Ogni volta, che devo trovare qualche cibo o piatto, che parli della mia regione, entro immancabilmente in crisi…
Le miei radici, si stanno consolidando adesso…sto riscoprendo la mia regione, la mia città, i piatti famosi, e le tradizioni che non conoscevo, è un lavoro lungo e certosino, ma pian piano ci sto riuscendo.
Babbo, che era il “toscano”in casa, se ne è andato troppo presto, per potermi insegnare qualche piatto tipico… di lui mi sono rimaste le sue polente, i suoi castagnacci, il suo baccalà con le patate, la sua pasta con i ceci… ed anche la pasta troppo scotta,quando ritornavo a casa da scuola… ma Dio se era buona lo stesso!!!
Ma devo dire grazie anche a mio marito, la parte pratese della nostra famiglia se pian piano sto imparando ad essere una vera toscana, ma sopratutto una vera pratese.
Ho fatto appello alla mia memoria, e al mio fidato libro di cucina toscana…(oh, uno si arrangia come può … ) e mi sono venuti in mente questi panini morbidi, profumati di rosmarino, e di buona e dolcissima uvetta…Sono panini che qua in Toscana, ormai si trovano quasi quotidianamente, ma nella tradizione , erano panini che si consumavano nel periodo quaresimale, per l’esattezza nel Giovedì Santo.
Con mia grande sorpresa, questa ricetta è stata scelta dal sito Spadellandia.it, per essere inserita nella sezione dedicata ai blog stellati. Che dire, se non grazie per la fiducia!
Pan di ramerino
Pan di ramerino
dose per circa 10 panini da 90 g
- tempo di preparazione 10 minuti
- tempo di lievitazione 3-4 ore circa ( a seconda della temperatura di casa)
- tempo di cottura 20-30 minuti
- 500 g di farina 0
- 240 g di acqua
- 3 g di lievito di birra disidratato o 9 g dilievito di birra compresso
- 50 g di zucchero
- 150 g di uvetta
- 5 g di sale
- un rametto di rosmarino, o ramerino detto alla toscana…
- olio di oliva circa 50 ml
Scaldate leggermente l'olio, poi unite il rosmarino e lasciatelo rosolare a fuoco dolce per qualche minuto. Togliete il tegame dal fuoco e lasciate insaporire per circa un'ora, poi eliminate le foglie di rosmarino.
Ammorbidite l'uvetta mettendola a bagno in acqua tiepida per circa 15 minuti, poi toglietela, lasciatela scolare bene e fatela asciugare sopra a della carta da cucina.
Mettete la farina nella ciotola della planetaria ( chi non ha la planetaria, può impastare tranquillamente a mano), unite il lievito e date una prima mescolata a bassa velocità, poi iniziate ad aggiungere l'acqua, diciamo circa 240 g poca alla volta finché non sentirete l'impasto morbido ma consistente.
Unite il sale ed infine lo zucchero.
Iniziate a versare l'olio facendolo scendere lungo il bordo della ciotola, lasciate che ne venga assorbito una parte, prima di aggiungere il resto.
Lavorate la massa con il gancio a spirale finché non sarà liscia e morbida, poi unite anche l'uvetta e con la velocità al minimo, fatela incorporare bene all'impasto.
Lasciate lievitare coprendo l'impasto fino al raddoppio. Ci vorranno circa dalle 2-3 ore a secondo della temperatura dell'ambiente
Sgonfiate la massa e dividete in tanti pezzetti di circa 90 g e formate dei piccoli panini tondi.
Schiacciate leggermente la superfice con il palmo della mano e incidetela con una lama formando 4 tagli a graticola, spennellateli d'olio e lasciateli lievitare ancora, coperti con della pellicola fino al raddoppio.
Cuoceteli nel forno caldo a 190° finché non saranno dorati, ci vorranno dai 20 ai 30 minuti sfornateli e spennellateli con uno sciroppo di acqua e zucchero che avrete preparato sciogliendo sul fuoco 2 cucchiai di zucchero in 4 cucchiai d'acqua.