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lunedì 22 luglio 2013

Finger food di cecina e mortadella di Prato









Dopo quasi una settimana, che non posto una ricetta, mi sentivo quasi in colpa!
Alma, mi ha assorbita completamente, ed infatti con il terzo post in progress, che aspetta di essere completato, per continuare a farvi sognare, come ho sognato io, per quei 5 giorni, carichi di magia ...
Ho dovuto recuperare un po' di sonno, ed un po' di stanchezza arretrata, ma sono tornata attiva e pimpante, anche perché giovedì prossimo, si riparte, e questa volta sarà alla volta di Siena, per Siena & Stars, e la mia serata di venerdì  26, presso L'Osteria Boccon del Prete, prima del grande concerto di Ludovico Einaudi.
 
Vi lascio una ricetta facilissima, un simpatico finger food, che potrete servire accompagnandolo con salumi, e magari anche una fresca insalata, perdonatemi per la ricetta semplice, ma vi prometto, che appena sarò di nuovo operativa al 100%, spenderò un po' più tempo, vicino ai fornelli.



Per 6 persone
  • 125 g di farina di ceci
  • 375 ml  dl di acqua
  • 120 g di mortadella di Prato o prosciutto crudo
  • foglie di salvia
  • olio extra vergine d'oliva
  • olio di semi di arachidi
  • sale e pepe








La sera prima, mescolate la farina di ceci con l'acqua,  e mettete a riposare per circa 12 ore.
Togliete la schiuma che si sarà formata, ed aggiungete 4 cucchiai di olio extra vergine, una presa di sale, una macinata di pepe, e mescolate.
Fate scaldare il forno a 180°, ungete una teglia antiaderente di 22 cm di diametro,   mettete l'impasto al suo interno e cuocete il tutto in forno, finché non ci sarà una crosticina croccante, sulla superficie.
Sfornate e lasciate intiepidire.
Intanto friggete le foglie di salvia, e fatele asciugare.

Tagliate a fette la farinata, ed ogni fetta in 3 parti, alternate i vari strati, con la mortadella  o il prosciutto crudo, e terminate l'ultimo strato con due foglie di salvia fritta.

lunedì 10 settembre 2012

Fiori di zucca fritti con mortadella di Prato



Dopo un po' di tempo, torno a postare una ricetta che parla di fritto, pietanza che adoro in ogni sua forma e ingrediente.
Certo, non è una cottura  propriamente dietetica, diciamo pure che lascia in casa, o meglio in cucina, evidenti tracce del suo passaggio, diciamo pure che vestiti, capelli e tende , se annusati per benino, fanno la spia, sulla tecnica di cottura usata, in quel momento, ma volete mettere un bel piatto di frittura mista di mare, oppure dei totani fritti in questo  modo, oppure queste frittelle qua?



Insieme ai fiori di zucca, che amo sono tornata ad usare un ingrediente che mi piace molto ... la Mortadella di Prato, della Macelleria Mannori, un binomio perfetto direi ... se volete altre idee, su come poter utilizzare, questo ingrediente, date uno sguardo qua, oppure qua ...
Ho usato una pastella diversa dal solito ... al posto della comune farina, ho  usato la farina di ceci, e devo dire, che è stata una vera e propria rivelazione ...

Provate anche voi, e poi ditemi cosa ne pensate :))

  • 120 g circa di Mortadella di Prato
  • una patata lessa  di circa 90/100 g
  • prezzemolo tritato

  • Per la pastella
  • 100 g di farina di ceci
  • acqua gassata q.b
  • sale
  • Olio di semi di arachidi


Per prima cosa, ho preparato la pastella mescolando la farina di ceci, con l'acqua gassata ed un pizzico di sale, ed ho messo la ciotola al fresco nel frigo.

Ho tritato a coltello la mortadella  abbastanza finemente, evitando l'uso del mixer che sicuramente me l'avrebbe tritata troppo fine, ho aggiunto la patata che avevo schiacciato con lo schiaccia patate e per ultimo il prezzemolo tritato. Ho amalgamato con cura, ed ho assaggiato il composto, vedete voi se è il caso di aggiungere un pizzico di sale, ma ricordate che la mortadella di Prato, è abbastanza saporita di suo.

Ho riempito i fiori di zucca  che avevo già pulito delicatamente, con il composto,   li ho passati nella pastella, e li ho fritti in olio di semi di arachidi, fino a che non erano dorati.
Li ho scolati, fatti asciugare nella carta da cucina, e li ho serviti ancora caldi ... buonissimi!

venerdì 21 ottobre 2011

Mousse alla mortadella di Prato



Ecco un’altra ricetta con la mortadella di Prato
Dopo questo risotto, non mi sono fermata, ed ho cercato di elaborare un’altra ricetta che rendesse giustizia a questo delizioso salume.
Ho pensato di farne una mousse, per farcire delle delicate barchette di pasta brisèe, ma se volete, potete anche solo spalmarla su delle fette croccanti di pane toscano… la bontà sarà praticamente la stessa : )
Certamente, non mi fermerò solo a queste due ricette, voglio assolutamente che questa mortadella, venga conosciuta anche nelle altre città della nostra bella Italia, perchè secondo me, vale veramente la pena di conoscerla meglio, e valorizzarla come merita ...

300 g di Mortadella di Prato
150 g di ricotta di pecora
6 cucchiai di panna fresca
sale e pepe
pistacchi di Bronte

Per prima cosa, dobbiamo mettere la ricotta  in un colino, perché perda tutto il siero che ha, finché non sarà perfettamente asciutta.Tritate nel mixer la mortadella di Prato, poi toglietela e mettetela in una ciotola, dove andrete ad aggiungere la ricotta, possibilmente setacciata, sia la panna fresca.
Mescolate con attenzione, finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, quindi  aggiustate di sale e di pepe, ricordandovi però che la mortadella è abbastanza saporita di suo.
Ora a voi la scelta, potete preparare da voi la pasta brisée , che conterrà la vostra mousse, oppure se volete, potete usare quella già pronta … se volete, vi lascio la ricetta della mia brisée …





Pasta brisèe
Per 4 pers.
300 gr di farina
100 gr di burro
un uovo
un pizzico di sale
Fate una  fontana con la farina setacciata, e spolverizzatela  con il sale.
Tagliare il burro freddo a cubetti, ed aggiungerli nell'incavo con il tuorlo.
Impastare molto velocemente,aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua fredda.
Lavorare molto velocemente,e formare una palla,poi avvolgerla con della pellicola e mettetela in frigo per almeno un’ora.
Infine stendetela, ed utilizzatela come meglio credete …
Una volta che avrete riempito con la mousse , le vostre barchette, distribuiteci sopra, della granella di pistacchi di Bronte … fidatevi, ci sta meravigliosamente bene …
Mi raccomando, nel caso vi avanzasse,conservatela in frigo, e consumatela abbastanza velocemente ;)

lunedì 4 luglio 2011

Risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

Se vi dicessi Prato, e vi chiedessi cosa conoscete della cucina pratese, voi cosa mi rispondereste? Sicuramente dei Biscotti di Prato, dei famosi cantucci del Mattei, conosciuti in tutto il mondo, e portabandiera culinari della mia città! Certamente sono buoni e rinomati, ma state sicuri, che non sono le uniche eccellenze gastronomiche di questa città! Oggi mi piacerebbe farvi conoscere la mortadella di Prato, un salume che è apparso in città, diciamo dagli anni 50, nato per consumare quelle carni di scarto, che erano servite a preparare la famosa finocchiona, o qualche altro salume.La ricetta che oggi viene usata per produrre questo favoloso salume, è stata notevolmente ingentilita e migliorata,tagli non più di scarto, spezie, e il famoso alchermes, che oltre al colore rosato, regala alla mortadella un profumo particolare e delicato, tanto da far divenire la mortadella, un presidio Slow Food.

Ho cercato da qualche parte, delle ricette che la vedessero protagonista, ma non trovando niente, ho pensato bene, di elaborarne qualcuna , per cercare di far uscire da queste mura antiche, e da questa città con tanta voglia di rinascere, un’ altra eccellenza gastronomica, che faccia capire al resto dell’Italia e del Mondo, che Prato non è solo città di stracci e cantuccini, ma abbiamo ancora tante cose buone, da farvi conoscere .



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Risotto alla mortadella di Prato, profumato al limone e rosmarino

per 4 persone

360g di riso Carnaroli

80 g di mortadella di Prato tagliata in una unica fetta

1/2 cipolla di Tropea ( che non sia enorme)

1 litro di brodo di carne

vino bianco per sfumare il riso

burro

parmigiano grattugiato

scorza di limone tagliata a julienne

rosmarino tritato finissimo

sale e pepe

Praticamente i passaggi sono quelli per preparare un classicissimo risotto, quindi… tritiamo la cipolla e la facciamo rosolare delicatamente nell’olio, finché non diventa trasparente, poi uniamo il riso e lo facciamo tostare, per un minuto circa, ed infine lo sfumiamo con il vino bianco. Quando tutto l’alcool sarà evaporato, inizieremo ad aggiungere il brodo bollente, e porteremo a cottura il risotto. A pochi minuti dalla fine della cottura, tagliamo a cubetti piccoli la nostra mortadella di Prato, e la facciamo scaldare leggermente sopra ad una padella antiaderente, togliendola dopo pochi istanti… non deve cuocere, ma riscaldarsi soltanto.

Prepariamo il battuto di rosmarino, mantechiamo il risotto con il parmigiano e la noce di burro, aggiungiamo i cubetti della mortadella, una mescolata delicata, il rosmarino tritato, e una grattugiata leggera di limone .

Il nostro risotto alla mortadella di Prato, è pronto per essere gustato!