martedì 29 ottobre 2013

Confettura di pomodori verdi



Ero indecisa  su cosa postarvi, questa mattina. Ho guardato velocemente l'archivio  ed ho visto due o tre ricette interessanti, ma ho deciso che questa confettura era perfetta, e non poteva aspettare oltre per fare il suo debutto  su questa pagina.
Fino a una decina o quindicina di anni fa, mamma Rita coltivava il suo orticello dove abbiamo la nostra casa di montagna. Ogni fine settimana partiva con la corriera da Pistoia, e portava con se  le piantine che aveva acquistato al mercato qua a Prato... insalata, cipolle, carote, e tante, ma tante piantine di pomodori.
Diciamo che quando i pomodori iniziavano a maturare, era sempre il periodo  in cui noi tornavamo a casa a Prato, e sulla pianta rimanevano   sia i pomodori maturi, che quelli verdi  più piccini.A quei tempi, andava di "moda" metterli sottaceto, o farli fritti, ma diciamo che mia mamma ed il fritto, sono due cose che non vanno proprio d'accordo, ed il risultato, non è mai stato da dieci e lode.
Anche quelli sottaceto, non erano il massimo... mi bruciava talmente lo stomaco dopo averli mangiati, che il draghetto Grisù, nei miei confronti, era un dilettante.
Poi finalmente ha capito, che  fare l'orto a 50 km da casa, anzi 100 km, se si conta anche il ritorno, non era poi così economico, e ha lasciato perdere tutto, per la gioia delle mia pareti gastriche...

Oggi, se passate dai banchi del mercato, o avete un mercato della Coldiretti vicino casa vostra, sicuramente vi sarà capitato di vedere i pomodori verdi, che non hanno fatto in tempo a maturare ... Ecco,anche io li ho visti, ho scartato subito l'idea del sottolio, ed ho abbracciato l'idea di questa confettura, che è fantastica anche semplicemente spalmata su un pezzettino di pane.
 Se poi volete anche la versione piccante  da servire con del buon formaggio, vediamo se riesco a postarla al più presto :)


Per questa ricetta, devo ringraziare la mia Violista veronese preferita ... la mia amica Erica, che sarebbe una food blogger eccezionale, se solo volesse :)
Siamo amiche da tanti anni, dai tempi lontani in cui tutte e due  frequentavamo un forum di cucina , poi io ho aperto il blog, e lei continua a fare  la "preziosa", ma sarebbe bravissima!
Grazie mille Erica, per la tua ricetta :)





confettura pomodori verdi


Ingredienti

  • 1 kg di pomodori verdi
  • 500 g di zucchero di canna
  • un limone biologico
  • i semi di una bacca di vaniglia, o un cucchiaino di estratto
 Premetto subito, che questa confettura non verrà particolarmente soda, perchè il pomodoro, che è costituito, principalmente da acqua ...

In un tegame dal fondo spesso, mettete lo zucchero di canna e bagnatelo con un goccio d'acqua, poi accentete il fornello e abbassate la fiamma, e fate sciogliere lo zucchero, finchè non sarà diventato uno sciroppo e inizierà a fare le prime bolle.
Intanto che lo zucchero si scioglie, lavate i pomodori  e tagliateli a cubetti, i semi della bacca di vaniglia, grattugiateci la scorza del limone, e aggiungete anche il succo che avrete spremuto.
Una volta che lo sciroppo, sarà pronto, unite i pomodori mescolate, riportate a bollore leggero e finite di cuocere,  la confettura.

Invasate in barattoli sterilizzati, chiudeteli bene, e capovolgeteli, fino al loro raffreddamento.


venerdì 25 ottobre 2013

Pastel ... partendo dalla Svizzera, per arrivare fino in Brasile.







Pastel Formaggi Svizzeri Swiss Cheese Parade



Uno street food, che di passi, ne ha fatti veramente tanti,
E' partito  dalla Svizzera, con un carico di Sbrinz e Gruyère, è passato dal Trentino raccogliendo una mela Golden e un cavolo cappuccio, poi ha lasciato perdere i passi, ed è volato direttamente oltreoceano, sulla spiaggia di Copacabana, perché qualcuno, cucinasse con attenzione, i pochi ingredienti che lo compongono, e creasse quello scrigno friabile e croccante, che lo racchiude.
E poi, una volta preparato, i piedi hanno ripreso a camminare passo dopo passo, e le mani hanno portato alla bocca  il primo morso  di quella meraviglia, e gli occhi si sono persi  nell'oceano...

Tery ed i Formaggi dalla Svizzera, anche quest'anno, come lo scorso anno, hanno indetto un contest favoloso! Swiss Cheese Parade, che prevede l'uso di Sbrinz o Gruyère, per creare una ricetta a tema street food.
Diciamo pure che non è stato semplice  sviluppare la ricetta, ma una volta avuto l'idea, il  dopo è stato molto divertente.
Come ho scritto, è una ricetta molto fusion, ho scomodato 2  Nazioni, ed una regione, ma il risultato mi è piaciuto molto.


  • 400g di farina 00
  • un bicchiere di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di sale
  • olio di arachidi per friggere
  • 1 cucchiaio di Vodka
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
 Per il ripieno
  • 300 g circa di cavolo cappuccio
  • mezza cipolla bianca tagliata sottile
  • una mela Golden
  • 120  g di Gruyére
  • sale pepe
  • brodo vegetale q.b
Olio di semi di arachidi per friggere







In una ciotola, ho messo la farina l'ho mescolata con il sale, ho aggiunto l'olio, il cucchiaio di vodka, il sale ed ho unito un po' alla volta l'acqua tiepida. Ho iniziato a mescolare, ed ho impastato, finché la massa  non mi si è più appiccicata alle mani, a quel punto, ho coperto l'impasto con un telo umido, e l'ho messo a riposare in frigo, per circa 12 ore, ma voi se volete, potete usarlo già dopo un paio di ore.

Poi ho preparato l'interno dei miei pastel ...
Ho stufato la cipolla in un goccio d'olio extravergine, poi ho unito il cavolo cappuccio, che avevo pulito, lavato e tagliato fine, ed ho lasciato che si appassisse, sistemando sopra al tegame un coperchio, ed ho abbassato il fuoco.
Ho lasciato che cuocesse, per circa 20 minuti, aggiungendo ogni tanto un mestolo di brodo caldo, ho aggiustato di sale e di pepe, poi ho unito la mela Golden, sbucciata e tagliata a piccoli cubetti, ed ho lasciato cuocere ancora qualche minuto, facendo ammorbidire la mela.

Una volta cotto, ho aspettato che intiepidisse.


Ho steso la pasta molto sottile, aiutandomi con la classica macchinetta a manovella, ho tagliato la pasta in strisce, ho steso sulla striscia  un po' di cavolo cappuccio e mele ed ho grattugiato abbondante gruyère.Ho coperto con con un'altra striscia, ho chiuso bene i lati, perchè non fuoriuscisse il ripieno durante la cottura, e li ho fritti, in abbondante olio di arachidi.
Una volta sgocciolati dall'olio, li ho asciugati con della carta e li ho serviti ancora caldi.

mercoledì 16 ottobre 2013

Baguette con lievito madre e il #WBD 2013


!6 Ottobre 2013, è la Giornata Mondiale Dell''Alimentazione, nonché la Giornata Mondiale del pane, una giornata intera, dedicata all'alimento che unisce tutti i popoli della terra.

Zorra, anche quest'anno ci invita a panificare, e come ogni anno, ho raccolto il suo invito ... a dire la verità, se non me lo ricordava Cinzia, la data esatta, avrei fatto un gaffe clamorosa, e me ne sarei ricordata, quando ormai il fatidico giorno, sarebbe ormai passato!

Avevo la ricetta pronta, che aspettava solo di essere postata.

Una baguette fragrante, un po' diversa da quelle che avevo già preparato qualche anno fa, e che potrete vedere, sia qua, che qua, potete prepararla, sia usando il .lievito madre nell'impasto, oppure preparando una semplicissima biga, lascio a voi la scelta.





Baguette con il lievito madre
  • 500gr di farina 00
  • 360gr di acqua  tiepida
  • 150gr di lievito madre rinfrescato almeno 2 volte, prima dell'utilizzo
  • 5gr di lievito liofilizzato ( di birra ) 
Se non avete il lievito madre, la sera precedente alla panificazione, preparate una biga e mettetela in frigo, fino al momento di usarla

Per la Biga
2,5 g di lievito di birra
125 g di farina 00
2,5 g di sale
135 g d'acqua

Impastate l’acqua e meta’ della farina, poi aggiungete il lievito, e impastate per almeno 5 minuti. Aggiungete il sale all'impasto, e la farina che vi era avanzata, e impastate per altri 10 minuti. Coprite la ciotola con della pellicola  per alimenti, e fate riposare in frigo, per tutta la notte.

Coprite il contenitore con un telo in modo che non prenda aria e lasciate riposare al caldo per 6 ore (oppure lasciatelo per una notte in frigo)

 
Per prima cosa, impastate con la planetaria, la farina con l'acqua,  per almeno 5 minuti, poi coprite la ciotola con della pellicola, e fatela riposare per 30 minuti.

Riprendete l'impasto, aggiungete il lievito madre, o la biga, il lievito di birra liofilizzato, e impastate per altri 10 minuti, a metà impasto, cioè trascorsi circa 5 o 6 minuti, aggiungete anche il sale, e finite di impastare.

Formate una palla, mettetela sulla spianatoia leggermente infarinata, copritela con un asciughino, e sopra mettete una ciotola capovolta, e lasciate riposare l'impasto per circa 60 minuti.

Prendete l'impasto, date delle pieghe di forza, e  lasciate riposare per altri 30 minuti.

Dividete l'impasto in 4 e lasciate riposare i pezzi coperti, per 15 minuti, e poi formate le vostre baguettes.

Per la formatura delle baguettes, vi rimando direttamente al sito di Viva la Focaccia , dove ho preso la ricetta. Li, troverete Vittorio, che con passaggi chiari, vi indicherà come formare il vostro pane.

Mettete le baguette, sopra un panno infarinato, e mettendo tra l'una e l'altra , una parte del telo, facendo in modo che l'impasto non si appiccichi, nel momento che inizierà a lievitare.

Scaldate il forno a 250°, e sulla base  appoggiateci un pentolino con dell'acqua , fate i tagli alle vostre baguette con una lametta affilata, e infornatele.
Trascorsi 5 minuti, abbassate la temperatura a 220°, e finite di cuocere, per altri 20 - 25 minuti circa. 



martedì 8 ottobre 2013

MedDiet Camp! Cagliari, 50 ambasciatrici, e la Dieta Mediterranea




Insieme a questo blog, mi sono accorta, che sto crescendo anche io, e sono pienamente consapevole, di avere una certa, anzi una grande  responsabiltà, verso di voi, che silenti o interagenti, ogni giorno mi seguite.
So che dietro a quello schermo, siete in tanti che ogni giorno mi venite a trovare,quello che fino a 5 anni fa, era solo un piccolo contenitore di ricette, da qualche tempo, è diventato qualcosa di più ... E' diventato uno strumento, per dare voce, a progetti importanti, come lo è stato quello dell'Associazione Città dell'Olio, oppure come quello che ho appena vissuto, qualche giorno fa, a Cagliari, per il Med Diet Camp.



Il MedDiet Camp è il primo dei cinque grandi eventi pianificati daMedDiet, progetto strategico finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013. Con un budget complessivo pari a circa 5 milioni di euro e una durata di 30 mesi, il progetto mira a promuovere e valorizzare la Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco nel 2010.  Oltre all’Italia, che partecipa con Unioncamere in qualità di capofila, il Centro Servizi per le imprese della Camera di Commercio di Cagliari, il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e l’Associazione nazionale Città dell’Olio quali partners, il progetto coinvolge altri 5 Paesi del Mediterraneo (Egitto, Grecia, Libano, Spagna e Tunisia).





Noi siamo ciò che mangiamo ...




Carlo Cambi

Oppure parlando di me, potrei dirvi che sono quello che non brucio per pigrizia. Ho preso tanti chili, negli ultimi anni, chi mi seguiva agli albori del blog, sa del  problema di salute che ho avuto, dell'aver smesso di fumare  da un giorno all'altro, e dei kg, che in un attimo, mi sono saltati addosso, perchè loro non erano affatto pigri,come lo ero, e lo sono io...

La nuova piramide alimentare, ha messo al primo posto, l'attività fisica ... almeno 30 minuti di passeggiata al giorno, camminare, fare le scale ... Qua a casa, sono l'unica rimasta senza auto, che sia la volta buona, che riesco a buttare giù questi maledetti chili di troppo?
Usiamo i prodotti di stagione, evitiamo di consumare le zucchine e le fragole in inverno, ce le fanno pagare un botto, ed hanno un sapore e dei profumi, pari allo zero! Invitiamo gli amici a casa, ceniamo insieme , cuciniamo i nostri piatti, siamo conviviali, ne gioverà la nostra autostima, e avremo un sacco di compagnia in più!

 Lo chef Luigi Pomata e lo chef egiziano Moustafa El Raefaey del Cairo


Beviamo, non dimentichiamoci mai di bere in abbondanza, acqua, tisane, non solo fanno bene al nostro organismo, ma anche la nostra pelle, ne trarrà beneficio! E se volessi bere un bicchiere di vino? E chi ce lo vieta, ma basta farlo con moderazione, un bicchiere al giorno per le donne, e due per gli uomini, e saremo felici e contenti.

I nostri pasti principali, dovrebbero essere strutturati, con al loro interno, almeno una o due porzioni a pasto di buona e profumata frutta di stagione, e poi i cereali, che siano pane, pasta, couscous, ma anche orzo, farro, tutto quello che la nostra tradizione culinaria  ci regala, e poi gli ortaggi, che se li consumassimo crudi, sarebbe perfetto.



chef Tunisino2
Lo chef Tunisino Jaoudet Turki



 Consumiamo prodotti caseari, yogurt e prodotti con un basso contenuto di grasso, ma se ogni tanto vogliamo cedere a una pizza gorgonzola e salamino piccante, cediamo, senza sentirci troppo in colpa.

Profumiamo i nostri piatti, con erbe aromatiche, spezie, aglio e cipolle, usiamo la frutta secca  nelle nostre insalate, che oltre a dare la famosa nota croccante, regala al nostro organismo, una sferzata di energia e vitamine! Usiamo l'olio extra vergine d'oliva, preferibilmente a crudo, ma anche per cucinare, nella misura di un cucchiaio a persona.




chef libanese2
Lo chef Libanese Georges Kik


Mangiamo pesce, carne bianca, e uova, e lasciamo la carne rossa insieme alle patate, ad uno sfizio, da concedersi ogni tanto,insieme ad una fetta di torta.



PicMonkey Collage

Cerchiamo di seguirla insieme, non è un percorso difficile, o pieno di insidie. Ne va della nostra salute e del nostro benessere, e soprattutto quello dei nostri figli.
Siamone ambasciatrici, io con il mio piccolo mezzo che si chiama blog, voi parlatene in casa, telefonate alle amiche, parlatene con i vostri figli, e date il buon esempio.
Quando farete la spesa, ripensate a quello che vi ho raccontato, guardate il cibo, con uno sguardo più attento, posate quella vaschetta di fragole, non darà più profumo alla vostra crostata, siamo in autunno, che ne dite di fare una bella torta di mele?


E ora mi sembra il caso di ringraziare, chi ha fatto si, che si realizzasse, questa spendida esperienza ...
Grazie all'Associazione Città dell'Olio,grazie alle splendide 50 ambascaitrici ( e un ambasciatore ), che mi hanno fatto compagnia, grazie a Carlo Cambi, per lo scambio di opinioni, ad Alessandra Guigoni e le sue perle sulla storia del cibo e dell'alimentazione, agli chef che pur parlando lingue diverse, hanno collaborato tra loro, in maniera perfetta ... e grazie soprattutto alla città di Cagliari, che ho amato al primo sguardo, con il suo mare, i suoi profumi, la sua storia... ma soprattutto le sue salite!


1383552_10201648069658740_243282050_n
credits e ringraziamenti a Vatinee Suvimol, per la splendida foto




martedì 24 settembre 2013

Cestini di pane, uova e bacon



E' nato, prima l'uovo, o la gallina???
Le domande esistenziali, a cui nessuno saprà mai dare una risposta ( soprattutto alle 8.00 di mattina, appena alzata dal letto, e con ancora un occhio chiuso...)...
L'uovo, così perfetto nella sua forma, che costa sudore e fatica ogni mattina, a qualche povera gallina!
L'uovo, che dentro a quel guscio sottile, racchiude un concentrato di proteine e vitamine, e non costa veramente nulla ... ( a parte qualche uovo griffato, ma quello è un altro discorso...)
L'uovo, che se qualche ragazzina non è molto esperta in cucina, le viene detto ... "Non è bona, nemmeno, a cocere, un ovo ai tegamino!!"
L'uovo, che risolve la cena all'ultimo minuto, ingrediente indispensabile in cucina, che non può mancare nel nostro frigo, e ingrediente fondamentale, per torte, creme!
L'uovo, che se una si stanca di preparalo nella maniera più classica, può prepararlo anche così, come ho visto da Martha Stewart ...





Per 4 cestini
  • Pane per toast o da tramezzini 
  • 4 uova 
  • 8 fette di bacon
  • burro 
  • sale e pepe
Prendete le fette di pane, e schiacciatele leggermente con un mattarello, poi tagliateli con un coppapasta rotondo. Imburrate con del burro fuso, uno stampo da muffin, e riempite ogni buchetta con il pane, cercando di formare un bel cestino, Se per caso, vi sembra troppo piccolo, potete usare anche un altro pezzetto di pane, tanto in cottura, tenderà ad assemblarsi perfettamente.
Imburrate anche le fette di pane.
In una padella calda, senza olio, mi raccomando, fate rosolare il bacon, e mettetene due fette, per ogni cestino di pane. Sgusciate le uova, ed inseritele dentro al pane.
Salate e pepate, poi mettete lo stampo, nel forno caldo, a 180° per 20-25 minuti, oppure quando vedrete che l'uovo, sarà cotto.
Sfornate, e servite ben caldo ... Buon appetito :)

mercoledì 18 settembre 2013

Cupcakes pera e cioccolato ... e non sentirsi in colpa!



Settembre... L'aria frizzantina del mattino, il cielo blu cobalto, le poche rondini che ancora volano sul mio pezzetto di cielo, la voglia di cibi tiepidi, di quelli che ti scaldano pancia e cuore, e ti fanno star bene.
Prendiamone atto, l'estate sta lasciando pian piano il suo posto, ad un autunno che colorerà le nostre giornate di colori caldi, di arancio, di rosso, che profumerà l'aria di pioggia, di terra bagnata, la stessa terra, che forse, ci regalerà i suoi preziosi tesori, se saremo fortunati nelle nostre passeggiate nel bosco.
Ecco, ora ho voglia di qualcosa che mi scaldi, che mi coccoli, che mi dia dolcezza, senza sentirmi in colpa ...perché la lotta con la mia bilancia continua serrata ... ma sono una food blogger impenitente, e ogni tanto, mi lascio andare ...

Ho visto questi cupcakes da Monica , lei si limita a dire che sono buonissimi ... non le credete, è una bugiarda :)))

Non sono solo buonissimi, sono soffici come una nuvola, sono morbidi, profumano di cioccolato e vaniglia, e soprattutto non hanno ne burro, ne latte, ne uova, al loro interno, e piacciono anche agli uomini ... e se piacciono anche a loro, hanno passato l'esame alla grande!!


Con questa dose, mi sono venuti quasi 16 cupcakes ... ma io ho uno stampo normalissimo da muffin ...







Per 16 cupcakes

  • Farina 220g
  • Zucchero 170g
  • Cacao 40g
  • 75ml olio di semi
  • Lievito 1 bustina 
  • Aceto bianco1 cucchiaino
  • Vaniglia 1/2 cucchiaino 
  • Sale 1 pizzico
  • Acqua 280g
  • Pera matura 1 
Monica, ha decorato i suoi cupcakes, con questa glassa al mascarpone ...io solo con della panna montata

per la crema 
  • Mascarpone 400g
  • Zucchero a velo 125g 

Dividete  gli ingredienti in due ciotole, gli ingredienti secchi da una parte, e quelli liquidi dall'altra, poi uniteli e mescolateli. Grattugiate dentro al composto, la pera matura.
Mettete i pirottini di carta, dentro allo stampo, e versateci dentro il composto.Scaldate il forno a 180° e cuocete i cupcakes, per circa 20-25 minuti, controllando la cottura, con uno stuzzicadenti ... se è pulito ed asciutto, senza impasto attaccato, sono cotti.

A questo punto, sfornate e lasciate intiepidire o raffreddare ...potete decorarli o con la glassa, ottenuta mescolando il mascarpone e lo zucchero a velo, oppure con della semplicissima panna montata...oppure tali e quali così, che sono buonissimi lo stesso! :)

venerdì 13 settembre 2013

Involtini di lonza e prugne, al profumo di mirto.

involtini di lonza e prugne2

Il punto debole di Achille, era il suo tallone ... Il punto debole della sottoscritta, è la carne di maiale, non tutta a dire la verità, ma solo la bistecca che è diventata il  cruccio mio, e della mia famiglia, tutte le volte, che  non riesco a portare in tavola, la suddetta bistecchina, morbida e succulenta!
Figuratevi, che quando sono stata ad Alma, alla Scuola Internazionale di Cucina, un giorno ho telefonato a mio marito, volevo raccontargli una cosa che avevo imparato quella mattina, e la discussione, è andata all'incirca così ...

"Pronto, amore? Ciao come stai? ..."
e lui chiaramente ha risposto le solite cose... "tutto bene, tranquilla...tutto a posto ..."
ed io ...
"Sapessi cosa ho imparato oggi?!?!"
e lui ...
" A fare finalmente delle bistecche di maiale, morbide!!!"

hahahahahaha ... ecco, capite bene, il nostro dramma, siamo a questi livelli!! La bistecca di maiale, non ci va, ne su, ne giù..in tutti i sensi!! :)

Anzi, colgo l'occasione ...

Se sapete come fare delle bistecchine di maiale, tenere e morbide, e me lo scrivete, svelandomi i vostri trucchi ...ve ne sarò grata, anzi anche tutta la famiglia Profumi in Cucina, vi farà un monumento!! :)

Ma veniamo a questa ricetta ...
Premetto che essendo lonza, qua me la cavo bene, come me la cavo bene, con quasi tutto il resto del maiale... tempo fa, avevo visto una ricetta su un giornale di cucina, in cui in un articolo, si parlava di carne  in abbinamento con la frutta ...Foto e ricette fantastiche!
Ho annotato la ricetta, ed ho perso il giornale ... perso,perso è una parola grossa! Sarà sicuramente infilato, in mezzo alle altre riviste, ma tant'è, che ora non so chi sia la fonte originaria. Riuscirete a vivere lo stesso? Non vorrei causarvi paturnie e notti insonni ...sapete, a volte potrebbe anche capitare...
Comunque, prometto, che appena la rivista salterà fuori, verrò qua, ed aggiornerò il post :)


Involtini di lonza e prugne, al profumo di mirto.

Per 4 persone

  • 600 g di lonza di maiale
  • 500 g di prugne
  • 60 g di pancetta a fette
  • mirto fresco
  • vino bianco
  • 40 g di burro
  • sale,
  • pepe  




involtini di lonza e prugne



 Appiattite leggermente le fettine di carne, salatele e pepatele, e farcitele con uno spicchio di prugna. Arrotolate la fettina, e avvolgetela con la fetta di pancetta. Legate l'involtino con un pezzetto di spago ed inserite un rametto di mirto.
In una teglia, che possa andare in forno, fate sciogliere il burro, ed inserite gli involtini, che avrete finito di preparare. Aggiungete gli spicchi  delle prugne, che vi sono avanzati, salate e pepate leggermente, e inserite nel forno caldo a 200°.
Sfumate con del vino, quando la carne inizierà a prendere colore, e lasciate cuocere per circa 20/25 minuti, bagnando la carne con il suo sugo, durante la cottura.



giovedì 5 settembre 2013

Ravioli di melanzana rossa di Rotonda, con salsa di pane al limone, e gallinella all'acqua pazza.

Ravioli melanzane rosse di Rotonda (C) 1



In geografia,ero una somara ... anche in matematica, se è per questo, ma sorvoliamo... ma crescendo, e non certo grazie a maestre e professori, ho iniziato ad appassionarmi alle varie regioni d'Italia, all'Europa, ed al resto del mondo, sfogliando libri su libri, e restando affascinata da immagini  e racconti, che mi hanno aiutata a completare questa mia lacuna.

Nella mia mente, da ragazzina, partivo dal Piemonte, e cercavo di immaginarmi,  la posizione di tutte le regioni d'Italia ... ma arrivavo ad una, e mi bloccavo! Era la Basilicata, che troppe volte, visto che il programma scolastico volgeva alla fine, ed il tempo era sempre poco, veniva spiegata in maniera superveloce, senza prestargli l'attenzione che meritava.

Anche oggi, che sono una donna matura, non conosco perfettamente questa regione, e quando Teresa de Masi, di Scatti Golosi, mi ha invitata al suo concorso  Iochef  non ho potuto dire di no, dovevo in qualche modo rendere omaggio, alla splendida Lucania!

Ad  Ottobre, dal 7 al 10, si terrà a Mataponto, il 27° Congresso  il 27° Congresso Internazionale della Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.) organizzato dall’Unione Regionale Cuochi Lucani (URCL)  che potrà divenire, un modo concreto, per i food blogger, di poter conoscere meglio, i prodotti, ed i piatti di questa terra, ancora sconosciuta.




La F.I.C. ha pensato di affiancare un concorso, al congresso, e da qui è nata l'idea del concorso di Teresa e della Federazione Italiana, dei cuochi Lucani ... Una fornitura di prodotti lucani, da poter usare in una ricetta, che prevedesse l'utilizzo di un pesce o più pesci, che comparivano nella lista da loro fornita, e i 12 finalisti, che avranno preparato le  ricette migliori, saranno invitati a Metaponto, per tutta la durata del congresso, e qua... verrà decretato il vincitore in assoluto del concorso Iochef!

Ecco che mi sono vista recapitare a casa, Olio extravergine d'oliva, pane di Matera, melanzane rosse di Rotonda, ficotto, fagioli di Sarconi, cacioricotta, pomodori "Cettaicale", ceci neri di Pomarico, crema di melanzane rosse di Rotonda, peperoni di Senise IGP, ficotto.





Ho scelto il mio pesce... la gallinella, e mi sono messa all'opera!



ravioli melanzane rosse di Rotonda (C)


Ravioli di melanzana rossa di Rotonda, con salsa di pane al limone, e gallinella all'acqua pazza.

per 2 persone

200 g di farina 00
2 uova biologiche


Per il ripieno della sfoglia

6 melanzane rosse di Rotonda
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva  Tenute Zagarella
100 g di ricotta di pecora ( oppure vaccina)
sale e pepe


per la gallinella all'acquapazza

2 gallinelle piccole
un bicchiere di vino bianco
un ciuffo di prezzemolo
un peperoncino piccante
un quarto di cipolla
2 pomodorini piccoli tipo Piccadilly
sale e pepe



Per la salsa di pane al limone

Una fetta di pane di Matera
Brodo vegetale q.b
un piccolo pezzetto di porro
uno spicchio d'aglio
scorza di limone biologico


Per il sugo con i pomodorini

uno spicchio d'aglio tritato finemente
10 pomodorini Piccadilly
olio extravergine di oliva Tenute Zagarella
sale







Per iniziare, ho preparato la sfoglia dei ravioli ... e fin qui, la sapete fare tutti!

Ho lavato le melanzane, le ho unte con dell'olio, e le ho messe in forno a 210°, per circa 30 minuti. Voi controllate, le vostre, che siano morbide ed appassite.
Le ho tolte dal forno, le ho fatte leggermente intiepidire, per non ustionarmi le dita delle mani, ed ho tolto con cura tutta la polpa, mettendola dentro ad un colino a maglie fitte, perché perdessero la parte acquosa.
Intanto, in un pentolino, ho messo un goccio d'olio extravergine d'oliva delle Tenute Zagarella, e uno spicchio d'aglio ancora con la sua camicia, che ho schiacciato  con il palmo della mano, ed ho lasciato che si scaldasse leggermente sul fuoco, senza però che l'aglio bruciasse, ed ho messo da parte.

Ho strizzato la polpa di melanzane, l'ho messa in una ciotola, ho aggiunto l'olio aromatizzato all'aglio, la ricotta di pecora, il sale ed il pepe, ed ho mescolato bene.

Intanto ho preparato le due gallinelle ... Le ho lavate, messe in un tegame, le ho coperte a filo, con l'acqua fredda, ho aggiunto il bicchiere di vino bianco, la cipolla, il prezzemolo, il peperoncino, i pomodorini, ed ho leggermente salato l'acqua.
Ho portato a bollore, ho abbassato la fiamma, fino a farla fremere leggermente, ed ho portato il pesce a cottura ( 10/15 minuti al massimo)
Ho lasciato che intiepidisse, l'ho pulito, sfilettato, ed ho messo la polpa da parte.

Manca solo la salsa di pane ... niente di più facile.

Ho tostato leggermente una fetta di pane di Matera, in un tegame, ho scaldato leggermente l'olio extravergine, ed ho unito il porro a tagliato a rondelle fini,  l'aglio tritato, e un paio di scorze di limone biologico.
Ho lasciato che il porro si ammorbidisse, poi ho aggiunto il pane tostato, che avevo tagliato a cubetti, ho  mescolato, per pochissimi minuti, ed ho coperto il tutto con il brodo vegetale, caldo.
Ho lasciato cuocere, per circa 30 minuti, aggiungendo del brodo caldo, al bisogno, e lasciando la preparazione abbastanza morbida, ho passato il tutto al minipimer, aggiustando di sale ( Il pane di Matera, è già saporito di suo ...)

Ho preparato i ravioli, e nel frattempo, ho messo una capace padella sul fuoco, dove ho messo a scaldare dell'olio extravergine, con dell'aglio tritato.Dopo pochi secondi, ho unito i pomodorini lavati e tagliati a metà, ho salato leggermente, ed ho fatto appassire per pochi minuti, saltando il tutto.

In una pentola, ho messo a cuocere i ravioli, stando attenta che il bollore, non fosse eccessivo, e che i ravioli, potessero aprirsi, appena sono saliti a galla, li ho finiti di cuocere, e li ho scolati delicatamente.

Per l'impiattamento ...
salsa di pane al limone a specchio, ravioli, gallinella, e a completare il tutto ... il sugo di pomodorini freschi!


Non mi resta che augurarvi in buon appetito, e un in bocca al lupo, ai 101 food blogger, che partecipano, a questo bellissimo concorso!




giovedì 29 agosto 2013

Torta di riso carrarina



Sono cresciuta, a ciambelloni, crostate, chicco bello e torte di riso ... ( se vi chiedete cosa sia il chicco bello, dovremmo chiederlo a mio cugino Adriano, che da piccolo, chiamava con quel nomignolo, una sorta di zuppa inglese che faceva mia mamma, molto, ma molto rivisitata, sulla cui superficie gocciolava in maniera "quasi artistica" sia la crema con l'alrchemes, sia quella con la cioccolata, conferendole un aspetto alquanto chic ...)
Ma è la torta di riso, quella che più mi è rimasta "appiccicata" addosso, quella che mi piace ancora adesso, e che immancabilmente collego all'estate, come quando la preparava mamma, per tutta la tribù :)

Questa non è la ricetta di casa mia ...quella che facciamo noi, è diversa, più compatta, e la ricetta proviene dall'appennino pistoiese.
La torta di riso carrarina  o massese, è di origine versiliese, infatti il suo nome, richiama in maniera chiara sia Carrara che Massa, e si presenta con una striscia sottile di riso, dal sapore caramellato, ricoperto da uno strato generoso, di crema compatta, che profuma di Sambuca.

Un dolce fresco, goloso, morbido, di quelli che difficilmente si riesce a resistere, al suo richiamo ... 
So per certo, che in casa vi manca la Sambuca ... e voi, siete ancora seduti a leggere la ricetta ...
Io invece,  farei un salto al supermercato, che ne dite??






Per una teglia di 20 x 20

  • 80 g di riso originario
  • 500 ml di latte intero
  • 5 uova biologiche
  • 180 g di zucchero
  • scorza di limone biologico
  • liquore Sambuca q.b ( mezzo bicchierino circa)

  • burro e zucchero per caramellare la teglia
La prima cosa che dovete fare, è lessare il riso in acqua bollente salata, poi lo scolate e lo mettete da parte a raffreddare.
Scaldate il latte, senza farlo bollire.
Sbattete leggermente le uova con lo zucchero, aggiungete il mezzo bicchierino di liquore Sambuca,  il latte a filo, e per ultimo, grattugiateci la scorza del limone.

Prendete la teglia, cospargetela con circa 3 cucchiai di zucchero, e fatelo caramellare sul fuoco.
Una volta caramellato, fate raffreddare, e passateci sopra con un pezzetto di burro, imburrando bene il tutto.

Nella teglia, fate uno strato con il riso, e sopra versateci il composto di latte zucchero e uova.

Infornate nel forno già caldo, e cuocete la torta a 180° per 30 minuti circa, oppure quando vedrete che il composto liquido, si sarà trasformato in un goloso budino dorato.

Sfornatela, fatela raffreddare, e conservatela in frigo.

martedì 6 agosto 2013

Alma Summer School 2013 ... e la storia continua.

Il Dream Team ...gli allievi fuori corso Alma Summer School 2013 Claudia Minnella, Davide Oltolini e la sottoscritta :)



Nell'ultimo post che ho scritto, parlando di Alma,  avevo promesso che vi avrei raccontato tante altre cose, della mia magica avventura, ma una volta tornata a casa, nemmeno il tempo di disfare la  valigia, e l'Aurelia food blogger, ed allieva fuori corso della Summer School 2013, ha lasciato il posto ad Aurelia "figlia di una mamma novantunenne", e al suo ricovero improvviso in ospedale, che ha voluto dire, il  mettere  da parte pc, blog, e social, per dedicarsi anima e corpo, alla famiglia.

In questi giorni di pausa forzata,  mi sono domandata, cosa mi sia  portata a casa, da Colorno, dentro al mio trolley strapieno...
A parte la divisa da chef, la toque, il mio mega grembiule bianco, i piedi gonfi e doloranti ( ai responsabili di Alma, ricordatevi quello che vi ho detto ... una bella spianata di asfalto, al posto degli odiosissimi ciottoli di fiume, bellearti permettendo :)) un quaderno di appunti, scritto quasi in bella calligrafia, per non perdere nemmeno una parola  e nessun segreto uscito dalle labbra dei bravissimi chef, che sono stati i nostri insegnanti, è soprattutto è una parola quella che mi risuona nella testa, che non è quella più ovvia che si può sentire in una scuola di cucina, ed è ovviamente  " Si Chef ", ma la parola è Rispetto!


Lo chef Luciano Tona


In Alma le parole Rispetto e la parola Puntualità, fanno da padrone ... Rispetto per gli Chef , per chi insegna e lavora nell'istituto, rispetto per la materia prima che viene usata per preparare i piatti, rispetto per la stagionalità e per tutto quello che la natura offre, rispetto per il territorio e la sua Food Valley,rispetto per la Reggia di Colorno che fa da cornice alla scuola, rispetto per le attrezzature, per le aule, e tutto quello che è Alma.
Non ho mai visto un allievo che fosse di malumore, ma tutti con uno splendido sorriso che metteva allegria solo a guardarli, nonostante le tante ore di lezione,l'impegno richiesto, e la stanchezza!Altro punto cardine di Alma, è la puntualità!Se la lezione inizia alle 9.00, state pur tranquilli che allievi e chef, saranno in aula  alle 8.50, e anche qua ci ricolleghiamo alla prima parola, e quindi   rispetto verso gli altri!



Chef Tiziano Rossetti collage
lo Chef Tiziano Rossetti e la sua lezione sul piatto principale


Una scuola "Marchesiana", come l'abbiamo definita io e i miei colleghi Claudia Minnella  e Davide Oltolini, dove il "Maestro", anche se non è presente in aula o nella scuola in quel preciso momento, lo è con i suoi piatti, con la sua filosofia, con i suoi pensieri, che sempre vengono ricordati e messi in atto. Attenzione nella scelta della materia prima, nella cottura, e nella presentazione de piatto ... nulla è lasciato al caso, tutto è studiato nei minimi dettagli.



Il Maestro Gualtierro Marchesi
Il Maestro Gualtiero Marchesi



Frequentando Alma, capisci che la differenza tra credere di saper cucinare, e cucinare veramente, è enorme,soprattutto  quando ti ritrovi in una cucina professionale, per preparare una cena di gala vegetariana per più di 50 persone, in compagnia di 20 giovani allievi,  uno chef ( Cristian Broglia) pronto a bacchettarti al minimo accenno di errore... :)
Esperienza fantastica, di quelle che ti mettono l'ansia a mille, con il pensiero costante che se la pasta ripiena di melanzane, avesse iniziato ad  ad aprirsi durante la cottura, sarebbe stata la figura più brutta fatta nella mia vita di blogger, e non solo!!
Ed invece è stato un successo, tanto che qualcuno avrebbe richiesto anche il bis!!


photo credits www.goldenbackstage.com



photo credits www.goldenbackstage.com

La mia meravigliosa squadra, i miei angeli!





E tra lezioni di cucina, corse sui ciottoli, visite didattiche nella Food Valley, la scoperta dei ragazzi meravigliosi che ci facevano compagnia e dei loro professori che li accompagnavano,  la cena di Gala in compagnia del Maestro Gualtiero Marchesi, i 5 giorni sono volati carichi e densi di emozioni!

So che alcuni ragazzi del nostro gruppo  si iscriveranno ad Alma, tutti, nessuno escluso sono ragazzi che con i loro 18 anni, hanno tanto da insegnare, anche ad una "mamma blogger" come me ...

Grazie a Niccolò, ad Alex, ad Alice, a Rodolfo,a Leonardo, a Yana, a Edoardo e ai suoi ricci, a Michele, Tommaso, Andrea, Christian, Mattia, Michele, Lorenzo, Marco, Gabriele, Amedeo, a Monia, Erica e  Amedeo.



Gli Chef di "domani..." con il Maestro Gualtiero Marchesi



Ringrazio ancora mille volte, Cristina, Diana, Eliana, Silvia, ad Andrea Sinigaglia e il suo cavallo al galoppo ... Ringrazio il Maestro Gualtiero Marchesi,, per la sua disponibilità nell'intrattenerci e la sua enorme saggezza, ringrazio gli chef Luciano Tona, Matteo Berti, Tiziano Rossetti, Antonio Ranieri, Cristian Broglia per avermi insegnato, che in cucina non si finisce mai di imparare, ringrazio Giovanni e le sue corse Parma-Colorno e viceversa, ringrazio Claudia e Davide, per aver creato quel gruppo magico che ci ha fatto vivere la più bella esperienza scolastica, degli ultimi anni!

Grazie ad Alma, grazie a Colorno ... questo non è un addio, ma sicuramente un arrivederci a presto!

Per vedere gran parte delle foto, che ho scattato e quelle ufficiali Alma, potete andare nell'album Facebook della mia pagina




Attestato Alma
Il Maestro Gualtiero Marchesi, lo chef Matteo Berti, e il mio attestato di partecipazione.