mercoledì 22 aprile 2015

Carciofi ripieni.


carciofi ripieni

Non si finisce mai di imparare in cucina.
Se pensavo di sapere tutto sui carciofi, e sul loro modo di essere cucinati, qua , qua, ed ancora qua , potrete trovare alcune ricette che ho sul blog, ebbene, in Sardegna mi sono resa conto  di non conoscere la ricetta dei carciofi ripieni che preparano sull'isola.
Grazie a Maria Antonietta Mazzone e alla sua lezione di cucina e non solo di cucina, ho visto preparare ed ho avuto la fortuna di assaggiare, questi deliziosi carciofi, che si sono messi subito in lista di attesa, tra le decine di ricette scoperte durante il blogtour , per essere riprodotti nella cucina di casa mia.
Come ogni ricetta sarda che si rispetti, anche qua, gli ingredienti principali,  sono  la semplicità e ingredienti poveri, che possiamo trovare in tutte le cucine.
Li ho preparati ieri pomeriggio, per la cena di ieri sera, e quindi li abbiamo mangiati freddi...
Mio marito, ha iniziato a elogiarli dal primo boccone, e per chi lo conosce, sa che la cosa non accade molto spesso. E' molto critico, quando gli presento un piatto, tanto che io lo chiamo il Cracco de noantri, a volte a ragione, soprattutto quando mi dimentico di mettere il sale e tento di difendermi dicendo che il sale, sala poco,  a volte...si insomma avete capito, a volte, lo fa  solo per il gusto di rompermi le scatole!
Nella ricetta originale, è prevista l'aggiunta di qualche fetta di peretta sarda,( praticamente è una provoletta di latte vaccino), sui carciofi, quando la cottura è praticamente terminata, Io non l'ho messa, ma se voi l'avete a disposizione, mettetela pure.



carciofi


Questa ricetta e molte altre, della tradizione della Gallura, le potete trovare nel  libro, I Sapori della Memoria, scritto da Maria Antonietta Mazzone.


Carciofi ripieni


  • 5 carciofi
  • 40 g di pecorino fresco
  • 20 g di parmigiano reggiano 
  • prezzemolo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • sale, pepe
  • 1 limone


carciofi ripieni crudi
Inizia con il pulire i carciofi, elimina le foglie più dure, e taglia il gambo, poi svuota leggermente il carciofo con un cucchiaino, se per caso al suo interno, noti la peluria bianca. Immergi i carciofi, dentro ad una ciotola con acqua fredda ed il succo spremuto del limone, per evitare che i carciofi, si ossidino.
In una ciotola metti il pangrattato, il prezzemolo e l'aglio tritati, i due formaggi grattugiati ( puoi usare anche il mixer), aggiungi l'olio e aggiusta di sale e di pepe, e mescola per rendere il composto omogeneo.
Togli i carciofi dall'acqua,allarga le foglie  e farciscili con il ripieno.
Mettili dentro ad un tegame con qualche cucchiaio d'olio sul fondo, e unisci anche un goccio d'acqua.
Metti il tegame sul fuoco, e non appena l'acqua inizia a fremere, chiudi con il coperchio e porta a cottura.
Ci vorranno circa 20 minuti, ma controlla la consistenza del carciofo, bucando con uno stecchino, il  fondo. Se non fa resistenza, i carciofi sono pronti.
Sono ottimi, sia tiepidi che freddi.

giovedì 16 aprile 2015

Spaghetti con crema di scalogno, gamberi e vellutata di zucchine, e la mia avventura televisiva a Quel che Passa il Convento


Spaghetti con crema di scalogno, gamberi e vellutata di zucchine.


Ho avuto un mese di Marzo intenso, emozionante, che mi ha visto fare cose, che mai mi sarei sognata di poter affrontare, fino a qualche mese, o anno fa.
Se mi aveste conosciuto anni fa, avreste visto un'Aurelia diversa, non dico timida, ma sicuramente più insicura ed incerta, timorosa e con l'ossessione di dover fare, solo le cose che piacessero agli altri, mettendo in secondo piano quello che volevo io.
Poi fortunatamente, questa parte di me, è andata scomparendo, cerco sempre di fare il possibile, per chi mi sta vicino, e anche l'impossibile per chi amo, ma ho iniziato a volermi più bene, e il mio io, è diventato una parte importante di me.
In questo viaggio, alla scoperta di me stessa, è stato di enorme aiuto il blog, e il dovermi confrontare sempre più spesso, con altre realtà, con voi che mi leggete, con le occasioni che mi si presentano, e con le persone incontrate lungo questo lungo cammino.
Fino a qualche anno fa, ero terrorizzata all'idea di fare un video, o di parlare davanti a delle telecamere, e spesso rinunciavo anche a farmi intervistare.
Poi inaspettatamente, è arrivata una mail, da tv2000, dove mi chiedevano se avevo voglia di mettermi in gioco, partecipando alla loro trasmissione di cucina, Quel che passa il Convento, e senza pensarci molto, mi sono buttata a capofitto in questa nuova avventura.
La paura delle telecamere è passata, anche grazie alla disponibilità e alla gentilezza di tutto quanto lo staff che lavora al programma, partendo da Virginia Conti, la dolcissima conduttrice, Don Domenico De Stradis,con le sue perle di saggezza, Paola Buonomini, la curatrice del programma, Chiara che mi è stata vicina dalla prima mail, Mariagrazia che mi ha trasformata con il suo trucco e parrucco, e tutte le persone che lavorano dietro alle telecamere, con una professionalità e simpatia incredibili.





Posso solo dire che dietro tutto questo, c'è una grande attenzione ai minimi particolari, organizzazione  e pianificazione che è durata tantissimo, con scambi di mail e telefonate, per pianificare tutto al meglio, e credo che siamo riusciti, a fare due puntate veramente carine.


La ricetta che vi lascio oggi, era stata preparata per un'altra trasmissione a cui avrei dovuto partecipare, ma che non ha più avuto seguito,(chi mi segue sui social sa anche quale doveva essere,..) però, anche se non è mai andata in onda,  mi sembra più che giusto, condividerla con voi.

E' una ricetta facile, di quelle che colpiscono per la bellezza del piatto, ma che fondamentalmente, con un pizzico di attenzione, è anche semplice nella sua esecuzione.
Perdonatemi per la presenza delle zucchine, la stagione inizia adesso, anche se quelle migliori verranno raccolte negli orti tra qualche mese, ma per una volta facciamo uno strappo alla regola, e usiamo quelle che troviamo al mercato.


Vi lascio i video delle due puntate, se vi venisse la voglia di vedere in carne ed ossa ( più carne che ossa, a dire il vero...) chi seguite con tanto affetto.














Ingredienti per 4 persone
ricetta tratta da Cucina Italiana Maggio 2014


  • 320 g di spaghetti
  • 3 zucchine
  • 30 g di mandorle pelate o 2 cucchiai di farina di mandorle
  • 12 gamberi rossi freschissimi
  • 7 scalogni
  • basilico
  • aglio
  • timo
  • peperoncino
  • olio d'oliva  per la cottura degli scalogni q.b per coprirli a filo
  • 50 g di olio extra vergine d'oliva ligure
  • sale
  • 40 g di mandorle da ridurre in granella per la finitura del piatto.


spaghetti


Strofina con le mani gli scalogni, ed elimina la buccia più esterna
na, poi immergili in un pentolino piccolo e coprili a filo, con dell'olio d'oliva. Accendi il fuoco e regola la fiamma più piccola che hai, al minimo. Se hai un termometro, misura la temperatura, non deve superare gli 80°. Lascia cuocere gli scalogni per circa un'ora, e poi lasciali intiepidire nell'olio.

Sbucciai gamberi, elimina il budellino nero e tagliali  a tartare, poi condiscili con olio, sale, peperoncino e timo,e mettili a marinare coperti, in frigo, per circa 30 minuti.


Lava le  zucchine e tagliale a tocchetti e falle  lessare in acqua bollente salata, per circa 5 minuti. Scolale e frullale con 2 foglie di basilico, la farina di mandorle, mezzo spicchio d'aglio e 50 g di olio extra vergine delicato. Assaggia, e se manca del sale, aggiungilo,

Scola gli scalogni, mettine da parte 2 che taglierai a spicchi, invece quelli che restano,sbucciali e frullali facendone una crema. Aggiusta di sale.

Cuoci gli spaghetti al dente.


Saltali  in una padella, con la crema di scalogno e un po' di acqua di cottura della pasta

Metti  nel piatto la crema di zucchine, poi metti  gli spaghetti, e completa con i gamberi marinati ben sgocciolati, e la pasta e finite con i gamberi marinati , qualche spicchio di scalogno candito e spolvera il tutto con della granella di mandorle.