mercoledì 19 settembre 2018

La pizza del sabato sera



Sabato sera pizza!
Così c'è scritto sulla mia dieta; in realtà ci sarebbe anche scritto  pizza margherita, ma dopo i primi mesi e i tanti kg persi, mi sono lasciata prendere la mano e ma soprattutto la gola e la pizza del sabato sera è sempre una pizza farcita.
Qua in zona ci sono delle ottime pizzerie e spesso, anzi quasi sempre, andiamo a mangiarla fuori, ma sono già un paio di sabati che mi è tornata la voglia di prepararla in casa e allora eccomi qua con la ricetta che in molti di voi mi hanno chiesto dopo aver visto  la foto dei pesetti che avevo postato su instagram.
Con questo impasto il risultato sarà una pizza sottile, con la base croccante ma soprattutto estremamente digeribile, visto la scarsa presenza di lievito nell'impasto e molto, ma molto buona ve lo assicuro.
In questi anni ho provato tantissimi impasti  tutti riuscitissimi, come questa pizza qua , oppure questa, che hanno tutti una scarsissima presenza di lievito nell'impasto e quindi come vi dicevo qualche rigo più sopra, non danno problemi alla digestione e non vi alzerete dal letto durante la notte per andare in cucina a bere, cosa che purtroppo accade quando si capita in qualche pizzeria dove preparano l'impasto poche ore prima del servizio.

Adesso vanno molto di moda le pizzerie dove servono la pizza romana,  alta e  scrocchiarella, farcita con ingredienti molto particolari e gourmet e ad essere sincera mi sono innamorata anche di quella: questa estate l'ho riprodotta qua a casa, con risultati più che soddisfacenti, utilizzando l'impasto di Bonci, ma è nella farcitura che mi sono lasciata andare: mortadella Bologna con stracciatella e granella di pistacchi, roast beef lamponi e riduzione di aceto balsamico, ricotta, speack, albicocche saltate in padella e semi di zucca... che ve lo dico a fare, goduria allo stato puro e ottimo risultato.
Ah, quella con la mortadella, l'ho preparata anche con questa base...
A buon intenditor poche parole!






Ingredienti per 8 pizze da 250 g circa

  • 1,2 kg di farina W 290/320 
  • 750 g di acqua
  • 35 g di sale
  • 7 g di zucchero
  • 1,5 g di lievito di birra disidratato o 3 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva 



In una ciotola versate l'acqua e stemperateci il lievito fresco ( se usate quello disidratato aspettate), aggiungete lo zucchero e mescolate bene.

Per l'impasto a mano

Aggiungete all'acqua 1/4 della farina, il lievito di birra disidratato ( se non usate quello fresco) e mescolate con la mano, poi unite il sale. Lavorate l'impasto in maniera energica per qualche secondo,  poi unite un altro quarto di farina, l'olio extravergine e continuate ad unire poca farina alla volta, amalgamando bene l'impasto, finché non si staccherà dalle pareti della ciotola.

Per l'impasto in planetaria.

Mettete il gancio a foglia e aggiungete 1/4 di farina, il lievito di birra disidratato ( se non usate quello fresco) e date qualche giro a bassa velocità. Unite un' altro quarto di farina, l'olio extravergine a filo e continuate ad aggiungere la farina poca alla volta. Mettete il gancio a spirale e aumentate la velocità; impastate finché l'impasto non si staccherà dalla ciotola.

Trasferite l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorate l'impasto e formate una palla facendo delle pieghe piegando l'impasto a metà e poi piegando i due lati esterni verso l'interno.
Formate un panetto, copritelo con la ciotola e lasciatelo riposare per 15 minuti. Lavorate di nuovo l'impasto per pochi secondi, date le pieghe e ripetete il tutto per altre  3 volte.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in 8 parti da 250 g circa e formate le palline.






Mettete i pesetti in un contenitore spolverato di farina, lasciando dello spazio tra di loro. Ricordatevi che i pesetti si adageranno e allargheranno, quindi tenderanno ad unirsi l'uno con l'altro.
Copriteli con la pellicola e metteteli a lievitare al fresco per circa 5-7 ore.
Se per caso la temperatura fosse troppo alta potete mettere l'impasto in frigo e toglierlo un'ora prima del suo utilizzo.



Prendete ora il vostro impasto, infarinate bene la spianatoia  e staccate con una paletta il primo pesetto incidendo ai lati la pasta.
Adagiatelo sul piano e iniziate a picchiettarla con i polpastrelli allargandola per  dandole  una forma circolare.
E ora finalmente è arrivato il momento della farcitura.

  • Ricordatevi di preparare in anticipo la mozzarella, mettendola già tagliata a sgocciolare  dentro ad un colino e riponendo il tutto in frigo per alcune ore.
  • Condite i pelati schiacciati o la passata di pomodoro, con un pizzico di sale e un filo d'olio extravergine e lasciateli insaporire per un po' di tempo.
  • Se usate i funghi champignon, tagliateli a fettine sottili e fateli saltare per pochissimi minuti in una padella con un filo d'olio e un pizzico di sale

Per il condimento scatenate la fantasia o seguite i gusti classici, tanto con la pizza è sempre un successo assicurato.

Se vi avanzano dei pesetti, potete conservarli in frigo fino al giorno dopo e utilizzarli con calma, magari facendo anche delle semplici focacce e condendole con un filo d'olio extravergine ed un pizzico di sale; sono ottime servite calde o accompagnate con gli affettati.

Cuocete le pizze dentro al fornetto ben caldo ( il mio ha un foro nella parte bassa sotto alla pietra che permette di essere scaldato direttamente sull fornello e la resistenza sulla parte superiore) per pochi minuti, fino a che il cornicione non sarà bello colorito e il formaggio che avrete usato non sarà sciolto.

E ora buona pizza a tutti!


lunedì 10 settembre 2018

Cevapcici, ajvar, somun e dieci anni di Profumi in Cucina



Era un lunedì anche 10 anni fa, quando presi la decisione di aprire la prima pagina di questo blog, sicura che non mi avrebbe letto nessuno e che sarei rimasta per sempre dispersa nell'etere, ed invece...

Da quel giorno è stato un crescendo di piccole e grandi soddisfazioni, di amicizie nate nella rete per poi diventare in tutto e per tutto reali, di ricette condivise, di studi, di corsi, di ricerca, di collaborazioni, di ricette pubblicate su riviste e libri di cucina, di apparizioni in televisione, di impegno giorno dopo giorno non dando mai nulla per scontato, perché senza impegno e senza passione non si arriva da nessuna parte e questo è palese se si scorre il blog dalla prima pagina fino ad oggi.
Ho visto crescere i follower giorno dopo giorno, post dopo post. Per alcuni possono essere numeri da poco  ma sono tutti numeri veri, cosa che di questi tempi non è affatto scontata visto che la moda del momento è quella di  comprarli centinaia alla volta per farsi grandi quando le agenzie ci contattano per eventuali collaborazioni. Io non li compro un tanto al kilo come la carne dal macellaio, non mi interessano i numeri, preferisco essere credibile e onesta verso gli altri, ma sopratutto onesta verso me stessa.
Quest'anno ho postato pochissimo, un po' per la dieta che seguo, ma sopratutto spesso mi sono domandata chi me lo facesse fare di impegnarmi così tanto, quando poi ci sono food blogger  che pur postando ricette discutibili e senza senso  o addirittura palesemente errate, hanno migliaia di follower che ogni volta li osannano come se avessero appena  postato la ricetta del secolo; poi però ci ho ripensato, perché le scintille  verso la cucina ed il cibo non si sono  mai spente, come non si sono  mai spente la mia curiosità e la voglia di  imparare cose nuove e finché questi "ingredienti speciali" non verranno  a mancare nella mia dispensa, penso che continuerò a scrivere le pagine di questo diario che condivido con voi.

Grazie quindi a tutti voi, per condividere con me, questa grande passione che si chiama "Cucina"


La ricetta di oggi ci porta in Croazia,  paese in cui amo trascorrere le mie vacanze, con il suo mare limpido, la sua costa così varia, i suoi paesi che sembrano piccole bomboniere ma soprattutto per la sua cucina.
Impossibile non mangiare bene in Croazia, la cucina spazia dalla carne al pesce a piatti a base di tartufo e se per caso vi trovaste davati a qualche panetteria, dovete assolutamente provare il loro burek, un piatto originario della Turchia ma che si è diffuso in tutti i Balcani; si tratta di un involucro di pasta sottile e croccante, ripieno di formaggio, di carne, oppure di spinaci, e credo proprio che la prossima ricetta croata che proverò a replicare, riguarderà proprio questa preparazione.

Oggi invece vi propongo i cevapcici, una preparazione di carne macinata e speziata sempre presente nelle grigliate miste, accompagnati con l'immancabile salsa ajvar, una salsa preparata con peperoni e melanzane perfetta per fare da contorno ai piatti di carne alla brace.

Le ricette che vi propongo, sia dei cevapcici che la salsa ajvar, provengono dal blog di Lasagnapazza, una cara amica che ho avuto la fortuna di incontrare e incrociare in questi dieci anni di blog, e che abitando a Trieste e conoscendo a fondo la cucina dei balcani, mi è stata d'aiuto nel ritrovare i sapori croati una volta tornata a casa.
Vi assicuro che sono gli stessi che ho assaggiato poche settimane fa a Medulin.









per 4 persone

Cevapcici


  • 250 g di carne macinata di manzo
  • 250 g di carne macinata di maiale
  • 2 cucchiaini di paprika dolce
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale pepe
  • farina qb

Salsa ajvar

  • 2 peperoni rossi dolci e carnosi
  • 1 melanzana
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 spicchio d'aglio
  • 3 cucchiai di olio di semi di girasole
  • sale

Somun ( per 4 )

  • 400-450 g di farina 00
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 3 g di lievito di birra disidratato o 15 g di lievito di birra fresco
  • mezzo cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 ml di olio extravergine






Iniziamo con i somun
In una ciotola sciogliete lo zucchero nell'acqua tiepida e  aggiungete il lievito di birra fresco, mescolate e lasciate riposare per circa 10 minuti.
Se usate quello disidratato lo unirete direttamente alla farina, omettendo questo passaggio.

Unite un po' di farina all'acqua e mescolate leggermente, poi aggiungete la metà dell'olio di nuovo la farina ed il sale. Mescolate sulla spianatoia, ricordandovi che l'impasto deve rimanere molto morbido.
Formate una palla e lasciatela lievitare coprendo la ciotola con della pellicola.
Una volta lievitato, dividete l'impasto in 4 e formate delle palline.
Infarinate la leccarda del forno e adagiatevi sopra le palline di pasta.
Coprite e lasciate che l'impasto torni di nuovo soffice, poi con le dita infarinate schiacciate l'impasto partendo dal centro e andando verso l'esterno, formando delle schiacciatine tonde.
Coprite nuovamente e aspettate che l'impasto sia  morbido e che abbia  iniziato a sollevarsi.
Spolverate di farina e infornate nel forno caldo alla massima temperatura che può raggiungere; il mio forno  può raggiungere i 280°, se il vostro non raggiunge temperature così elevate prolungate la cottura di qualche minuto.
Mettete la placca nella parte più bassa del forno e dopo circa 10-15 minuti trasferitela nella guida  centrale.  Aspettate finché il pane non sarà  dorato, poi sfornatelo e copritelo con un asciughino.
Una volta intiepidito, pulitelo dalla farina in eccesso e lasciatelo raffreddare completamente.


Per la salsa ajvar

Lavate la melanzana e i peperoni e metteteli sulla placca del forno. Infornateli nel forno già caldo a 200° e lasciateli cuocere finché non saranno abbrustoliti. Mettete i peperoni in un sacchetto di plastica e lasciateli intiepidire. Svuotate la melanzana  spellate i peperoni e  tritate il tutto  a coltello, poi metteteli dentro ad una pentola con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio tritato finemente, il peperoncino se lo usate e un pizzico di sale, e lasciate cuocere per circa 2 ore a fuoco basso. Mescolate spesso e attenzione a non farlo attaccare al fondo della pentola. Trascorso il tempo indicato la salsa sarà cremosa ed asciutta.



E ora i cevapcici
Tritate l'aglio molto finemente e aggiungetelo alla carne macinata, insieme alla paprika il sale ed il pepe. Mescolate bene con le mani e poi formate delle polpettine lunghe e spesse come un vostro dito. Passatele nella farina  adagiatele in un piatto e fatele riposare in frigo per circa un'ora.
Cuocetele sulla griglia o sulla piastra e servitele con la salsa ajvar, anelli di cipolla e i somum

venerdì 7 settembre 2018

Crumble di merluzzo e pomodorini confit







Rientrare a casa dalle vacanze con tanti progetti in testa, idee che sono nate oziando in riva al mare con la testa che corre verso i mesi che verranno e la voglia di godersi appieno la tranquillità di casa. Se la primavera e l’estate sono i mesi che dedico principalmente alla parte esterna dell’appartamento, curando ogni dettaglio del terrazzo e facendo in modo che diventi il protagonista assoluto delle nostre cene e del nostro relax serale, l’autunno e l’inverno sono le stagioni che per me esprimono al meglio il concetto di casa e di calore, di serate trascorse sul divano leggendo un bel libro o guardando un bel film, di luci soffuse e candele profumate che rilassano e riscaldano l’ambiente, ed è per questo che cerco in ogni modo di renderla sempre più confortevole aggiungendo ogni volta qualche piccolo particolare.

In questi giorni sono alla ricerca di idee per dare un volto nuovo ad alcune stanze,  non grandi cose si intente, perché sono convinta che spesso basta cambiare qualche dettaglio o spostare qualche mobile per ritrovarsi in un ambiente diverso senza spendere troppo, e curiosando tra le pagine di LionsHome, una piattaforma che si occupa di lifestyle e di arredamento  ho trovato alcune idee molto carine da cui prendere spunto. Mi è piaciuta molto la sezione dedicata al blog, dove si trovano idee e consigli utili per la casa e  curiosando tra gli elettrodomestici, ho finalmente trovato il ricambio per il mio mixer che aveva fatto un  volo carpiato  dal ripiano della cucina, subito dopo aver ridotto in briciole le fette biscottate preparate per questa ricetta.

Il crumble di merluzzo e pomodori confit è una ricetta di cui mi sono innamorata a prima vista; è una ricetta facile e veloce, ma soprattutto è leggera e saporita. Il merluzzo come saprete è un pesce dalle carni magre ed è adatto per chi come me, segue una dieta ipocalorica e a secondo di come viene lavorato, si trasforma in baccalà se conservato sotto sale, oppure diventa stoccafisso se la sua carne viene lasciata essiccare all’aria; in questa versione viene utilizzato il filetto fresco, cosparso di grosse briciole ottenute dalle fette biscottate unite a una gustosa granella di semi e frutta secca che lo rendono croccante  e veramente gustoso.

Crumble di merluzzo e pomodorini confit

da Merluzzo e baccalà l'intenso sapore del mare Sale & Pepe colletion

per 4 persone


  • 1 kg di filetti di merluzzo
  • pomodori ciliegini q.b
  • 4 fette biscottate
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di granella di pistacchi
  • 2 cucchiai di semi di zucca
  • 2 cucchiai di semi di girasole
  • zucchero di canna
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • timo fresco





Accendete il forno e preriscaldatelo a 180°.
Togliete le lische ai tranci del merluzzo, utilizzando le apposite pinzette e metteteli da parte.
In una teglia mettete i pomodorini lavati e asciugati, conditeli con l’olio extravergine, cospargeteli di zucchero di canna, sale e pepe e infornateli per circa 20 minuti.
In un mixer mettete le fette biscottate e tritatele grossolanamente, versate le briciole in una ciotola e
unite i semi, i pinoli, la granella di pistacchi, salate, il pepe macinato al momento e qualche cucchiaio d’olio. Mescolate con cura fino a ottenere un impasto granuloso.
Togliete la teglia dal forno, adagiatevi i filetti di merluzzo, salateli, pepateli e cospargeteli con il crumble e le foglie di timo fresco. Versate un filo d’olio e infornate di nuovo, cuocendo il tutto per altri 15-20 minuti.
Sfornate, lasciate intiepidire e servite il merluzzo accompagnandolo con una fresca insalata mista.









#incollaborazioneconLionsHome

martedì 10 luglio 2018

Tortino di patate e rucola






Tortini, sformati, torte salate, tanti modi di preparare le verdure in versioni sfiziose e accattivanti che con pochi passaggi e la cottura in forno, ci risolvono egregiamente l’annoso problema di cosa portare ogni volta in tavola  senza essere noiose o banali e soddisfare i palati di tutta la famiglia.

L’estate scorsa  visto l’abbondanza di zucchine che avevo a disposizione, grazie alla famiglia della ragazza di mia figlio e al loro orto,  mi sono trovata molto spesso a preparare il  tortino di zucchine al forno, una preparazione semplice , che grazie alla presenza  della mozzarella e del prosciutto cotto che legano benissimo con il sapore delicato delle zucchine, e la gratinatura saporita e golosa  data dal pane grattugiato e dal formaggio mescolati insieme, mi hanno permesso di portare a tavola un contorno veramente gustoso e goloso.

In questo periodo dell’anno poi,  siamo molto fortunate perché sui banchi del mercato è possibile trovare in abbondanza tante verdure colorate e saporite e tra caponate, verdure grigliate, ratatouille , ciaki ciuka e torte salate, seguite a pari merito da ogni sorta d’insalata mista, le porzioni di verdura che la dieta mediterranea ci consiglia di assumere ogni giorno, sono assicurate.


Questa volta invece ho voluto provare a preparare un tortino di patate, una preparazione che sinceramente pensavo fosse legata principalmente al periodo invernale dove i gâteau di patate sono il confort food d’eccezione e invece mi sono dovuta ricredere; il tortino di patate è buonissimo anche in estate, soprattutto se lo si mangia a temperatura ambiente, come un ricco antipasto o un goloso contorno. Patate, rucola, peperoni friggitelli e la golosa copertura croccante regalata dalla panure aromatica di pangrattato e origano e ai pomodori che sono l’emblema dell’estate, riescono a regalare un piatto goloso che non ci fa sentire la nostalgia del suo fratello in versione invernale.

Tortino di patate e rucola



Per 8 persone
uno stampo da forno di 20 cm di Ø
  • 1 kg di patate a pasta gialla
  • 500 g di peperoni friggitelli
  • 100 g di rucola
  • 2 uova
  • 20 g di parmigiano reggiano
  • 150 g di provola
  • 50 g di burro
  • 4 o 5 pomodori camone o altri pomodorini da poter farcire
  • 40 g di pangrattato
  • 40 g di pomodorini secchi sottolio
  • origano q.b
  • sale e pepe
  • olio extra vergine
  • burro e pangrattato per lo stampo 








Cuocete le patate a vapore per circa 40 minuti o finché pungendole con uno stecchino, non le sentirete tenere. Togliete la buccia e schiacciatele con uno schiacciapatate facendo ricadere la polpa dentro ad una ciotola. Aggiungete il burro, le uova, il parmigiano grattugiato e mescolate bene.

Nel frattempo scottate la rucola per circa 20-30 secondi in una pentola con l'acqua bollente (questo passaggio vi servirà a eliminare l’amaro in eccesso della verdura) poi scolatela e passatela nell'acqua e ghiaccio per preservare il colore brillante, quindi strizzatela bene e tritatela finemente insieme ai pomodorini che avrete precedentemente sgocciolato dall'olio. Unite il tutto al composto di patate e mescolate e aggiustate di sale e di pepe.

Lavate i peperoni e asciugateli, togliete il picciolo e i semi interni poi tagliateli a pezzetti e fateli saltare in una padella con un filo d'olio e se lo gradite, aggiungete uno spicchio d’aglio con la buccia. Cuoceteli finché non saranno teneri, non vi dico il tempo perché a volte ci potrebbe volere di più e altre volte di meno, ma ricordate che saranno cotti quando non saranno più tenaci e si infilzeranno con la forchetta con estrema facilità.
Togliete la padella dal fuoco e lasciateli intiepidire, poi unite la provola tritata e mescolate.
Preparate lo stampo che utilizzerete per la cottura. Per prima cosa imburratelo e cospargetelo di pangrattato, poi mettete metà composto di patate e livellatelo bene con il fondo del cucchiaio. Versate i friggitelli e la provola e accomodateli con cura e ricoprite il tutto con lo strato finale di patate e rucola.
Lavate i pomodorini e tagliateli a metà, facendo ricadere la polpa e i semi dentro il bicchiere del mixer. Salate i pomodori e metteteli capovolti. Nel bicchiere del mixer unite una puntina d’aglio e tritatelo bene insieme alla polpa dei pomodori; togliete le lame e al composto aggiungete il pangrattato, l’origano, sale pepe e un goccio d’olio d’oliva; mescolate e riempite i pomodori aiutandovi con un cucchiaino. Il composto che vi avanzerà lo andrete a distribuire sopra la superficie del tortino e completate il tutto con i pomodorini.
Cuocete in forno caldo già caldo, a 180° per circa 40-45 minuti.
Sfornate e lasciate intiepidire. Si conserva in frigo per 2 o 3 giorni, coperto con la pellicola e al momento di servirlo basterà tirarlo fuori un’ora in anticipo oppure riscaldarlo leggermente in forno o nel microonde.









venerdì 18 maggio 2018

La maionese con pochi sensi di colpa.



La maionese senza uova è quella gran bella invenzione culinaria,  che ogni tanto ti fa fare uno strappo alla regola e ti fa tuffare il cucchiaino in quella salsa goduriosa che fino a pochi mesi fa, nella  sua versione integrale con le uova, è stata la tua compagna di tantissimi piatti e di altrettanti dopo cena quando ti assaliva quella voglia improvvisa di qualcosa di buono.

Non voglio dirvi che questa sia senza calorie e light, sarebbe sicuramente una grandissima presa in giro, ma già il fatto che non ha uova ed è preparata con della bevanda di soia  la rende adatta per  chi ha problemi di colesterolo o intolleranze al latte vaccino.
Ovviamente come tutte le cose non se ne deve abusare, ma un cucchiano per accompagnare un hamburger di carne, delle verdure o delle patatine non fa troppi danni anche per chi come me, segue un regime dietetico. Basta sempre usare il buon senso.

Qualche sera fa ad esempio, il mio piano alimentare prevedeva del tonno sottolio che ho servito con dei pomodori in insalata e al posto dell'olio extravergine, ho condito il tutto  con un cucchiaino di questa maionese e  di erba cipollina fresca che mi diverto a  coltivare insieme a tante altre erbe aromatiche  sul terrazzo.
Posso assicurarvi che seppur nella sua semplicità il piatto  mi è piaciuto tantissimo, così come questa maionese veg piace anche a tutto il resto della famiglia che non rimpiange in alcun modo il fatto che non preparo più la versione originale.



Maionese senza uova

ricetta di Marco Bianchi


per circa 170 g di maionese

  • 110 ml di olio di mais o di arachidi
  • 50 ml di bevanda di soia SENZA zucchero ( perfetta  quella a marchio Esselunga) 
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 cucchiaino di senape 
  • la punta di un cucchiaino di curcuma
  • sale





Mettete tutti gli ingredienti nel boccale del frullatore ad immersione e frullateli per pochi istanti. Vedrete che inizierà subito a rassodarsi.
Versatela dentro ad un barattolo di vetro ( se ne avete uno con la bocca abbastanza larga, potete tranquillamente montarla direttamente li dentro) e riponetela in frigo.
Si mantiene per circa un paio di giorni, ma essendo una modesta quantità vedrete che se siete in 4 o 5 seduti intorno alla tavola, la finirete velocemente.
Potete aromatizzare la maionese senza uova anche con dell'aglio in polvere, erba cipollina, oppure anche con tonno e capperi. Libero sfogo alla vostra fantasia

martedì 8 maggio 2018

Torta alle fragole e yogurt


Per tornare a postare ho avuto bisogno di leggere una mail che una lettrice del blog mi ha inviato qualche giorno fa e in cui mi chiedeva che fine avessi fatto e se addirittura avessi deciso di dedicarmi ad altro; continuava dicendomi cose che mi sono arrivate al cuore e che mi hanno fatta svegliare dal torpore in cui mi ero rifugiata.
Non ho smesso di cucinare, anzi, cucino e mi diverto  ma cucino principalmente piatti light semplici e veloci di cui mi vergogno un po' a postare, visto che eravate abituati a leggere spesso ricette di altro tenore, più complesse ed elaborate e nella cui lista degli ingredienti,  ad oggi, potrei trovare tutto ciò che consumo in una settimana se mi lasciassi andare a stravizi e bagordi.

Ho bandito il burro, lo zucchero, uso l'olio extravergine con incredibile parsimonia, consumo pasta e pane integrali, tanta verdura e proteine di ogni tipo e dimagrisco in maniera sana e controllata  dalla mia dietista del cuore, la dottoressa Elisabetta Papi che mi segue ormai dalla fine di Gennaio, diventando ad ogni controllo l'amica che mi incita e mi consiglia, invece del medico freddo e distaccato che ti fa sentire in colpa per la ciccia in più!
Il mio controllo dopo la pesatura di rito e l'aggiornamento della dieta, finisce sempre  con una bellissima chiacchierata su ricette e piatti da reinventare in versione light e quindi la cosa mi piace tantissimo.
Amo quella donna, che mi sta facendo riscoprire chi sono e chi credevo di non essere più, e ringrazio anche chi mi ha esortato a rimettermi al pc  per scrivere questa ricetta, e penso  che forse in questo mondo di pentole, padelle, ricette elaborate con  ingredienti inpronunciabili, si senta il bisogno di tornare un po' indietro a piatti più leggeri e sani  con pochi ingredienti e cotture veloci, perché le persone con qualche kg in più sul punto vita, sono di più di quelle che si pensa e le mie ricette potrebbero tornare utili anche ad altri.

E allora veniamo alla ricetta di oggi, una deliziosa torta alle  fragole e yogurt che ho letto qua da Simona e di cui mi sono subito innamorata; la mia versione è una versione light, senza zucchero e una minima parte di grassi contenuta nell'olio di arachidi, fragole dolci e profumate che regalano un'incredibile morbidezza ed umidità all'interno del dolce. Ho optato per una versione non troppo zuccherata  usando solo 40 gocce di Diete.Tic, e prima di infornarlo ho spolverato la superficie del dolce con  2 cucchiai di zucchero di canna, e durante la cottura si è formato uno sciroppo denso e goloso che ha donato quel gusto in più alla torta.

Per chi come me volesse sostituire lo zucchero con il dolcificante liquido, ricordo che a 100 g di zucchero semolato  corrispondono circa 40 gocce e che questo tipo di dolcificante non ha retrogusti strani che alterano il sapore del dolce. No, non sto facendo pubblicità occulta, semplicemente cerco di dare dei consigli utili a chi decide di sperimentare l'utilizzo di dolcificanti alternativi, nella preparazione dei  dolci durante i periodi di dieta.

Anche questa ricetta andrà ad arricchire la selezione di ricette light nella pagina di  Legger-[Mente], vedrete che piano piano, se ne aggiungeranno tante altre.




Torta alle fragole e yogurt

 per una tortiera di 24 cm di diametro


  • 400 g di fragole senza scarti
  • 200 g di farina 00
  • 200 g di yogurt greco zero grassi
  • 40-50 gocce di dolcificante Diete.Tic oppure 150 g di zucchero semolato per la versione normale
  • 2 uova grandi possibilmente biologiche
  • 50 ml di olio di arachide 
  • la buccia grattugiata di un limone biologico
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia oppure i semi di mezzo baccello
  • 1 bustina di lievito per dolci non aromatizzato 
  • 2 cucchiai di zucchero di canna per spolverare la superficie



Lavate velocemente le fragole, sgoggiolatele, asciugatele con la carta da cucinae e togliete via il picciolo. Ora tagliate le più grandi in quarti e le piccole a metà.

Mettete le uova dentro alla ciotola della planetaria, oppure in una ciotola normale se non l'avete, e versateci le gocce di Tic per la versione light o la quantità di zucchero semolato se volete la versione normale, grattugiateci la scorza del limone ed unite la vaniglia, poi iniziate a montare ad una velocità elevata finché non otterrete un composto gonfio e spumoso.
Abbassate leggermente la velocità, e versate lentamente  l'olio di arachide, facendolo scendere lungo l'interno della ciotola, poi sempre a bassa velocità iniziate ad aggiungere cucchiaiate di yogurt, alternate a cucchiaiate di farina mescolata al lievito, finché il composto non sarà omogeneo e bello sodo.
Aggiungete una parte di fragole all'impasto,mescolate bene e versate il composto dentro alla tortiera imburrata e infarinata, adagiate sulla superficie  le fragole avanzate.

Infornate nel forno in modalità statico  a 180° e cuocete la torta per 35-40 minuti, tenendo conto che ogni forno ha le sue tempistiche, quindi controllate sempre con lo stecchino prima di sfornare; se dopo averlo inserito nella torta, ne uscirà pulito ed asciutto il dolce è cotto, altrimenti proseguite la cottura per qualche altro minuto.

Dopo averla sfornata, lasciatela intiepidire e poi toglietela dallo stampo, facendola raffreddare su una gratella.
Si conserva cotto una campana di vetro per circa 3-4 giorni, ma la mia torta non è arrivata a vedere l'alba del secondo giorno...



mercoledì 21 febbraio 2018

Uova e broccoli in padella e una nuova me


Mettetevi comodi che vi racconto una storia.
Era da un po' di tempo che cucinando per la mia famiglia, mi ero accorta che prediligevo alimenti estremamente troppo grassi e saporiti: pancetta, guanciale, rosticciana, scamerita, insomma tutti alimenti che sono si buonissimi, ma che sicuramente consumati quasi tutti i giorni non è che siano una mano santa per il nostro organismo.
Era come se assistessi a questa cosa con un'altra me; un' Aurelia intenta a rosolare una fetta di scamerita e l'altra che come un saggio grillo parlante, le diceva che quello che stava cucinando era sbagliato, e così la storia  è andata avanti per un bel pezzo!
Qualche mese fa, sarà stato che Saturno contro si è allontanato dal mio segno zodiacale ed è iniziato un periodo più sereno della mia vita, ho avuto la consapevolezza che era giunto il momento di cambiare drasticamente il mio, anzi il nostro modo di alimentarci, ma soprattutto era arrivato il momento che pensassi seriamente ad affidarmi alle mani di una dietista che mi facesse perdere i tanti, troppi kg accumulati in questi anni e che potessi premere il tasto reset e iniziassi una nuova storia di me e della mia cucina.
Chi mi segue anche su facebook, sa che seguo la dieta da circa un mese e che la strada da seguire sarà ancora lunga, ma io sono talmente felice e talmente serena che non sto avvertendo nessun tipo di sacrificio e anzi, i kg già persi sono un incentivo a continuare su questa strada.
Sono fortunata perché praticamente posso mangiare di tutto, chiaramente in quantità morigerate e con l'uso parsimonioso dell'olio d'oliva, ma utilizzare un cucchiaio per calcolare la quantità da usare, non mi sembra un grosso sacrificio e i piatti che preparo sono apprezzati da tutta la famiglia.
Noterete che inizierò a postare ricette "leggere" che andranno a creare un archivio in una nuova pagina che ho creato ad hoc e che ho chiamato LEGGER-[MENTE], unendo le due parole che sono la chiave di volta per chi intraprende una dieta ipocalorica leggero e mente perché è proprio dalla mente che deve partire l'input per cambiare drasticamente il nostro modo di essere e la nostra voglia sincera di un vero cambiamento e non sto parlando solo della trasformazione del nostro corpo, ma di un modo di pensare al cibo come una risorsa da cui sfruttare tutti i benefici, per sentirsi meglio.
Ovviamente troverete anche ricette diciamo più caloriche, perché è vero che io e mio marito siamo a dieta stretta, ma ho anche due figli con i relativi fidanzati, ragazzi con un sano appetito e con la voglia e il fisico da potersi concedere dolci o piatti un pochino più elaborati.
Per inaugurare la nuova rubrica ho pensato di postare queste uova con i broccoli; le uova noi le possiamo mangiare due volte a settimana, sempre abbianate a tanta verdura, e visto che i broccoli sono una verdura di stagione e sono ricchi di sali minerali e di vitamine, ho trovato questo abbinamento perfetto per il nostro pranzo.
Una ricetta semplice, perchè spesso, le cose semplici sono le migliori.

Uova e broccoli in padella

Per 2 persone


  • 4 uova 
  • 500 g di broccoli freschi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 acciughe sott'olio
  • peperoncino fresco o peperoncino in polvere q.b
  • olio extra vergine d'oliva




Lavate i broccoli e dividete i gambi dalle cimette; togliete la scorza intorno al gambo e tagliatelo a piccoli tocchetti, separate le cimette più grandi.
Fate cuocere la verdura in una pentola di acqua bollente leggermente salata, per circa 5 minuti, poi scolatela e mettetela in una boule con acqua e ghiaccio. In questo modo i broccoli rimarranno di un bel color verde brillante.
Scolate e lasciate sgocciolare bene.
In una padella mettete due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva e l'aglio vestito, che avrete schiacciato
con il palmo della mano, i filetti d'acciuga e il peperoncino fresco ( se utilizzate quello in polvere, lo aggiungerete più tardi direttamente sulla verdura), lasciate rosolare dolcemente poi unite la verdura, il sale e fate cuocere per qualche minuto.
Sgusciate le uova e adagiatele sulla verdura; salate leggermente e fate rapprendere bene.
Servite subito accompagnato da del buon pane integrale.

lunedì 11 dicembre 2017

Risotto al Porto con petto d'anatra e melagrana


Finalmente l'albero di Natale fa bella mostra di se in salotto, con le sue luci bianche e gli addobbi perlati e color champagne.
Il presepe quest'anno è stato ridimensionato e dentro ad una lanterna di legno hanno  trovato la loro dimora l'angelo, la Sacra famiglia, un pastore e pure il bue; e quindi  quest'anno non troverò Zoe, sopra il mobile del salotto beatamente  acciambellata in mezzo alle statuine!!

Quando avevo i bimbi piccoli, facevamo il presepe tradizionale, con  le montagne, il fiumiciattolo, il paese e tutto il resto e a parte qualche pecora ciucciata e itinerante, e un po' di muschio sparso per la stanza, la situazione era sotto controllo, ma con la venuta dei primi gatti la cosa si è fatta più complicata, e da piccoli cuccioli giocosi a felini della savana  arrampicati tra i rami dell'abete, è stato un attimo.
Ora che sono tutti abbastanza grandi, l'interesse per la scalata all'albero di Natale è completamente svanito, però è rimasta  quell'insana voglia di farsi un pisolino in mezzo ai personaggi del presepe.
E a ciò ho posto rimedio!

Se vi state domandando se ho trovato il menù perfetto per Natale, la risposta è ancora un no, però non demordo e confido in una folgorazione dell'ultimo minuto, sperando che non sia dovuta ad una presa difettosa della cucina!!!

In compenso voglio parlarvi di questo risotto al porto con petto d'anatra e melagrana, che mi ha fatto fare una bellissima figura il Natale scorso.
E' un piatto di facile esecuzione, che regala ottimi contrasti con il dolce della carne e del Porto e l'acidulo della melagrana, e poi con quei chicchi rosso rubino, lo trovo un piatto di buon auspicio, adatto anche per la cena del 31 Dicembre.

Risotto al Porto con petto d'anatra e melagrana



Per 4 persone ( ricetta di Sale & Pepe)

  • 360 g di riso Arborio
  • un petto d'anatra di circa 500 g
  • 200 g di chicchi di melagrana
  • un bicchierino di Porto
  • 2 piccoli scalogni
  • un rametto di mirto
  • 60 g di burro
  • brodo di carne ( circa 1 litro e 1/2 o anche più)
  • sale e pepe






Mettete nel tegame  30 g di burro e fatevi imbiondire gli scalogni tritati. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare, sfumate con il bicchierino di porto e portate a cottura con il brodo caldo.
Aggiustate di sale e di pepe.

Incidete la pelle dell'anatra  creando una sorta di rombi. Prendete il petto e mettetelo in una padella antiaderente già calda con il lato della pelle a contatto con la base, aggiungete un rametto di mirto e lasciate cuocere per circa 4 minuti, salate pepate e poi rigirate il petto dall'altro lato, facendolo cuocere per altri 2 minuti.

Eliminate il grasso che si sarà formato e sfumate il petto con il succo di melagrana che avrete ottenuto centrifugando 150 g di chicchi.

Spegnete il fuoco e lasciate riposare la carne per qualche minuto.

Quando il riso sarà cotto, mantecatelo con il burro rimasto, lasciatelo riposare e poi servitelo aggiungendo i chicchi di melagrana rimasti e le fettine di petto d'anatra.


giovedì 7 dicembre 2017

Pavlova al cacao e crema al cioccolato



#incollaborazioneconHoplà

Vi è mai capitato di trovare qualcosa, quando meno ve lo aspettavate? Che so, le seconde chiavi della macchina ( ecco quelle ancora no, le sto cercando da circa un anno, ma la gatta piccola mi sa che le ha usate per giocare a nascondino...), 10 euro dentro ad una tasca della borsa che non utilizzate dallo scorso anno, insomma quelle cose che sbucano fuori quando uno meno se le aspetta!

A me è successo proprio ieri, dopo avervi scritto che ero ancora in alto mare con la scelta del menù del Pranzo di Natale, nella mia testa ha preso forma questo dessert perfetto per i giorni di festa!
Prima di tutto è semplice, veloce, si può preparare la pavlova  in anticipo e conservarla anche per qualche giorno senza che ne risenta minimamente. Farcitela solo  all'ultimo momento, con quello che più vi piace, che sia una crema al cioccolato come ho fatto io, oppure un lemoncurd, una crema al limone, oppure alla vaniglia, insomma le possibilità sono veramente infinite.

Per fare questa pavlova al cacao e crema al cioccolato, mi sono ispirata alla ricetta che avevo fatto anni fa e che potete trovare nell'indice delle ricette.
Ricordate sempre che per avere un ottimo risultato il peso degli zuccheri e degli albumi deve essere identico; per esempio 150 albumi, 150 zucchero a velo, 150 g di zucchero semolato.

Dentro al guscio ho inserito una golosa crema al cioccolato ed ho decorato il tutto con la panna vegetale Hoplà e una manciata di lamponi, che con il loro colore rosso fanno molto atmosfera natalizia!


Pavlova al cacao e crema al cioccolato

Per 6 persone

Per la pavlova
150 g di albumi
150 g di zucchero a velo
150 g di zucchero semolato

1 cucchiaio raso di ottimo cacao amaro olandese


Per la crema al cioccolato

300 ml di latte fresco intero
2 tuorli 
100 g di zucchero semolato
15 g di Maizena
15 g di farina 00
75 g di cioccolato fonndente


Per decorare

lamponi freschi








Riscaldate il forno a 105°

Mettete nella planetaria gli albumi e la metà dello zucchero a velo e di quello semolato. Azionate la macchina e montate a neve ben ferma per almeno 10 minuti; deve rimanere un bel pennacchio sodo sulla frusta.
A questo punto setacciate gli zuccheri rimasti sul composto e aiutandovi con una spatola in silicone, mescolate delicatamente dall'esterno verso l'interno con movimenti circolari.


Disegnate un cerchio di circa 18 cm  sul retro della carta forno e per farla stare ferma, "sporcate" i 4 angoli della teglia con un poco di meringa e appoggiate il foglio. mettete l'albume montato in una sacca da pasticcere e tagliate la base. Fate un cerchio seguendo la linea di quello disegnato, e poi fate altri cerchi all'interno che formeranno la base; Terminate facendo un ultimo cerchio sulla parte superiore, oppure se non volete usare il sac a poche, potete versare la meringa al centro del cerchio e con l'aiuto di un cucchiaio cercate di formare una sorta di nido.

Mettete in forno e cuocete per circa 75 minuti, oppure prolungate di qualche minuto se vi accorgerete che la meringa è ancora tenera.
Lasciate raffreddare in forno, poi estraetela e lasciatela raffreddare.



Con molta cautela staccatela dalla carta forno e mettetela da  parte.

Per la crema al cioccolato

Mettete a scaldare il latte, senza portarlo ad ebollizione.
In un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero, poi unite anche la farina e la Maizena setacciati. Mescolate bene con una frusta. 
Versate il latte caldo, continuando a mescolare per non formare grumi, poi mettete la crema sul fornello e cuocetela per circa 4 minuti o finché non vedrete che inizierà ad addensarsi. Aggiungete il cioccolato tritato a coltello e mescolate bene.
Mettetela nell'abbattitore a raffreddare, oppure fatela raffreddare inserendo il pentolino dentro ad una ciotola con acqua ghiacciata.

Presentazione


Mettete la pavlova su di un piatto, versateci la crema al cioccolato ormai ben fredda, la panna non zuccherata che avrete montato con le fruste elettriche e decorate il tutto con una manciata di lamponi lavati ed asciugati.

martedì 5 dicembre 2017

Crema di lenticchie e fegatini di pollo


Il tempo scorre inesorabile e i giorni che mancano a Natale sono sempre meno.Spunto la lista dei regali via via che ne acquisto qualcuno, ma ne mancano ancora un bel po' all'appello e probabilmente mentre leggerete questo post, spero di essere alle prese con qualche nuovo  acquisto, visto che mi sono promessa di finirli entro oggi. Vedremo.

Per il menù di Natale sono ancora in alto mare!
 Ho le idee ancora estremamente confuse e per fare una cosa fatta bene devo trovare a tutti i costi  un po' di tempo per  mettermi seduta tranquilla al tavolino e sfogliare le tantissime riviste che ho sull'argomento e riuscire a scovare la ricetta perfetta! Riusciranno nostri eroi?

Quello che posso fare al momento è venire in vostro aiuto, se la cosa vi fa piacere, e mostrarvi  qualche idea del pranzo dello scorso Natale.

Questa crema di lenticchie e fegatini di pollo ne è un esempio; facile, poco impegnativa e vi aiuterà a fare un'ottima impressione con i vostri invitati.
Si sa che i fegatini di pollo sono un classico antipasto per noi toscani, ma rivisitati in questa versione con l'aggiunta delle lenticchie e della panna fresca e dell'immancabile crostino di pane, il risultato è piaciuto anche a chi non amava i fegatini di pollo, ed è tutto dire!

Potete anche pensare  di preparare la crema con qualche giorno di anticipo e surgelarla: non vi resterà che toglierla dal freezer e rigenerarla se avete l'abbattitore, oppure la metterete in frigo in attesa che torni della giusta consistenza. A questo punto dovrete solo riscaldarla leggermente e aggiungere la panna e le erbe aromatiche e la crema sarà pronta per essere servita.
E che il pranzo di Natale, abbia inizio!



Crema di lenticchie e fegatini di pollo

Per 8 persone


  • 200 g di lenticchie già cotte
  • 300 g di fegatini di pollo
  • 125 g di burro
  • 1 scalogno
  • 150 ml di panna fresca
  • 2 cucchiai di cognac
  • erba cipollina
  • rosmarino
  • peperoncino in polvere
  • sale








Cuocete le lenticchie seguendo le indicazioni che troverete sulla confezione. Se sono decorticate non necessitano di ammollo. Mettetele in un tegame, copritele con abbondante acqua fredda e portate a cottura  salando solo alla fine.

Scolatele e prendetene 200 g.

Sbucciate e tritate lo scalogno e fatelo rosolare con 40 g di burro.

Aggiungete i fegatini che avrete pulito in precedenza e tagliato a tocchetti, unite qualche ciuffo di rosmarino, il sale e il peperoncino, mescolate e fate cuocere per circa 5 minuti, sfumate con il cognac e continuate a cuocere per altri 5 minuti.

Eliminate il rosmarino.

Spegnete il fuoco.Unite il resto del burro, le lenticchie e frullate tutto con il mixer.

Aggiustate di sale.

Unite la panna  e due cucchiai tra  erba cipollina e prezzemolo tritati.

Lasciate intiepidire e versate la crema nei bicchierini.
Servite accompagnando con fettine di pane che avrete condito con un filo d'olio ed un pizzico di sale e poi tostate in forno