venerdì 30 settembre 2011

Profumi in cucina, su A Tavola ...



Volevo condividere con voi, la mia felicità, e farvi sapere che sul numero di Ottobre, di A Tavola, potrete trovare 2 ricette di Profumi in cucina, scelte personalmente dal Direttore responsabile, Guendalina Fortunati, per la rubrica Web cooking.




Profumi in cucina, su A Tavola

E' una gioia immnensa, ma anche una grande gratificazione, per tutto l'impegno e l'amore che dedico, e sto dedicando, a questa mia creatura, che è il mio blog ...
Sta crescendo insieme a me, mi ha dato, e mi sta dando tante soddisfazioni, ed opportunità che mai mi sarei sognata di poter avere, quando l'ho aperto...e per questo, devo ringraziare tutte voi, che mi seguite e mi commentate, così con tanto affetto.
Ma grazie soprattutto a te Guendalina, per aver creduto in me ...

Grazie di cuore a tutte voi
Aurelia




martedì 27 settembre 2011

Crostoni di fichi e pecorino toscano




Non vorrei essere ripetitiva,anche perché in qualche post fa , ho spiegato abbondantemente il mio amore sconfinato per i fichi, e quindi se posto un’altra ricetta salata, con questo frutto spero che mi perdonerete. Mi piacciono in tutti i modi, ma quest’anno, i pochi che mi sono capitati sotto mano, sono stati provati in una versione salata, a parte un chiletto circa, che sono stati caramellati, seguendo la  ricetta della mia amica beddissima Claudia Magistro :)))
Consiglio spassionato, se avete ancora qualche fico, seguite la  ricetta, e provateli … sono fantastici !!!
Ma torniamo a noi e a questa ricetta veloce, veloce … Niente di complicato, solo pecorino toscano, fichi, miele  e una julienne di prosciutto crudo toscano, e naturalmente delle fette di pane , di quello sciocco



Per 4 persone
4 fette di pane toscano
4 fichi
4 fette di pecorino toscano, o di marzolino
1 o 2 fette di prosciutto toscano
miele d’acacia
Tagliate le fette di pane di circa 2 cm, coprite con la fetta di formaggio pecorino, tagliate in quarti i fichi, ed aggiungeteli sul formaggio. Mettete i crostoni sulla griglia del forno, e posizionatela sotto il grill ben caldo, e lasciate sciogliere il formaggio.
Nel frattempo, in una padella antiaderente, mettete la fetta di prosciutto tagliata a julienne, e fatela diventare bella croccante, poi mettetela da una parte.
Una volta che il formaggio si è sciolto leggermente, togliete i crostoni dal forno, aggiungete il prosciutto croccante, e un filo dolce di miele …
Buon appetito

giovedì 8 settembre 2011

Banana Bread



Vi capita mai, di comprare le banane, perché avete notato un notevole consumo di tale frutto,da parte dei vostri figli, e dopo qualche giorno ... il frutto che tanto desideravano e divoravano, si trova nella fruttiera, triste e sconsolato, perché nessuno se l'è filato?
Ecco, qua a casa mia, accade spesso ...

"Una volta la banana, andava via come il pane , adesso la banana ... el va no ...." come diceva Salvi, riferendosi però ai lupi :)))

Per non buttare via il tutto, mi sono affiadata ad una ricetta supercollaudata, e ad una persona superaffidabile, come solo Alex di Foto e fornelli sa essere ... con lei non si sbaglia mai, e anche questa ricetta ne è la prova.

Nel suo post, Alex scrive :

"Vale la pena farlo anche solo per il profumo che si diffonde per la casa. Cynthia Barcomi propone nel suo libro diverse aggiunte. Io ho scelto l’uvetta e le noci, ma si possono aggiungere due-tre ingredienti tra i seguenti: 100 g di cioccolato tritato (bianco o fondente), 50 gr di farina di cocco tostata, 60 gr di noci Macadamia, 50 gr di ananas essiccato, 50 gr di zenzero candito. E sicuramente potete sbizzarrirvi con altra frutta secca. "

Io l'ho preparato  con le noci e la cannella, ed è buonissimo anche  così ...


Banana bread


125 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
2 uova
1 baccello di vaniglia
una punta di noce moscata in polvere
4-5 banane molto mature, schiacciate (ca. 400 g)
300 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di noci tritate




Montare con la frusta elettrica lo zucchero ed il burro, fino a rendere il composto bello spumoso. Aggiungere le uova ed i semini del baccello di vaniglia, continuare a lavorare il composto per altri 2 o 3 minuti, a questo punto aggiungere le banane schiacciate , e mescolate bene.
E’ il momento di aggiungere la farina setacciata, il bicarbonato e il sale, senza lavorare troppo il composto, quindi aggiungiamo la cannella, la noce moscata, e le noci tritate .
Imburrare uno stampo da cake, versare il composto, e cuocere in forno caldo a 185°per 60 minuti circa, facendo la prova stecchino … se l’impasto non rimane attaccato, il cake è cotto.
Dopo averlo fatto riposare per circa 10 minuti, è possibile sfornare il banana bread.

lunedì 5 settembre 2011

Panzanella

Panzanella



Quando in cucina, non si buttava via nulla, e la dispensa non era fornita come quella di oggi, la fantasia superava qualsiasi immaginazione, e nascevano ricette semplici ma gustosissime, come questa panzanella.Panzanella, pan bagnato, pan molle … tre nomi, per una ricetta semplicissima, nata per usare il pane “vecchio”, dai nostri contadini …

Verdure freschissime, pane cotto possibilmente nel forno a legna, la cipolla dell’orto, l’olio “bono” e in poco tempo ecco un piatto estivo, leggero saporito e fresco.



per 6 persone

600 g di pane toscano raffermo

6 pomodori da insalata cuore di bue piuttosto maturi

3 cipolle rosse ( se fossero quelle di Certaldo, sarebbe il massimo…)

2 cetrioli

basilico

olio extra vergine d’oliva

sale

aceto bianco


Panzanella

Per prima cosa, dovete tagliare il pane “ vecchio” di qualche giorno, a fette spesse, e bagnatelo nell’acqua fredda molto velocemente, senza farlo inzuppare troppo, poi strizzatelo facendo in modo che le briciole restino abbastanza intere, e mettetele in una ciotola.

Tagliate la cipolla sottile, e se dovesse “pizzicare troppo”, mettetela a bagno nell’acqua fredda.

Il pomodoro tagliatelo a spicchi, non troppo grossi, e i cetrioli a fettine sottili ( io di solito li metto in un colino con una spruzzata di sale sopra, per renderli più digeribili, poi li sciacquo bene, li strizzo con le mani e son pronti da usare …)

Nella ciotola, aggiungete la cipolla ben strizzata, i pomodori a spicchi,le fettine di cetriolo,  il basilico spezzettato con le dita, salate e condite con l’olio d’oliva.

Mettete la ciotola a riposare al fresco per un’oretta circa, e al momento di servire, potete anche aggiungere qualche goccia di aceto bianco, se vi piace.

Ecco qua, la panzanella!

venerdì 2 settembre 2011

Insalata di fichi , cipolle grigliate e feta, al miele... per Cucinando.

Insalta di fichi, cipolle e feta


Ma siamo proprio sicuri, che Eva … nel Paradiso Terrestre, quando ha colto il “frutto proibito” fosse proprio una mela, e non un dolcissimo e succosissimo fico? No, perché a me, sta sorgendo un piccolo dubbio … buone quanto volete le mele … ma vogliamo mettere i fichi, con la loro dolcezza e bontà?!?! Io,per un cestino di fichi… sarei disposta a tutto !!!
Mi piacciono talmente tanto, da averne comprato una pianta piccola piccola per il nostro terrazzo, e la sua produzione limitata … perché sarà anche piccolo, ma una ventina si fichi me li fa … è accolta con gaudio e giubilo, dalle mie papille gustative!
Così, quando Sarah, ha proposto alla mitica squadra di foodblogger di Cucinando, di preparare una ricetta con i fichi … io mi sono praticamente commossa!! I miei frutti preferiti, preparati per la mia “squadra” preferita … veramente il massimo!
Ecco che è venuta fuori questa insalata, un modo insolito, almeno per me , per consumare questo frutto, la dolcezza dei fichi, che contrasta deliziosamente con la feta, e la delicatezza della cipolla che si amalgama perfettamente con tutto. Io l’ho trovata straordinaria, voi ditemi cosa ne pensate ….


insalata di fichi, cipolle e feta

Insalata di fichi, cipolle grigliate e feta, al miele
tratta da “il meglio di Sale e Pepe insalate piatto unico
per 4 persone
2 cipolle bianche
2 cipolle rosse ( ho usato solo quelle rosse, di Certaldo)
6 fichi sodi
200 g di feta ( l’ho lasciata a bagno per circa 15 min. per eliminare un poco la sua salinità)
un cucchiaio scarso di miele d’acacia
un cucchiaio di succo di limone
un mazzetto di menta
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe
Sbucciate le cipolle e mettetele a bagno per circa 15 minuti in acqua fredda, poi asciugatele e tagliatele a spicchi, e fatele grigliare sulla griglia di ghisa, per circa 15 minuti, girandole e spennellandole d’olio.
Infilzate i fichi su 2 spiedini di legno, e fateli grigliare per 2/3 minuti sulla griglia vicino alle cipolle, se avete spazio, poi toglieteli e appena intiepiditi tagliateli a spicchi, e metteteli su un piatto.
Tagliate a cubetti la feta, e mettetela nel piatto insieme alla cipolla e ai fichi, spolverizzate con la menta tritata, ed emulsionate l’olio, il limone, il miele, il sale e il pepe.
Condite il tutto, e servite …
Bon appetit

Le ricette con i fichi, della mitica squadra di Cucinando
Sarah e le sue "Torrette con fichi, bresaola e ricotta di pecora"
Valentina con le sue "Crostatine di fichi e yogurt"
Laura e la sua "Crostata di fichi caramellati" 
Claudia e i suoi "Bicchierini di fichi caramellati ciavurusi di basilico "
Elga con  la sua "Rustica ai fichie e chevre" 

mercoledì 24 agosto 2011

Castagnacci bianchi

castagnacci bianchi2

Tutte l’ estati della mia vita, le ho trascorse nella casa di montagna, dove era nato mio padre, in un piccolo paesino della montagna pistoiese, che si chiama Treppio. Anche adesso che sono “grande”, e babbo non c’è più da tanti, troppi anni, continuo a venire quassù con mia mamma e la mia famiglia, perché ormai Treppio e la nostra vecchia casa, sono entrati nel cuore anche dei miei figli, ed è difficile pensare ad un’altra vacanza che non sia qua …Le mura spesse quasi 50 cm, il vecchio camino con inciso nella pietra le iniziali di nonno e la data 1926, mi ricordano sempre della vita che è trascorsa tra queste mura in tutti questi anni, di tutte le generazioni che ci sono passate, e dei miei cari che non ci sono più …

Però ho anche tanti ricordi che non sono solo tristi o malinconici, sono ricordi bellissimi come quello che mi viene alla mente ogni volta, che la mattina a colazione, i miei figli mi chiedono di preparare i “famosi” castagnacci bianchi…



Immaginatevi me bambina, uno scricciolo con due lunghe trecce castane, che al mattino,appena sveglia , sentiva un profumo delizioso che proveniva dalla vecchia cucina, proprio sotto la mia camera …. Le assi di legno del pavimento, lasciavano passare questo delicato profumo, insieme alle voci dei miei genitori, di nonna Maria, di mio fratello, dello zio Bruno, e spesso anche quelle dei miei cugini Franco e Luigi …

Saltavo giù dal letto e in un attimo, correvo giù in cucina, e vedevo mia mamma vicina ai fornelli intenta a preparare queste deliziose crepes… La padella sul fuoco, la imburrava leggermente , e con un gesto veloce versava con un piccolo mestolo la pastella abbastanza liquida di farina e latte, e con un movimento lesto del polso, la faceva scorrere su tutta la circonferenza , cercando di farla il più sottile possibile. Poi con cura, quando era diventata dorata da un lato,con un colpo secco la faceva volteggiare in aria rigirandola, e cuoceva così anche l’altro lato, poi la toglieva dalla padella appoggiandola su di un piatto, la cospargeva di zucchero semolato , la arrotolava come un grosso sigaro, e chiedeva a tutti i presenti che affollavano la cucina, di chi fosse arrivato il turno per gustare quel delizioso castagnaccio. Io dovevo stare attenta a non scottarmi … al primo morso sentivo scricchiolare i granelli di zucchero sotto i denti, e da quel buco croccante, usciva un filo di vapore caldo, che metteva sugli attenti , sulla possibilità di ustionarsi la lingua, se non avessi aspettato che si fosse leggermente raffreddato … Dopo che avevo finito il primo, aspettavo paziente che si completasse di nuovo il giro, e che mamma mi preparasse il mio secondo castagnaccio …


castagnacci bianchi.3jpg

Adesso li preparo per i miei figli, ma aspetto sempre, di essere di nuovo nella vecchia casa in montagna, nella grande cucina con il camino … perché quel profumo che si spande nell’aria, mi aiuti a ricordare di nuovo i visi e le voci, che non ci sono più…

A te babbo, a te nonna Maria,a te zio Bruno, e a te Franco , un bacio … <3


castagnacci bianchi


Castagnacci bianchi

per circa 10 castagnacci

10 cucchiai di farina 00

latte fresco intero q.b per rendere la pastella abbastanza liquida e fluida

burro per imburrare leggermente la padella, tra un castagnaccio e l’altro

zucchero semolato

una padella di circa 24 cm di diametro

Versate la farina in una ciotola, ed aggiungete a filo il latte, mescolando con una piccola frusta, per non formare grumi.Per il procedimento vi rimando al racconto che ho scritto, seguite i passaggi di mia mamma, non è difficile, basta avere un poco di manualità ed un polso veloce …

martedì 2 agosto 2011

Insalata di mare agli aromi

Insalata di mare agli aromi


Nonostante il caldo non sia afoso, la voglia di mangiare cibi freschi e leggeri non mi abbandona, complice anche il fatto di voler smaltire quei maledetti kg in più che proprio non mi vogliono abbandonare!!! E allora mi vengono in mente le insalate più disparate, non quelle tristi con l’immancabile ciotola colma di lattuga, rucola e pomodori, ma quelle belle, colorate, profumate, invitanti… insomma quelle che con il dietetico e leggero a volte c’entrano veramente poco.

Dalla mitica squadra di Cucinando, e soprattutto da Ramona, è partito l’invito a cucinare un piatto freddo, che non fosse un dolce … e quindi libero sfogo a paste fredde, risi freddi, secondi, e anche insalate come questa, fresca e leggera , e molto delicata.

Una cottura abbastanza veloce, che con l’aggiunta degli aromi nell’acqua dei calamari, rende il piatto profumato e la citronette all’aglio che l’accompagna, lo rende anche molto appetitoso.






Insalata di mare agli aromi


Insalata di mare agli aromi

Per 4 persone

500 g di calamari medi

400 g di code di gambero

una cipolla media

un ciuffo abbondante di prezzemolo

una foglia di alloro

2 dl di vino bianco

mezzo limone

mezzo spicchio d’aglio

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

In una pentola, mettere la cipolla spellata, la foglia d’alloro, e 4 o 5 gambi di prezzemolo, coprire con abbondante acqua fredda e portare ad ebollizione. Salate, poi aggiungere i calamari che avrete pulito e lavato in precedenza, e fateli cuocere per circa 45 minuti, pungeteli con una forchetta, e se sono morbidi, scolateli e lasciateli intiepidire.

Sgusciate i gamberi, togliete con l’aiuto di uno stecchino, il filetto nero che hanno sulla schiena, poi sciacquateli bene, e tuffateli in una pentola dove avrete portato ad ebollizione , il vino con 2 dl di acqua, salate e fate cuocere per circa 1 minuto, poi scolateli e metteteli in una ciotola.

Tagliare con un coltello affilato, i calamari a rondelle sottili, e metteteli in una ciotola insieme ai gamberi.

In un vasetto di vetro, con il tappo a vite, mettete 5 cucchiai di olio e 2 cucchiai di succo di limone, l’aglio tritato finemente , il sale ed il pepe. Chiudere, agitare, e irrorate il pesce con questo composto profumato, poi una spolverata di prezzemolo tritato, e l’insalata è pronta.

Ecco le altre favolose ricette della " mitica squadra di Cucinando", tantissime idee fresche e sfiziose


Ramona e il suo vitello tonnato

Claudia con il suo salmone marinato con cicoria

Anna con il suo involtino di prosciutto e riso con cipolle arrosto

Sarah con il suo tabuleh con melissa

Valentina con i suoi pachino ripieni di farro e pesto, e le sue uova ripiene

Pippi e la sua avena con verdurine e fiori di finocchietto

lunedì 4 luglio 2011

Risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

Se vi dicessi Prato, e vi chiedessi cosa conoscete della cucina pratese, voi cosa mi rispondereste? Sicuramente dei Biscotti di Prato, dei famosi cantucci del Mattei, conosciuti in tutto il mondo, e portabandiera culinari della mia città! Certamente sono buoni e rinomati, ma state sicuri, che non sono le uniche eccellenze gastronomiche di questa città! Oggi mi piacerebbe farvi conoscere la mortadella di Prato, un salume che è apparso in città, diciamo dagli anni 50, nato per consumare quelle carni di scarto, che erano servite a preparare la famosa finocchiona, o qualche altro salume.La ricetta che oggi viene usata per produrre questo favoloso salume, è stata notevolmente ingentilita e migliorata,tagli non più di scarto, spezie, e il famoso alchermes, che oltre al colore rosato, regala alla mortadella un profumo particolare e delicato, tanto da far divenire la mortadella, un presidio Slow Food.

Ho cercato da qualche parte, delle ricette che la vedessero protagonista, ma non trovando niente, ho pensato bene, di elaborarne qualcuna , per cercare di far uscire da queste mura antiche, e da questa città con tanta voglia di rinascere, un’ altra eccellenza gastronomica, che faccia capire al resto dell’Italia e del Mondo, che Prato non è solo città di stracci e cantuccini, ma abbiamo ancora tante cose buone, da farvi conoscere .



risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino.2jpg

Risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

per 4 persone

360g di riso Carnaroli

80 g di mortadella di Prato tagliata in una unica fetta

1/2 cipolla di Tropea ( che non sia enorme)

1 litro di brodo di carne

vino bianco per sfumare il riso

burro

parmigiano grattugiato

scorza di limone tagliata a julienne

rosmarino tritato finissimo

sale e pepe

Praticamente i passaggi sono quelli per preparare un classicissimo risotto, quindi… tritiamo la cipolla e la facciamo rosolare delicatamente nell’olio, finché non diventa trasparente, poi uniamo il riso e lo facciamo tostare, per un minuto circa, ed infine lo sfumiamo con il vino bianco. Quando tutto l’alcool sarà evaporato, inizieremo ad aggiungere il brodo bollente, e porteremo a cottura il risotto. A pochi minuti dalla fine della cottura, tagliamo a cubetti piccoli la nostra mortadella di Prato, e la facciamo scaldare leggermente sopra ad una padella antiaderente, togliendola dopo pochi istanti… non deve cuocere, ma riscaldarsi soltanto.

Prepariamo il battuto di rosmarino, mantechiamo il risotto con il parmigiano e la noce di burro, aggiungiamo i cubetti della mortadella, una mescolata delicata, il rosmarino tritato, e una grattugiata leggera di limone .

Il nostro risotto alla mortadella di Prato, è pronto per essere gustato!

lunedì 27 giugno 2011

Couscous di mare

cuscus di mare tajine

Finalmente è arrivata la tanto sospirata estate… saltando a piè pari la primavera ( perché voi, forse … vi siete accorti, che la primavera è arrivata quest’anno?) ci siamo ritrovati, senza accorgercene, con una temperatura più adatta ai cammelli del deserto, che a noi umili umani.

Caldo a parte, se penso all’estate, mi vengono in mente tantissime cose, come il profumo di cocco dell’abbronzante che usavo da ragazzina, il juke boxe che , introducendo uno moneta, mi faceva ascoltare tutte le canzoni di Umberto Tozzi, comprese quelle di Gianni Togni, le mitiche magliette a righe, stile marinara… rosse o blu, che potevo permettermi senza sembrare un tendone da circo, le prime vacanze in campeggio munita di canadese e del mio amore… ed anche il mitico fritto misto i mare, mangiato a Marina di Alberese in compagnia degli amici del cuore, che dopo esserci fatti portare il conto, ed aver visto quanto ci era costato, (veramente nulla…). ce ne siamo fatti portare un altro vassoio, ed abbiamo iniziato di nuovo a mangiare!!!

Ecco Valentina, questo post è per te… queste sono le cose, che mi vengono in mente se penso al mare e all’estate, e a voi…Valentina , Riccardo e Lory, i mitici ragazzi di Cucinando, vi regalo questa ricetta, che profuma veramente di…MARE!


cuscus di mare tajine

Couscous di mare

per 4 persone

250 g di couscous precotto

500 g di vongole

1 kg di cozze

16 code di gambero

3 calamari

350 g di moscardini

vino bianco 1/2 bicchiere circa

passata di pomodoro

una noce o due di burro

brodo per coprire il cuscus circa 250 ml

olio extra vergine d’oliva

aglio 2 spicchi

prezzemolo

peperoncino

sale e pepe

Nella tajine, ho fatto scaldare l’olio d’oliva, con gli spicchi d’aglio tritati, e un pezzetto di un saporitissimo peperoncino rosso, poi ho aggiunto i calamari e i moscardini … i calamari tagliati a rondelle di circa 2 cm, mentre i moscardini, visto che erano abbastanza piccoli, ho preferito lasciarli interi.Ho fatto insaporire per circa 5 minuti, a fuoco abbastanza vivace, poi ho sfumato con il vino bianco, ho aggiunto un battuto di prezzemolo ed aglio ( poco perché ne avevo già messo all’inizio…) ho coperto con il coperchio della tajine ed ho fatto cuocere finché i molluschi non mi sono sembrati abbastanza teneri, a questo punto, ho aggiunto della passata di pomodoro… quel tanto che bastava a rendere il sugo abbastanza liquido, ed ho lasciato continuare la cottura.

Nel frattempo, ho fatto aprire le vongole e le cozze, (che avevo già pulito e spazzolato con cura e togliendo loro il biffo che sporge dalle valve, mentre le vongole le ho fatte spurgare tenendole a bagno in acqua salata), e le ho fatte aprire in due padelle distinte, dove avevo messo a scaldare un goccio d’olio e dell’aglio, e coperte con un coperchio.

Le ho sgusciate, lasciandone qualcuna con il guscio, ho filtrato l’acqua, ed ho messo il tutto da una parte.

Intanto, ho sgusciato le code dei gamberi, e visto che i molluschi erano quasi pronti, li ho aggiunti nella tajine, ed ho fatto cuocere altri 5 minuti, ed ho spento il fuoco.


cuscus di mare tajine

Allora, ricapitolando, i molluschi , le vongole, e le cozze sono pronti, devo solo preparare il couscous… Basta far sciogliere in una larga padella le due noci di burro, e versarci dentro il couscous che avevo già pesato… l’ho lasciato tostare leggermente, mescolandolo con un cucchiaio di legno, e l’ho coperto con una parte di brodo caldo e una parte dell’acqua delle vongole che avevo lasciato da parte. Ho coperto con il coperchio, e l’ho lasciato riposare per 2 o 3 minuti, infine l’ho sgranato per bene, e l’ho cosparso con del sugo di cottura dei molluschi.

Ora basta impiattare , con il couscous sotto, e sopra tutti i molluschi, le cozze le vongole, ed una bella spolverata di prezzemolo tritato al momento.


mercoledì 22 giugno 2011

Crostatine di pasta sfoglia, al profumo di mare


Tortino di pasta sfoglia,peperoni, pomodorini e sgombro cotto


Qualche giorno fa, ho preparato queste favolose crostatine di pasta sfoglia, per il blog con cui collaboro da circa un mese... il suo nome è Cucina e passione, un blog curato da 4 foodblogger che in comune hanno una grande passione, quella della cucina e della buona tavola, il tutto supportato da un grande partner, come Pam Panorama. A rotazione, ogni giorno della settimana, postiamo una nostra ricetta, io posto le mie ricette il giovedì, Max il mercoledì, Miralda il martedì, e Giulia il lunedì.

Adesso torniamo alle crostatine… sono semplicemente fantastiche, pasta sfoglia, peperoni saltati, pomodorini freschi, e sgombri sottolio, il tutto profumato da origano e prezzemolo… vi ho stuzzicato l’appetito?Volete leggere la ricetta? allora vi consiglio di fare un salto qua.



Buon appetito, e alla prossima :-)

Aurelia