mercoledì 19 giugno 2013

Cestini di pane integrale brie e mela




Le ultime settimane, sono state veramente intese, e quelle che verranno, lo saranno ancora di più, dense di impegni, di incontri di viaggi, ma va bene così, in fondo son un Sagittario, amo viaggiare e conoscere nuove persone, che mi arricchiscono il mio bagaglio di vita :)

Show cooking, corsi di pasticceria, il prossimo settimana sarò in Liguria, ospite insieme a tantissime amiche blogger, dell'Associazione Nazionale Città dell'olio, e di Sapori da Sfogliare e cercherò di imparare,  tutto quello che c'è da sapere sul vasto mondo dell'olio ... Olio extra vergine di oliva, qualità, genuinità e tipicità…
Assaggiare e riconoscere la qualità. Scegliere l’olio adatto per la nostra cucina.


Non vedo veramente l'ora, visto che in questo campo, non sono per niente preparata, e che il mondo dell'olio è vasto come e quanto, quello del vino, e quindi molto complesso ed articolato.


La settimana scorsa, vi avevo parlato di queste olive e pomodorini in crosta, preparati per lo show cooking, da Florenzi Casa, oggi invece, vi racconto dell'altra ricetta, sempre facilissima, che ho preparato per l'occasione, e che avevo visto da Cucchiaio Pieno

E' una ricetta estremamente semplice e veloce, basta avere in casa, pancarrè integrale, un pezzetto di brie e una mela Golden, e per completare il tutto qualche filo di erba cipollina.
Niente impasti, la cucina pulita come se non ci foste nemmeno passate, e un aperitivo pronto, in pochissimi minuti!
Chi l'ha assaggiati, ne sono rimasti entusiasti, anche l'omino che mi osservava incuriosito, e che da classico toscano, mi prendeva per i fondelli, mentre cucinavo da Florenzi ... Alla fine mi ha detto " ma lo sai che sono boni!! " :))

Grande soddisfazione ...


Cestini di pane integrale con brie mela


  • 12 fette di pane integrale (tipo pancarrè)
  • 1 mela
  • 1 cucchiaio di burro
  • 120 gr di formaggio brie
  • sale e pepe
  • burro fuso per gli stampi da muffin
  • erba cipollina per decorare
Armatevi di un coppapasta di circa 9 cm ... cm più, o cm meno, e praticate dei cerchi nelle fette di pancarrè.
Non buttate via la fetta di pane "bucata", dopo vi dico cosa mi è venuto in mente ...oppure no, ci ho ripensato...  ci farò un post, quindi rimettete tutto nel sacchetto, e aspettate il post :)

Imburrate con un pennello uno stampo da muffin, del tipo da 12 buchette , con l'aiuto di un mattarello, asottigliate il cerchietto di pane, ed accomodatelo dentro allo stampo, continuate finchè non riempirete tutti gli stampi.

Mettete lo stampo, nel forno caldo a 180°, per circa 7 minuti.

Intanto sbucciate la mela, tagliatela a fette, e poi a cubetti, e fatela saltare per circa 5 minuti, in una padella con pochissimo burro, poi toglietela e mettetela da parte.

Tagliate anche il brie a piccoli cubetti.

Alzate la temperatura del forno a 200°, mettete nei cestini di pane, qualche cubetto di  formaggio brie e qualcuno di mela, poi infornate il tutto, finché il formaggio, non inizierà pian piano a fondersi.

Togliete.lasciate intiepidire per qualche minuto, e ricoprite con gli anellini di erba cipollina.

Buon appetito, e buon aperitivo :)






lunedì 17 giugno 2013

Siena & Stars, eventi musicali, un nuovo contest e le palline di riso e banana!

Palline di riso cocco e banana (C)






Siete pronti per il contest dell'estate,  per vivere un week and  in una città magica come Siena, partecipare al concerto di Ludovico Einaudi, come VIP, e vedere la vostra  ricetta, riproposta in uno dei ristoranti senesi?
Volete sapere come fare? E allora leggete qua ...

A breve, nel mese di Luglio  e precisamente dal 10 Luglio al 2 Agosto, a Siena prenderà  il via ad una magnifica rassegna musicale,Siena and Stars con eventi imperdibili e 16 appuntamenti che possono soddisfare i gusti musicali di tutti, il tutto organizzato da Iko Internetional e Regione Toscana, con la collaborazione della Confcommercio di Siena.

Per animare le serate pre-concerto, La Confcommercio di Siena, ha pensato di ospitare, e rendere partecipi all'ideazione di uno speciale  menù di assaggi a tema, 24 blogger italiane, abbinandole 4 per sera, a 4 Chef, di 4 ristoranti della città, creando un momento piacevole, per gli  ospiti che staranno per partecipare al concerto che si terrà in Piazza Duomo.

Noi blogger, saremo ospiti di questa bellissima città, seguiremo un programma pensato proprio per noi, e potremo vivere da vicino, i nostri artisti ( io l'Orchestra Buena Vista Social Club ), avendo a disposizione, uno speciale pass per il back stage, io mi emoziono solo nello scriverlo... immaginatevi a viverlo!

Qua, potrete vedere tutti gli appuntamenti musicali, e questi di seguito, sono gli appuntamenti, dove noi blogger saremo presenti



14 LUGLIO – TANGO – MIGUEL ANGEL ZOTTO

·       ALESSANDRA GENNARO – MENU TURISTICO

·       SABINA FIORENTINI – COOKN’ BOOK .

·       ROBERTA RESTELLI – IL SENSO GUSTO

·       GRETA DE MEO – GRETA’S CORNER


19 LUGLIO – ORCHESTRA BUONA VISTA SOCIAL CLUB

·       AURELIA BARTOLETTI – PROFUMI IN CUCINA

·       LUCIA ARLANDINI – TI CUCINO COSì

·       MARINA DELLA PASQUA – LA TARTE MAISON

·       GIULIA NEKORKINA – ROSSA DI SERA

24 LUGLIO – CLAUDIO FASOLI “FOUR” JAZZ QUARTET

·       LAURA ADANI – COSI COME SONO

·       ANNARITA ROSSI – IL BOSCO DI ALICI

·       MONICA ZACCHIA – DOLCI GUSTI

·       BENEDETTA MARCHI – FASHION FLAVOURS

26 LUGLIO – LUDOVICO EINAUDI – IN A TIME LAPSE

·       SONIA MONAGHEDDU – OGGI PANE E SALAME

·       AGNESE MALATESTI – LA BANDA DEI BROCCOLI

·       ANNA MARIA PELLEGRINO – LA CUCINA DI QB

·       BARBARA TORRESAN- BABS REVOLUTION 

28 LUGLIO – BAUSTELLE – FANTASMA

·       TERESA DE MASI – SCATTI GOLOSI

·       CINZIA DONADINI – ESSENZA IN CUCINA

·       ELISA IALLONARDI – SAPORI DI ELISA

·       VALENTINA SERENTHA’ – SALE QUBI

30 LUGLIO – GIUSEPPE VERDI CELEBRATIONS 200

·       SABRINA GASPARRI – LES MADELAINES DE PROUST

·       PATRIZIA BOSSO – LA MELAGRANATA

·       SILVIA CENSI - LA GELIDA ANOLINA

·       PATRIZIA MALOMO - ANDANTE CON GUSTO


Inoltre, dal 25 Giugno, sarà disponibile una App scaricabile anche dai blog che partecipano all'iniziativa, dove potrete  prenotare il proprio soggiorno, nel caso vogliate  trascorrere un bel fine settimana, ascoltare e vivere una magnifica esperienza musicale  in una delle più belle piazze italiane, e perché no, incontrare anche una delle blogger che partecipano a questo magnifico evento.

E ora ritorniamo al Contest, di cui vi parlavo all'inizio del post...


I Piatti delle Stars 




Dal 17 Giugno, alla mezzanotte del 17 Luglio, tutti i possessori di un blog, che prepareranno una ricetta, che sia un antipasto, un primo piatto, un secondo piatto, oppure un dolce, ispirati ad un personaggio o ad un genere musicale presente sul Cartellone di Siena and Stars, motivandone la scelta,

 potranno partecipare e vincere 2 biglietti VIP per il concerto di Ludovico Einaudi, con cena e penottamento a Siena, per 2 persone.
Inoltre la ricetta vincitrice, verrà riprodotta da uno dei ristoranti partecipanti.

Tutte le regole di partecipazione e le informazioni principali sul Contest, sono presenti qua sul blog Andante con Gusto, ed anche le ricette, dovranno pervenire presso di lei.



La Giuria del Contest sarà formata dalla Direzione della Confcommercio di Siena, e dai Ristoratori, che parteciperanno a questa iniziativa.


E ora, dopo avervi solleticato la curiosità, con tutte queste belle novità, solletico anche il vostro gusto, con questa ricetta che ho pensato di preparare, pensando alla mia Orchestra ...

L'Orchestra Buena Vista Social Club, quindi Avana, Cuba, Caraibi ... una storia bellissima dietro la nascita di questa orchestra, e i mei ricordi caraibici, che affiorano tra profumi di cocco, banane e rum.

Ecco il perché di queste palline di riso, non troppo dolci, con una consistenza strana, quasi tenace,  dovuta alla presenza di riso glutinoso ...





Palline di riso e banana

Per 4 persone

  Ricetta tratta da Dolci Fabbri Editori
  •  240 g di farina di riso glutinoso ( nei negozi etnici)
  •  2 cucchiai di zucchero di canna
  •  2 baccelli di vaniglia
  •  2 cucchiai scarsi di cacao amaro
  •  1 banana non troppo matura
  •  1 cucchiaio di succo di limone
  •  farina di cocco o polpa di cocco fresco grattugiata
  •  1 cucchiaino di sale grosso
  •  2 cucchiai di zucchero a velo
  •  3 o 4 cucchiai di zucchero semolato 
  • 1 cucchiaio di rum
 Prendiamo la banana, la sbucciamo, la tagliamo a cubetti, e la mettiamo in una ciotola, la spruzziamo con il succo di limone, aggiungiamo i cucchiai di zucchero di canna e i semini della vaniglia, mescoliamo bene, e facciamo riposare per 30 minuti circa.

In una ciotola, versate la farina di riso glutinoso, i 2 cucchiai di cacao amaro, lo zucchero semolato, il cucchiaiaio di rum, e tanta acqua fredda, per ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Preparate delle palline, grosse all'incirca come una noce, formate un incavo, e mettete nel centro, un pezzetto di banana e un pizzico di zucchero, e riformate la pallina.

In una pentola, fate bollire dell'acqua con il baccello di vaniglia inciso per la sua lunghezza, aggiungete un cucchiaino di sale, immergete le palline di farina di riso, e fate sobbollire dolcemente per circa 15 minuti.
Scolatele delicatamente con un mestolo forato, e fatele raffreddare, poi passatele nel cocco  grattugiato, e spolverizzatele di zucchero a velo.



mercoledì 12 giugno 2013

Pomodorini e olive in crosta ... W i finger food!



Ormai lo sapete, domenica scorsa, ho avuto il mio debutto nel campo dello show cooking.
 Florenzi Casa, uno dei più grandi negozi nel campo dell'arredamento e degli articoli per la casa che si trova a Quarrata, mi ha dato l'opportunità di provare, cosa voglia dire  stare dietro i fornelli a cucinare, quando un folto numero di persone, dall'altra parte di guarda, ti osserva, e poi giustamente giudica il tuo lavoro, assaggiando i tuoi piatti, appena preparati.

Diciamo che come primo esperimento, è riuscito abbastanza bene, emozione e battiti del cuore a mille, poi ho pensato di essere nel mio cucinotto di casa, che quelle persone fossero tutti amici, e mi sono leggermente rilassata.

Il tema dello show cooking, sono stati i Finger Food, e questi pomodorini e queste olive in crosta, hanno avuto un grandissimo successo.

Sono facili da fare, e si possono preparare con largo anticipo, e tenerli nel congelatore fino al momento di utilizzarli.Basta tirarli fuori, metterli in una placca,e infornarli!
Un consiglio spassionato... raddoppiate la dose, e fatene una buona scorta, non ve ne pentirete.


per la versione con i pomodorini  Creare con lo zucchero,
per quella con le olive  la ricetta originale è  di Nadia Ambrogio ... non trovo il link originale, ma se cercate in rete,tutte le ricette, riportano a lei.

Per 35 pezzi circa
  • 100 gr di farina
  •  60 gr di  burro freddo
  •  60 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • un cucchiaino raso di sale
  •  un paio di cucchiai di acqua fredda 
  • pomodorini datterini e olive verdi in salamoia 





Lavate, bene sia i pomodorini, che le olive, scolatele ed asciugatele bene.

Imposto super semplice, si mette tutto nella ciotola dell'impastatrice e si mescola per qualche secondo, finché l'impasto non diventa una palla compatta.
Si prende una pallina di pasta, la stendiamo nella mano, e copriamo il pomodorino, o l'oliva,  e la rotoliamo tra i palmi.
Man mano, che sono pronte, adagiamo le palline in un vassoio, o in un contenitore di alluminio tipo Cuki.
Se le vogliamo preparare entro poche ore, le lasciamo in frigo  fino al momento del loro utilizzo ( come minimo 3 ore), se invece le vogliamo conservare per un periodo più lungo, basta coprire il contenitore con il suo coperchio, e lo mettiamo nel  congelatore.
A momento di usarle, basta tirarle fuori, e cuocerle in forno a 200° per 15/ 20 minuti

venerdì 7 giugno 2013

Finger Food ... vi aspetto da Florenzi Casa!




Avete voglia di scoprire insieme a me, qualche ricetta sfiziosa di finger food?

E allora prendete nota, di questo appuntamento ...



Domenica 9 Giugno, vi aspetto da Florenzi Casa, nel nuovo spazio creato apposta per gli show cooking, per una dimostrazione da vivo, di finger food ...

Un modo carino per passare qualche ora insieme, e per scoprire tante idee sfiziose e semplici , da poter riproporre anche a casa, quando avrete i vostri amici a farvi compagnia.

La foto che ho messo, vi stuzzica?
Allora venite a scoprire le ricette :))

 
Florenzi Casa
via Statale 168
Olmi Quarrata
Pistoia



 

giovedì 6 giugno 2013

Metti un celiaco a cena... e offrigli una cocotte di zucchine!



"Questo non è un libro solo per celiaci! Essere celiaci è una sfiga, ma non è la fine del mondo.Questo è un libro per tutti, anzi è un libro per chi vuol mangiare bene"
[cit. Stefania Oliveri]

Ecco, secondo me, questa frase, racchiude in poche parole, tutto il significato di questo libro!
Inizio con lo scrivere che si, sono una persona fortunata, perché conosco personalmente Stefania Oliveri, io la chiamo la bella castellana, non sto qui a spiegarvi il perché, ma per me, lei è "La Castellana"!
E' una donna schietta, piena di passione, sanguigna e sincera, che dopo aver scoperto di essere celiaca, si è scoperta anche una gran cuoca, della serie, o ti ingegni e cerchi alternative, oppure non puoi rimanere a piangerti addosso, per tutta la vita!

Penso che questo libro, dovrebbe essere presente, nelle librerie di tutte noi, non solo per chi ha dei celiaci in casa, ma anche per chi vuole seguire un'alimentazione sana!
Ho capito che per un celiaco, vedersi preparare un menù a parte, è quello che può esistere di più brutto nel campo dell'ospitalità ... non lambicchiamoci il cervello, cercando di preparare alimenti "strani e sglutinati"...i nostri amici celiaci, possono pranzare e cenare, con noi, senza essere considerati degli "alieni"
Insalate fresche, pinzimoni, riso, polente, grano saraceno, carne (ovviamente evitiamo di panarla con farine e pangrattati), verdure in quantità ...e i dolci?
Beh, se invece di una margherita, o una torta di mele, con farina 00, per una sera facessimo un bel budino, o una panna cotta? Saremmo tutti felici e contenti ...

Certo, questi sono solo pochi esempi, nel libro di Stefania, ci sono tantissimi consigli da non sottovalutare, ed è per questo che dico, che è un libro da avere in casa ...
Ho scoperto tante cose, e come le ho detto a lei, questa mattina, mi ha aperto la mente verso un argomento per me sconosciuto!

E per renderle omaggio, ecco che ho scelto una ricetta dal suo bel libro ...

Cocotte di zucchine e besciamella




  • 800 g di zucchine
  • 1 cipolla
  • 100 g di Parmigiano Reggiano
  • Olio extra vergine d'oliva

Per la besciamella

  • 500 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 40 g di fecola o maizena
  • sale, pepe, e noce moscata.
Le zucchine, vanno lavate, tagliate a fette, e messe a cuocere in una padella, con un goccio d'olio extra vergine d'oliva, dove avrete fatto stufare la cipolla tritata.
Salatele pepatele, e portatele a cottura.

Intanto preparate la salsa besciamella, facendo sciogliere il burro, in un pentolino, aggiungete la maizena, e mescolate bene, e poi a filo, il latte, che avrete riscaldato.
Mescolate bene, perchè non si formino grumi, e date sapore, unendo il sale, il pepe e la noce moscata.
Fate cuocere per circa 10 minuti, poi togliete il pentolino dal fuoco, e aggiungete il Parmigiano, lasciandone un po', che userete per cospargerlo sulle zucchine, prima di infornarle.

Nelle cocotte, fate uno strato di salsa besciamella, poi le zucchine, alternando fino alla fine.

Mettete le cocotte nel forno caldo, e cuocetele  per 15/20 minuti, a 180°, finchè non saranno dorate.
Servitele tiepide.

Metti un celiaco a cena
Fantasie COOlinarie di una Fornostar
Stefania Oliveri
Navarra Editore

martedì 4 giugno 2013

La pappa col pomodoro


"Rita, non prendertela a male, ma ti devo dire una cosa..."
"Ditemi nonna.."
"Sei brava in tante cose, e in cucina, non ti batte nessuno... ma la pappa col pomodoro, proprio un ti riesce, farla bona!"

Ecco, questo è stato il dialogo, tra mia nonna Maria, e mia mamma ( chiamata nonna con affetto da mia mamma)... suocera e nuora a confronto, due regioni diverse, il Trentino di mamma, e la Toscana di nonna Maria, una sposina che doveva imparare una cucina regionale  diversa dalla sua, e mia nonna che con tanto amore e sapienza, le ha insegnato tantissimi piatti, ma la pappa col pomodoro...ehhh, quella era un vero disastro!

Mamma è riuscita a farmela odiare, la benedetta pappa al pomodoro, e quando sentivo quell'odore d'aglio, e poi il pomodoro sfrigolare, giuro, avrei voluto essere lontana mille miglia!

Poi l'incontro con la prima pappa al pomodoro fatta da un grande chef ( Giuseppe Mancino del Piccolo Principe di Viareggio ) e la convinzione che la vera pappa al pomodoro, ra diversa da quella di mamma!

In questi giorni, mi hanno chiesto di provare un olio extravergine di qualità, laziale, anzi dell'Alta Tuscia Laziale, l'olio extra vergine del Frantoio Gentili, un frantoio con 200 anni di storia, della provincia di Viterbo, olive frante entro 24 ore dalla raccolta, che conservano tutto il sapore e le proprietà che tanto fanno bene, al nostro organismo.

Ho avuto modo di assaggiare l'olio extravergine Fruttato, composto da da cultivar Canino ed in minoranza da cultivar Moraiolo, Pendolino, Leccino e Frantoio,ha un bel colore verde, un leggero pizzichino, e il sapore fruttato, perfetto per condire o anche per friggere, ma io ho preferito provarlo,con questa pappa al pomodoro.

Ho preso la ricetta in "prestito" da una senese Doc, Patty o Andante con Gusto ... una ricetta perfetta, che mi ha fatto far pace, per sempre con la pappa al pomodoro!





Per 6 persone
 - 1 kg di pomodori maturi
- 1 litro di brodo vegetale
- 350 gr di pane casareccio raffermo ( Io ho usato della Bozza di Prato)
- 1 porro
- 1/2 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 2 foglie di alloro ed un mazzetto di basilico 
- peperoncino
- sale, pepe q.b.
- olio extra vergine d'olivaFruttato Frantoio Gentili

Tagliate il pane a fette, togliete la crosta, tagliatelo a cubetti, e fatelo tostare in forno, a 180° per 10 minuti circa.

In un tegame, mettete l'olio extra vergine, e il trito di porro, cipolla e aglio, e fatelo dorare dolcemente, aggiungete il basilico strappato a mano, e le foglie di alloro, e lasciate appassire il tutto, per 15 minuti, a fiamma bassa.

Aggiungete i pomodori, senza pelle, e senza semi, salate, pepate, e aggiungete un po' di peperoncino, se lo gradite, e dopo pochi minuti, i dadini di pane abbrustoliti.

Girate il tutto, e coprite con il brodo vegetale, e fate cuocere per circa un'ora a fuoco basso. A metà cottura, mescolate bene, per far sbriciolare il pane, e se per caso si asciugasse troppo, aggiungete altro brodo caldo.

Servitela calda, oppure tiepida, con un filo di olio extra vergine.

Patty, dice che il primo giorno è buona, il secondo giorno eccellente ...la mia al secondo giorno, non c'è arrivata :)



 

giovedì 30 maggio 2013

Tonno del Chianti

tonno del Chianti (C)


Questo post dovrebbe essere intitolato così:
" Tonno del Chianti, ovvero l'ingegno del contadino toscano!"
Come tutti sappiamo, la Toscana è bagnata da due mari, il Tirreno, e il famosissimo mare del Chianti ...
Fermi tutti, ho sentito levarsi un noooooo ...
No? Dite che mi sto sbagliando? Nel Chianti non c'è il mare? E allora, se non c'è il mare, come fanno ad esserci i tonni!!
Se fate i bravi, vi svelo l'arcano ;)

E' una ricetta riscoperta da Dario Cecchini, il famoso macellaio di Panzano, dopo che un signore, tanti anni fa, gli raccontò che suo padre, che era un norcino, disossava e  lessava  le cosce del maiale, nel vino bianco, e un miscuglio di erbe e spezie. Dario incuriosito, provò  ad interpretare la ricetta, e dal suo esperimento, nacque il Tonno del Chianti, che in tutto e per tutto, sia per delicatezza della carne, che come sapore, somiglia tantissimo, al costoso  e pregiato pesce!

La preparazione potrebbe sembrarvi lunga, ma si tratta solo di lasciare sotto sale la carne, per 3 giorni nel fresco del frigorifero, e poi una cottura nel vino bianco di circa 5 ore, tutto qua. Per un risultato come questo, credo decisamente, che si possa fare ...

Il tonno, una volta preparato, si conserva in frigo, per circa un mese, e si può servire, o accompagnato ad una insalata di fagioli cannellini e cipolla di Certaldo ( o di Tropea), oppure un'insalatina di rucola, o songino, o quello che la vostra fantasia, vi può suggerire ...

Se vi consiglio di provare la ricetta? Io fossi in voi, correrei a comprare  la "ciccia"!!! :)

( nota dell'Editore ...sono rimasta folgorata da questa ricetta, dopo averla assaggiata a Firenze, in compagnia di tante amiche blogger, e da Teresa, ho trovato la fonte di ispirazione, per riproporla a casa ...)






  • 1,5 kg di spalla o coscia di maiale
  • bacche di ginepro
  •  grani di pepe nero
  • 2 litri di vino bianco
  • foglie di alloro
  • rosmarino
  • olio extra vergine di oliva
  • sale grosso
Iniziate pulendo il vostro pezzo di carne, togliendo il grasso che potrebbe esserci, poi mettetela in un contenitore di vetro, copritela con 2 o 3  pugni di sale grosso, coprite e mettete in frigo per 3 giorni.

Riprendete la carne, sciacquatela sotto l'acqua corrente, per eliminare il sale, e mettetela in una pentola. Versate i due litri di vino bianco, unite 3 foglie di alloro, qualche bacca di ginepro, e i grani di pepe nero, e lasciate cuocere a fuoco bassissimo, per 5 ore, con il coperchio.

Trascorse le 5 ore, spegnete il fuoco, e lasciate raffreddare la carne, nel suo brodo ( che ha un profumo straordinario...) poi scolatela, e con le dita, sfilettatela, ma non a pezzi troppo piccoli, mi raccomando.

Mettetela dentro a dei vasi di vetro, aggiungete grani di pepe, foglie di alloro, e un ciuffetto di rosmarino.
Coprite con dell'ottimo olio extra vergine d'oliva ( non troppo forte di sapore, per non coprire la delicatezza della carne), chiudete il barattolo, e conservatelo in frigo, per circa un mese.
Controllate sempre che il livello dell'olio, copra il vostro "Tonno", nel caso si abbassasse, aggiungetene un po'!

lunedì 27 maggio 2013

#Sedicogelato ... La storia di un sorriso lungo quasi sett'antanni!



#Sedicogelato, vi racconto di una giornata trascorsa a Firenze, in compagnia di amiche "vecchie" ( e non per la data anagrafica..) e nuove, di coppette di gelato colarate, di una Firenze che ha deciso di graziarci, e ha lasciato che la giornata trascorresse tra una leggera pioggerellina, e un sole cocente, che ci ha asciugate, dopo pochi secondi...
Vi racconto di un Festival del Gelato, dove il main sponsor, è la famiglia di  grandi artigiani gelatai, come ama definirsi "Lui", Leonardo Bagnoli  amministratore delegato di Sammontana,  un Ad fuori dagli schemi, che in ogni occasione in cui ci siamo incontrati, riesce sempre a sorprenderci, con grande naturalezza e simpatia, e che in occasione della manifestazione, ha deciso di raccontare la storia della sua azienda, e quindi della sua meravigliosa famiglia, fondatrice di Sammontana, attraverso un cortometraggio d'autore, a cura di Virgilio Villoresi, talento fiorentino e appassionato di animazione, che tra innovazione, genio e una cura maniacale, ha fatto nascere, dopo milioni di scatti, la storia di Sammontana, tra poesia e amarcord.
Sammontana, La storia di un sorriso, percorre tutta la storia, dall'acquisto della latteria Sammontana a Empoli, dopo che nonno Romeo si era stufato di abbassare ed alzare la  sbarra delle ferrovia, alla nascita dei "Gelati all'Italiana", fino ad arrivare al mitico barattolino, e quindi ai giorni nostri.










Per questa grande occasione, Sammontana ha voluto creare un omaggio alla Toscana, creando  il gusto Cantuccio, con pezzetti di cantucci alla mandorla e variegato al Vinsanto Doc ...ora vorrei lanciare un messaggio a Leonardo Bagnoli. "Oh Leonardo, ma un vorrai mia davvero, averci fatto assaggiare questo splendido gelato, una tantum?? Questo gelato merita, anzi, deve essere lanciato sul mercato!! Mica vorrai deluderci vero?"
Oh  voi che mi leggete ... anche solo dalla foto, ma non vorreste per caso poter assaggiare questa delizia?




Io ho sentito levarsi un coro di si ... quindi Leonardo, se vuoi i Cantucci te li preparo io, e te li porto anche a Empoli!! :))

In una Piazza della Repubblica, che per 10 giorni è diventata il Villaggio Sammontana, dove ho visto golosi di ogni sesso ed età, che sorridenti si gustavano il loro gelato, e dove oltre al "buono del gelato", ho visto anche il "buono del cuore",con  l'intero ricavato delle vendite, che è stato devoluto alla Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, ho trascorso una giornata assaggiando delizie, e vedendo come lavora la "famiglia" Sammontana...ovvero sempre con il sorriso!


#Sedicogelato è anche qualcosa di più ...
Sammontana, in occasione del Festival del Gelato a Firenze, Sammontana lancia un progetto di storytelling Se dico Gelato dedicato a tutti gli amanti del gelato e della rete. Attraverso una grande piattaforma multicanale, gli utenti potranno esprimere con un breve testo, un’immagine o un video ciò che significa per loro l’“esperienza gelato”, utilizzando un’APP mobile, il website Se dico Gelato , o i social media Facebook, Twitter e Instagram.
L’APP mobile sarà disponibile dal 27 maggio sugli store Windows Phone e dal 10 giugno su Google Play e Apple Store. Inoltre attraverso Twitter o Instagram sarà possibile interagire utilizzando l’hashtag dedicato #sedicogelato.
Tutti i contenuti andranno a popolare il website dedicato in tempo reale e durante il Festival del Gelato gli utenti potranno rivedere le storie postate direttamente sul grande wall presente al Villaggio Sammontana, oltre sulla pagina Facebook del Gelataio .




Altra iniziativa carinissima da parte di Sammontana ...Sto parlando di Lunga vita al barattolino ...

Il Barattolino Sammontana è un vero mito per gli amanti del gelato di tutte le età , appartiene a quella categoria di prodotti che sono diventati delle icone e il cui successo è legato, oltre alla loro bontà, alla forma del contenitore.

Dopo aver conquistato tutti i golosi, Sammontana lancia la sua sfida ai creativi più ghiotti: avete mai pensato a quanti usi ingegnosi può avere il Barattolino una volta finito tutto il gelato?
Al Gelataio Sammontana ne sono venuti in mente diversi, dal vaso di fiori alla abatjour da mettere sul comodino e di settimana in settimana li condivide nella pagina Facebook. Ma la creatività è una scossa contagiosa che si diffonde ad ogni cucchiaiata di gelato variegato!

Diamo tutti insieme “Lunga Vita al Barattolino”! Invia le tue immagini pubblicandole in bacheca sulla pagina de Il Gelataio Sammontana o su Instagram utilizzando l’hashtag #LungaVitaAlBarattolino!


E dal 27 Maggio, cioè oggi... ci saranno altre  bellissime sorprese... Stay tuned :)


#sedicogelato

giovedì 23 maggio 2013

Spiedini di pollo al sesamo e lemon grass con verdure profumate all'origano ... e la Cucina al Sacco.







I miei primi pranzi al sacco, risalgono alle gite scolastiche! Zaino sulle spalle, pieno zeppo di succhi di frutta, pastine varie, biscotti, e gli immancabili panini con l'affettato, come diciamo qua in Toscana! Mortadella, salame, prosciutto, che se per caso non riuscivi a trovare un bar o una fontanella ( a quei tempi le bottigliette di plastica, mica c'erano ...) rischiavi di morire di sete, per l'arsione che ti avevano procurato!
Poi via via che il tempo passava,  niente più gite scolastiche, ma pic nic con la famiglia, e allora via con pasta fredda, riso freddo, tramezzini, tutto immancabilmente "freddo"... che se per caso andava via il sole e faceva più freschetto, rischiavamo la congestione ;)

Così, quando Cuki e Cannamela, mi hanno chiesto, se volevo partecipare alla loro iniziativa, La Cucina al Sacco, con una ricetta saporita, ma leggera, cucinata nell'apposito sacchetto Cuki, ed insaporita con le spezie Cannamela, e comoda per essere gustata all'aria aperta, ho pensato a questi spiedini, ed a queste verdure colorate e saporite.






  • 8 sovraccosce di pollo senza pelle
  • cipolle fresche di Tropea
  • pangrattato
  • semi di sesamo tostati in padella
  • zenzero in polvere Cannamela
  • lemon grass Cannamela
  • peperoncino in polvere Cannamela
  • uno spicchio d'aglio schiacciato
  • sale
  • pepe
  • succo di limone
  • oli extra vergine d'oliva
  • 4 spiedini di legno
  • Sacchetti forno Cuki
Per le verdure
  • 2 cipolle fresche di Tropea
  • 5 zucchine chiare
  • 1  peperone grande , o due piccoli
  • una manciata di pomodorini
  •  4 patate medie
  • aglio
  • pangrattato
  • origano Cannamela
  • peperoncino in polvere Cannamela
  • sale pepe
  • olio extra vergine d'oliva
  • sacchetto forno Cuki


Disossate le sovraccosce di pollo, tagliatele in tre strisce , nel senso della larghezza , e mettetele dentro ad una boule.
Aggiungete una generosa spolverata di lemon grass, zenzero, peperoncino, sale e pepe, lo spicchio d’aglio schiacciato, ed infine il succo del limone spremuto, date una bella mescolata, e mettete a riposare in frigo per un paio d’ore circa.
In un piatto, mescolate il pangrattato, con i semi di sesamo tostato, e passateci le strisce di pollo. Arrotolatele su se stesse, e iniziate ad infilzarle sugli spiedini di legno, alternandoli agli spicchi di cipolla di Tropea.
Salate e pepate leggermente , e mettete dentro ai sacchetti Cuki, chiudendoli con l’apposito laccetto.




A questo punto, prepariamo le verdure, lavandole e tagliandole a cubetti o rondelle, a seconda del tipo.
Mettetele in una ciotola, cospargetele di sale, di pepe, unite l’aglio tritato, un pizzico di peperoncino, l’origano, il sale il pepe, ed infine il pangrattato.
Date una bella mescolata, irrorate con un filo d’olio, ed inserite il tutto nel vostro sacchetto Cuki, chiudendo con l’apposito laccetto.

Scaldate il forno a 180°, mettete i sacchetti sulla placca del forno, e cuocete sia la carne, che le verdure, per circa 40/45 minuti, poi con cura ed attenzione, tagliate con le forbici, un angolo dei sacchetti, lasciate uscire il vapore, e continuate la cottura per circa 10 minuti.
Ottimi serviti tiepidi o addirittura freddi, per gli spiedini non servono nemmeno le posate, e le verdure, possono essere trasportate, nei comodissimi contenitori ermetici Cuki.



venerdì 17 maggio 2013

Piatti,bicchieri e stoviglie sporchi ... meno male che c'è Pril!!


Adoro cucinare, preparare piatti succulenti, divertirmi ai fornelli per preparare i piatti per il blog, e presa dall’euforia, non mi accorgo mai, di quanti piatti, piattini, teglie, vassoi e pentolame vario, utilizzi per un semplice piatto.
Poi è la volta del set fotografico, impiatto, scatto, controllo la foto,e tiro un sospiro di sollievo, vedendo che i miei sforzi culinari, hanno dato degli ottimi risultati.
Ma di solito, il mio sorriso sparisce, appena rimetto piede in cucina, e vedo il disastro che ho lasciato in giro! A parte la confusione, sono la marea di stoviglie da lavare asciugare e riporre, che mi mettono un attimo di ansia, ma fortunatamente c’è la mia amica lavastoviglie, sempre pronta a darmi una mano, per rimettere in ordine, il mio personale tsunami cuciniero!
Cosa di più facile, che aprire un semplice sportello, tirare fuori due carrelli che ti aspettano volenterosi, riempirli di tutte quelle stoviglie, inserire il detersivo, richiudere e premere il tasto start!
Però, se voglio che le mie stoviglie siano brillanti e super pulite, devo pensare a tenere pulita anche la mia amica che tanto silenziosamente e umilmente, mi da una mano, e quindi per lei esistono dei prodotti specifici che fanno , che sia sempre perfetta e funzionante.
Pril, ha pensato ad una gamma di prodotti, che fanno , che la nostra lavastoviglie, sia sempre perfetta!
Sto parlando di Pril Cura- Lavastoviglie azione 3 x, che ha una forza straordinaria, penetra  nelle parti meccaniche, ed elimina il grasso ed il calcare, che si sono depositati nel tempo, e pulisce in profondità anche il filtro, dove notoriamente gli accumuli di sporco e grasso, sono più presenti.
Poi arriva Pril Brillantante, che aiuta a far scivolare l’acqua più facilmente, e le stoviglie acquistano quella brillantezza, che tanto piace a noi donne.
E per ultimo, ma non per merito, ovviamente, il Deo-Perls, il deodorante che grazie alle sue perle, rilascia gradualmente il suo profumo, eliminando quell’odore fastidioso, che a volte può essere presente nel lavastoviglie, lasciandola fresca e profumata.
E adesso che tutte le stoviglie sono pulite, rimettiamoci ai fornelli!!


giovedì 16 maggio 2013

Carote glassate e la nuova collaborazione con Vega







Vi siete mai trovati a guardare la foto in qualche blog di cucina, e di colpo, innamorarvi di un piatto, di un vassoio, di un'alzatina,  e domandarvi  "Chissà mai dove l'avrà acquistata? "...
Ecco, se almeno una volta, vi siete fatti questa domanda, appartenete alla mia categoria, cioè a quella dei food blogger che sono sempre alla ricerca del piatto adatto, che aiuti a mettere in risalto, il frutto del duro lavoro dietro ai fornelli.
Perché diciamocelo, anche l'occhio vuole la sua parte, e se il nostro arrosto o la nostro piatto di pasta, lo serviamo in una bella porcellana, sarà sicuramente un bel vedere, e una delizia in tutti i sensi

Mi è stato chiesto di   collaborare con una  famosa azienda di Bolzano, la Vega,  che si occupa principalmente di attrezzature alberghiere, e al momento di sfogliare il loro catalogo, sono rimasta impressionata dalla varietà e scelta, degli articoli, che offrono ai loro clienti.
Praticamente per i food blogger, e non solo, ma anche a chi piace semplicemente circondarsi di cose belle è una specie di piccolo Paradiso, un grande negozio virtuale, dove gli amanti del bello si perderanno volentieri, tra le tante pagine dei vari articoli  che vengono proposti.
Come dicevo Vega, si rivolge soprattutto ai professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, ed oltre alle attrezzature, gli operatori del settore, possono trovare tutto ciò che è loro utile per il loro vestiario, proprio nella sezione di abbigliamento professionale. 
Diciamocelo pure, ma come  sono affascinanti gli chef, nelle  loro giacche ...   :)
 
E allora, dopo aver passato ore, tra le pagine del catalogo, sfogliando, sognando e scegliendo,tra piatti, bicchieri, posate,  ecco qua, una delle cose che mi ha rubato il cuore ...
Una piccola cocotte in  ghisa, adattissima per le cotture lente come quelle degli stufati e dei brasati, ma bellissima ed utilissima, anche per presentare delle piccole porzioni di dessert.
Nei prossimi post, vi farò vedere le altre cose, di cui mi sono innamorata ... 

E appena arrivata a casa, ecco qua, la mia cocottina all'opera ...

Questa  ricetta è di Dauliana, della serie, vista e innamorata ...
So che ci sono tante persone, che non amano le carote cotte, ma queste, sono veramente buone ... croccantine al punto giusto, e di una delicatezza infinita.






Carote glassate al timo e miele d'arancia.

  • 500gr di carote
  • una noce di burro
  • 1 cucchiaino di miele d'arancio
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • sale
  • timo fresco
  • qualche seme di cumino
Pulite le carote, e tagliatele leggermente di sbieco.
Mettetele in un pentolino, con la noce di burro, qualche foglia di timo fresco, un pizzico di sale, e cuocetele finché non sono una via di mezzo, tra il tenero, ma ancora leggermente croccanti...
Ecco, a questo punto sciogliete il miele in un goccio d'acqua, e versatelo sulle carote.
Il tempo di caramellare, e il vostro contorno è pronto.
 
 





giovedì 9 maggio 2013

Cookies al cioccolato bianco e fragole



Il motivo che mi ha tenuta lontana dal blog, è finalmente al suo posto.
Sto parlando di una bella siepe di Photinia, con le sue foglie verdi e rosse, che spero nel giro di qualche mese, si possa trasformare in una bella barriera anti sguardo indiscreto, da parte della mia "simpatica" vicina!
Abbiamo un bellissimo terrazzo, vivibile, calpestabile, ci potrei anche fare ginnastica, se solo lo volessi, con i suoi quasi 50 mq di superficie, ma ci sono loro, quegli occhi indiscreti, che si piazzano a osservare ogni tua mossa, e ti fanno odiare il fatto di non poter vivere la tua vita privata, come vorresti!
E allora, ecco che scatta l'operazione pollice verde,  vasche, terriccio, concime, palette, piante e tanta pazienza, e l'inevitabile trasloco degli agrumi già esistenti, che sembrava di giocare ai quattro cantoni...
Gli occhi indiscreti, continuano a scrutare, ma non potendo vedere bene dalla sua prospettiva, adesso si fa ospitare al terzo piano, per vedere meglio ... ma è già un passo in avanti, una grande vittoria, e la soddisfazione di non vederla più seduta vicino al confine, con la "gislonga" rivolta verso casa tua è grande!!!
 E come diceva una canzone del Grande Renato Rascel , che voglio cantare a squarciagola, a nome della mia siepe un po' spelacchiata ...

" Noi siamo piccoliiii,
ma cresceremooooo,
e allora virgolaaaa,
ce la faremooo, 
chiusa parentesiii,
riporto seiiii ...

Caraaa vicinaaaa, non pensareee
piùùù, ai fattiii mieiiii ...


 

E dopo la parentesi canora e di sfogo, passiamo alla ricetta.
Biscottoni grandi, dolci e profumati, con fragole e cioccolato bianco, un piccolo peccato di gola, per risollevare il fisico, dalla fatica del giardinaggio :)

  • 200 g di farina Petra 5 oppure farina 00
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 50 g di fragole
  • 140 g di burro
  • 1 uovo intero bio
  • 100 g di zucchero semolato
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

            

Lavate le fragole, asciugatele, e tagliatele a cubetti, e tritate il cioccolato bianco, utilizzando un coltello robusto.
Fate sciogliere il burro e fatelo intiepidire.

Sbattete le uova con lo zucchero, sia di canna che quello semolato, e l'estratto di vaniglia, quindi aggiungete il burro fuso ormai intiepidito, un pizzico di sale , e la farina setacciata con il lievito.
Amalgamate bene il tutto, coprite con la pellicola per alimenti, e mettete in frigo a riposare per circa un'ora.
Riscaldate il forno a 210°, foderate con la carta da forno una teglia, e con l'aiuto di un cucchiaio, distribuitevi sopra l'impasto, avendo cura di distanziarli gli uni dagli altri, e schiacciate leggermente la superficie.

Ricoprite la superficie con il cioccolato e le fragole, e cuocete per circa 10 minuti.
Quando li sfornerete saranno ancora abbastanza pallidi e morbidi, ma va bene così... lasciateli leggermente intiepidire, e poi staccateli con delicatezza dalla carta forno.
E i vostri cookies alle fragole, sono pronti :)













lunedì 6 maggio 2013

Focaccine di farina di ceci y Jamon Joselito



Un incontro casuale e fortuito, con Joselito e il suo jamon, l'ho avuto qualche mese fa, a Taste ... La Spagna è stata l'ospite d'onore alla manifestazione, e il suo famosissimo prosciutto, è stata la prima cosa che ho notato! Una ressa umana, per accaparrarsi una fettina del prezioso salume, e il signore che era vicino a me, che diceva  sottovoce,  alla signora che lo accompagnava:
" Lo dobbiamo per forza assaggiare, è il prosciutto, più buono del mondo!"
Un po' per pigrizia, perché in effetti, non amo molto fare a spintonate, per poter assaggiare  le cose, un po' per i vari impegni di quei giorni, non mi sono più fermata presso lo stand di Joselito, se non lunedì poco prima della chiusura della manifestazione, ed ho visto una distesa di zampetti e di ossa di prosciutto, ripuliti fino quasi a farli brillare, e li ho pensato:
"Ecco, ho perso un'occasione..."



Ma come si suol dire, la speranza è l'ultima a morire, e dopo qualche settimana, ecco che ho l'opportunità di poter assaggiare il famoso jamon  a casa mia, in tutta tranquillità!

Un prosciutto che proviene da maiali iberici, allevati all'aperto in prati sconfinati, all'ombra di grandi querce, e proprio da questi alberi, proviene il cibo che nutre questi possenti animali, le ghiande o bellotas.
Ecco allora che anche la denominazione ha un senso, Jamon Iberico de bellotas ...Prosciutto iberico di ghianda!
Un prosciutto dopo essere stato salato con sale marino, stagiona per un lungo, lunghissimo tempo, che va dai due, tre anni minimi, fino ai sei, sette o anche otto anni.
Non sono semplici prosciutti, diciamo che sono gioielli della gastronomia, e come tali, vanno trattati.

Ho preferito non aggredirlo con la  una cottura, per poterlo assaggiare in naturalezza .
Ho preparato queste focaccine di farina di ceci, e una parte di jamon, l'ho servito alla classica maniera catalana, con del pane leggermente abbrustolito ed agliato, una fetta di pomodoro ( a Barcellona il pomodoro maturo, viene strofinato sopra...), e una fetta di jamon Joselito.


                    crostini di jamon joselito e pomodoro scritta


Per 18 focaccine
  • 150 g di farina di ceci
  • 200 g di farina 00
  • 140 g circa di acqua
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 100 g di prosciutto Joselito
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 dl d'olio extra vergine d'oliva
  • sale fino
  • fiocchi di sale o sale grosso
  • pepe o un pizzico di peperoncino in polvere
Mettete le farine in una ciotola, aggiungete il lievito, date una mescolata, e poi unite l'olio ( tenetene un paio di cucchiai da parte ), un pizzico di sale, un pizzico di peperoncino in polvere, oppure una macinata di pepe, e l'acqua necessaria per ottenere un composto omogeneo, e abbastanza morbido.

Stendete l'impasto in una sfoglia di circa mezzo cm, e con un coppa pasta, ritagliate tanti dischetti di circa 7 cm di diametro.

Mettete le focaccine, sulla placca del forno, ricoperta di carta, e spennellate la superficie della pasta, con una emulsione di olio e acqua, e  cospargete di fiocchi di sale oppure sale grosso, e gli aghi di rosmarino, tritati sottili.

Cuocete nel forno caldo, 220° per 10/15 minuti circa.

Sfornate le focaccine, e servitele con le fettine di jamon Joselito.

lunedì 22 aprile 2013

Salsa verde


Ci sono ricette, che spesso diamo per  scontate, ricette semplici, quelle che si fanno ad occhio, quelle dove, in ogni casa, esiste la propria versione, quelle che non ti sogneresti mai, di scrivere in un post.
E poi pensi, ma se invece glielo dedicassi davvero un post, alla mia adorata salsa verde?

La salsa verde mi piace da matti,sarà che è legata ai ricordi che ho di mio padre, quando mamma la preparava per accompagnare il bollito, anzi il lesso, come lo chiamiamo qua in toscana, e io e babbo, ne mangiavamo a quantità industriali, tanto ero piccola, e non dovevo baciare nessuno, e l'aglio con il suo profumo e sapore persistente, non era un problema...

Mi piace la salsa verde, e mi piace il profumo dell'aglio e del prezzemolo tritati, quando li trito con buona lena, aiutandomi con la mezzaluna o con la punta del coltello, il movimento ritmico, quello che ho imparato da mamma, quello che è perfetto senza usare il più moderno mixer.

E' una salsa perfetta, per accompagnare il lesso, il lampredotto, per farcire i panini o sandwich, o anche per del pesce lesso o arrosto, insomma una salsa tipo tailleur, adatta in ogni occasione :)


  • abbondante prezzemolo
  • 1 uovo sodo
  • 1 pugno di capperi sott’aceto
  • 2 fette di pane imbevuto nell’aceto
  • 1 spicchio d'aglio,
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
Iniziate con il mettere il pane a bagno nell'acqua e aceto, poi toglietelo e strizzatelo bene, e fate lessare  l'uovo.
Sul tagliere, iniziate a tritare il prezzemolo e l'aglio, poi aggiungete la mollica di pane, i capperi, l'aglio a vostro gusto, e l'uovo sodo, finché il tutto non sarà ben fine e omogeneo.

Mettete il composto nella ciotola, unite un pizzico di sale,una macinata di pepe, abbondante olio extra vergine d'oliva, e  mescolate bene.

lunedì 15 aprile 2013

Pane a fisarmonica al pesto di pomodorini e capperi




Faccio outing, sono una donna compulsiva!
Si lo ammetto, spesso mi lascio trasportare dall'istinto, non ragiono molto sulle cose, e se una cosa mi passa per la mente, che sia un cambiamento in casa, una ricetta, o anche uno sfogo con qualcuno che mi sta davanti, apro la bocca, la mente, metto in moto le mani, ma la devo fare subito!

A volte mi chiedo dove voglio arrivare, mi pongo degli obbiettivi, e una volta che sono quasi arrivata alla conquista del mio agognato desiderio, già mi vengono in mente, altre mille idee e cose da fare.

Mi succede con tutto, e con tutto, intendo anche le ricette.
Molto tempo fa, avevo visto in rete questo pane, mi aveva affascinato la sua forma, e la possibilità, di poterlo personalizzare con mille varianti, cambiando ogni volta gli ingredienti per farcirlo, un pane dalle mille versioni, carino da mettere in tavola, con quel suo modo unico di essere servito, visto che le fette, sono praticamente già porzionate.
Un pane morbido, che tale rimane fino al giorno dopo, saporito a seconda degli ingredienti che vorrete aggiungervi, e che sicuramente vi darà grandi soddisfazioni.
Io l'ho farcito con del pesto di pomodori secchi e capperi, e poi con una bella spolverata di origano siciliano, il risultato è stato fantastico!

E per tornare al discorso che facevo all'inizio del post, ho già la mente in fermento, che pensa alla prossima versione ... mi vengono in mente cipolle bianche stufate, e formaggio pecorino grattugiato, magari un buon marzolino, e magari...

per questo pane, vi servirà uno stampo da pan carré di circa 
11x25 cm
  •  500 g di farina 0
  • 250/300 g di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di zucchero o di malto d'orzo
  • 12g di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 30 g di  olio extra vergine di oliva
  •  
Per la farcitura

  • 3 cucchiai di Pesto di pomodorini e capperi La Nicchia
  • origano 

Sciogliete il lievito in un goccio di  latte tiepido, mettete la farina nella planetaria, aggiungete il lievito ormai sciolto, il resto del latte, il cucchiaino di malto o di zucchero, e iniziate ad impastare. Dopo un minuto circa, aggiungete anche  l'olio, fatelo assorbire, e per ultimo aggiungete il sale.
Impastate finché non avrete un impasto liscio e morbido, e mettete l'impasto a riposare in una ciotola oleata, per circa 1 ora e mezza, o almeno finché l'impasto non sarà raddoppiato.

Prendete l'impasto, e mettetelo su di un ripiano infarinato, e spianatelo in un quadrato di circa 40 cm per lato.

Spennellate la superficie con dell'olio extra vergine, e a questo punto ricoprite la superficie dell'impasto, con quello che più vi piace ... io ho cosparso il tutto con del pesto di pomodori secchi e capperi e una bella spolverata di origano, poi tagliate nel senso della lunghezza in 6 strisce, impilatele una sopra l'altra, e tagliatele in 6 quadrati.

Prendete lo stampo e ricopritelo con della carta forno bagnata e strizzata, e iniziate ad inserire i quadrati di pane, se per caso vi avanza dello spazio, fate una pallottola con della carta forno, e mettetela  riempire lo spazio vuoto, ricordandovi di toglierla, quando il pane, inizierà a lievitare per bene, e vorrà occupare tutto lo spazio disponibile.
Coprite con un canovaccio, e fate lievitare per un'ora circa.

Fate scaldare il forno a 180°, e cuocete il pane per circa 30 o 40 minuti, poi sfornatelo, e fatelo raffreddare, prima di servirlo.

Un grazie alle mie fonti di ispirazione, che sono state

Cindy Star, con il suo pane aromatico ...
Antonella Facchini, e il suo pane a fisarmonica
Natalia Cattellani e il suo pane a fisarmonica farcito

mercoledì 3 aprile 2013

Budino di riso all'arancia






Ci sono delle ricette che sono dei veri e propri colpi di fulmine, e ce ne sono alcune che potrebbero sfuggire alla tua attenzione, se non fosse, che la tua amica Milva, la commessa del negozio sotto casa, quella simpatica, quella con cui parli sempre di cucina, o di quello che hai postato, o di quello che stai per postare, un sabato pomeriggio ti dica :

" Ma hai visto che spettacolo di ricetta, hanno postato le tue amiche, le Pellegrine Artusi?"

e io con quasi un senso di colpa ...

"Ehm, veramente non mi ricordo, cosa hanno postato?"

E Milva ...

" Un dolcino con il riso e l'arancia, che deve essere una libidine ..."

E mentre lei te lo racconta, tu sei già lì con la testa, che pensi ...

"Ora vado su, leggo la ricetta, e lo preparo subito..."



E così è stato, gli ingredienti li avevo tutti a portata di mano, e nella cassetta di legno, avevo ancora qualche arancia  dei miei amici Contadini per Passione, quindi il passo da leggere la ricetta, ad avere i budini pronti, è stato veramente un attimo ... merito delle amiche vicine ( Milva) e lontane ( Claudia e Simona, le più belle Pellegrine del web )


  • 100 gr di riso originario
  • 700 ml di latte intero fresco
  • un baccello di vaniglia
  • scorza di arancia biologica
  • 50 gr di burro
  • 90 gr di zucchero
  • 4 tuorli di uovo
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero di canna per caramellare



Mettete a scaldare il latte  insieme alla scorza di arancia e il sale, e quando raggiunge l’ebollizione versateci il riso a pioggia e fatelo  cuocere finché il latte, non sarà assorbito del tutto.  Un paio di minuti prima di spegnere unite i semi  del baccello di vaniglia, lo zucchero, i tuorli ed il burro. Amalgamare bene e infine con un frullatore ad immersione riducete tutto in crema.

Mettete la crema in dei piccoli contenitori monoporzione, e fateli raffreddare bene, prima di metterli in frigo.



 Prima di servire i budini di riso, mettete sopra un velo di zucchero di canna e caramellate con un cannello.

lunedì 25 marzo 2013

Arista arrosto al miele e prugne


L'arrosto della domenica, quello buono, che se ci impegna un po' di più in cucina, ci fa quasi piacere. Un taglio economico quello dell'arista, e se lo trovate, con attaccato un pezzetto di capocollo, sarà ancora meglio, molto più morbido e saporito.

Ho voluto sperimentare un'altra ricetta di Gabriella Ganugi, tratta dal suo libro, La bambina che contava le formiche, dopo questo paté , un tortino di carciofi, e un'arrosto all'arancia che ho preparato in questi giorni.
Questo arrosto, mi era rimasto nel cuore, dopo averlo assaggiato da Ganzo, la volta che Gabriella ci ha ospitate per la presentazione del suo libro.
Qua, devono piacere il contrasto tra dolce e salato, e deve essere forte la voglia di sperimentare, e io modestamente, posseggo tutti e due :))

Oggi, io e altre blogger che hanno partecipato alla presentazione del libro, capitanate da Silvia Polepole, abbiamo deciso di fare una piccola sorpresa a Gabriella, e qua su ZeBuk, potete trovare anche altre ricette provate e postate, tutte tratte dal suo libro ... buona lettura, e buona sperimentazione :)

La ricette di ...
Juls Sugo finto
Ilaria Pollo all'arancia
Andante con Gusto Pollo fritto alla fiorentina
Peperoni e Patate  Zuppa di calamari
Ricette di Stagione Chocolate Poun ... ma di vaniglia




Arista arrosto al miele e prugne
  • per 6 persone

  • un'arista disossata da 1,5 kg
  • 2 mele golden
  • 8 prugne secche senza nocciolo
  • 3 cucchiai di miele
  • 30 g di burro
  • un bicchiere di vino bianco
  • rosmarino salvia e aglio tritati
  • olio extra vergine d'oliva
  • 3 patate
  • spicchi d'aglio e ciuffi di rosmarino

Fate 4 tagli nella carne, (dalla parte superiore, verso quella inferiore, distanziandoli equamente sulla superficie ) di circa 2 com di larghezza, e dentro ai tagli inserite del sale, del pepe, il trito fine delle aromatiche, e 2 prugne per taglio.Rotolate la carne, in un piatto, dove avrete messo del sale e del pepe, e legatela con dello spago da cucina.Rosolatela in una casseruola dove avrete aggiunto dell'olio d'oliva, e una volta rosolata da tutti i lati, sfumate con il vino bianco, lasciatelo evaporare, e spengete il fuoco.

Sbucciate le mele, tagliatele a cubetti, metteteli dentro ad una piccola teglia, con un cucchiaio di miele, e il burro tagliato a cubetti.

Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti, mettetele in una teglia, che possa contenere anche la carne, salatele, pepatele, e conditele con l'olio, poi allargatele verso i lati della teglia, e nel centro aggiungete l'arista,  3 spicchi d'aglio vestiti e qualche ciuffo di rosmarino.

Nel sugo della carne, sciogliete i 2 cucchiai di miele che vi erano rimasti, e spennellate la carne.

Mettete nel forno caldo  a 200°, la teglia con la carne e le patate, e quella delle mele, e lasciate cuocere per circa 15 minuti, poi togliete le mele, ed abbassate la temperatura a circa 180°.
Spennellate la carne ogni 15 minuti, e una volta che le patate e la carne sono quasi cotte, aggiungete nella teglia, anche le mele, e lasciate tutto in forno, per altri 5 minuti.

Le mele, si possono sostituire con i fichi, o con dell'uva.