venerdì 6 agosto 2010
Filetti di pesce spada croccanti, al sesamo e limone.
La dottoressa sta compilando la mia scheda personale...
E' la mia prima visita da lei, e mi chiede cosa amo mangiare, quale cibo mi piace di più,e se la mia alimentazione è abbastanza equilibrata.
Alla domanda, se io ami mangiare pesce, mi illumino, sorrido e rispondo prontamente:
"Ma certo Dottoressa"
E lei...
"Si??? E mi dica,che tipo di pesce mangia di solito?"
E io, sempre con il mio bel sorriso, e sicura di fare una bella impressione...
"Polpo,scampi, gamberetti,calamari, vongole, a volte nasello, ma raramente..."
Lo sguardo della dottoressa si fa serio, mi guarda ed esclama:
"Ho detto pesce...non molluschi, non crostacei, semplicemente pesce!"
Ahhhhh...ora ho capito!!!
Mi ha chiesto se amo mangiare quei cosi con le lische...ehm diciamo che non li amo, e che evito anche accuratamente di acquistarli, pulirli e cucinarli!!
Lo sguardo della dottoressa si fa sempre più attento, e sorridendo mi dice
"Beh, diciamo che da oggi, i suoi gusti cambieranno?!?!"
Nooooooo...pietàààà...i pesci con le teghe noooooooo!!!
E in effetti le mie preghiere sono state esaudite...i pesci che posso mangiare sono tutti quelli ricchi di omega 3, ovvero tonno, pesce spada, sgombro,non hanno le famose lische, non puzzano, e sono anche molto buoni!
Ovviamente, essendo a dieta, la cottura è sempre molto semplice...
Griglia, vapore,forno, le spezie e gli aromi a caduta libera, diciamo che non mi è andata male in fin dei conti, e che con un po' di fantasia e di ricerche sul web, riesco a mangiare in maniera anche sfiziosa.
Come questi filetti di pesce spada, che con una semplice panure di pangrattato, semi di sesamo, scorza di limone grattugiata...diventano un secondo veramente favoloso!
Filetti di pesce spada croccanti, al sesamo e limone.
Filetto di tonno ( ma vengono bene anche con il pesce spada, lo scorfano,la verdesca)
pangrattato
semi di sesamo
la scorza grattugiata,di un limone biologico
sale ,pepe
Si mescolano insieme, il pangrattato, il sesamo, la scorza di limone, il sale ed il pepe, e nella panure ci passiamo i nostri filetti di pesce, pressandoli bene con il palmo della mano.
Intanto si scalda bene una padella, un filo d'olio d'oliva di quello buono,si aggiungono i nostri filetti...si fanno dorare da entrambi i lati, un pizzico di sale...et voila, le jeu est fait!!!!
Bon appétit mes amis, parto per la nostra casa in montagna, ci rivediamo tra qualche settimana, più rilassate e con qualche kg in meno...
Un bacio a tutte
Aurelia
mercoledì 28 luglio 2010
Mousse di branzino, su crostini croccanti

Tra tutte le ricette che ho, mi mancava una mousse di pesce...
Sarà, che io ed i pesci con le "teghe"...per chi non è toscano, leggasi lische...non andiamo molto daccordo, forse anche a causa di una lisca rimastami in gola quando ero molto piccola, e che mi ha spaventato a morte per un intero pomeriggio, finché magicamente è sparita ed ha smesso di raschiarmi la mia povera gola dolorante....
Fatto sta che, ultimamente ho imparato a sfilettare in maniera quasi perfetta qualsiasi pesce dotato di apparato scheletrico, mi sono munita di bellissime pinzette estirpa teghe...e mi sono data alla pazza gioia culinaria.
ComplicePippi , e il suo anniversario di matrimonio, che tra parentesi è 5 giorni prima di quello mio e di mio marito...mi sono imbattuta in alcune ricette straordinarie, che Laura aveva preparato per festeggiare in maniera impeccabile questa bella festa.
Avevo avuto il modo di assaggiare le mousse di branzino, anche in qualche ristorantino qua in zona, ma ad essere sincera, quella di Laura è nettamente migliore...delicata e saporita allo stesso tempo, e poi con una maionese così delicata, che non copre in maniera sfacciata il sapore delicato del branzino.
Mi sono permessa di aggiungere una piccola patata lessata a vapore, e schiacciata ben bene, con i rebbi della forchetta...devo dire che ci stava proprio bene!

Mousse di branzino, su crostini croccanti
Copiata spudoratamente dal blog della Pippi
Ingredienti:
carpaccio di branzino circa 450 gr.
prezzemolo
poco succo di limone
maionese (sempre della Pippi) che scrive come farla, in questo modo...Io ho usato il bicchiere in dotazione al minipimer, seguite questo ordine: un uovo intero freddo (attenzione a non romperlo), 230 gr. di olio di semi di mais freddo (l'ho messo in frigorifero), 2 cucchiai di aceto bianco (o di succo di limone), 2 pizzichi di sale, 1 cucchiaio di senape (questa è facoltativa....io non l'ho messa). Inserite il minipimer all'interno del recipiente azionatelo alla velocità più bassa e non muovetelo per qualche secondo poi quando il tutto comincia a montare muovetelo su e giu per prendere bene tutti gli ingredienti. Per maggiori dettagli passate da Monique!
Una bella mescolata, e la mousse è pronta, per essere gustata sopra dei crostini di pane, croccanti
Procedimento:
Si cuoce il branzino al vapore, per pochi minuti, diciamo due o tre, poi si toglie dalla pentola e si lascia raffreddare leggermente,poi si sbriciola con le mani, si aggiungono il prezzemolo tritato, un po' di succo di limone, la maionese, e un pizzico di sale...io ho aggiunto anche la patatina lessata al vapore, e schiacciata bene con una forchetta.Una bella mescolata, e la mousse è pronta, per essere gustata sopra dei crostini di pane, croccanti
Etichette:
antipasti e stuzzichini,
branzino,
maionese,
mousse di branzino
lunedì 26 luglio 2010
I grissini delle Simili,un Franciacorta ghiacciato...e tante risate!!
Gli ultimi raggi del sole, accarezzano la tavola apparecchiata, con gusto e finezza.
Gli uomini stanno parlottando tra loro, mentre passeggiano per il grande prato verde e ammirano le piante e l'orto che Renzo cura con grande passione.
Noi due invece, anzi solo Lei,( la mia Pippina )per la verità...sta ultimando di preparare la cena deliziosa, che tra poco potremo gustare al fresco, nel loro magnifico giardino.

Chiacchieriamo e ridiamo come abbiamo fatto a Firenze, ci abbracciamo felici come due bimbe...
E io la guardo, sorridendo... mentre sicura si aggira tra i fornelli, nella sua bella cucina, che sa di casa e profuma di buono!
E' tutto come mi sono immaginata leggendo i suoi post...Laura e le sue spezie, le sue farine, i suoi ingredienti "segreti", tutti a far bella mostra di se...e il giardino, con la famosa betulla,le sue tartarughe,il grande prato...è come se in questa casa, ci avessi sempre abitato ...
Non mi sento ospite...mi sento veramente parte della famiglia!

Abbiamo stappato un Franciacorta Bredasole fresco e ghiacciato, che beviamo mangiando le sue tartine al salmone,e sgranocchiamo i grissini che le ho preparato a casa, ieri pomeriggio.
Sono i famosi grissini delle sorelle Simili, i grissini torinesi,speriamo che le piacciano!!!

E prima che gli ultimi raggi dorati ci salutino fino a domani, brindiamo tutti insieme alla nostra bella amicizia, e alla fortuna di esserci un giorno incontrate per caso su di un blog di cucina...

Grissini torinesi delle Simili
dal libro Pane e roba dolce
500 g di farina 00
250-280 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra
8 g di sale
50 g di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo
farina di semola di grano duro per lo spolvero
altro olio per pennellare il panetto
Volendo si possono unire all'impasto
semi si sesamo tostati, oppure di papavero,peperoncinoin polvere...
fior di sale
Ho messo l'acqua, il lievito sbriciolato ed il malto, nella ciotola della planetaria,ed ho dato una mescolata con la frusta, poi ho aggiunto la farina ed ho iniziato ad impastare,con il gancio a foglia.
Ho unito il sale, che avevo sciolto in un goccio d'acqua che mi serviva per l'impasto, ho continuato a mescolare per un minuto scarso, ed ho unito a filo l'olio extra vergine di oliva.
Ho lasciato che l'impasto si amalgamasse per bene, poi ho cambiato frusta, ed ho messo quella a spirale, continuando ad impastare finché l'impasto non è stato bello liscio.
Ho spolverato la spianatoia con la semola, ho fatto un rettangolo di circa 30 cm x 10 con l'impasto, l'ho spennellato di olio e spolverato con la semola, infine l'ho coperto a campana e l'ho lasciato lievitare per 50-60 minuti.
Con un coltello a lama alta ho tagliato dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta li ho afferrati al centro con le dita e li ho assottigliati tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l'esterno man mano che la pasta si allungava. Li ho messi sulla teglia distanziati tra loro,cercando di farli tutti uguali, come la lunghezza della teglia.
Li ho cotti nel forno già caldo a 200° per 18-20 minuti, finché non sono diventati dorati.
Nel caso che si volessero aggiungere semini vari all'impasto, consiglio prima di tostarli in un padellino antiaderente, e di aggiungerli nella planetaria, solo quando l'impasto è pronto.
Gli uomini stanno parlottando tra loro, mentre passeggiano per il grande prato verde e ammirano le piante e l'orto che Renzo cura con grande passione.
Noi due invece, anzi solo Lei,( la mia Pippina )per la verità...sta ultimando di preparare la cena deliziosa, che tra poco potremo gustare al fresco, nel loro magnifico giardino.

Chiacchieriamo e ridiamo come abbiamo fatto a Firenze, ci abbracciamo felici come due bimbe...
E io la guardo, sorridendo... mentre sicura si aggira tra i fornelli, nella sua bella cucina, che sa di casa e profuma di buono!
E' tutto come mi sono immaginata leggendo i suoi post...Laura e le sue spezie, le sue farine, i suoi ingredienti "segreti", tutti a far bella mostra di se...e il giardino, con la famosa betulla,le sue tartarughe,il grande prato...è come se in questa casa, ci avessi sempre abitato ...
Non mi sento ospite...mi sento veramente parte della famiglia!

Abbiamo stappato un Franciacorta Bredasole fresco e ghiacciato, che beviamo mangiando le sue tartine al salmone,e sgranocchiamo i grissini che le ho preparato a casa, ieri pomeriggio.
Sono i famosi grissini delle sorelle Simili, i grissini torinesi,speriamo che le piacciano!!!

E prima che gli ultimi raggi dorati ci salutino fino a domani, brindiamo tutti insieme alla nostra bella amicizia, e alla fortuna di esserci un giorno incontrate per caso su di un blog di cucina...

Grissini torinesi delle Simili
dal libro Pane e roba dolce
500 g di farina 00
250-280 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra
8 g di sale
50 g di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo
farina di semola di grano duro per lo spolvero
altro olio per pennellare il panetto
Volendo si possono unire all'impasto
semi si sesamo tostati, oppure di papavero,peperoncinoin polvere...
fior di sale
Ho messo l'acqua, il lievito sbriciolato ed il malto, nella ciotola della planetaria,ed ho dato una mescolata con la frusta, poi ho aggiunto la farina ed ho iniziato ad impastare,con il gancio a foglia.
Ho unito il sale, che avevo sciolto in un goccio d'acqua che mi serviva per l'impasto, ho continuato a mescolare per un minuto scarso, ed ho unito a filo l'olio extra vergine di oliva.
Ho lasciato che l'impasto si amalgamasse per bene, poi ho cambiato frusta, ed ho messo quella a spirale, continuando ad impastare finché l'impasto non è stato bello liscio.
Ho spolverato la spianatoia con la semola, ho fatto un rettangolo di circa 30 cm x 10 con l'impasto, l'ho spennellato di olio e spolverato con la semola, infine l'ho coperto a campana e l'ho lasciato lievitare per 50-60 minuti.
Con un coltello a lama alta ho tagliato dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta li ho afferrati al centro con le dita e li ho assottigliati tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l'esterno man mano che la pasta si allungava. Li ho messi sulla teglia distanziati tra loro,cercando di farli tutti uguali, come la lunghezza della teglia.
Li ho cotti nel forno già caldo a 200° per 18-20 minuti, finché non sono diventati dorati.
Nel caso che si volessero aggiungere semini vari all'impasto, consiglio prima di tostarli in un padellino antiaderente, e di aggiungerli nella planetaria, solo quando l'impasto è pronto.
venerdì 2 luglio 2010
Pippi, Florence...and a river of words!!!

Scendere dal treno alla stazione di Firenze, con il cuore in fermento e un sorriso stampato sul viso...una canzone di Mango che ti risuona nelle orecchie già da qualche ora...
Lei verrà
nel tempo che verrà
e scenderà
giù per la collina ...
No fermi tutti!
Non scenderà giù per la collina, scenderà giù dal treno che proviene da Pisa, quel treno che sta arrivando in questo momento al binario 6.
Mi fermo all'inizio del marciapiede,alla testa del treno, e inizio a guardare tra i volti delle persone, che piano piano, stanno scendendo dalle carrozze
Ad un certo punto la vedo...il cellulare all'orecchio, probabilmente sta cercando di chiamarmi, alza lo sguardo e i nostri occhi si incontrano e si riconoscono...
Una corsa...una abbraccio che sembra non finire mai...Laura, la mia Pippi, è finalmente arrivata!!

Chi ha già avuto la fortuna di incontrarla, sa sicuramente che persona è Laura...
Simpatica, gentile, deliziosa...preziosa, un vulcano di parole e di risate, l'amica che hai scoperto di avere attraverso uno schermo di computer, l'amica a cui hai iniziato a voler bene, giorno per giorno, quella con cui scopri di avere tante cose in comune, oltre sicuramente alla passione per la cucina, tutte quelle cose che sveli solo a un'amica cara...quasi sottovoce, chattando su face, o parlandole al telefono...

Arrivare a raccontarsi la propria vita, sia la parte bella, sia quella che a volte fa più male, con una naturalezza e una semplicità disarmante, sorridere insieme, accorgersi con stupore di essere due imbranate al momento di salire sulla scala mobile, con lo stesso passo impacciato e lo sguardo fisso sul primo gradino!!
E poi parlare, parlare e ancora parlare,ridere, abbracciarsi, come per sincerarsi che siamo veramente insieme...camminare con il naso rivolto all'insù, ammirando lo spettacolo mozzafiato che Firenze ci ha regalato, fermarsi in Piazza della Signoria per mangiare una semplicissima insalata visto che io sono a dieta, e adeguarsi al mio menù con un sorriso...

Telefonare ai propri mariti, per dire che va tutto bene e che siamo strafelici...
scambiarci i cellulari e parlare ognuna con ilconsorte dell'altra, per rassicurarli di essere veramente insieme e poi sentirsi dire a casa :" Che avete mangiato un'insalata ci posso anche credere...ma dimmi Aurelia, e dimmi la verità,cosa avevate bevuto, per sghignazzare così?!?!
Acqua...solo acqua...ma mica c'ha creduto, mio marito!!!
hahahahahhaha

( Particolare della statua del David ...)
E poi, continuare il nostro giro nel mondo magico della Rinascente, precisamente nel reparto casa e casalinghi e scovare quel cappello da chef che ci siamo regalate, oppure farsi massaggiare le manine a Coin, con creme preziose e profumate, per poi sorridere e salutare con nonchalance la commessa, che tanto si era data daffare a convincerci a dilapidare il nostro patrimonio!

Comprare due ombrellini minuscoli perchè intanto sta piovendo, aprirli, camminare pochi minuti, e accorgersi che è spuntato di nuovo il sole e che, strano ma vero...dopo essere arrivate stanche morte al mercato di San Lorenzo,scoprire che il famoso mercato centrale...il pomeriggio è chiuso!!!
Ma porca miseriaaaaa :))

Oppure entrare alla Feltrinelli, cercare di strapparle la promessa di non fare la spendacciona, di non comprare troppi libri di cucina, e lei... con quello sguardo birichino ha già tre libri sotto al braccio!!!
E' proprio un caso senza speranza... ha ha ha
E poi, ritornare lentamente alla stazione, sicure che questo è stato solo il primo di una lunga lista di incontri, abbracciarsi strette e accompagnarla di nuovo al binario, dove ad aspettarla questa volta c'è il treno che la riporterà a casa...
Ciao Pippi, alla prossima
Aurelia
mercoledì 16 giugno 2010
Risotto asparagi e pisellini novelli, con cialda di parmigiano

Ma che bella stagione che è la primavera...
Ok..ok...è quasi estate... ma è sempre una bella stagione :))
Verdure fresche e saporite, che ci aiutano in cucina , a gustare piatti freschi e leggeri, come questo risottino.
Con questo caldo, in effetti un risotto non sarebbe proprio indicato, è più un piatto per riscaldarsi il pancino, ma siccome se non lo posto ora, non lo posto fino al prossimo anno, perdonatemi, accattatevi la ricetta e mettetela in serbo per la prossima primavera :))
Risotto asparagi e pisellini novelli, con cialda di parmigiano
Riso carnaroli
Un mazzetto di asparagina
pisellini novelli ( se non li avete metteteli pure surgelati...)
un pezzetto di porro
un buon brodo vegetale
sale
pepe
olio extra vergine d'oliva
parmigiano reggiano grattugiato
Si inizia, cuocendo il porro tagliato fine con un filo d'olio, una volta che è diventato quasi trasparente, si aggiungono i pisellini e l'asparagina tagliata a rondelle, si mescola bene e si lascia cuocere piano per una decina di minuti, bagnando ogni tanto con il brodo vegetale caldo.
Una volta che le verdure sono abbastanza tenere è la volta di aggiungere il riso, e lentamente portarlo a cottura, bagnando con il brodo.
Quando il riso è cotto, ma non scotto...si manteca con del parmigiano grattugiato, e si lascia riposare per qualche minuto.
Ne frattempo si preparano le cialde di parmigiano...una bella manciata di parmigiano grattugiato, una padellina ben calda, si mette il formaggio, si lascia sciogliere delicatamente (occhio, perché il formaggio bruciacchiato non è un gran che...), e con l'aiuto di una spatolina o delle pinzette da cucina, si gira dall'altra parte, si lascia rapprendere ancora per pochi secondi...si toglie dalla padella e si lascia solidificare per bene su di un piatto.
venerdì 11 giugno 2010
Filetti di trota salmonata, rucola e mozzarella di bufala campana

Il caldo si sta facendo sentire, la voglia di cucinare cibi troppo complicati è pari allo zero, mettiamo pure che sono anche a dieta...quindi se vi posto questo carpaccino di trota affumicata, sono scusata vero?
Quando sono stata a Taste, tra i vari assaggi, ho scoperto Friultrota e i suoi prodotti, e questi filetti di trota salmonata, sono venuti a casa con me...
Il responsabile dello stand, mi aveva suggerito di consumarli accompagnati da una buonissima mozzarella di bufala Campana, dicendomi che non me ne sarei pentita, e così ho fatto...
Ne è venuto fuori un piatto veramente delizioso e saporito, perfetto per questa calura...
Insalata con filetti di trota salmonata,rucola e mozzarella di bufala campana
Filetti di trota salmonata San Daniele Friultrota
Mozzarella di bufala campana D.O.P
rucola
pomodorini di Pachino
olio extra vergine d'oliva
sale, pepe rosa
erba cipollina
Buona, buona...buona!!
Etichette:
filetti trota salmonata,
mozzarella bufala dop,
piatti estivi
martedì 8 giugno 2010
Carciofi alla griglia

Ecco un'altra ricetta con i carciofi, in questa stagione ne cucino davvero tanti, non solo perchè sono buoni, ma sopratutto perchè contengono pochissime calorie.
Più che una ricetta, si tratta di un metodo di cottura, per gustare in maniera leggera e sana, questa delizia.
Carciofi alla griglia
Metto a bollire dell'acqua calda salata, dentro alla quale ho strizzato del succo di limone, intanto pulisco i carciofi e li taglio a metà, infine li tuffo nell'acqua ormai bollente e li lascio cuocere per circa 5 o 6 minuti, a bollore leggero.
Li scolo con una paletta, e li lascio asciugare leggermente, intanto scaldo bene la gratella di ghisa, appoggio sopra i miei carciofi, li spennello leggermente con un pennello di silicone passato nell'olio e.v.o, e li faccio rosolare dolcemente girandoli spesso.
Una volta coloriti, li tolgo dalla gratella e li metto in un piatto, un pizzico di sale, una macinata di pepe, un filo di ottimo olio e.v.o, ed una spolverata di prezzemolo ed aglio... sono fantastici!!
domenica 6 giugno 2010
Qualche volta, i sogni si avverano...corso di cucina e panificazione, con Adriano e Paoletta...
Non lo nego, da circa due anni, ovvero da quando mi ero iscritta ad un forum di cucina ed ho iniziato a navigare tra i vari blog, imbattendomi in quello diAdriano, Profumo di lievito
, sono rimasta subito affascinata dal carisma e dalla sapienza del "Maestro", in fatto di lievitati...
Ricordo che quando chattavo, parlando con le mie amiche di forum, ripetevo spesso, che il mio sogno più grande, sarebbe stato quello di poter fare un corso di panificazione, insieme a lui.
Qualcuno deve aver ascoltato la mia richiesta ed ha fatto avverare il mio sogno, facendomi un regalo ancora più grande, ovvero facendomi incontrare anche la mitica Paoletta,di Anice e cannella
, fino ad una settimana fa, solo amica virtuale...oggi qualcosa di più :))
Ho passato due giorni bellissimi, nella villa meravigliosa l'agriturismo Bellavista, messo a nostra disposizione dalla dolcissima Raffaella,un posto magnifico dove la parola pace e relax, fanno da padroni (se non si sta seguendo un corso di panificazione, ovviamente ha ha ha)
Colgo l'occasione per ringraziarla della sua deliziosa ospitalità, un'orda di pseudo panettieri impazziti che vagavano tra salone, cucina,bagno e giardino..portando briciole e farina, per ogni dove, grazie ancora Raffaella, sei stata una padrona di casa eccezionale!
Come mi ero immaginata, Adriano e Paoletta, sono due "Maestri" perfetti...professionali, simpatici, attenti, sempre disponibili nell'aiutare e spiegare e rispiegare, nel caso ce ne fosse stato il bisogno...sono riuscita a domare impasti impossibili, quelli ad alta idratazione...che spesse volte erano finiti nella pattumiera della mia cucina, oppure erano stati stravolti dall'aggiunta di nuova farina, per cercare di incordare l'odioso impasto, che pareva una pastella per friggere le verdure...!!!
Ho visto nascere croissant, focacce pugliesi, brioche, pizza bianca romana, panini semidolci...ho imparato a spolverare in maniera perfetta la spianatoia ( il trucco sta tutto nel braccio e nel gomito, vero Adriano???), ho visto volare pezzi di impasto davanti al mio naso, che erano riusciti a sfuggire dalle mani e soprattuto agli sbattimenti furiosi sulla spianatoia, da parte dei miei vicini :))
ho impastato talmente tanto che i muscoli delle mie braccia, si sono fatti sentire,ho riso tantissimo e chiacchierato ancora di più, con gli amici che ho avuto la fortuna di incontrare...
Gli amici foodblogger che hanno preso parte al corso, sono stata la conferma di quanto siamo simpatici chi fa parte di questa categoria... (come sono modestaaa ha ha ha)
Gaia, di profumo di mamma , che è venuta apposta, la mattina dell'inizio del primo corso (lei avrebbe partecipato al secondo...)solo per poterci conoscere, e ci ha omaggiati di una deliziosa schiacciata alla fiorentina, così buona, ma così buonaaa....Grazie Gaia :))
Silvia, di Pan con l'olio ,con la quale ho iniziato una bellissima amicizia, mia compagna di avventura, tra le straduzze che portavano all'agriturismo...quante risate che ci siamo fatte ( 'sta a vedere che ora e s'arriva a Frittole :)) hahaha Chi ha visto il film Non ci resta che piangere con Benigni e il grande Massimo Troisi, può capire di cosa sto parlando...hahahaha)
Il mitico Giovanni, della vetrina del Nanni, un mago in cucina...che quando si ha la fortuna di incontrarlo, la prima cosa che uno pensa è..."mazza, è secco come un'uscio...ma tutto quello che cucina, ma se lo mangia o no???"
Monica, di quantocepiacechiaccherà, che molto furbescamente, divideva la spianatoia con quell'angelo di suo marito, facendogli fare tutti i lavori sporchi e faticosi...hahahaha
Monica sei stupendaaaa :))
E poi ancora, Katia ,Gaia, Anna, Barbara, le mitiche Linda e Valentina, Lucia, Monica 2, Rosanna,Serena,e infine Stefania...ragazze, spero di avervi ricordate tutte quante...un bacio grandissimo:)
Oltre al duro lavoro fisico, c'è stata anche la parte che mi è piaciuta di più, e cioè quella degli assaggi delle prelibatezze che avevamo preparato...
Dal forno della cucina si sono sprigionati profumi deliziosi, e sotto lo sguardo attento di Paoletta, sono iniziati a venir sfornate una golosità, dietro l'altra!
Delle bontà inimmaginabili, soffici, profumate...saporite,che mentre le assaggi pensi.
"Appena torno a casa, lo rifaccio di sicuro..."
E poi, e poi...viene l'ultima sera del corso, quella più triste, quella che ti fa capire che da domani, tutto questo sarà solo un bel ricordo...un ricordo che mi rimarrà per sempre nel cuore!!!
Grazie a tutti, per questa magnifica avventura...
Aurelia
martedì 25 maggio 2010
Filetto di maiale alle erbe aromatiche e aceto balsamico

Ecco un taglio di carne, di cui fino a poco tempo fa, non conoscevo ne la sua consistenza, ne il suo sapore.
Erroneamente pensavo che la sua carne, una volta cotto, essendo quasi priva di grasso, risultasse asciutta e poco saporita, mi sbagliavo alla grande...è molto saporito, morbido, e non richiede cotture troppo lunghe e prolungate.
Filetto di maiale alle erbe aromatiche e aceto balsamico
Per 4 persone
2 filetti di maiale di circa 600 g l'uno
farina per infarinare
aglio, salvia e rosmarino
sale pepe
olio extra vergine d'oliva
aceto balsamico Due Vittorie , o quello che usate di solito.

Taglio il filetto a fette di circa 2 cm, 2 cm e 1/2, le infarino leggermente, intanto metto a scaldare in una padella antiaderente , un filo d'olio extra vergine di oliva, e adagio le fettine.
Rosolo leggermente da ambedue le parti, un pizzico di sale, una macinata di pepe nero, e lascio cuocere per qualche minuto, poi cospargo il tutto con un trito di aglio, rosmarino e salvia, tutto tritato molto fine.
Lascio cuocere qualche minuto con un coperchio, poi sfumo con aceto balsamico, lascio ritirare a fuoco dolce, e finalmente il filetto è pronto.
Etichette:
aceto balsamico Due Vittorie.,
filetto di maiale,
maiale,
secondi di carne
giovedì 13 maggio 2010
E stasera...pizza!!!
Sempre più spesso i miei ragazzi mi chiedono la pizza per cena, e con gli impasti che facevo, dovevo mettermi in arme almeno il pomeriggio prima, programmando con largo anticipo la cena paradisiaca a base di questa prelibatezza...
Ho provato a elaborare un impasto veloce, ma che avesse come caratteristiche la leggerezza, la croccantezza ed il sapore, della pizza a lunga lievitazione, che eravamo abituati a mangiare.
Un ritocco di qua, un'aggiunta di la, ed è venuto fuori questo impasto che, secondo il mio modesto parere...è perfetto!!!

Nonostante al suo interno, ci sia il lievito di birra in una quantità abbastanza considerevole, il sapore non ne risente minimamente, e impastando verso le 17.30, alle 20.00 o 20.30...a secondo di quando arriva il mio capo...sforno già le prime pizze, per la gioia di tutta la famiglia.
Ma veniamo alla mia ricetta...
Impasto Pizza
Per 6 palline di pasta da 200 g circa
750 g di farina per pizza ( io uso la Caputo Rossa oppure la Farchioni 00 per pizza)
80 g di farina di semola
390 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra ( in inverno sono arrivata ad usarne anche 25 g )
3 cucchiai d'olio E.V.O
3 cucchiaini di sale
Sciolgo il lievito nell'acqua tiepida, poi aggiungo la farina e la semola, e inizio a mescolare bene.
Premetto che io uso l'impastatrice, ma è un impasto facilissimo anche da fare a mano, e non è per niente faticoso.
Mescolo l'impasto con il gancio a foglia per pochi secondi,aggiungo altra acqua tiepida,pochissima alla volta mi raccomando, cercando di ottenere un impasto morbido , poi un cucchiaio alla volta unisco l'olio E.V.O, aspetto che il tutto sia assorbito bene, e continuo ad impastare.
A questo punto aggiungo anche il sale, metto il gancio a spirale e lascio andare il mio impasto a velocità media, finché non è bello liscio e ben amalgamato.
Un impasto perfetto, dovrà avere la consistenza e la morbidezza del lobo del nostro orecchio...
E' la volta di coprire l'impasto con della pellicola , e di mettere la nostra ciotola in un luogo della nostra casa, che sia tiepido e al riparo dalle correnti d'aria...io di solito uso il forno a micro onde, ovviamente spento, lasciando la lucina accesa, per creare un bel calduccio.
Dopo circa 45 minuti, l'impasto sarà quasi raddoppiato, è il momento di prenderlo e dividerlo in 6 pezzi di 200 g circa...210/220g sono le pezzature che ottengo, e formo le mie palline.
Le foto che ho messo sotto, vi aiuteranno a capire come formare una boccia di pizza, quasi in maniera perfetta :))

Prendo una teglia, la copro con un foglio di carta forno, spolvero con la farina e metto le mie palline di pizza, ben distanziate, rispolvero con altra farina,copro il tutto con della pellicola e metto a lievitare per circa un'ora in un luogo tiepido.
Le palle a questo punto saranno ben lievitate, il fornetto per la pizza, sarà ben caldo, non ci resta che preparare le nostre pizze...
Anche se lo saprete tutte di sicuro, mi sento di suggerirvi dei piccoli trucchi, per far si di poter gustare una pizza, degna di tale nome...
Prima di preparare l'impasto io di solito...
Cuocio la passata di pomodoro Mutti, con un goccio d'olio E.V.O, ed un pizzico di sale, per circa 10 minuti, e poi la tolgo dal fuoco.
Taglio la mozzarella o il fior di latte a fette, metto il tutto in un colino e lascio gocciolare bene, anche per un paio d'ore...
Mi raccomando, non spianate la pasta con il matterello, ma allargatela dolcemente usando solo le mani, e cercate di lasciare la circonferenza ben gonfiotta...vedrete che li, si formerà una bellissima cornice.
E' il momento di ricoprire con qualche cucchiaio di passata di pomodoro la base, inforno per un minuto circa,poi aggiungo i vari ingredienti che sono stati scelti per farcire la pizza, richiudo il fornetto,ancora un minuto ed è la volta di aggiungere la mozzarella, lasciando che fonda alla perfezione.

Ci piace gustarle così...
Margherita (passata di pomodoro,mozzarella,origano di Pantelleria,basilico fresco)
Salamino Piccante (passata di pomodoro, mozzarella, salamino piccante Napoli)
Napoli (Passata di pomodoro,mozzarella,capperi di Pantelleria, acciughe sott'olio)
Marinara (passata di pomodoro,aglio e prezzemolo tritati fini)
Tonno e zucchine (mozzarella,zucchine trifolate con olio, prezzemolo ed aglio, e tonno sgocciolato)
Melanzana e prosciutto crudo (melanzana a fette grigliata, provola dolce a fette come base fusa,aglio prezzemolo,rucola e prosciutto crudo
Pizza fantastica ( spinaci lessati , strizzati, e tritati, funghi champignon trifolati,passata di pomodoro sulla base,da una parte funghi e prosciutto cotto, dall'altra parte spinaci e salsiccia.
cuocere qualche minuto, poi unire la provola dolce e pecorino fresco a scagliette e lasciar fondere)
Covaccino con bresaola,mozzarella,rucola,pomodoro crudo...
Covaccino olio E.V.O e origano
Covaccino con dadini di pancetta toscana
Ho provato a elaborare un impasto veloce, ma che avesse come caratteristiche la leggerezza, la croccantezza ed il sapore, della pizza a lunga lievitazione, che eravamo abituati a mangiare.
Un ritocco di qua, un'aggiunta di la, ed è venuto fuori questo impasto che, secondo il mio modesto parere...è perfetto!!!

Nonostante al suo interno, ci sia il lievito di birra in una quantità abbastanza considerevole, il sapore non ne risente minimamente, e impastando verso le 17.30, alle 20.00 o 20.30...a secondo di quando arriva il mio capo...sforno già le prime pizze, per la gioia di tutta la famiglia.
Ma veniamo alla mia ricetta...
Impasto Pizza
Per 6 palline di pasta da 200 g circa
750 g di farina per pizza ( io uso la Caputo Rossa oppure la Farchioni 00 per pizza)
80 g di farina di semola
390 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra ( in inverno sono arrivata ad usarne anche 25 g )
3 cucchiai d'olio E.V.O
3 cucchiaini di sale
Sciolgo il lievito nell'acqua tiepida, poi aggiungo la farina e la semola, e inizio a mescolare bene.
Premetto che io uso l'impastatrice, ma è un impasto facilissimo anche da fare a mano, e non è per niente faticoso.
Mescolo l'impasto con il gancio a foglia per pochi secondi,aggiungo altra acqua tiepida,pochissima alla volta mi raccomando, cercando di ottenere un impasto morbido , poi un cucchiaio alla volta unisco l'olio E.V.O, aspetto che il tutto sia assorbito bene, e continuo ad impastare.
A questo punto aggiungo anche il sale, metto il gancio a spirale e lascio andare il mio impasto a velocità media, finché non è bello liscio e ben amalgamato.
Un impasto perfetto, dovrà avere la consistenza e la morbidezza del lobo del nostro orecchio...
E' la volta di coprire l'impasto con della pellicola , e di mettere la nostra ciotola in un luogo della nostra casa, che sia tiepido e al riparo dalle correnti d'aria...io di solito uso il forno a micro onde, ovviamente spento, lasciando la lucina accesa, per creare un bel calduccio.
Dopo circa 45 minuti, l'impasto sarà quasi raddoppiato, è il momento di prenderlo e dividerlo in 6 pezzi di 200 g circa...210/220g sono le pezzature che ottengo, e formo le mie palline.
Le foto che ho messo sotto, vi aiuteranno a capire come formare una boccia di pizza, quasi in maniera perfetta :))

Prendo una teglia, la copro con un foglio di carta forno, spolvero con la farina e metto le mie palline di pizza, ben distanziate, rispolvero con altra farina,copro il tutto con della pellicola e metto a lievitare per circa un'ora in un luogo tiepido.
Le palle a questo punto saranno ben lievitate, il fornetto per la pizza, sarà ben caldo, non ci resta che preparare le nostre pizze...
Anche se lo saprete tutte di sicuro, mi sento di suggerirvi dei piccoli trucchi, per far si di poter gustare una pizza, degna di tale nome...
Prima di preparare l'impasto io di solito...
Cuocio la passata di pomodoro Mutti, con un goccio d'olio E.V.O, ed un pizzico di sale, per circa 10 minuti, e poi la tolgo dal fuoco.
Taglio la mozzarella o il fior di latte a fette, metto il tutto in un colino e lascio gocciolare bene, anche per un paio d'ore...
Mi raccomando, non spianate la pasta con il matterello, ma allargatela dolcemente usando solo le mani, e cercate di lasciare la circonferenza ben gonfiotta...vedrete che li, si formerà una bellissima cornice.
E' il momento di ricoprire con qualche cucchiaio di passata di pomodoro la base, inforno per un minuto circa,poi aggiungo i vari ingredienti che sono stati scelti per farcire la pizza, richiudo il fornetto,ancora un minuto ed è la volta di aggiungere la mozzarella, lasciando che fonda alla perfezione.

Ci piace gustarle così...
Margherita (passata di pomodoro,mozzarella,origano di Pantelleria,basilico fresco)
Salamino Piccante (passata di pomodoro, mozzarella, salamino piccante Napoli)
Napoli (Passata di pomodoro,mozzarella,capperi di Pantelleria, acciughe sott'olio)
Marinara (passata di pomodoro,aglio e prezzemolo tritati fini)
Tonno e zucchine (mozzarella,zucchine trifolate con olio, prezzemolo ed aglio, e tonno sgocciolato)
Melanzana e prosciutto crudo (melanzana a fette grigliata, provola dolce a fette come base fusa,aglio prezzemolo,rucola e prosciutto crudo
Pizza fantastica ( spinaci lessati , strizzati, e tritati, funghi champignon trifolati,passata di pomodoro sulla base,da una parte funghi e prosciutto cotto, dall'altra parte spinaci e salsiccia.
cuocere qualche minuto, poi unire la provola dolce e pecorino fresco a scagliette e lasciar fondere)
Covaccino con bresaola,mozzarella,rucola,pomodoro crudo...
Covaccino olio E.V.O e origano
Covaccino con dadini di pancetta toscana
Etichette:
farina Caputo,
Lievitati,
pizza,
pizza margherita
Iscriviti a:
Post (Atom)

