di poter provare e apprezzare, questo piccolo, ma grandissimo aiuto in cucina ... mai più senza !!

domenica 20 novembre 2011

Tre Marie, il D’O, e un regalo in anticipo, per il vostro Natale.





Un sogno, quello di poter assaporare , almeno una volta i magnifici piatti che Davide Oldani, prepara con tanta professionalità …
La realtà … Le Tre Marie, storica azienda Milanese, specializzata nella creazione dei più famosi dolci della tradizione natalizia, come il pandoro ed il panettone, ha fatto si che questo sogno si realizzasse, regalandoci un indimenticabile pranzo al D’O.
Tre Marie, ha chiesto a 3 personaggi d’eccezione, di interpretare in maniera assolutamente innovativa, il Natale in tutte le sue forme…
Ecco che a curare il lato dell’innovazione in cucina, ha chiamato lo chef Davide Oldani , per la decorazione della casa, la bellissima e poliedrica Donna Brown, e per quanto riguarda la moda, la fashion blogger Elena Schiavon.



Tre Marie, da quest’anno, si è lanciata in un modo tutto nuovo per commercializzare i suoi prodotti … è nata e – boutique, dove con un semplice click, è possibile scegliere, tra tantissimi panettoni e pandori, quello che più ci piace per la nostra famiglia, oppure scegliere un prodotto da regalare a qualche persona che ci sta a cuore, facendoli recapitare direttamente a casa.
La qualità e la tradizione dell’alta pasticceria, alla portata di un click …


Ma torniamo al pranzo che abbiamo gustato … piatti deliziosi, preparati con grande professionalità, dove i sapori erano equilibrati ed in armonia.




Il dolce che si contrapponeva al salato, la morbidezza con qualche nota croccante, un’esperienza veramente fantastica … Davide Oldani, è riuscito in maniera come sempre professionale, a interpretare in maniera innovativa i suoi piatti, abbinandoli al gusto dolce di pandoro e panettone, regalandoci una food experience, che ci ha lasciate veramente soddisfatte.
Un menù perfetto, composto da 4 portate, che ci hanno accompagnate in questa degustazione straordinaria…

Pecorino dolce al cucchiaio, pandoro salato e mandorla




Zafferano, panettone, e riso alla milanese Pop



Tartara di sedano rapa, finocchio e panettone, cappasanta e gambero speziati



Panettondoro D’O


Piatti incredibilmente buoni ... da strappare anche un applauso, mentre degustavamo il risotto allo zafferano e  panettone ... come sempre lo chef Oldani, con la sua bravura e modestia, ci ha piacevolmente stupite.


D'O 
via Magenta 18, 
Cornaredo MI
tel.02.9362209

Un grazie sincero, a Tre Marie, che ci ha invitate a questo evento straordinario , e grazie anche a Leonardo Bagnoli, amministratore delegato di Sammontana, che ha rilevatolo storico marchio delle Tre Marie nel 2008, che con  la sua simpatia trascinante ed esilarante, ha saputo  raccontare la storia della sua azienda e della sua famiglia, con la simpatia tipica ed unica  di noi  toscani !!

Ed ora , vi voglio anticipare, un piccolo pensiero natalizio ... a chi,nei commenti a questo post, mi racconterà un aneddoto carino, legato al  Natale, che sia culinario, personale, insomma libero ... ai 10 che al mio insindacabile parere, riterrò i più simpatici, regalerò un codice personale, messo a disposizione da Tre Marie, per avere in regalo un panettone da 1 kg su un acquisto di un qualsiasi prodotto acquistato sul e-boutique.

Avete tempo da oggi 20 /11/2011 al  27/11/2011 ... i vincitori, saranno contattati tramite mail .

lunedì 14 novembre 2011

Meringhe

meringhe con sfuocatura 

Quando ero molto piccola, ricordo che la Domenica, mia mamma mi accompagnava spesso, a far visita ad una una suora di clausura, amica di famiglia.
Suor Maria Pia, aveva preso i voti molto giovane… si dice, per una delusione d’amore, ed era ospite del Convento di San Vincenzo de Paoli, proprio qua a Prato.
Mi ricordo la sensazione di freddo, che provavo entrando la dentro, il silenzio ovattato, il sorriso delle suore che mi vedevano così piccina, e poi la stanza dei colloqui minuscola,con due sedie di legno, la grata di ferro che divideva quella specie di finestra, dove si sarebbe affacciata suor Maria Pia, e una nicchia strana, di legno…  come una mezza botte, anche lei incastonata nel muro, che ruotava su se stessa, per lasciar passare un piccolo pensiero, dal mondo reale, al loro mondo fatto di silenzio e di preghiera.
Mi ricordo ancora il suo sorriso, quando ci vedeva, era felice e chiedeva sempre notizie di tutti, eravamo il suo  collegamento verso il mondo esterno, poi  infilava la sua mano ossuta tra i ferri della grata, e mi accarezzava le piccole mani …
E poi, prima che ce ne andassimo, il suo sorriso complice, cercava il mio… si alzava dalla sedia, e metteva un piccolo pacchetto avvolto nella carta bianca, su quel marchingegno di legno che ruotava, e delicatamente lo girava verso di me, finché potessi prendere quel pacchetto tanto desiderato.
Dentro conteneva , delle piccole meringhe bianche, fatte da lei, nella cucina del convento … e quando già da allora , volevo conoscere la ricetta, lei mi rispondeva :
Aurelia, è semplice … albumi e zucchero, sbattuti bene, finché la forchetta che hai usato, non riuscirà a rimanere dritta da sola, dentro alla ciotola …”
Grazie Maria Pia, per tutte le meringhe, e per tutti i tuoi sorrisi …


Meringhe
100 g di albumi di uova fresche
200 g circa di zucchero semolato
un cucchiaino di succo di limone
.

Dividete gli albumi, dai tuorli, facendo attenzione a non lasciare la minima traccia di tuorlo, e metteteli in una ciotola di acciaio o di vetro, facendoli arrivare alla temperatura dell’ambiente.
Iniziate a sbattere lentamente con le fruste elettriche, quando vedrete che si formerà un po’0 di schiuma, aumentate leggermente la velocità dell’apparecchio, e continuate a montare.
Quando vedrete che la massa, è aumentata notevolmente, è il momento di aggiungere lo zucchero, poco alla volta, finché non sarà del tutto incorporato.
Montate, finché la massa non sarà soda, e anche capovolgendo la ciotola, la meringa rimarrà ben salda all’interno.
A questo punto, armatevi di un sac a poche, e fate le vostre meringhe, sulla teglia del forno, coperta dalla carta apposita.
Mettete la teglia nel forno già caldo, ad una temperatura di circa 80/90°, per cica 2 o 3 ore, o finché non le sentirete ben asciutte.

lunedì 24 ottobre 2011

Risotto ai mirtilli

risotto  ai mirtilli



E’ tantissimo tempo che questo post doveva essere scritto …
Almeno da quando la Sant’Orsola mi ha inviato a casa, un sacco di kg di frutti di bosco, che chiedevano solo di essere divorati all’istante , per quanto erano freschi, belli, e sani :)
E’ stato un piacere per me, collaborare con questa azienda trentina, e soprattutto è stato un piacere vedere mia mamma quasi 90enne, fare una scorpacciata di mirtilli, per togliersi finalmente la voglia di questi piccoli frutti deliziosi. Dovete sapere che mamma è trentina, e quando era una bimba molto piccola, andava nel bosco a raccogliere mirtilli, per poi rivenderli per poche lire, al mercato di Trento … I suoi frutti erano i più acquistati, perché cercava di non togliere assolutamente la polverina che li ricopriva , e li trattava con infinito rispetto, tanto rispetto, da imporsi di non assaggiare nemmeno un mirtillo, nonostante la sua gola di bimba… Tutto questo, per poter guadagnare quei pochi soldini, che servivano  a lei, e alla sua famiglia contadina, per andare avanti, con dignità!
E quindi, immaginatevi quando ha visto tutti quei mirtilli … si è illuminata, e mi ha chiesto se poteva mangiarli … voi glielo avreste impedito? Io non me la sono sentita …

Risotto ai mirtilli
per 4 per.
360 g di riso Arborio
125 g di mirtilli Sant’Orsola
cipolla bianca
brodo vegetale circa 1/2 litro
mezzo bicchiere di vino bianco
sale pepe
erba cipollina

risotto ai mirtilli


Semplice come fare un risotto …
Rosolate la cipolla nell’olio, unite il riso … fatelo tostare, e sfumatelo con il vino bianco, poi pian piano portatelo a cottura, aggiungendo il brodo vegetale caldo. Quando sarete a circa metà cottura, aggiungete i mirtilli, e continuate ad aggiungere il brodo, finché il risotto non è pronto.
Mantecare con una noce di burro, e una spolverata di erba cipollina, tritata fine ...
Buon appetito

venerdì 21 ottobre 2011

Mousse alla mortadella di Prato



Ecco un’altra ricetta con la mortadella di Prato
Dopo questo risotto, non mi sono fermata, ed ho cercato di elaborare un’altra ricetta che rendesse giustizia a questo delizioso salume.
Ho pensato di farne una mousse, per farcire delle delicate barchette di pasta brisèe, ma se volete, potete anche solo spalmarla su delle fette croccanti di pane toscano… la bontà sarà praticamente la stessa : )
Certamente, non mi fermerò solo a queste due ricette, voglio assolutamente che questa mortadella, venga conosciuta anche nelle altre città della nostra bella Italia, perchè secondo me, vale veramente la pena di conoscerla meglio, e valorizzarla come merita ...

300 g di Mortadella di Prato
150 g di ricotta di pecora
6 cucchiai di panna fresca
sale e pepe
pistacchi di Bronte

Per prima cosa, dobbiamo mettere la ricotta  in un colino, perché perda tutto il siero che ha, finché non sarà perfettamente asciutta.Tritate nel mixer la mortadella di Prato, poi toglietela e mettetela in una ciotola, dove andrete ad aggiungere la ricotta, possibilmente setacciata, sia la panna fresca.
Mescolate con attenzione, finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, quindi  aggiustate di sale e di pepe, ricordandovi però che la mortadella è abbastanza saporita di suo.
Ora a voi la scelta, potete preparare da voi la pasta brisée , che conterrà la vostra mousse, oppure se volete, potete usare quella già pronta … se volete, vi lascio la ricetta della mia brisée …


mousse di mortadella di Prato2



Pasta brisèe
Per 4 pers.
300 gr di farina
100 gr di burro
un uovo
un pizzico di sale
Fate una  fontana con la farina setacciata, e spolverizzatela  con il sale.
Tagliare il burro freddo a cubetti, ed aggiungerli nell'incavo con il tuorlo.
Impastare molto velocemente,aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua fredda.
Lavorare molto velocemente,e formare una palla,poi avvolgerla con della pellicola e mettetela in frigo per almeno un’ora.
Infine stendetela, ed utilizzatela come meglio credete …
Una volta che avrete riempito con la mousse , le vostre barchette, distribuiteci sopra, della granella di pistacchi di Bronte … fidatevi, ci sta meravigliosamente bene …
Mi raccomando, nel caso vi avanzasse,conservatela in frigo, e consumatela abbastanza velocemente ;)

mercoledì 19 ottobre 2011

Io oso ... e tu? Milka a Eurochocolate 2011

mukka milka




Il  paesaggio montano delle Alpi svizzere, un mastello di legno con tanto buon latte,  una stranissima e dolcissima mucca lilla,  e l’ estrema dolcezza e scioglievolezza  che si prova , gustando un quadretto di cioccolata …
Benvenuti nel magico mondo Milka


collage milka


E’ un mondo in continua evoluzione, quello della Milka, dopo le classiche tavolette da 100 g che tutti noi conosciamo, usate principalmente per un consumo quasi personale, ecco che proprio in questi giorni, sono nate 3 nuove tavolette, diverse dalle altre, sia per il formato da 300 g, ma anche decisamente più spesse, per contenere al loro interno, una farcitura supergolosa!


ciocco




Si chiamanoExtra Golose, e lo sono veramente … al loro interno racchiudono ognuna un ripieno diverso e goloso …Nocciole intere, per rimanere sul classico e lasciarsi andare alla croccantezza, Caramello e nocciole intere, un morso nello sconfinato mondo della dolcezza, ed infine Wafer e crema alle nocciole croccanti, golosa e avvolgente, come un abbraccio.
Così, il momento per degustare il cioccolato, che fino ad oggi era stato quasi relegato ad un gesto da compiere quasi in solitudine, per regalarsi un momento di assoluto relax, con  le nuove tavolette Extra Golose, Milka stravolge completamente questa tendenza, facendo si … che il semplice gesto di scartare una tavoletta di buon cioccolato, sia un’azione da compiere insieme a chi amiamo,  che sia la nostra famiglia, oppure delle amiche care …



4 foodblogger



Ecco il messaggio che Milka ci propone… Tenerezza, convivialità, dolcezza … 3 gesti, dovrebbero essere sempre al primo posto nella vita di ognuno di noi, per poter assaporare e vivere al meglio la nostra vita, con qualche sorriso in più, e con qualche abbraccio sincero, si vive decisamente meglio :))




E’ stato per questa motivo che Elena Cattelan, e  Federica Lamma  della Milka –Kraft Foods, ci hanno invitate ad una food immersion nel mondo del cioccolato, e quale occasione migliore  se non quella dell’edizione di Eurochocolate  2011 a Perugia?
Una cornice fantastica, una città che ti abbraccia appena arrivi con mille sorrisi, e persone solari … una città che unisce storia e bellezze architettoniche, al mondo straordinario e dolcissimo del cioccolato, e tutto questo l’ho potuto condividere con 4 amiche veramente straordinarie, come Elga, Laura, Marta, e Morena.
E’ stato un viaggio bellissimo, anche grazie alla compagnia di Maja Minimo, che collabora per la Burson-Marsteller, ed ha organizzato in maniera impeccabile il nostro soggiorno goloso, che è  iniziato con un delizioso light lunch, presso “I Brincello”, una trattoria tipica toscana, dove il “light” , ha dato invece spazio ad una deliziosa degustazione , abbondante e saporita, di tutto quello che la cucina toscana può offrire … salumi, coccoli, crostini, pici,pappardelle e chi più ne ha, più ne metta!!
Sazie e satolle, abbiamo raggiunto la nostra deliziosa dimora che ci avrebbe ospitato , il Relais dell’Olmo, un elegante relais, con annesso un ottimo ristorante , prestigioso e di classe, che ci ha deliziato con  un’ottima cena , e una fantastica degustazione di piatti a base di cioccolato.





E poi Perugia, i suoi stand, il  cioccolato goloso in ogni angolo e in ogni piazza, i  palazzi meravigliosi ricchi di fascino e di storia …







facce da Eurochocolate


E poi i tunnel golosi di Milka, dove ci siamo divertite come bambine, incuriosite e felici, di questa magica avventura …


ragazzi milka


E poi il magnifico pranzo , presso il prestigioso Caffè di Perugia, che ci ha regalato l’esperienza che tutte noi foodblogger sogniamo …


collage caffè di perugia



Abbiamo pranzato in uno stupendo ed elegante salone, nelle immediate vicinanze della cucina del ristorante, ed abbiamo avuto il piacere e l’onore di poter vedere “quasi” nascere dal vivo, i piatti che ci apprestavamo ad assaporare, dalle mani di una vera Lady Chef , Azzurra Nucciarelli, che con la sua bravura ci ha deliziate con piatti veramente  straordinari.

Un grazie di cuore, a chi ha permesso che tutto questo si potesse realizzare, ed un abbraccio alle mie fantastiche compagne di avventura, che con la loro simpatia, dolcezza e sincerità, mi fanno sempre più apprezzare questo fantastico mondo "non virtuale"!

venerdì 30 settembre 2011

Profumi in cucina, su A Tavola ...



Volevo condividere con voi, la mia felicità, e farvi sapere che sul numero di Ottobre, di A Tavola, potrete trovare 2 ricette di Profumi in cucina, scelte personalmente dal Direttore responsabile, Guendalina Fortunati, per la rubrica Web cooking.




Profumi in cucina, su A Tavola

E' una gioia immnensa, ma anche una grande gratificazione, per tutto l'impegno e l'amore che dedico, e sto dedicando, a questa mia creatura, che è il mio blog ...
Sta crescendo insieme a me, mi ha dato, e mi sta dando tante soddisfazioni, ed opportunità che mai mi sarei sognata di poter avere, quando l'ho aperto...e per questo, devo ringraziare tutte voi, che mi seguite e mi commentate, così con tanto affetto.
Ma grazie soprattutto a te Guendalina, per aver creduto in me ...

Grazie di cuore a tutte voi
Aurelia




martedì 27 settembre 2011

Crostoni di fichi e pecorino toscano

Crostoni fichi e pecorino


Non vorrei essere ripetitiva,anche perché in qualche post fa , ho spiegato abbondantemente il mio amore sconfinato per i fichi, e quindi se posto un’altra ricetta salata, con questo frutto spero che mi perdonerete. Mi piacciono in tutti i modi, ma quest’anno, i pochi che mi sono capitati sotto mano, sono stati provati in una versione salata, a parte un chiletto circa, che sono stati caramellati, seguendo la  ricetta della mia amica beddissima Claudia Magistro :)))
Consiglio spassionato, se avete ancora qualche fico, seguite la  ricetta, e provateli … sono fantastici !!!
Ma torniamo a noi e a questa ricetta veloce, veloce … Niente di complicato, solo pecorino toscano, fichi, miele  e una julienne di prosciutto crudo toscano, e naturalmente delle fette di pane , di quello sciocco


Crostoni fichi e pecorino

Per 4 persone
4 fette di pane toscano
4 fichi
4 fette di pecorino toscano, o di marzolino
1 o 2 fette di prosciutto toscano
miele d’acacia
Tagliate le fette di pane di circa 2 cm, coprite con la fetta di formaggio pecorino, tagliate in quarti i fichi, ed aggiungeteli sul formaggio. Mettete i crostoni sulla griglia del forno, e posizionatela sotto il grill ben caldo, e lasciate sciogliere il formaggio.
Nel frattempo, in una padella antiaderente, mettete la fetta di prosciutto tagliata a julienne, e fatela diventare bella croccante, poi mettetela da una parte.
Una volta che il formaggio si è sciolto leggermente, togliete i crostoni dal forno, aggiungete il prosciutto croccante, e un filo dolce di miele …
Buon appetito

giovedì 8 settembre 2011

Banana Bread

banana bread

Vi capita mai, di comprare le banane, perché avete notato un notevole consumo di tale frutto,da parte dei vostri figli, e dopo qualche giorno ... il frutto che tanto desideravano e divoravano, si trova nella fruttiera, triste e sconsolato, perché nessuno se l'è filato?
Ecco, qua a casa mia, accade spesso ...

"Una volta la banana, andava via come il pane , adesso la banana ... el va no ...." come diceva Salvi, riferendosi però ai lupi :)))

Per non buttare via il tutto, mi sono affiadata ad una ricetta supercollaudata, e ad una persona superaffidabile, come solo Alex di Foto e fornelli sa essere ... con lei non si sbaglia mai, e anche questa ricetta ne è la prova.

Nel suo post, Alex scrive :

"Vale la pena farlo anche solo per il profumo che si diffonde per la casa. Cynthia Barcomi propone nel suo libro diverse aggiunte. Io ho scelto l’uvetta e le noci, ma si possono aggiungere due-tre ingredienti tra i seguenti: 100 g di cioccolato tritato (bianco o fondente), 50 gr di farina di cocco tostata, 60 gr di noci Macadamia, 50 gr di ananas essiccato, 50 gr di zenzero candito. E sicuramente potete sbizzarrirvi con altra frutta secca. "

Io l'ho preparato  con le noci e la cannella, ed è buonissimo anche  così ...

banana bread

Banana bread


125 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
2 uova
1 baccello di vaniglia
una punta di noce moscata in polvere
4-5 banane molto mature, schiacciate (ca. 400 g)
300 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di noci tritate




Montare con la frusta elettrica lo zucchero ed il burro, fino a rendere il composto bello spumoso. Aggiungere le uova ed i semini del baccello di vaniglia, continuare a lavorare il composto per altri 2 o 3 minuti, a questo punto aggiungere le banane schiacciate , e mescolate bene.
E’ il momento di aggiungere la farina setacciata, il bicarbonato e il sale, senza lavorare troppo il composto, quindi aggiungiamo la cannella, la noce moscata, e le noci tritate .
Imburrare uno stampo da cake, versare il composto, e cuocere in forno caldo a 185°per 60 minuti circa, facendo la prova stecchino … se l’impasto non rimane attaccato, il cake è cotto.
Dopo averlo fatto riposare per circa 10 minuti, è possibile sfornare il banana bread.

lunedì 5 settembre 2011

Panzanella

Panzanella



Quando in cucina, non si buttava via nulla, e la dispensa non era fornita come quella di oggi, la fantasia superava qualsiasi immaginazione, e nascevano ricette semplici ma gustosissime, come questa panzanella.Panzanella, pan bagnato, pan molle … tre nomi, per una ricetta semplicissima, nata per usare il pane “vecchio”, dai nostri contadini …

Verdure freschissime, pane cotto possibilmente nel forno a legna, la cipolla dell’orto, l’olio “bono” e in poco tempo ecco un piatto estivo, leggero saporito e fresco.



per 6 persone

600 g di pane toscano raffermo

6 pomodori da insalata cuore di bue piuttosto maturi

3 cipolle rosse ( se fossero quelle di Certaldo, sarebbe il massimo…)

2 cetrioli

basilico

olio extra vergine d’oliva

sale

aceto bianco


Panzanella

Per prima cosa, dovete tagliare il pane “ vecchio” di qualche giorno, a fette spesse, e bagnatelo nell’acqua fredda molto velocemente, senza farlo inzuppare troppo, poi strizzatelo facendo in modo che le briciole restino abbastanza intere, e mettetele in una ciotola.

Tagliate la cipolla sottile, e se dovesse “pizzicare troppo”, mettetela a bagno nell’acqua fredda.

Il pomodoro tagliatelo a spicchi, non troppo grossi, e i cetrioli a fettine sottili ( io di solito li metto in un colino con una spruzzata di sale sopra, per renderli più digeribili, poi li sciacquo bene, li strizzo con le mani e son pronti da usare …)

Nella ciotola, aggiungete la cipolla ben strizzata, i pomodori a spicchi,le fettine di cetriolo,  il basilico spezzettato con le dita, salate e condite con l’olio d’oliva.

Mettete la ciotola a riposare al fresco per un’oretta circa, e al momento di servire, potete anche aggiungere qualche goccia di aceto bianco, se vi piace.

Ecco qua, la panzanella!

venerdì 2 settembre 2011

Insalata di fichi , cipolle grigliate e feta, al miele... per Cucinando.

Insalta di fichi, cipolle e feta


Ma siamo proprio sicuri, che Eva … nel Paradiso Terrestre, quando ha colto il “frutto proibito” fosse proprio una mela, e non un dolcissimo e succosissimo fico? No, perché a me, sta sorgendo un piccolo dubbio … buone quanto volete le mele … ma vogliamo mettere i fichi, con la loro dolcezza e bontà?!?! Io,per un cestino di fichi… sarei disposta a tutto !!!
Mi piacciono talmente tanto, da averne comprato una pianta piccola piccola per il nostro terrazzo, e la sua produzione limitata … perché sarà anche piccolo, ma una ventina si fichi me li fa … è accolta con gaudio e giubilo, dalle mie papille gustative!
Così, quando Sarah, ha proposto alla mitica squadra di foodblogger di Cucinando, di preparare una ricetta con i fichi … io mi sono praticamente commossa!! I miei frutti preferiti, preparati per la mia “squadra” preferita … veramente il massimo!
Ecco che è venuta fuori questa insalata, un modo insolito, almeno per me , per consumare questo frutto, la dolcezza dei fichi, che contrasta deliziosamente con la feta, e la delicatezza della cipolla che si amalgama perfettamente con tutto. Io l’ho trovata straordinaria, voi ditemi cosa ne pensate ….


insalata di fichi, cipolle e feta

Insalata di fichi, cipolle grigliate e feta, al miele
tratta da “il meglio di Sale e Pepe insalate piatto unico
per 4 persone
2 cipolle bianche
2 cipolle rosse ( ho usato solo quelle rosse, di Certaldo)
6 fichi sodi
200 g di feta ( l’ho lasciata a bagno per circa 15 min. per eliminare un poco la sua salinità)
un cucchiaio scarso di miele d’acacia
un cucchiaio di succo di limone
un mazzetto di menta
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe
Sbucciate le cipolle e mettetele a bagno per circa 15 minuti in acqua fredda, poi asciugatele e tagliatele a spicchi, e fatele grigliare sulla griglia di ghisa, per circa 15 minuti, girandole e spennellandole d’olio.
Infilzate i fichi su 2 spiedini di legno, e fateli grigliare per 2/3 minuti sulla griglia vicino alle cipolle, se avete spazio, poi toglieteli e appena intiepiditi tagliateli a spicchi, e metteteli su un piatto.
Tagliate a cubetti la feta, e mettetela nel piatto insieme alla cipolla e ai fichi, spolverizzate con la menta tritata, ed emulsionate l’olio, il limone, il miele, il sale e il pepe.
Condite il tutto, e servite …
Bon appetit

Le ricette con i fichi, della mitica squadra di Cucinando
Sarah e le sue "Torrette con fichi, bresaola e ricotta di pecora"
Valentina con le sue "Crostatine di fichi e yogurt"
Laura e la sua "Crostata di fichi caramellati" 
Claudia e i suoi "Bicchierini di fichi caramellati ciavurusi di basilico "
Elga con  la sua "Rustica ai fichie e chevre"