lunedì 24 ottobre 2011

Risotto ai mirtilli




E’ tantissimo tempo che questo post doveva essere scritto …
Almeno da quando la Sant’Orsola mi ha inviato a casa, un sacco di kg di frutti di bosco, che chiedevano solo di essere divorati all’istante , per quanto erano freschi, belli, e sani :)
E’ stato un piacere per me, collaborare con questa azienda trentina, e soprattutto è stato un piacere vedere mia mamma quasi 90enne, fare una scorpacciata di mirtilli, per togliersi finalmente la voglia di questi piccoli frutti deliziosi. Dovete sapere che mamma è trentina, e quando era una bimba molto piccola, andava nel bosco a raccogliere mirtilli, per poi rivenderli per poche lire, al mercato di Trento … I suoi frutti erano i più acquistati, perché cercava di non togliere assolutamente la polverina che li ricopriva , e li trattava con infinito rispetto, tanto rispetto, da imporsi di non assaggiare nemmeno un mirtillo, nonostante la sua gola di bimba… Tutto questo, per poter guadagnare quei pochi soldini, che servivano  a lei, e alla sua famiglia contadina, per andare avanti, con dignità!
E quindi, immaginatevi quando ha visto tutti quei mirtilli … si è illuminata, e mi ha chiesto se poteva mangiarli … voi glielo avreste impedito? Io non me la sono sentita …


Risotto ai mirtilli
per 4 per.
360 g di riso Arborio
125 g di mirtilli Sant’Orsola
cipolla bianca
brodo vegetale circa 1/2 litro
mezzo bicchiere di vino bianco
sale pepe
erba cipollina



Semplice come fare un risotto …
Rosolate la cipolla nell’olio, unite il riso … fatelo tostare, e sfumatelo con il vino bianco, poi pian piano portatelo a cottura, aggiungendo il brodo vegetale caldo. Quando sarete a circa metà cottura, aggiungete i mirtilli, e continuate ad aggiungere il brodo, finché il risotto non è pronto.
Mantecare con una noce di burro, e una spolverata di erba cipollina, tritata fine ...
Buon appetito

venerdì 21 ottobre 2011

Mousse alla mortadella di Prato



Ecco un’altra ricetta con la mortadella di Prato
Dopo questo risotto, non mi sono fermata, ed ho cercato di elaborare un’altra ricetta che rendesse giustizia a questo delizioso salume.
Ho pensato di farne una mousse, per farcire delle delicate barchette di pasta brisèe, ma se volete, potete anche solo spalmarla su delle fette croccanti di pane toscano… la bontà sarà praticamente la stessa : )
Certamente, non mi fermerò solo a queste due ricette, voglio assolutamente che questa mortadella, venga conosciuta anche nelle altre città della nostra bella Italia, perchè secondo me, vale veramente la pena di conoscerla meglio, e valorizzarla come merita ...

300 g di Mortadella di Prato
150 g di ricotta di pecora
6 cucchiai di panna fresca
sale e pepe
pistacchi di Bronte

Per prima cosa, dobbiamo mettere la ricotta  in un colino, perché perda tutto il siero che ha, finché non sarà perfettamente asciutta.Tritate nel mixer la mortadella di Prato, poi toglietela e mettetela in una ciotola, dove andrete ad aggiungere la ricotta, possibilmente setacciata, sia la panna fresca.
Mescolate con attenzione, finché tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, quindi  aggiustate di sale e di pepe, ricordandovi però che la mortadella è abbastanza saporita di suo.
Ora a voi la scelta, potete preparare da voi la pasta brisée , che conterrà la vostra mousse, oppure se volete, potete usare quella già pronta … se volete, vi lascio la ricetta della mia brisée …





Pasta brisèe
Per 4 pers.
300 gr di farina
100 gr di burro
un uovo
un pizzico di sale
Fate una  fontana con la farina setacciata, e spolverizzatela  con il sale.
Tagliare il burro freddo a cubetti, ed aggiungerli nell'incavo con il tuorlo.
Impastare molto velocemente,aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua fredda.
Lavorare molto velocemente,e formare una palla,poi avvolgerla con della pellicola e mettetela in frigo per almeno un’ora.
Infine stendetela, ed utilizzatela come meglio credete …
Una volta che avrete riempito con la mousse , le vostre barchette, distribuiteci sopra, della granella di pistacchi di Bronte … fidatevi, ci sta meravigliosamente bene …
Mi raccomando, nel caso vi avanzasse,conservatela in frigo, e consumatela abbastanza velocemente ;)

mercoledì 19 ottobre 2011

Io oso ... e tu? Milka a Eurochocolate 2011

mukka milka




Il  paesaggio montano delle Alpi svizzere, un mastello di legno con tanto buon latte,  una stranissima e dolcissima mucca lilla,  e l’ estrema dolcezza e scioglievolezza  che si prova , gustando un quadretto di cioccolata …
Benvenuti nel magico mondo Milka


collage milka


E’ un mondo in continua evoluzione, quello della Milka, dopo le classiche tavolette da 100 g che tutti noi conosciamo, usate principalmente per un consumo quasi personale, ecco che proprio in questi giorni, sono nate 3 nuove tavolette, diverse dalle altre, sia per il formato da 300 g, ma anche decisamente più spesse, per contenere al loro interno, una farcitura supergolosa!


ciocco




Si chiamanoExtra Golose, e lo sono veramente … al loro interno racchiudono ognuna un ripieno diverso e goloso …Nocciole intere, per rimanere sul classico e lasciarsi andare alla croccantezza, Caramello e nocciole intere, un morso nello sconfinato mondo della dolcezza, ed infine Wafer e crema alle nocciole croccanti, golosa e avvolgente, come un abbraccio.
Così, il momento per degustare il cioccolato, che fino ad oggi era stato quasi relegato ad un gesto da compiere quasi in solitudine, per regalarsi un momento di assoluto relax, con  le nuove tavolette Extra Golose, Milka stravolge completamente questa tendenza, facendo si … che il semplice gesto di scartare una tavoletta di buon cioccolato, sia un’azione da compiere insieme a chi amiamo,  che sia la nostra famiglia, oppure delle amiche care …



4 foodblogger



Ecco il messaggio che Milka ci propone… Tenerezza, convivialità, dolcezza … 3 gesti, dovrebbero essere sempre al primo posto nella vita di ognuno di noi, per poter assaporare e vivere al meglio la nostra vita, con qualche sorriso in più, e con qualche abbraccio sincero, si vive decisamente meglio :))




E’ stato per questa motivo che Elena Cattelan, e  Federica Lamma  della Milka –Kraft Foods, ci hanno invitate ad una food immersion nel mondo del cioccolato, e quale occasione migliore  se non quella dell’edizione di Eurochocolate  2011 a Perugia?
Una cornice fantastica, una città che ti abbraccia appena arrivi con mille sorrisi, e persone solari … una città che unisce storia e bellezze architettoniche, al mondo straordinario e dolcissimo del cioccolato, e tutto questo l’ho potuto condividere con 4 amiche veramente straordinarie, come Elga, Laura, Marta, e Morena.
E’ stato un viaggio bellissimo, anche grazie alla compagnia di Maja Minimo, che collabora per la Burson-Marsteller, ed ha organizzato in maniera impeccabile il nostro soggiorno goloso, che è  iniziato con un delizioso light lunch, presso “I Brincello”, una trattoria tipica toscana, dove il “light” , ha dato invece spazio ad una deliziosa degustazione , abbondante e saporita, di tutto quello che la cucina toscana può offrire … salumi, coccoli, crostini, pici,pappardelle e chi più ne ha, più ne metta!!
Sazie e satolle, abbiamo raggiunto la nostra deliziosa dimora che ci avrebbe ospitato , il Relais dell’Olmo, un elegante relais, con annesso un ottimo ristorante , prestigioso e di classe, che ci ha deliziato con  un’ottima cena , e una fantastica degustazione di piatti a base di cioccolato.





E poi Perugia, i suoi stand, il  cioccolato goloso in ogni angolo e in ogni piazza, i  palazzi meravigliosi ricchi di fascino e di storia …







facce da Eurochocolate


E poi i tunnel golosi di Milka, dove ci siamo divertite come bambine, incuriosite e felici, di questa magica avventura …


ragazzi milka


E poi il magnifico pranzo , presso il prestigioso Caffè di Perugia, che ci ha regalato l’esperienza che tutte noi foodblogger sogniamo …


collage caffè di perugia



Abbiamo pranzato in uno stupendo ed elegante salone, nelle immediate vicinanze della cucina del ristorante, ed abbiamo avuto il piacere e l’onore di poter vedere “quasi” nascere dal vivo, i piatti che ci apprestavamo ad assaporare, dalle mani di una vera Lady Chef , Azzurra Nucciarelli, che con la sua bravura ci ha deliziate con piatti veramente  straordinari.

Un grazie di cuore, a chi ha permesso che tutto questo si potesse realizzare, ed un abbraccio alle mie fantastiche compagne di avventura, che con la loro simpatia, dolcezza e sincerità, mi fanno sempre più apprezzare questo fantastico mondo "non virtuale"!

venerdì 30 settembre 2011

Profumi in cucina, su A Tavola ...



Volevo condividere con voi, la mia felicità, e farvi sapere che sul numero di Ottobre, di A Tavola, potrete trovare 2 ricette di Profumi in cucina, scelte personalmente dal Direttore responsabile, Guendalina Fortunati, per la rubrica Web cooking.




Profumi in cucina, su A Tavola

E' una gioia immnensa, ma anche una grande gratificazione, per tutto l'impegno e l'amore che dedico, e sto dedicando, a questa mia creatura, che è il mio blog ...
Sta crescendo insieme a me, mi ha dato, e mi sta dando tante soddisfazioni, ed opportunità che mai mi sarei sognata di poter avere, quando l'ho aperto...e per questo, devo ringraziare tutte voi, che mi seguite e mi commentate, così con tanto affetto.
Ma grazie soprattutto a te Guendalina, per aver creduto in me ...

Grazie di cuore a tutte voi
Aurelia




martedì 27 settembre 2011

Crostoni di fichi e pecorino toscano




Non vorrei essere ripetitiva,anche perché in qualche post fa , ho spiegato abbondantemente il mio amore sconfinato per i fichi, e quindi se posto un’altra ricetta salata, con questo frutto spero che mi perdonerete. Mi piacciono in tutti i modi, ma quest’anno, i pochi che mi sono capitati sotto mano, sono stati provati in una versione salata, a parte un chiletto circa, che sono stati caramellati, seguendo la  ricetta della mia amica beddissima Claudia Magistro :)))
Consiglio spassionato, se avete ancora qualche fico, seguite la  ricetta, e provateli … sono fantastici !!!
Ma torniamo a noi e a questa ricetta veloce, veloce … Niente di complicato, solo pecorino toscano, fichi, miele  e una julienne di prosciutto crudo toscano, e naturalmente delle fette di pane , di quello sciocco



Per 4 persone
4 fette di pane toscano
4 fichi
4 fette di pecorino toscano, o di marzolino
1 o 2 fette di prosciutto toscano
miele d’acacia
Tagliate le fette di pane di circa 2 cm, coprite con la fetta di formaggio pecorino, tagliate in quarti i fichi, ed aggiungeteli sul formaggio. Mettete i crostoni sulla griglia del forno, e posizionatela sotto il grill ben caldo, e lasciate sciogliere il formaggio.
Nel frattempo, in una padella antiaderente, mettete la fetta di prosciutto tagliata a julienne, e fatela diventare bella croccante, poi mettetela da una parte.
Una volta che il formaggio si è sciolto leggermente, togliete i crostoni dal forno, aggiungete il prosciutto croccante, e un filo dolce di miele …
Buon appetito

giovedì 8 settembre 2011

Banana Bread



Vi capita mai, di comprare le banane, perché avete notato un notevole consumo di tale frutto,da parte dei vostri figli, e dopo qualche giorno ... il frutto che tanto desideravano e divoravano, si trova nella fruttiera, triste e sconsolato, perché nessuno se l'è filato?
Ecco, qua a casa mia, accade spesso ...

"Una volta la banana, andava via come il pane , adesso la banana ... el va no ...." come diceva Salvi, riferendosi però ai lupi :)))

Per non buttare via il tutto, mi sono affiadata ad una ricetta supercollaudata, e ad una persona superaffidabile, come solo Alex di Foto e fornelli sa essere ... con lei non si sbaglia mai, e anche questa ricetta ne è la prova.

Nel suo post, Alex scrive :

"Vale la pena farlo anche solo per il profumo che si diffonde per la casa. Cynthia Barcomi propone nel suo libro diverse aggiunte. Io ho scelto l’uvetta e le noci, ma si possono aggiungere due-tre ingredienti tra i seguenti: 100 g di cioccolato tritato (bianco o fondente), 50 gr di farina di cocco tostata, 60 gr di noci Macadamia, 50 gr di ananas essiccato, 50 gr di zenzero candito. E sicuramente potete sbizzarrirvi con altra frutta secca. "

Io l'ho preparato  con le noci e la cannella, ed è buonissimo anche  così ...


Banana bread


125 g di burro ammorbidito
150 g di zucchero
2 uova
1 baccello di vaniglia
una punta di noce moscata in polvere
4-5 banane molto mature, schiacciate (ca. 400 g)
300 g di farina
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
60 g di noci tritate




Montare con la frusta elettrica lo zucchero ed il burro, fino a rendere il composto bello spumoso. Aggiungere le uova ed i semini del baccello di vaniglia, continuare a lavorare il composto per altri 2 o 3 minuti, a questo punto aggiungere le banane schiacciate , e mescolate bene.
E’ il momento di aggiungere la farina setacciata, il bicarbonato e il sale, senza lavorare troppo il composto, quindi aggiungiamo la cannella, la noce moscata, e le noci tritate .
Imburrare uno stampo da cake, versare il composto, e cuocere in forno caldo a 185°per 60 minuti circa, facendo la prova stecchino … se l’impasto non rimane attaccato, il cake è cotto.
Dopo averlo fatto riposare per circa 10 minuti, è possibile sfornare il banana bread.

lunedì 5 settembre 2011

Panzanella

Panzanella



Quando in cucina, non si buttava via nulla, e la dispensa non era fornita come quella di oggi, la fantasia superava qualsiasi immaginazione, e nascevano ricette semplici ma gustosissime, come questa panzanella.Panzanella, pan bagnato, pan molle … tre nomi, per una ricetta semplicissima, nata per usare il pane “vecchio”, dai nostri contadini …

Verdure freschissime, pane cotto possibilmente nel forno a legna, la cipolla dell’orto, l’olio “bono” e in poco tempo ecco un piatto estivo, leggero saporito e fresco.



per 6 persone

600 g di pane toscano raffermo

6 pomodori da insalata cuore di bue piuttosto maturi

3 cipolle rosse ( se fossero quelle di Certaldo, sarebbe il massimo…)

2 cetrioli

basilico

olio extra vergine d’oliva

sale

aceto bianco


Panzanella

Per prima cosa, dovete tagliare il pane “ vecchio” di qualche giorno, a fette spesse, e bagnatelo nell’acqua fredda molto velocemente, senza farlo inzuppare troppo, poi strizzatelo facendo in modo che le briciole restino abbastanza intere, e mettetele in una ciotola.

Tagliate la cipolla sottile, e se dovesse “pizzicare troppo”, mettetela a bagno nell’acqua fredda.

Il pomodoro tagliatelo a spicchi, non troppo grossi, e i cetrioli a fettine sottili ( io di solito li metto in un colino con una spruzzata di sale sopra, per renderli più digeribili, poi li sciacquo bene, li strizzo con le mani e son pronti da usare …)

Nella ciotola, aggiungete la cipolla ben strizzata, i pomodori a spicchi,le fettine di cetriolo,  il basilico spezzettato con le dita, salate e condite con l’olio d’oliva.

Mettete la ciotola a riposare al fresco per un’oretta circa, e al momento di servire, potete anche aggiungere qualche goccia di aceto bianco, se vi piace.

Ecco qua, la panzanella!

venerdì 2 settembre 2011

Insalata di fichi , cipolle grigliate e feta, al miele... per Cucinando.

Insalta di fichi, cipolle e feta


Ma siamo proprio sicuri, che Eva … nel Paradiso Terrestre, quando ha colto il “frutto proibito” fosse proprio una mela, e non un dolcissimo e succosissimo fico? No, perché a me, sta sorgendo un piccolo dubbio … buone quanto volete le mele … ma vogliamo mettere i fichi, con la loro dolcezza e bontà?!?! Io,per un cestino di fichi… sarei disposta a tutto !!!
Mi piacciono talmente tanto, da averne comprato una pianta piccola piccola per il nostro terrazzo, e la sua produzione limitata … perché sarà anche piccolo, ma una ventina si fichi me li fa … è accolta con gaudio e giubilo, dalle mie papille gustative!
Così, quando Sarah, ha proposto alla mitica squadra di foodblogger di Cucinando, di preparare una ricetta con i fichi … io mi sono praticamente commossa!! I miei frutti preferiti, preparati per la mia “squadra” preferita … veramente il massimo!
Ecco che è venuta fuori questa insalata, un modo insolito, almeno per me , per consumare questo frutto, la dolcezza dei fichi, che contrasta deliziosamente con la feta, e la delicatezza della cipolla che si amalgama perfettamente con tutto. Io l’ho trovata straordinaria, voi ditemi cosa ne pensate ….


insalata di fichi, cipolle e feta

Insalata di fichi, cipolle grigliate e feta, al miele
tratta da “il meglio di Sale e Pepe insalate piatto unico
per 4 persone
2 cipolle bianche
2 cipolle rosse ( ho usato solo quelle rosse, di Certaldo)
6 fichi sodi
200 g di feta ( l’ho lasciata a bagno per circa 15 min. per eliminare un poco la sua salinità)
un cucchiaio scarso di miele d’acacia
un cucchiaio di succo di limone
un mazzetto di menta
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe
Sbucciate le cipolle e mettetele a bagno per circa 15 minuti in acqua fredda, poi asciugatele e tagliatele a spicchi, e fatele grigliare sulla griglia di ghisa, per circa 15 minuti, girandole e spennellandole d’olio.
Infilzate i fichi su 2 spiedini di legno, e fateli grigliare per 2/3 minuti sulla griglia vicino alle cipolle, se avete spazio, poi toglieteli e appena intiepiditi tagliateli a spicchi, e metteteli su un piatto.
Tagliate a cubetti la feta, e mettetela nel piatto insieme alla cipolla e ai fichi, spolverizzate con la menta tritata, ed emulsionate l’olio, il limone, il miele, il sale e il pepe.
Condite il tutto, e servite …
Bon appetit

Le ricette con i fichi, della mitica squadra di Cucinando
Sarah e le sue "Torrette con fichi, bresaola e ricotta di pecora"
Valentina con le sue "Crostatine di fichi e yogurt"
Laura e la sua "Crostata di fichi caramellati" 
Claudia e i suoi "Bicchierini di fichi caramellati ciavurusi di basilico "
Elga con  la sua "Rustica ai fichie e chevre" 

mercoledì 24 agosto 2011

Castagnacci bianchi

castagnacci bianchi2

Tutte l’ estati della mia vita, le ho trascorse nella casa di montagna, dove era nato mio padre, in un piccolo paesino della montagna pistoiese, che si chiama Treppio. Anche adesso che sono “grande”, e babbo non c’è più da tanti, troppi anni, continuo a venire quassù con mia mamma e la mia famiglia, perché ormai Treppio e la nostra vecchia casa, sono entrati nel cuore anche dei miei figli, ed è difficile pensare ad un’altra vacanza che non sia qua …Le mura spesse quasi 50 cm, il vecchio camino con inciso nella pietra le iniziali di nonno e la data 1926, mi ricordano sempre della vita che è trascorsa tra queste mura in tutti questi anni, di tutte le generazioni che ci sono passate, e dei miei cari che non ci sono più …

Però ho anche tanti ricordi che non sono solo tristi o malinconici, sono ricordi bellissimi come quello che mi viene alla mente ogni volta, che la mattina a colazione, i miei figli mi chiedono di preparare i “famosi” castagnacci bianchi…



Immaginatevi me bambina, uno scricciolo con due lunghe trecce castane, che al mattino,appena sveglia , sentiva un profumo delizioso che proveniva dalla vecchia cucina, proprio sotto la mia camera …. Le assi di legno del pavimento, lasciavano passare questo delicato profumo, insieme alle voci dei miei genitori, di nonna Maria, di mio fratello, dello zio Bruno, e spesso anche quelle dei miei cugini Franco e Luigi …

Saltavo giù dal letto e in un attimo, correvo giù in cucina, e vedevo mia mamma vicina ai fornelli intenta a preparare queste deliziose crepes… La padella sul fuoco, la imburrava leggermente , e con un gesto veloce versava con un piccolo mestolo la pastella abbastanza liquida di farina e latte, e con un movimento lesto del polso, la faceva scorrere su tutta la circonferenza , cercando di farla il più sottile possibile. Poi con cura, quando era diventata dorata da un lato,con un colpo secco la faceva volteggiare in aria rigirandola, e cuoceva così anche l’altro lato, poi la toglieva dalla padella appoggiandola su di un piatto, la cospargeva di zucchero semolato , la arrotolava come un grosso sigaro, e chiedeva a tutti i presenti che affollavano la cucina, di chi fosse arrivato il turno per gustare quel delizioso castagnaccio. Io dovevo stare attenta a non scottarmi … al primo morso sentivo scricchiolare i granelli di zucchero sotto i denti, e da quel buco croccante, usciva un filo di vapore caldo, che metteva sugli attenti , sulla possibilità di ustionarsi la lingua, se non avessi aspettato che si fosse leggermente raffreddato … Dopo che avevo finito il primo, aspettavo paziente che si completasse di nuovo il giro, e che mamma mi preparasse il mio secondo castagnaccio …


castagnacci bianchi.3jpg

Adesso li preparo per i miei figli, ma aspetto sempre, di essere di nuovo nella vecchia casa in montagna, nella grande cucina con il camino … perché quel profumo che si spande nell’aria, mi aiuti a ricordare di nuovo i visi e le voci, che non ci sono più…

A te babbo, a te nonna Maria,a te zio Bruno, e a te Franco , un bacio … <3


castagnacci bianchi


Castagnacci bianchi

per circa 10 castagnacci

10 cucchiai di farina 00

latte fresco intero q.b per rendere la pastella abbastanza liquida e fluida

burro per imburrare leggermente la padella, tra un castagnaccio e l’altro

zucchero semolato

una padella di circa 24 cm di diametro

Versate la farina in una ciotola, ed aggiungete a filo il latte, mescolando con una piccola frusta, per non formare grumi.Per il procedimento vi rimando al racconto che ho scritto, seguite i passaggi di mia mamma, non è difficile, basta avere un poco di manualità ed un polso veloce …

martedì 2 agosto 2011

Insalata di mare agli aromi

Insalata di mare agli aromi


Nonostante il caldo non sia afoso, la voglia di mangiare cibi freschi e leggeri non mi abbandona, complice anche il fatto di voler smaltire quei maledetti kg in più che proprio non mi vogliono abbandonare!!! E allora mi vengono in mente le insalate più disparate, non quelle tristi con l’immancabile ciotola colma di lattuga, rucola e pomodori, ma quelle belle, colorate, profumate, invitanti… insomma quelle che con il dietetico e leggero a volte c’entrano veramente poco.

Dalla mitica squadra di Cucinando, e soprattutto da Ramona, è partito l’invito a cucinare un piatto freddo, che non fosse un dolce … e quindi libero sfogo a paste fredde, risi freddi, secondi, e anche insalate come questa, fresca e leggera , e molto delicata.

Una cottura abbastanza veloce, che con l’aggiunta degli aromi nell’acqua dei calamari, rende il piatto profumato e la citronette all’aglio che l’accompagna, lo rende anche molto appetitoso.






Insalata di mare agli aromi


Insalata di mare agli aromi

Per 4 persone

500 g di calamari medi

400 g di code di gambero

una cipolla media

un ciuffo abbondante di prezzemolo

una foglia di alloro

2 dl di vino bianco

mezzo limone

mezzo spicchio d’aglio

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

In una pentola, mettere la cipolla spellata, la foglia d’alloro, e 4 o 5 gambi di prezzemolo, coprire con abbondante acqua fredda e portare ad ebollizione. Salate, poi aggiungere i calamari che avrete pulito e lavato in precedenza, e fateli cuocere per circa 45 minuti, pungeteli con una forchetta, e se sono morbidi, scolateli e lasciateli intiepidire.

Sgusciate i gamberi, togliete con l’aiuto di uno stecchino, il filetto nero che hanno sulla schiena, poi sciacquateli bene, e tuffateli in una pentola dove avrete portato ad ebollizione , il vino con 2 dl di acqua, salate e fate cuocere per circa 1 minuto, poi scolateli e metteteli in una ciotola.

Tagliare con un coltello affilato, i calamari a rondelle sottili, e metteteli in una ciotola insieme ai gamberi.

In un vasetto di vetro, con il tappo a vite, mettete 5 cucchiai di olio e 2 cucchiai di succo di limone, l’aglio tritato finemente , il sale ed il pepe. Chiudere, agitare, e irrorate il pesce con questo composto profumato, poi una spolverata di prezzemolo tritato, e l’insalata è pronta.

Ecco le altre favolose ricette della " mitica squadra di Cucinando", tantissime idee fresche e sfiziose


Ramona e il suo vitello tonnato

Claudia con il suo salmone marinato con cicoria

Anna con il suo involtino di prosciutto e riso con cipolle arrosto

Sarah con il suo tabuleh con melissa

Valentina con i suoi pachino ripieni di farro e pesto, e le sue uova ripiene

Pippi e la sua avena con verdurine e fiori di finocchietto