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giovedì 7 gennaio 2016

Canederli della Val di Ultimo




Il Calendario del Cibo Italiano, continua ogni giorno a pubblicare ricette meravigliose, che ci fanno sentire orgogliose di appartenere ad una tradizione  come quella della cucina italiana, con le sue mille sfaccettature e ricette che variano da regione a regione.
Oggi è la Giornata Nazionale dei Canederli, uno dei piatti tipici della cucina del Trentino Alto Adige, una pietanza che è l'emblema della cucina di recupero e della cultura contadina, dove dall'assemblaggio di ingredienti poveri, come il pane vecchio, la cipolla, poca farina e qualche salume, si ottiene un piatto appetitoso, ma soprattutto sostanzioso, che sicuramente avrà nutrito e ristorato tantissimi contadini e  quando la sera tornavano stanchi ed affamati dai campi e dai pascoli.

Ci sono tantissime varianti dei canederli, si va da quelli classici che prevedono pane, latte, cipolla, e speck nel loro impasto e poi dopo essere stati bolliti nell'acqua salata  vengono serviti in un ottimo brodo di carne, ai canederli di carne di vitello o di manzo, ai canederli di patate e ciccioli, oppure di grano saraceno e addirittura ne esistono anche alcune  versioni dolci, per soddisfare anche la parte golosa.

Questa versione che ho preparato io, è quella della Val d'Ultimo o Ultental, come si dice in tedesco, una zona a sud di Merano, che comprende quattro località, San Pancrazio, San Valburga, San Nicolò e Santa Geltrude e nella versione originale, nell'impasto spesso vien spesso a aggiunto, del cervello di vitello tritato.

E ora la ricetta





Per 5-6 persone


per i canederli


  • 500 g di pane raffermo
  • 500 ml di latte
  • 150 g di ricotta vaccina scolata dal siero
  • 2 uova intere biologiche
  • 2 cucchiai di farina



Per il condimento


  • 1 cipolla dorata media
  • erba cipollina
  • 150 g di pancetta
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 100 g di burro






Spezzettate il pane, mettetelo dentro ad una teglia e bagnatelo con il latte( a seconda del tipo, varia anche la dose di latte che dovrete usare), mescolate bene e lasciatelo riposare.Aggiungete le uova, la ricotta passata al setaccio e i due cucchiai di farina, mescolate bene e lasciate riposare ancora, per circa 20 minuti.

Tritate finemente la cipolla e l'aglio e tritate anche la pancetta, poi fateli rosolare dentro ad una padella dove avrete sciolto 25 g di burro, unite l'erba cipollina tagliata ad anelli, il pangrattato e  una presa di sale.

Aggiungete il composto al pane e mescolate con un cucchiaio, poi con le mani umide formate delle grosse palle e cuocetele in  acqua bollente salata, per circa 15 minuti, mantenendo una leggera bollitura per evitare che i canederli si disfino.
Sciogliete il burro avanzato dentro ad un pentolino  e profumatelo con dell'erba cipollina tritata.

Scolate con la schiumarola, i canederli, metteteli nei piatti fondi e versatevi sopra un po' di burro fuso.

martedì 5 gennaio 2016

Budino di pane e uvetta







Come ormai saprete, da pochi giorni ha preso vita il Calendario del Cibo Italiano, sul sito Aifb, e proprio in questa settimana  si celebra la Settimana degli Avanzi, la cui Ambasciatrice è Cinzia Martellini Cortella, del blog Cindy Star.
Gli avanzi, ovvero l'arte di riciclare i piatti o gli ingredienti o addirittura gli scarti di alcune verdure, un modo per ridare nuova vita e un nuovo sapore a qualcosa che inevitabilmente, sarebbe potuto finire nel secchio della spazzatura.
Nella mia famiglia, non veniva sprecato nulla, il lesso avanzato si trasformava in lesso rifatto o francesina, la polenta che non veniva consumata subito, il giorno dopo si trasformava in un piatto fumante di polenta pasticciata con il ragù e la besciamella, come anche la pasta avanzata, oppure il risotto, che veniva saltato in padella e che creava quella crosticina croccante così gustosa. Le fette di pane raffermo diventavano delle golose pizzette, bastava metterci su un po' di pelati schiacciati e conditi con dell'olio e un pizzico di sale, una spolverata di origano, mozzarella e capperi, e dopo il passaggio in forno, le gustavo croccanti e saporite.
Ovvio, che con il lesso avanzato si facevano anche le polpette, che dopo fritte venivano insaporite in un sughetto di pomodoro aglio e origano e li  realizzavo le mie migliori "scarpette", che non saranno state eleganti, ma erano talmente buone, che il bon ton, poteva passare in secondo piano.




 Le ricette da fare con il pane avanzato sono tantissime, si va ,dalle bruschette, alle pizzette di pane, alle torte come questa, tanto per dirne alcune, poi ci sono i budini di pane, ed è proprio con questa ricetta che mi sono cimentata questa volta, quando in dispensa ho trovato dei panini raffermi

Niente di difficile, sarà che da bambina il pane inzuppato nel latte caldo  era la mia colazione preferita  e questa ricetta in fondo gli somiglia molto. Pane inzuppato nel latte, uova, zucchero, uvetta e un caramello dolce che ricopre la superficie del budino, che da quel contrasto dolce amaro e quello sprint in più.

Per 4 persone
per una teglia di 21x21cm


  • 150 g di panini raffermi
  • 500 ml di latte intero
  • 3 uova biologiche
  • 30 g di burro
  • 30 g di uvetta
  • 170 g di zucchero semolato
  • un'arancia biologica






Mettete a bagno l'uvetta con dell'acqua tiepida, per circa mezz'ora
Scaldate il latte, tagliate il pane a tocchetti e mettetelo dentro ad una boule, poi versateci sopra il latte caldo ma non bollente. Lasciate riposare per circa mezz'ora o anche più ( io l'ho lasciato quasi due ore, perché sono dovuta uscire all'ultimo minuto...) poi schiacciatelo bene con una forchetta, fino a rendere il composto omogeneo.
Aggiungete le uova intere, 70 g di zucchero, l'uvetta scolata e strizzata, la scorza grattugiata dell'arancia, e mescolate bene.
Ora preparate il caramello 
Mettete i 100 g dello zucchero che vi sono avanzati, dentro ad un pentolino, aggiungete 2 cucchiai d'acqua e mettete sul fuoco e cuocete finché lo zucchero si sarà trasformato in un caramello color ambra, poi versatelo dentro alla teglia e ricoprite tutta la superficie.
Lasciatelo rapprendere per qualche minuto, poi unite anche il composto e cuocete nel forno caldo a 165° per circa 40 minuti.
Una volta sfornato, attendete qualche minuto, poi capovolgete la teglia sopra ad un piatto,per sfornare il budino, senza attendere troppo, altrimenti il caramello si indurirà di nuovo e il budino sarà difficile da togliere.
Conservate il budino  in frigo

mercoledì 24 giugno 2015

Hamburger un po' toscano e un po' no! MTC di Giugno...il mio primo MTC








Ragazze, vi ricordate quando eravate in gravidanza, e tutti vi dicevano che quello che vi attendeva era facile e non ci sarebbero stati problemi, praticamente una passeggiata di salute?
Omettendo di dirvi, che la vostra vita sarebbe cambiata per sempre dal primo vagito di vostro figlio?

Ecco, praticamente con l'MTChallenge,  mi è successa la stessa cosa. 
Hanno iniziato con il dirmi... ma dai  vieni anche tuuu, vedrai che ti divertiii, ci sono un sacco di amicheee, si imparano un sacco di cose, ci si diverte un sacco!
Vi pare che al canto delle sirene, io mi sia tirata indietro?
In quattro e quattrotto, ho mandato la mia candidatura, ed ora eccomi qua che faccio parte anche io, della grande famiglia!
 Pochi giorni, ed è stato decretato l'argomento della nuova sfida di Giugno, mi sono detta, non sarà mica qualcosa di difficile? In fondo, sono entrata adesso...
Ecco, diciamo che difficile non era, l'argomento mi è piaciuto un sacco, anche il gustarlo, mi è piaciuto parecchio, ma quello che mi ha fatto andare in bestia, è stata una carissima amica di penna e non solo, che praticamente in un post, con le sue ricette, per la sfida, mi ha soffiato, di sotto il naso, tutte le idee, che mi erano frullate in testa!
Si Patrizia, sto parlando proprio di te... ti voglio troppo bene, per strozzarti, ma per un attimo, nella testa, mi è passata anche questa opzione :))

La sfida n°49 di questo mese, è una sfida mooolto articolata ( e ti pareva...) 
Si tratta dell'American Burger, con tanto di buns, salsa e farcia, e a chi poteva venire in mente, una cosa del genere, se non ad Arianna Mazzetta, alias Saparunda's Kitchen, che ha  vinto la sfida del mese di maggio?





Perché il mio hamburger, è un po' toscano, e un po' no?
Ho usato un pezzo di carne, di razza Calvana, che pascola proprio sul monte, davanti casa mia, la salsa verde è molto toscana... non manca mai, in un bel panino con il lampredotto, mentre gli onion rings, diciamo che non sono molto toscani, ma a me, la cucina fusion, è sempre piaciuta.

Spero di essere riuscita a fare, tutto nel migliore dei modi, ma posso assicurarvi, che l'hamburger, è molto, ma molto buono!

Ingredienti per 4 buns da 80/90 g circa



  • 250 g di farina GranPrato ( oppure 125 g di Manitoba +125 g di farina 00)
  • 130 g di latte
  • 20 g di burro
  • 10 g di zucchero
  • 5 g di strutto ( sostituibile con del burro)
  • 5 g di sale 
  • 4 g di lievito di birra fresco ( io 1g di lievito di birra secco)
  • 1 cucchiaino di miele
Nella ciotola della planetaria, ho messo la farina e il lievito di birra secco, ed ho fatto girare la macchina, per circa 1 minuto, con il gancio a foglia. Intanto ho intiepidito il latte, ed ho unito il miele, ho dato una bella mescolata e l'ho aggiunto a filo alla farina.
Ho lasciato che la planetaria lavorasse l'impasto per qualche minuto, poi ho aggiunto lo zucchero ed infine il sale, poi ho messo il gancio a spirale, e ho impastato fino a che la massa, non è diventata liscia ed omogenea.

Ho messo l'impasto in un luogo tiepido a lievitare, finché non è raddoppiato. Diciamo per circa 3 ore.
A questo punto, ho sgonfiato l'impasto, ho dato la forma di un rettangolo, ed ho piegato in tre ( tipo quando piegate un asciugamano...) poi ho ripetuto di nuovo tutti i gesti, un'altra volta.
Ho coperto di nuovo l'impasto, ed ho aspettato circa 40 minuti.

Ho spezzettato in pezzi da 80 g circa, ho formato i panini, e li ho appoggiati sulla placca del forno, coperti con pellicola da alimenti.
Ho schiacciato leggermente con il palmo della mano, ed ho atteso altri 40 minuti.





Per cuocere i buns


  • 1 uovo
  • un goccio di latte
  • semini a scelta ( papavero, sesamo, girasole, etc etc...)
Ho scaldato il forno a 180°.
Ho sbattuto l'uovo con il goccio di latte, ho spennellato i panini, ed ho cosparso con i semi, ed ho infornato per circa 20 minuti. Ho quindi sfornato, ed ho fatto raffreddare i panini, sopra ad una gratella.




Per l'Hamburger per 4 persone
500 g di punta di petto di razza Calvana con una buona percentuale di grasso (il 25% sarebbe ideale)
sale
pepe






Ho macinato la carne, poi l'ho salata e l'ho pepata, ed ho formato degli hamburger aiutandomi con un coppa pasta dello stesso diametro dei panini.



Melanzane grigliate

Ho tagliato a fette, una melanzana, ed ho grigliato le fette.

Una volta grigliate, le ho condite con dell'olio extra vergine e del sale.


Salsa verde


  • abbondante prezzemolo
  • 1 uovo sodo
  • 1 pugno di capperi sott’aceto
  • 2 fette di pane imbevuto nell’aceto
  • 1 spicchio d'aglio,
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
Inizio con il mettere il pane a bagno nell'acqua e aceto, poi lo tolgo e lo strizzo bene.Ho fatto lessare  l'uovo.
Sul tagliere ho tritato il prezzemolo e l'aglio, poi ho aggiunto la mollica di pane, i capperi,  l'uovo sodo, finché il tutto non è diventato del tutto omogeneo.

Ho messo  il composto in una ciotola,ho insaporito con il  sale,una macinata di pepe, abbondante olio extra vergine d'oliva, ed mescolato bene.



Onion rings



Ingredienti:
2 cipolle grandi di Tropea
60 gr di farina 00
2 cucchiaini amido di mais
1/2 bustina di lievito in polvere
un pizzico di paprica
1 pizzico di zucchero
1 uovo battuto
100 ml di latte
olio di semi di arachide
sale
pepe
olio di semi d'arachide per friggere 







Ho tagliato la cipolla ad anelli, mentre in una ciotola ho mescolato la farina, l'amido di mais, il lievito in polvere , la paprica, lo zucchero, il sale ed il pepe.

In un'altra ciotola ho sbattuto  l'uovo ed ho unito il latte, ed ho mescolato bene, poi ho rovesciato il composto nella ciotola delle farine.
Ho immerso gli anelli di cipolla, nella pastella, li ho sgocciolati leggermente, e li ho fritti in abbondante olio di semi di arachide-


Fette di Brie grigliate

Ho tagliato il brie a fette, e l'ho fatte leggermente scaldare, nella padella di ghisa...



Composizione del panino





Ho tagliato i panini a metà, e li ho fatti leggermente tostare sulla padella di ghisa, poi li ho tolti, e ho spalmato la base con della salsa verde.


Ho coperto con una fetta di melanzana grigliata, condita e salata.


Ho cotto la carne, sulla padella di ghisa, senza usare condimenti. Ho solo fatto scaldare la base, molto bene, poi ho messo l'hamburger e l'ho fatto cuocere finché non si è staccato senza fare attrito, e l'ho girato dall'altra parte.Sulla superficie, si era formata una crosticina, niente male.

Ho fatto cuocere anche l'altro lato, poi ho condito con il sale ed il pepe.

Ho appoggiato l'Hamburger sulla fetta di melanzana.


Ho appoggiato sopra il brie leggermente scaldato


Ho coperto con un'altra fetta di melanzana grigliata


Ho chiuso il panino, con la sua cupoletta.


Ho servito il panino, con gli anelli di cipolla fritti, e mi sono goduta il mio piatto, tra un uhmmm e l'altro, sorseggiando una bella bionda fresca e leggera!








lunedì 2 febbraio 2015

Pane senza impasto di Jim Lahey...il pane che canta.

pane senza impasto aurelia bartoletti2

 Le promesse si mantengono, sempre! Così  mi è stato insegnato  dai miei genitori, e se non le mantieni, sarai additata, come una parolaia, ricordatelo sempre, mi diceva babbo.
Fatta questa premessa, arrivo subito al sodo.
Chi mi segue anche sui social, sa che ogni tanto pubblico le foto di quello che cucino, anche su Instagram, e spesso, mi vengono anche chieste le ricette.
Questo è successo, anche quando ho acquistato il cuoci pane di Emile Henry, e una mia carissima amica ha iniziato a chiedermi la ricetta del pane che avevo sfornato.
Il pane, esteticamente era bellissimo, ma non il sapore e la consistenza, che mi convincevano a pieno, e la ricetta diciamo che è stata dimenticata per tanto tempo, un po' anche per la mancanza di tempo, senza essere inviata in quel di Gaiarine.
Ho anche rischiato di passare per una parolaia, in effetti, ma quella ricetta  non l'ho mai inviata, fino a che, presa dal rimorso, ne ho inviata un'altra che mi aveva abbastanza soddisfatta, ma non quella ... Quindi Anna, se stai leggendo, non ti arrabbiare, ma scarica questo Pdf, e mettilo in archivio...questa è la ricetta da tenere sempre a portata di mano!!
Ora che ho fatto outing, ed ho ammesso il perché di quel ritardo, posso iniziare a parlare di questo meraviglioso, pane senza impasto.
Crosta croccante, meravigliosa alveolatura, un gusto pieno che sa veramente di grano, ma questo è dovuto alla farina che ho usato, ovvero la farina GranPrato a km 0, che viene coltivata e prodotta, proprio qui a Prato, ottimo anche il giorno dopo, cosa che nemmeno il miglior pane, acquistato in panetteria, riesce a raggiunegere.

Non dovete usare la planetaria, ma una semplicissima ciotola di vetro e un mestolo di legno. L'unica cosa extra di cui avrete bisogno, sarà una pentola pesante di ghisa smaltata, oppure una di ceramica come il cuoci pane di Emile Henry, che ha il vantaggio di essere più leggera, e di non doversi preoccupare del pomello del coperchio, una volta in forno... Si, se lasciate il pomello, attaccato al coperchio, tanto bene  non gli fa , e quindi ogni volta, lo dovrete togliere con un cacciavite.

Se calcolate bene i tempi ed impastando la sera, la mattina dopo, a pranzo potrete mettere il vostro pane croccante e profumato, al centro della tavola.

Calcolate che ho impastato alle 15, ho messo in forno coperto, fino alle 7 della mattina. Ho dato le pieghe, ed ho fatto riposare altre 2 ore l'impasto, e sono arrivata alle 9 circa. Infornato per un'ora... e quindi sfornato alle 10... un'ora per farlo raffreddare, e quindi pronto per il pranzo.

Provato con  burro e acciughe del Cantabrico...voto 10+
Provato con il prosciutto toscano... voto 10+










Pane senza impasto
  •  400 g di farina 0 GranPrato
  • 300 g di acqua fredda a 13/18°
  • sale 8 g
  • 1 g di lievito di birra disidratato
  • farina per spolverare






In una ciotola di vetro, metti la farina, il lievito ed il sale, e dai una bella mescolata con una mestolo di legno,  poi aggiungi l'acqua fredda e mescola ancora, puoi usare anche la mano, se vuoi.
L'impasto deve essere molto appiccicoso, se non lo fosse, aggiungi ancora un po' di acqua, diciamo uno o due cucchiai.
Copri la ciotola con un piatto e lascia riposare per minimo 12, massimo 18 ore, in un posto al riparo dalle correnti d'aria e dove non ci batta il sole.
A questo punto, si è svolta la prima lievitazione, quindi prendi una spianatoia, spolvera abbondantemente di farina, e facci scivolare sopra l'impasto, senza che si scomponga, ricordati di aiutarti con una spatola di silicone.
Usa le mani infarinate oppure la spatola, e inizia a piegare l'impasto, dall'esterno verso l'interno, e cerca di ottenere un cerchio.
L'impasto ti sembrerà abbastanza ingestibile, con l'impressione  che voglia sfuggirti, ma è così che deve essere.
Infarina abbondantemente un canovaccio di cotone, che non odori di detersivo o di ammorbidente, e trasferisci l'impasto facendo rimanere la parte con la piega, sotto.
Rispolvera di farina, anche la superficie dell'impasto, e copri delicatamente con i lembi, senza stringere.
Copri con una ciotola capovolta e attendi altre 2 ore, che avvenga la seconda lievitazione.







A circa 30 minuti al termine della lievitazione, prendi o la pentola di ghisa, di circa 26/28 cm di diametro, oppure il cuoci pane Emile Henry,  e mettila a riscaldare nel forno a 245°, chiusa con il coperchio.
Fai molta attenzione a togliere la pentola dal forno, sarà terribilmente calda, togli il coperchio con la presina e sollevando l'impasto con il suo canovaccio, rovescialo direttamente nella pentola, con la parte piegata, verso l'alto.
Richiudi con il coperchio...occhio che scotta, e rimetti il tutto in forno, su di una griglia, nella parte più bassa del forno, inizialmente per 30 minuti, con la pentola chiusa dal coperchio, poi sempre usando la presina o il guanto da forno, togli il coperchio, e fai cuocere per altri 15/30 minuti. Lo vedrai ad occhio, quando il pane, avrà l'aspetto per essere tirato fuori, Bello colorito e con la superficie compatta.

Togli il pane dalla pentola o dal cuoci pane, e mettilo a raffreddare su una gratella, per almeno  un'ora.
Ecco, è a questo punto, che sentirai il tuo pane "cantare", iniziarà a scoppiettare, contraendo la crosta e facendo uscire il vapore al suo interno... aspetta paziente un'ora, e capirai che ne è valsa la pena.

venerdì 18 aprile 2014

Panini nel coccio




Ci sono post che devono aspettare quasi un anno per essere finalmente visibili ed essere condivisi, come questi panini nel coccio, che avevo preparato come segnaposto per la tavola di Pasqua 2013.
Mi erano talmente piaciuti ed avevano fatto anche la loro bella figura, ma non avevo più avuto l'occasione di poterli postare, e la cosa mi era dispiaciuta tantissimo.
Finalmente dopo circa un anno, ecco che fanno di nuovo capolino, pronti per accompagnare il nostro pranzo di Pasqua.
Li avevo visti da lei, e mi avevano colpita subito, io ho diminuito la dose di lievito ed aumentato i tempi di lievitazione, ma per il resto, non ho apportato altre modifiche.
E' ovvio che potete usare anche un vostro impasto supercollaudato, e sbizzarrirvi con la fantasia aggiungendo sulla superficie dei panini semi di sesamo oppure di papavero, oppure salvia o rosmarino, al posto dell'erba cipollina.

L'unica cosa che dovete fare è procurarvi dei mini vasetti di coccio di circa 6/7 cm di diametro, metterli a bagno per circa 12 ore in acqua, farli asciugare e poi passarli con olio o burro al loro interno prima di metterli per in forno a 200° per 20 minuti. Ecco che i vasetti, saranno pronti per accogliere le palline di pane da cuocere.


Ingredienti  per 10 panini


  •  125g di farina 00
  • 125g di farina Manitoba
  • 2 cucchiai di olio extravergine  d'oliva
  • 150 ml circa di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 5 g di lievito di birra
  •  erba cipollina q.b

Sciogliete il lievito in un po' di acqua tiepida che avrete tolto al totale, aggiungete lo zucchero, mescolate e lasciate riposare per 5 minuti, poi unitelo alla farina e versate altra acqua.
Iniziate a mescolare ( io ho usato la planetaria) e aggiungete l'acqua un po' alla volta, unite anche il sale e da ultimo l'olio a filo. Quando l'impasto sarà quasi pronto, unite l'erba cipollina e formate una palla liscia. Mettete l'impasto dentro ad una ciotola e  copritelo  con della pellicola da alimenti, lasciandolo lievitare in un posto tiepido fino al raddoppio, diciamo che ci vorranno dall'ora e mezzo a circa due ore.
 Dividete  l'impasto in tante palline e mettetele  dentro ai vasetti di terracotta, unti d'olio extravergine d'oliva i copriteli e fateli raddoppiare di nuovo.
Cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 20,30 minuti, o finché non saranno dorati.

giovedì 10 aprile 2014

#Mantou o più semplicemente panini al vapore

Mantou Panini al vapore


Eccomi qua, sono tornata...
Ogni tanto mi prende il blocco dello scrittore, la testa é affollata da altri pensieri e la voglia di scrivere un post, praticamente sparisce.

Questo stato dura circa un paio di settimane, poi finalmente riemergo dal mio torpore e prendo di nuovo in mano la mia vita da blogger e torna anche la voglia di condividere le mie ricette con voi che mi seguite con tanta, troppa pazienza.
Vi accorgerete che sono nel periodo lievitati barra panificazione, ho un po' di ricette da postare, quindi mettetevi comodi, perché questa ricetta é solo l'inizio della serie.

Da qualche settimana, mi é arrivato a casa un grande aiuto in cucina... si chiama Fresco, ed é l'abbattitore casalingo della Irinox, che oltre ad avere tantissime funzioni, ha anche quella di essere una comodissima cella di lievitazione, con la temperatura costante che facilita la lievitazione degli impasti. Così, non solo posso usare poco lievito, ma non devo più andar a cercare per casa, posti tiepidi, dove far crescere senza sbalzi di temperatura  i miei impasti lievitati.
Direi che è un'ottima cosa, non credete?

Mi ricordo una volta, nella casa di montagna ...Avevamo degli ospiti e il Lui della nostra amica, si offrì per fare la pizza. Una volta impastato la massa, lo vidi partire verso il piano di sopra dove abbiamo le camere e io abbastanza allarmata, gli chiesi cosa stesse facendo. Lui tranquillo, mi rispose che voleva mettere la ciotola nel suo letto, al calduccio tra le lenzuola ... Ecco, ora voi non mi conoscete abbastanza ma vi posso giurare che la mia reazione non fu delle più tranquille. Presi la ciotola e la cacciai in forno, con fare abbastanza deciso e determinato...  E "Quell'amico"? Credo ancora di doverlo incontrare, dopo quella volta :)





Ma veniamo alla ricetta...
In uno dei miei appuntamanti quasi fissi  da Florenzi Casa, ho voluto parlare della cucina a vapore dentro ai cestini di bambù e visto che i maggiori utilizzatori e conoscitori di questa tecnica, sono gli asiatici e in particolar modo i cinesi, ho pensato di preparare questa ricetta semplice e veloce  dei loro panini soffici e bianchi, i  famosi Mantou.
Ho trovato la ricetta da Giulia che ringrazio  e devo dire che è perfetta!



Mantou 

Ingredienti per 6 panini

  • 200 g di farina
  • 120 ml di acqua
  • 1 cucchiaino scarso di lievito di birra disidratato
  • 1 cucchiaio abbondante di strutto sciolto
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
In una ciotola mettete la farina e il cucchiaino di lievito di birra. Aggiungete pian piano l'acqua tiepida, mescolate e unite il cucchiaino di zucchero.Continuate a mescolare, poi unite lo strutto ed infine il sale.
Impastate finché non otterrete un impasto liscio e morbido, e perfettamente amalgamato.
Fate lievitare l'im pasto coperto  per un'ora circa, poi dividetelo in 6 parti uguali, di circa 50 g.
Formate le palline di pane e mettetele sopra a dei cerchietti di carta forno, che avrete ritagliato e inseriteli dentro al cestello di bambù. 
Coprite e fate lievitare ancora per circa 30 minuti.
Portate ad ebollizione dell'acqua in una pentola che sia dello stesso diametro del cestello, e posizionatelo sopra, coprendolo con il suo coperchio.
Lasciate cuocere per circa 20 minuti.
Il pane non avrà il classico aspetto dorato, ma rimarrà bianchiccio, con una leggera crosticina croccante.



  prove tecniche di cottura al vapore... #Mantou #pane #vapore #Cina #Food #foodblogger #instapic 




Noi li abbiamo gustati spalmati di crema alle nocciole, ed erano fantastici, ma la prossima volta li voglio provare nella loro versione ripiena, come mi è stato consigliato da un'amica ...
con macinato di maiale, aglio, zenzero salsa di soia un pizzico di sake o vino dolce tipo Marsala e se  piacciono, si aggiungono anche  delle  striscioline sottili di cavolo cinese (a crudo, per cui è molto importante la cottura giusta)




  #mantou post cottura #pane #Cina #food #foodblogger #instapic #vapore

venerdì 20 dicembre 2013

Alberelli di Natale segnaposto




Premetto che non ho inventato nulla di strano, anche perché se girate un po' in internet ne troverete tantissime di spunti, ma mi piaceva farvi vedere un'idea carina per la tavola di Natale, con questi alberelli segnaposto.
L'impasto che ho usato è quello delle mantovanine, le formine sono quelle classiche in scala, che potrete acquistare in confezioni da 6, e il pane lo potrete aromatizzare con quello che più vi piace...semi di papavero, sesamo, polvere di peperoncino, insomma non dovete far altro che sbizzarrire la vostra fantasia.







Ingredienti

  • ·         500 g di farina 00
  • ·         15 g di lievito
  • ·         un cucchiaio di strutto, oppure olio
  • ·         230 g circa di acqua
  • ·         un cucchiaino di sale
  • ·         un cucchiaino di malto, oppure miele.



Io per fare questo pane  uso la planetaria, ma nulla vieta di poterlo fare a mano.

Sciogliere il lievito di birra in un poco di acqua, dare una prima impastata a tutti gli ingredienti meno lo strutto. Una volta amalgamati grossolanamente si aggiunge lo strutto e si continua a lavorare qualche minuto fino a ottenere un panetto sodo ma facilmente lavorabile.



Coprire l'impasto e lasciarlo lievitare per circa 30 minuti.







Si stende l’impasto con il matterello in una sfoglia di circa mezzo centimetro, poi con l’aiuto degli stampini, si fanno le nostre stelline.

Si mettono sopra a una leccarda da forno, ricoperta di carta   e si lasciano lievitare coperte  per circa 15 minuti.



Collage albero di Natale


S’infornano a forno caldo a 200° per circa 15/20 minuti, ma essendo di varie misure, è consigliabile controllare a vista, per non far cuocere troppo le stelline più piccole.

Una volta cotte, si sfornano e si lasciano raffreddare. Per creare l’alberello, si infilano le stelline in uno stecco di legno da spiedini , di circa 15 cm.




  Alberello di Natale

mercoledì 16 ottobre 2013

Baguette con lievito madre e il #WBD 2013


!6 Ottobre 2013, è la Giornata Mondiale Dell''Alimentazione, nonché la Giornata Mondiale del pane, una giornata intera, dedicata all'alimento che unisce tutti i popoli della terra.

Zorra, anche quest'anno ci invita a panificare, e come ogni anno, ho raccolto il suo invito ... a dire la verità, se non me lo ricordava Cinzia, la data esatta, avrei fatto un gaffe clamorosa, e me ne sarei ricordata, quando ormai il fatidico giorno, sarebbe ormai passato!

Avevo la ricetta pronta, che aspettava solo di essere postata.

Una baguette fragrante, un po' diversa da quelle che avevo già preparato qualche anno fa, e che potrete vedere, sia qua, che qua, potete prepararla, sia usando il .lievito madre nell'impasto, oppure preparando una semplicissima biga, lascio a voi la scelta.





Baguette con il lievito madre
  • 500gr di farina 00
  • 360gr di acqua  tiepida
  • 150gr di lievito madre rinfrescato almeno 2 volte, prima dell'utilizzo
  • 5gr di lievito liofilizzato ( di birra ) 
Se non avete il lievito madre, la sera precedente alla panificazione, preparate una biga e mettetela in frigo, fino al momento di usarla

Per la Biga
2,5 g di lievito di birra
125 g di farina 00
2,5 g di sale
135 g d'acqua

Impastate l’acqua e meta’ della farina, poi aggiungete il lievito, e impastate per almeno 5 minuti. Aggiungete il sale all'impasto, e la farina che vi era avanzata, e impastate per altri 10 minuti. Coprite la ciotola con della pellicola  per alimenti, e fate riposare in frigo, per tutta la notte.

Coprite il contenitore con un telo in modo che non prenda aria e lasciate riposare al caldo per 6 ore (oppure lasciatelo per una notte in frigo)

 
Per prima cosa, impastate con la planetaria, la farina con l'acqua,  per almeno 5 minuti, poi coprite la ciotola con della pellicola, e fatela riposare per 30 minuti.

Riprendete l'impasto, aggiungete il lievito madre, o la biga, il lievito di birra liofilizzato, e impastate per altri 10 minuti, a metà impasto, cioè trascorsi circa 5 o 6 minuti, aggiungete anche il sale, e finite di impastare.

Formate una palla, mettetela sulla spianatoia leggermente infarinata, copritela con un asciughino, e sopra mettete una ciotola capovolta, e lasciate riposare l'impasto per circa 60 minuti.

Prendete l'impasto, date delle pieghe di forza, e  lasciate riposare per altri 30 minuti.

Dividete l'impasto in 4 e lasciate riposare i pezzi coperti, per 15 minuti, e poi formate le vostre baguettes.

Per la formatura delle baguettes, vi rimando direttamente al sito di Viva la Focaccia , dove ho preso la ricetta. Li, troverete Vittorio, che con passaggi chiari, vi indicherà come formare il vostro pane.

Mettete le baguette, sopra un panno infarinato, e mettendo tra l'una e l'altra , una parte del telo, facendo in modo che l'impasto non si appiccichi, nel momento che inizierà a lievitare.

Scaldate il forno a 250°, e sulla base  appoggiateci un pentolino con dell'acqua , fate i tagli alle vostre baguette con una lametta affilata, e infornatele.
Trascorsi 5 minuti, abbassate la temperatura a 220°, e finite di cuocere, per altri 20 - 25 minuti circa. 



lunedì 15 aprile 2013

Pane a fisarmonica al pesto di pomodorini e capperi




Faccio outing, sono una donna compulsiva!
Si lo ammetto, spesso mi lascio trasportare dall'istinto, non ragiono molto sulle cose, e se una cosa mi passa per la mente, che sia un cambiamento in casa, una ricetta, o anche uno sfogo con qualcuno che mi sta davanti, apro la bocca, la mente, metto in moto le mani, ma la devo fare subito!

A volte mi chiedo dove voglio arrivare, mi pongo degli obbiettivi, e una volta che sono quasi arrivata alla conquista del mio agognato desiderio, già mi vengono in mente, altre mille idee e cose da fare.

Mi succede con tutto, e con tutto, intendo anche le ricette.
Molto tempo fa, avevo visto in rete questo pane, mi aveva affascinato la sua forma, e la possibilità, di poterlo personalizzare con mille varianti, cambiando ogni volta gli ingredienti per farcirlo, un pane dalle mille versioni, carino da mettere in tavola, con quel suo modo unico di essere servito, visto che le fette, sono praticamente già porzionate.
Un pane morbido, che tale rimane fino al giorno dopo, saporito a seconda degli ingredienti che vorrete aggiungervi, e che sicuramente vi darà grandi soddisfazioni.
Io l'ho farcito con del pesto di pomodori secchi e capperi, e poi con una bella spolverata di origano siciliano, il risultato è stato fantastico!

E per tornare al discorso che facevo all'inizio del post, ho già la mente in fermento, che pensa alla prossima versione ... mi vengono in mente cipolle bianche stufate, e formaggio pecorino grattugiato, magari un buon marzolino, e magari...

per questo pane, vi servirà uno stampo da pan carré di circa 
11x25 cm
  •  500 g di farina 0
  • 250/300 g di latte tiepido
  • 1 cucchiaino di zucchero o di malto d'orzo
  • 12g di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 30 g di  olio extra vergine di oliva
  •  
Per la farcitura

  • 3 cucchiai di Pesto di pomodorini e capperi La Nicchia
  • origano 

Sciogliete il lievito in un goccio di  latte tiepido, mettete la farina nella planetaria, aggiungete il lievito ormai sciolto, il resto del latte, il cucchiaino di malto o di zucchero, e iniziate ad impastare. Dopo un minuto circa, aggiungete anche  l'olio, fatelo assorbire, e per ultimo aggiungete il sale.
Impastate finché non avrete un impasto liscio e morbido, e mettete l'impasto a riposare in una ciotola oleata, per circa 1 ora e mezza, o almeno finché l'impasto non sarà raddoppiato.

Prendete l'impasto, e mettetelo su di un ripiano infarinato, e spianatelo in un quadrato di circa 40 cm per lato.

Spennellate la superficie con dell'olio extra vergine, e a questo punto ricoprite la superficie dell'impasto, con quello che più vi piace ... io ho cosparso il tutto con del pesto di pomodori secchi e capperi e una bella spolverata di origano, poi tagliate nel senso della lunghezza in 6 strisce, impilatele una sopra l'altra, e tagliatele in 6 quadrati.

Prendete lo stampo e ricopritelo con della carta forno bagnata e strizzata, e iniziate ad inserire i quadrati di pane, se per caso vi avanza dello spazio, fate una pallottola con della carta forno, e mettetela  riempire lo spazio vuoto, ricordandovi di toglierla, quando il pane, inizierà a lievitare per bene, e vorrà occupare tutto lo spazio disponibile.
Coprite con un canovaccio, e fate lievitare per un'ora circa.

Fate scaldare il forno a 180°, e cuocete il pane per circa 30 o 40 minuti, poi sfornatelo, e fatelo raffreddare, prima di servirlo.

Un grazie alle mie fonti di ispirazione, che sono state

Cindy Star, con il suo pane aromatico ...
Antonella Facchini, e il suo pane a fisarmonica
Natalia Cattellani e il suo pane a fisarmonica farcito

martedì 12 marzo 2013

Pane alle noci


Sono tornata a postare, dopo quasi una settimana di silenzio, ma non sono stata con le mani in mano, ho creato alcune ricette niente male, che prossimamente vedrete sul blog, e poi ho partecipato alla più bella manifestazione enogastronomica, che Firenze ospita da ormai 8 anni, sto parlando di Taste. 
Tre giorni full immertion, tra profumi, sapori, consistenze, e ogni tipo di golosità, per scoprire nuovi prodotti da poter condividere anche con voi. Quindi aspettate il post, per scoprire questi tesori, tutti Made in Italy :)

Ma veniamo a questo pane, se vi ricordate, la settimana scorsa, ho postato un paté di fegatini di pollo, e lo avevo accompagnato con un pane alle noci, ecco il pane che ho usato, è proprio questo, una ricetta semplicissima, facile per tutti, e sentirete la bontà.



  • 750 g di farina zero
  • 10 noci sgusciate
  • un cucchiaino di miele d'arancia, o miele d'acacia, o malto d'orzo
  • un cucchiaino di sale
  • una bustina di lievito di birra  disidratato
  • 10 g di olio extra vergine d'oliva
  • acqua q.b.
Ho messo un po' d'acqua tiepida nella ciotola della planetaria,  ho unito il cucchiaino di miele e la bustina di lievito disidratato, ho mescolato bene, ed ho atteso che sulla superficie si formassero le bollicine,  a questo punto, ho aggiunto la farina setacciata, ho unito le noci tritate in maniera grossolana, ed ho iniziato ad impastare, aggiungendo pian piano l'acqua tiepida necessaria, per ottenere un impasto morbido.

Ho unito  l'olio extra vergine d'oliva, eper ultimo  il sale, e quando l'impasto è diventato morbido e ben lavorato, l'ho tolto dalla ciotola, ho dato qualche piega, e l'ho messo a lievitare per circa 3 ore, in un angolino della cucina tiepido, dentro ad una ciotola leggermente unta, e coperto con un canovaccio.
Trascorse le 3 ore, ho ripreso l'impasto, ho dato altre pieghe di rinforzo, e ho formato il mio filone. Ho messo la massa, su una teglia da forno, ed ho aspettato che raddoppiasse il suo volume, sempre coperto e al riparo dagli spifferi.

A questo punto, ho acceso il forno, ho atteso che raggiungesse la temperatura di 250°, ho messo un pentolino con un po' d'acqua sulla parte bassa ( occhio che sia un pentolino adatto da poter essere inserito in un forno), ed ho infornato il pane.
Dopo circa 5 minuti, ho abbassato a 200° ed ho portato a cottura.
Per essere sicuri che sia cotto, bussate sotto la base del pane, se sentite un suono "a vuoto" il pane è pronto, non vi resta che toglierlo dal forno, avvolgerlo in un canovaccio che non abbia profumi  di detersivo, e lasciatelo  raffreddare in posizione verticale.



martedì 16 ottobre 2012

World Bread Day ... Pane al latte e noci



La Giornata Mondiale del Pane, l'appuntamento che ogni anno, da 6 anni a questa parte, coinvolge i food blogger Italiani, uniti tutti quanti, in un enorme blob di farina, acqua e lievito.

Veramente sarebbe più utile dire, che il mega impasto, coinvolge anche una bella fetta di Europa, si perché questo appuntamento, voluto dall'idea di Zorra, è fatto coincidere volutamente con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, e quale alimento è il simbolo principale del cibo, e unisce tutti i popoli della terra? Sicuramente il pane!

Mi piace pensare, che in questi giorni, siamo stati tutti coinvolti, in questa bellissima iniziativa, tutte operose, e intente ad impastare ingredienti semplicissimi, che presi da soli, come la farina, ed il sale, oppure non sarebbero in grado nemmeno di essere ingeriti, ma mescolandoli, e impastandoli sapientemente, danno vita, alla cosa più buona e rassicurante che esiste... Il Pane!



Pane al latte e noci 
di Sara Papa

Ingredienti

  • 500 gr di farina 0
  • 270 gr di latte intero
  • 120 g di noci sgusciate
  • 12 gr di lievito di birra oppure 150 gr di pasta madre
  • 1 cucchiaino di malto o miele
  • 10 gr di sale
  • olio per ungere
  • 1 tuorlo d’uovo e qualche cucchiaio di latte per spennellare
Per gli intolleranti al latte, basta sostituirlo con l'acqua, o il latte di soia, o di riso,nella medesima quantità!

Sciogliete il lievito in 80 g di latte leggermente intiepidito, e unite 100 g di farina. Fate una pallina, e mettetela a lievitare per circa 40 minuti, dentro alla ciotola e coperta con un canovaccio, lontana da correnti d'aria.
Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto, mettetelo insieme alla farina avanzata, unite il malto o il miele, il latte avanzato, e il sale. Iniziate ad impastare, e quando l'impasto sarà abbastanza compatto, unite le noci tritate, e continuate ad impastare, finché il panetto, non sarà morbido e ben amalgamato.
A questo punto, mettetelo in una ciotola unta d'olio e copritelo,  lasciatelo lievitare per altri 40 minuti, o finché non sarà raddoppiato.Dividete l'impasto in 3 parti, allungatele e formate una treccia a 3 capi, poi mettete il tutto, dentro ad uno stampo da plum cake,rivestito di carta forno,lungo circa  28 cm, e lasciatelo lievitare per l'ultima volta, in un luogo tiepido.

Spennellate la superficie, con il tuorlo sbattuto e diluito con un goccio di latte, e cuocete nel forno caldo, a 180° per 50 minuti ( controllate la cottura, il mio ha cotto in minor tempo)
Togliete il pane dallo stampo, e lasciatelo raffreddare dentro al forno, ormai spento.

Questo pane, lo trovo fantastico, abbinato a del formaggio morbido, ma anche a del semplice prosciutto crudo, provatelo, e mi saprete dire!