venerdì 29 aprile 2011

Cucinando a vapore...Gamberi al vapore, aromatizzati al timo, su letto di cipolle di Tropea e noci

gamberi al vapore 2-1





Cosa c’è di meglio, di una ricetta che può essere, leggera, profumata …e persino saporita, senza usare un mare di pentole o utilizzare forni e griglie!





Penso che la cottura a vapore, racchiuda in se, tutte queste caratteristiche, e quando Cucinando, ci ha chiesto di pensare a qualche ricetta, che potesse essere usata con il nuovo sistema di cottura Vitalis, della WMF, mi è venuto in mente questo antipastino sfizioso.





Niente di elaborato, o macchiavellico… solo gamberi freschi, cipolle di Tropea , e gherigli di noce…un filo d’olio di quello buono, un goccio di balsamico, e vi godrete un antipasto veramente insolito.












Non ci sono dosi , tutto è a secondo dei vostri gusti, e del vostro appetito!!






Gamberi al vapore, aromatizzati al timo, con cipolle di Tropea e gherigli di noce



gamberi al vapore 3-1




Gamberi freschissimi



cipolle di Tropea



alcuni rametti di timo



gherigli di noce



sale fino



aceto bianco



aceto balsamico di quello buono…



alcune foglie di lattuga





Tagliate a fette la cipolla,  mettetela in una ciotola, cospargetela  di sale fino  copritela  con dell’aceto bianco, lasciando il tutto da una parte per circa un’ora.Fate bollire dell'acqua calda e immergetevi la cipolla , per un paio di minuti, infine passatela  sotto l’acqua fredda, per fermare la cottura.
Intanto pulite  i gamberi, togliendo il guscio dalla parte della coda  e lasciando intatta la testa,sfilate l’intestino con l’aiuto di uno stecchino, e metteteli da parte
Mettete dell'acqua dentro ad una pentola o al  wok, salatela  leggermente  ed
immergetevi  i  rametti di timo.
Intanto preparate  il cestello mettendo nella base qualche foglia di lattuga, per far si che protegga  la carne delicata dei gamberi durante la cottura, ed infine i gamberi stessi. Chiudete con il  coperchio e fate cuocere per 5 o 6 minuti.
Non vi resta che comporre il piatto, mettendo per prima la cipolla di Tropea, poi adagiatevi sopra i gamberi, i gherigli di noce tritati, un pizzico di sale, olio extravergine d'oliva e poche gocce di aceto balsamico.





giovedì 28 aprile 2011

Tajine di polpo all’arancia





Le ultime arance acquistate dai miei amici contadini per passione, un bel polpo cicciottello acquistato fresco fresco, la mia tajiene Emile Henry, e la voglia di portare in tavola qualcosa di buono e profumato.




Una ricetta semplice, anche abbastanza veloce, che riesce a sorprendermi per la sua bontà, ogni volta che la preparo…un modo diverso per consumare il polpo, un metodo di cottura…quello della tajiene, che permette di cuocere in breve tempo i cibi, e di esaltare i loro profumo.




Se poi, volete accompagnare questo magnifico piatto, con una bella ciotola di cous cous di capperi e olive…sarà ancora più buono








Tajiene di polpo all’arancia









Per 4 persone




Un polpo di circa 1,5 kg




una costola di sedano




1 carota




2 cipolle




1 pomodoro




1 limone




12 pomodorini ciliegia abbastanza grossi




2 arance non trattate




3 spicchi d’aglio




pepe nero in grani




prezzemolo basilico




olio extra vergine d’oliva




sale e pepe














Ho pulito il polpo, togliendo il becco e gli occhi, e l’ho sciacquato molto bene.




Intanto ho messo sul fuoco, una bella pentolona d’acqua, e l’ho portata ad ebollizione, con una cipolla, il sedano, la carota, il pomodoro, il succo del limone spremuto, e qualche grano di pepe.




Ho immerso il polpo, e l’ho fatto cuocere circa 45 minuti, poi l’ho scolato ed ho lasciato da parte circa mezzo litro della sua acqua di cottura, e l’ho tagliato a pezzi regolari, abbastanza grossi.




Nella tajine, ho scaldato l’olio, ho unito gli spicchi d’aglio schiacciati, e la cipolla che mi era rimasta tagliata a fettine, ho lasciato insaporire, ho unito il polpo con la sua acqua che avevo tenuto da parte, i pomodorini tagliati a metà, l’arancia tagliata, e le foglie del basilico e del prezzemolo.




Ho cotto, con la tajine coperta, a fuoco lento per circa 20-30 minuti, controllando che fosse saporito al punto giusto, ed ho aggiustato di sale.


Ho servito il tutto ben caldo, accompagnando il polpo, con del cou cous.


Buon appetito

sabato 23 aprile 2011

Pan di ramerino




pan di ramerino

Ogni volta, che devo trovare qualche cibo o piatto, che parli della mia regione, entro immancabilmente in crisi…

Le miei radici, si stanno consolidando adesso…sto riscoprendo la mia regione, la mia città, i piatti famosi, e le tradizioni che non conoscevo, è un lavoro lungo e certosino, ma pian piano ci sto riuscendo.

Babbo, che era il “toscano”in casa, se ne è andato troppo presto, per potermi insegnare qualche piatto tipico… di lui mi sono rimaste le sue polente, i suoi castagnacci, il suo baccalà con le patate, la sua pasta con i ceci… ed anche la pasta troppo scotta,quando ritornavo a casa da scuola… ma Dio se era buona lo stesso!!!

Ma devo dire grazie anche a  mio marito, la parte pratese della nostra famiglia  se pian piano sto imparando ad essere una vera toscana, ma sopratutto una vera pratese.


Ho fatto appello alla mia memoria, e al mio fidato libro di cucina toscana…(oh, uno si arrangia come può … ) e mi sono venuti in mente questi panini morbidi, profumati di rosmarino, e di buona e dolcissima uvetta…Sono panini che qua in Toscana, ormai si trovano quasi quotidianamente, ma nella tradizione , erano panini che si consumavano nel periodo quaresimale, per l’esattezza nel Giovedì Santo.

Con mia grande sorpresa, questa  ricetta è stata scelta dal sito Spadellandia.it, per essere inserita  nella sezione dedicata ai blog stellati. Che dire, se non grazie per la fiducia!


Pan di ramerino

dose per circa 10 panini da 90 g

  • tempo di preparazione 10 minuti 
  • tempo di lievitazione 3-4 ore circa ( a seconda della temperatura di casa)
  • tempo di cottura 20-30 minuti



  • 500 g di farina 0
  • 240 g di acqua
  • 3 g di lievito di birra disidratato o 9 g dilievito di birra compresso
  • 50 g di zucchero
  • 150 g di uvetta
  • 5 g di sale
  • un rametto di rosmarino, o ramerino detto alla toscana…
  • olio di oliva circa 50 ml



Scaldate leggermente l'olio, poi unite il rosmarino e lasciatelo rosolare a fuoco dolce per qualche minuto. Togliete il tegame dal fuoco e lasciate insaporire per circa un'ora, poi eliminate le foglie di rosmarino.

Ammorbidite l'uvetta mettendola a bagno in acqua tiepida per circa 15 minuti, poi toglietela, lasciatela scolare bene e fatela asciugare sopra a della carta da cucina.


Mettete la farina nella ciotola della planetaria ( chi non ha la planetaria, può impastare tranquillamente a mano), unite il lievito e date una prima mescolata a bassa velocità, poi iniziate ad aggiungere l'acqua, diciamo circa 240 g  poca alla volta finché non sentirete l'impasto morbido ma consistente.
Unite  il sale ed infine lo zucchero.
Iniziate a versare l'olio  facendolo scendere lungo il bordo della ciotola, lasciate che ne venga assorbito una parte, prima di aggiungere il resto.
Lavorate la massa con il gancio a spirale finché non sarà liscia e morbida, poi unite anche l'uvetta e con la velocità al minimo, fatela incorporare bene all'impasto.
Lasciate lievitare coprendo l'impasto fino al raddoppio. Ci vorranno circa  dalle 2-3 ore a secondo della temperatura dell'ambiente
Sgonfiate la massa e dividete in tanti pezzetti di circa 90 g e formate dei piccoli panini tondi.
Schiacciate leggermente la superfice con il palmo della mano e incidetela con una lama formando 4 tagli a graticola, spennellateli d'olio e lasciateli lievitare ancora, coperti con della pellicola fino al raddoppio. 
Cuoceteli nel forno caldo a 190° finché non saranno dorati, ci vorranno dai 20 ai 30 minuti sfornateli e spennellateli con uno sciroppo di acqua e zucchero che avrete preparato sciogliendo sul fuoco 2 cucchiai di zucchero in 4 cucchiai d'acqua.





venerdì 8 aprile 2011

Ristorante La Lisca, e la mia food experience...

La passione e l’amore per la buona tavola, il desiderio di scoprire sempre nuovi sapori, la ricerca continua dell’ingrediente sano e genuino, sono stati la molla che, nel signor Guglielmi, hanno fatto nascere il desiderio di aprire un ristorante pizzeria, in quel di Prato.

la lisca sala



E’ così che nel Novembre 2010, a due passi dal centro storico, nasce La Lisca...un locale, come si può intuire dal nome, dove pesce e costacei, vengono preparati in maniera impeccabile, ma anche la carne, il tartufo e dell'ottima pizza , fanno bella mostra di se, sul menù.


La lisca apparecchiatura



Entrando , ci si accorge subito dell’eleganza e della sobrietà che ci circonda, niente di troppo ostentato, quel tanto che basta, a far capire che il tutto è stato cercato e curato con molto gusto.

la lisca ingresso

Messo da parte per un po’, il suo lavoro…il signor Roberto, sta dedicandosi alla sua passione più grande, con serietà e professionalità, facendosi aiutare nel suo percorso enogastronomico, da una bella squadra di ragazzi seri e professionali.

La lisca apparecchiatura

Parlando con lui, ci si accorge subito, di quanta ricerca e attenzione, presta verso gli ingredienti per la sua cucina, tutti prodotti che , anche una volta cucinati, regalano al palato tutto il vero sapore e profumo, del prodotto fresco.

La cucina, è affidata a Seck Ibrahima, un bravissimo chef senegalese, che ha arricchito la sua esperienza gastronomica, attraverso le cucine di mezza Europa, lavorando presso ristoranti famosi, fianco a fianco a chef del calibro di Ferran Adrià!


Seck Ibrahima lo chef


Lo Chef Seck Ibrahima


Tutto ciò, lo ha portato ad essere uno chef completo, che sa destreggiarsi in tutte le discipline culinarie, dalla pasticceria, alla panificazione, alla pasta fresca, alla cottura di pesce e carne, regalando a chi gusta i suoi piatti, un viaggio tra sapori e profumi, davvero sorprendente!


Cotture semplici, come quella al vapore ed alla griglia, così leggere e saporite,che vengono esaltate dalla freschezza dei loro ingredienti.



Pizzaiolo La lisca

Patrizio Castrovinci, il magnifico pizzaiolo

E’ possibile anche gustare un’ottima pizza, sia a pranzo che a cena, e la sua preparazione e cottura, è affidata alle mani esperte di Patrizio Castrovinci, che riesce a trasformare una semplice pizza, quasi in un mandala indiano , e dalla sua fantasia e creatività, sono nati il Piffero Magico, ed il Piffero Reale…


La lisca Piffero magico


Piffero reale


Appena seduti al tavolo, vengono offerti un fresco prosecco, e un croccante e delizioso covaccino appena sfornato, che rende così piacevole l’attesa delle portate che ci verranno servite.

La lisca Covaccino

Covacciono all'olio

Uno splendido acquario di mare, ecco questo è il nome dell’antipasto che mi è stato servito …un magnifico piatto, colorato e variopinto, proprio come la tavolozza di un pittore, dove cotture diverse, consistenze distinte, e diversi tipi di crostacei e molluschi, sono riusciti a sorprendermi con la loro freschezza e delicatezza, come i delicatissimi gamberi al vapore con cipolla di tropea e noci.


La Lisca Acquario di mare


Acquario di mare


Ed ecco che arriva la portata principale… Fusilli fatti a mano dallo chef, sapientemente conditi con aragostelle freschissime, zucchine e zafferano, tutto ben miscelato e amalgamato, un primo veramente delizioso.

Fusilli aragostelle zucchine e zafferano La Lisca

Fusilli con aragostelle e gamberi


Ed infine il dessert… un cheesecake alle fragole, che già al primo assaggio, colpisce con la delicatezza e la morbidezza del suo interno, e la golosità delle fragole caramellate ancora tiepide.


cheesecake alle fragole caramellate La Lisca


Cheesecake alle fragole caramellate




responsabile di sala La Lisca


Il responsabile di sala...


Un viaggio tra sapori e profumi, un servizio impeccabile, una vasta scelta di vini e birre, un’atmosfera rilassante, del pesce freschissimo anche se Prato non è propriamente una città di mare, un’ottima pizza cotta nel forno a legna, pane appena sfornato … tutto questo, e forse anche qualcosa di più, lo potrete trovare qua!


Ristorante La Lisca


via Bovio 2b


Prato

lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di arance

marmellata di arance2



Una marmellata di arance, con dentro il vero profumo e il vero sapore della Sicilia!


Arance speciali, arance di Ribera…arance che sono il frutto, di tanto lavoro e di tanta passione, che un gruppo di ragazzi della provincia di Agrigento, hanno saputo trasformare l’amore per la loro terra , in una bella attività!


Sto parlando di Contadini per passione, che spediscono le loro favolose arance Washington Navel, in tutta Italia. con una velocità sorprendente…e quindi prodotto fresco, marmellata fantastica!!


Le arance le avevo, mancava una ricetta fantastica e sicura…chi meglio della Pippi, poteva darmi tutta questa tranquillità??



MARMELLATA DI ARANCE





marmellata di arance3


2 kg di arance Washington Navel


1, 2 kg di zucchero semolato


il succo di un limone


un goccio di rum


Il procedimento potrebbe sembrarvi lungo, ma si tratta soltanto di avere un po’ di pazienza, e il risultato del vostro impegno, vi ripagherà alla grande.


Si inizia lavando molto bene e pelando le arance con un pela patate, avendo l’accortezza di non staccare la parte bianca che risulta estremamente amara , poi con i rebbi di una forchetta, si bucherella tutta la superficie delle arance, e si mettono in una bella ciotola, coperte con dell’acqua fresca, che cambieremo ogni 24 ore, per 3 giorni.


Le scorza intanto, le tagliamo a julienne, sottili…e le metteremo dentro un contenitore ermetico, al fresco in frigo.


Senza quasi accorgervene, sono passati i 3 giorni…prendete le arance e sbucciatele della parte bianca, le taglieremo a pezzetti, e le metteremo dentro ad una pentola in acciaio.


Intanto ho fatto bollire le zeste di arancia, per 4 volte…coprendole d’acqua fredda, portandole a bollore, scolandole…e ripartendo da capo, per tutte e 4 le volte, facendo in modo che le scorze , con questo procedimento, acquistino morbidezza, e perdano una parte di amaro.


Ho portato a bollore le arance, le ho fatte cuocere per circa mezz’ora, e poi ho unito le scorze e lo zucchero, mescolando con cura, e da quando la marmellata ha ripreso il bollore, ho fatto cuocere piano per circa un’ora… ho fatto la prova del piattino, e quando la goccia non scorreva più, ho aggiunto il succo del limone, ed il goccio di rum.


A questo punto, dobbiamo solo invasarla, in barattoli estremamente puliti, tappare il tutto con i tappi a vite, nuovi di pacca…e mettere i nostri vasi a testa in giù, finché non faranno il sottovuoto.





marmellata di arance4



Una fetta biscottata…un velo di burro leggermente salato, la nostra marmellata di arance….e…e…si insomma , benvenuti in Paradiso!!!

sabato 26 marzo 2011

Una giornata Giapponese... e tempura di pesce e verdure.

Se fino a pochi giorni fa, mi avessero chiesto, a cosa mi veniva in mente, pensando al Giappone, avrei sicuramente risposto, al paese del Sol Levante, del sorriso, dell’efficienza, della sicurezza, e della gentilezza, che contraddistingue il suo popolo.
Ma, se a distanza di pochi giorni, mi venisse riproposta la stessa domanda, sicuramente adesso risponderei…alla tragedia senza fine che sta attraversando questo paese, alla distruzione, alla devastazione, alla scossa tremenda che ha sconquassato quella terra così magica, all’onda mostruosa, che ha portato via con se, la vita di migliaia di persone, e tutti i loro sogni!
In qualche maniera dobbiamo far sentir loro, che è possibile ricominciare a vivere, se pur lentamente e con mille difficoltà, ma ce la possono fare…
Certo, da soli sarà difficile, ma con l’aiuto di tutti quanti, nessuno escluso, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio, per aiutarli!
Ed è per questo, che domani a Massa, Valentina e Riccardo di CUCINANDO, insieme all’associazione IZUMI, e alla collaborazione di Meguni, la bravissima ragazza giapponese, che tiene i corsi presso Cucinando, allestiranno dei gazebi fuori dal negozio dove prepareranno, sushi, dolcetti, polpette giapponesi e verranno costruite figure in origami, con l'ausilio della scrittura Shodo (ideogrammi) si scriveranno nomi e parole a richiesta, tutto ciò in cambio di offerte che verranno poi devolute alla Croce rossa Giapponese!
giapponese
Io mi rivolgo a voi toscani, o pratesi…che oggi pensate di fare un salto al mare…
Invece di fermarvi a Viareggio, o al Forte…fate pochi km in più, e andate in piazza Mercato a Massa.
Sicuramente sarete accolti da persone fantastiche, sarete tra amici, conoscerete qualcosa di più di questo popolo favoloso, e farete del bene a chi in questo momento, ne ha veramente bisogno!!
E pensando al Giappone, e soprattutto alla sua cucina, oltra al sushi ed al sashimi, la prima immagine che mi passa davanti agli occhi, è un fritto perfetto, leggero e croccante, ovvero

Tempura di pesce e verdura





per 4 persone vi serviranno
4 fiori di zucca
1 carciofo
50 g di carota
1 zucchina
150 g di melanzana
400 g di filetti di pesce ( sogliola o branzino)
8 gamberi belli cicciotti
olio di semi di mais o di girasole
Per la pastella
100 g di farina
160 ml di acqua ghiacciata
1 tuorlo d'uovo, ben freddo





Ho pulito e preparato le verdure, ho tagliato i filetti di pesce in circa 8 pezzi, ho tolto le teste ai gamberi, li ho sgusciati lasciando l’ultimo segmento con la coda ancora attaccato, ed ho sfilato l’intestino.
Ho preparato la pastella, mescolando bene il tuorlo, e poi ho versato l’acqua ghiacciata, ed ho continuato a mescolare, infine ho setacciato la farina, sopra alla ciotola, ed ho mescolato molto brevemente…se per caso rimangono dei grumi, non è assolutamente un problema.
Ho verificato che l’olio fosse caldo, immergendo qualche goccia di pastella… la goccia è arrivata fino a metà della profondità dell’olio, e poi è tornata subito a galla…perfetto…la giusta temperatura, circa 170°/180°!!
Ho passato le verdure nella pastella, un tipo alla volta… e le ho fritte, girandole da tutti i lati, poi le ho sgocciolate bene, e messe ad asciugare su della carta da cucina.
Poi è stata la volta del pesce…l’ho prima infarinato leggermente, e poi l’ho immerso nella pastella, friggendolo quindi nell’olio caldo.
Occhio ai bricioli di pastella che potrebbero rimanere nell’olio…vanno tolti con la paletta man mano, per evitare che brucino.
Ricordatevi di non tenere la ciotola vicino ai fornelli, per non scaldare la tempura, e usate ingredienti e contenitori, freddi…
Seguendo queste piccole regole, otterrete un fritto misto favoloso!
Un grazie particolare a Meguni, che si è prestata a scrivere il mio nome, ed i nomi di tutta la squadra di CUCINANDO, in giapponese…
Grazie Meguni
aurelia in giapponese

mercoledì 16 marzo 2011

Cucinando in…Toscana Fusilli lunghi , con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio

bandiera italiana2

Ho accolto con gioia, l’invito di Riccardo, Valentina e Lory, di Cucinando , che ci proponevano la realizzazione di una ricetta tipica della nostra regione, in onore dell’ Unità d’Italia.

L'italia unita a tavola

La mia non è proprio una ricetta tipica toscana, ma è fatta quasi esclusivamente con prodotti della mia terra…il cavolo nero, la salsiccia di maiale della val di Bisenzio, il pecorino Marzolino delle terre senesi!

Ma per la pasta ho preferito usare una pasta di grano duro, originaria di Gragnano, vicino Napoli… sono i fusilli lunghi, del pastificio Garofalo, che ben si sono amalgamati al sugo che ho preparato.

In fondo l’Unità d’Italia si fa anche a tavola…La Toscana e la Campania, unite in un bel piatto di pasta, come questo!!

Fusilli lunghi, con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio

Fusilli lunghi con cavolo nero e salsiccia toscana.1jpg

Per 4 persone

Fusilli lunghi Pasta Garofalo

2 piccoli mazzetti di cavolo nero

2 salsicce di maiale, possibilmente toscane

peperoncino

uno o due spicchi d’aglio

pecorino toscano

un po’ di brodo vegetale

olio extra vergine d’oliva

Inizia pulendo il cavolo nero, sfilando le foglie, se la costola è molto dura, oppure lasciandole intere se le foglie sono piccole e tenere, e mettile a bagno nell’acqua fresca, sciacquandole molto bene.

In una padella, versa l’olio d’oliva, metti l’aglio ancora “vestito”, ma schiacciato leggermente con il palmo della mano, ed un pizzico di peperoncino per dargli un leggero tocco piccante, che con il cavolo nero, ci sta veramente bene.

Fai dorare leggermente l’aglio, poi trita le foglie più grandi del cavolo, a strisce di un cm circa…e spezzetta leggermente quelle più piccole, e le unisci nella padella.

Lasciale cuocere leggermente a fiamma abbastanza dolce, unisci un po’ di brodo vegetale, se si dovesse asciugare troppo, e porta piano piano a cottura il cavolo nero.

In una padella antiaderente, scaldata sul fuoco vivace, metti la salsiccia spellata e schiacciata , e cerca di sgranarla con i rebbi della forchetta…falla sfrigolare, rosola per bene, ed infine aggiungila con il suo grasso che avrà rilasciato, durante la cottura, alle foglie di cavolo che stanno ancora cuocendo.

Mescola con cura, spolvera con un pizzico di sale, e una generosa macinata di pepe, porta a cottura nel frattempo la pasta, scolala e falla saltare nella padella, insieme al cavolo nero ed alla salsiccia.

Una grattata di pecorino toscano…e…

Buon appetito!!

Fusilli lunghi con cavolo nero e salsiccia toscana

Taste 2011…

Un sabato mattina, un treno che mi porta a Firenze, un appuntamento con 3 donne meravigliose alla stazione di Santa Maria Novella,la stazione Leopolda agghindata a festa, un nutrito gruppo di foodblogger, e quasi 300 artigiani del gusto, pronti a far assaporare le loro creature…

 

BENVENUTI A TASTE 2011

4 matte a Taste

Inizio con il presentarvi le 3 donne meravigliose che hanno fatto si che questa giornata, fosse ancor più meravigliosa di quello che mi ero già preparata a vivere…

La bella signora bionda, con il sorriso smagliante è Cristina del blog Le chicche di chicca

La bella signora con un generoso decolté, un filo di perle al collo, e che sembra una modella uscita da Vogue… Simona del blog Le pellegrine Artusi

E ultima…ma solo  perché è l’ultima a destra….dadannnn rullo di tamburi please… La mitica, ineguagliabile, procacciatrice sana di buon umore… Simona… del blog A casa di Simo. …quella che se scrive anche la lista della spesa sul blog, riesce a farne un capolavoro, stile Divina Commedia…ma in versione comica… ecco, passateci una giornata insieme,  e l’adorerete per tutta la vita!!Penso sinceramente che non siamo passate inosservate… 4 matte scalmanate, con la risaiola perenne sul viso, con 2 bicchieri da assaggio, quasi sempre con qualcosa dentro…la quasi certezza che chi aveva i suddetti bicchieri al collo…non reggessero  minimamente l’alcool, la bocca in perenne movimento masticatorio ecco credo di avervi fatto capire, che a mia giornata trascorsa con loro, non sia stata minimamente noiosa!!!

E poi c’è stato il grande incontro, presso il Mercato di Carta, lo stand della  Guido Tommasi Editore, dove in una location veramente straordinaria…tra libri e cassette di frutta, c’è stato l’incontro con tanti foodblogger, alcuni conosciuti, come Juls, Il Nanni, Gaia,Giulia, e il mitico Corrado, e altri ancora da conoscere…

Ho avuto il piacere di incontrare Babs, Kittys kitchen, Poveri ma belli e buoni, la casetta delle pesche, la cucina di qb, Ilaria per l'aria e le sue due splendide bimbe, e Lydia Capasso… Tzatziki a colazione.

In riguardo a Lydia, le mie tre accompagnatrice, sono ancora convinte che io abbia scambiato persona…e che quindi, alla domanda…”Scusa, ma  sei Lydia????” sia seguita una figura di..ehm …si avete capito di cosa!!!

Ragazze carissime…mi dispiace per voi…lei era la Lydia giusta!!!! hahahaha

Penso che più di mille parole, valga la pena di guardare questo video, che racchiuse in pochi minuti, la bellissima giornata…

T

 

 

Non a caso , ho scelto come colonna sonora del filmato Minor swing

E’ la colonna sonora del film Chocolat, con Juliette Binoche e Johnny Deep, e voi vi domanderete, che cosa c’entra con Taste…

Beh, in effetti centra eccome, perché durante la nostra visita, siamo state accolte e coccolate da Fabio Gardini e dal mitico Marzio  al loro stand     L'artigiano dei F.lli Gardini, dove il buon cioccolato e la creatività di Fabio e suo fratello Manuele, trasformano il cibo degli Dei, in puro piacere!

Ci hanno accompagnate in una degustazione favolosa, partendo dal famoso cioccolato al sale di Cervia, al cremino fondente e gianduia  con marasche, per poi passare al cioccolatino al formaggio di fossa e Albana passito!

Per me, che non amo il formaggio, assaggiare questo tipo di cioccolato, è quasi stata una sfida con me stessa…sono partita leggermente prevenuta, ma appena il cioccolato ha iniziato a sciogliersi in bocca, quello che ho assaporato, mi è piaciuto enormemente!!

Flli Gardini L'artigiano

 

 

Taste lo stand dei F.lli Gardini

Ancora grazie Fabio e Marzio

 

E poi è stata la volta di Friultrota, ormai considerati da me , dei vecchia amici, visto che già l’anno scorso, avevo avuto il piacere di assaggiare i loro prodotti.

Stare al loro stand, è come stare tra vecchi amici…degustando e chiacchierando di tutto e di più, ci si accorge della passione che mettono nei loro prodotti, e nel loro lavoro… e quello che ne viene fuori, merita molto di più di un semplice assaggio!!

Con il loro mitico Carpaccio di trota salmonata, avevo preparato questi  filetti di trota, con mozzarella di bufala, e rucola...non vorrei passare per banale, ma mi era venuto fuori, un bel piatto, saporito, leggero e colorato…

Quest’anno invece, sono venuta via, con un bel filetto di aringa sciocca, e il baccalà mantecato e penso che a breve, vi renderò partecipe della loro giusta fine in cucina…

 

Friultrota

 

Che altro dire…

Vi aspetto a Taste 2012!!!

venerdì 4 marzo 2011

Cucinando con… Le erbe aromatiche, e la tajine di polpette di maiale con zucchine e nepitella

cucninando con le erbe aromatiche2

Eccoci qua, finalmente il 7 Marzo è arrivato, ed è con grande gioia che vi comunico la nascita di un bellissimo shop online

cucinando logo internet

Cucinandoweb, è nato dall’amore e dalla passione di due ragazzi veramente in gamba, Valentina e Riccardo, che in 5 anni, sono riusciti con il loro negozio a realizzare idee grandiose e grandi progetti.

L’ultima creatura è proprio Cucinandoweb, un negozio online,curato e gestito con amore da Lory , dove potrete trovare qualsiasi oggetto o accessorio, che desideriate per la vostra cucina… che ci vuole, basta un click!!!

Per festeggiare questo evento, è stata formata una squadra stupenda, una squadra formata da tante foodblogger, ed indetto un Contest bellissimo , dove avete la possibilità di vincere bellissimi premi.

Ma andiamo per ordine…

la squadra è formata da

Anna di Anna the nice

Aurelia…la sottoscritta

Laura , la mitica Pippi

Elga di Semi di Papavero

Claudia, di Scorza d'arancia

Ramona, di Farina lievito e fantasia

Valentina, di’ L'aroma del caffè

Sarah di Fragola e limone

Sara e Paolo di Fico secco e uva passa

Saremo tutte/i giudici, ma le vostre ricette le dovrete solo ed esclusivamente inserire sul blog di Pippi, IO…così come sono, per non averle tutte sparse, e per poterle consultare in maniera più agevole.

I premi sono gentilmente messi in palio da

WMF

sinonimo di serietà e qualità, che ha messo a vostra disposizione 3 premi bellissimi!

Ma vediamo quali sono:

Primo premio

La magnifica Vitalis

un sistema innovativo di cottura a vapore

Vitalis

Secondo premio

Due magnifiche ciotole in acciaio

con base antiscivolo, in silicone.

ciotola

Terzo premio

Termometro in acciaio

termometro

In cosa consiste questo Contest?

E’ una gara culinaria. Quindi abbiamo bisogno delle vostre ricette che dovranno avere come ingrediente base un’erba aromatica a vostra scelta. Le erbe aromatiche sono tantissime e danno sempre quel tocco in più che fa la differenza. Ce ne sono di classiche, altre molto particolari, alcune hanno nomi strani, altre sono selvatiche e sconosciute a molti di noi. Proponeteci nuovi accostamenti, fateci ‘sentire’ nuovi profumi e sapori. Stupiteci. Insomma, date sfogo alla fantasia!

Le tre migliori ricette verranno premiate.

Chi può partecipare?

Ma tutti, ovviamente! Il contest è aperto a chiunque ami cucinare e non è necessario avere un blog. Solo noi foodbloggers della ‘squadra’ non potremo partecipare, ma vi proporremo comunque qualche nostra idea in tema di erbe aromatiche.

Come partecipare?

In un modo molto semplice. Se avete un blog postate la vostra ricetta con la foto del piatto realizzato inserendo ovviamente il Banner del Contest con il link a questo post. Lasciate un commento da Laura, così che il suo blog, diventerà una sorta di blog/raccoglitore. Se non avete un blog mandate la ricetta e la foto a questo indirizzo mail: laurad66@hotmail.it.

Fino a quando si può partecipare?

Da oggi, 7 marzo, fino alla mezzanotte del 7 maggio 2011.

Alla fine del contest verrà realizzato un bellissimo PDF, comodo da consultare, dove saranno raccolte tutte le ricette che hanno partecipato.

Datevi da fare, noi vi aspettiamo!!!

E parlando di erbe aromatiche, guardate cosa sono riuscita a fare con la mia bellissima tajine Emile Henry

Tajine di polpette di maiale,

con zucchine e nepitella

tajine di polpette di maiale

Per 4 persone

Per le polpette

400 g di polpa macinata di maiale

200 g di mandorle a filetti

pangrattato circa 150 g

un panino

un uovo

aglio, rosmarino

sale e pepe

latte fresco q/b.

Per le zucchine

4 zucchine

aglio

nepitella o mentuccia

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

tajine di polpette di maiale2

Ho mescolato la carne, con l’uovo, la mollica del panino che avevo bagnato nel latte, l’aglio ed il rosmarino tritato, ho formato delle piccole polpette, e le ho passate nella miscela di pangrattato e filetti di mandorle.

Nella tajine , ho rosolato le polpette con un goccio di olio extra vergine di oliva, le ho aggiustate di sale, e le ho fatte leggermente rosolare, poi le ho tolte e le ho messe da parte.

Ho tagliato le zucchine a cubotti abbastanza grossi, li ho conditi con l’aglio tritato, e li ho trasferiti nella tajine, con un filo d’olio.

L’ho cotti per circa 5 minuti, ho aggiunto le polpette, ho aggiustato di sale , ho coperto con il suo coperchio, ed ho terminato la cottura per circa altri 4/5 minuti.

Mi raccomando di tenere la fiamma bassa…la tajine non necessita di fiamme troppo alte, ma anzi anche con fiamme minime, si ottengono piatti eccezionali.

martedì 15 febbraio 2011

Alchermes di Firenze

alchermes di Firenze 2

Profumo antico, speziato…di un tempo che fu!

Questo è l’alchermes di Firenze, un liquore estremamente profumato di spezie, quasi a voler stordire i sensi

di chi si appresta ad assaggiarlo… di un bel color rosso rubino, che riesce a regalare il suo colore alla pasticceria

che sarà così fortunata da potercisi tuffare dentro, un liquore da conservare con cura, da usare con parsimonia, prezioso quasi fosse un bellissimo gioiello.

Mi sono divertita molto a farlo, sembrava quasi di essere una antica speziale, armata di mortaio e pestello, ho frantumato e pestato le miei spezie, mi sono inebriata dei suoi profumi, ho lasciato il tutto in infusione nell’alcool per 15 giorni, ho agitato il mio grande barattolo tutti i giorni, ho fatto lo sciroppo di acqua e zucchero, ho filtrato il mio composto, ed ho unito i due liquidi…creando così il mio primo liquore scarlatto.

Ora il prossimo passo, saranno le famose Pesche di Prato… dove l’ingrediente fondamentale, è sicuramente un eccellente Alchermes!

Alchermes di Firenze

alchermes di Firenze

per circa 2 litri di liquore

Alcool puro a 95° 600 gr
Zucchero 600 gr
Acqua di rose 100 gr ( trovata alla Conad )
Cocciniglia 10 gr ( erboristeria Gremoni zona stazione di Firenze)
Cannella 10 gr
Coriandolo 10 gr
Macis 3 gr

Cardamomo 10 granelli
Chiodi di garofano n°4
Scorza d'arancio dolce 5 gr
Anice stellato (fiori) 3 gr
Vaniglia mezzo baccello

Pestare nel mortaio tutte le droghe meno la vaniglia da tagliare a pezzettini e

mettere in un bottiglione con l'alcool e 300 gr di acqua pura.

Tappare il recipiente e lasciare in infusione per un paio di settimane,

ricordandosi di agitarlo almeno una volta al giorno.

Trascorso questo tempo, far sciogliere a freddo lo zucchero in mezzo litro d’acqua pura, e

unire il tutto all’infuso per altre 24 ore.

Alla fine, con un cono di carta da filtro per caffè all’americana, filtrare il liquore e aromatizzarlo

con l’acqua di rose.

Ecco qua il nostro alchermes, da bere con parsimonia e da usare con i dolci più buoni che

riuscirete a sfornare…