sabato 25 febbraio 2012

Coscio d’anatra all’arancia






Spero che non facciate parte, di quella schiera di persone, che pensa che l’anatra all’arancia, sia un piatto della cucina francese, perché sarebbe un enorme sbaglio.
L’anatra all’arancia, è un piatto della cucina toscana, fatto conoscere ai cugini d’oltralpe, da quella golosona di Caterina De Medici, che si era portata dietro la ricetta dall‘Italia, per poterla gustare insieme al consorte, il Re di Francia, e poi chissà come … i francesi si sono accaparrati la ricetta, traducendola in “ canard all’orange”…
Ma noi, che siamo attenti a queste cose, e soprattutto siamo toscani, e leggermente di parte … lo sappiamo, e cerchiamo di divulgare questo tipo di notizie, anche alle altre persone, che fino ad oggi ne erano ignari.

E’ un piatto delicato e saporito, la carne dell’anatra risulta morbida e saporita, e l’arancia dona quella dolcezza, che completa magnificamente il piatto.

Anche questa ricetta, è stata preparata in occasione della presentazione della nuova annata di Brunello 2012 sul che potrete seguire in diretta su Brunello. tv,  in abbinamento a questo piatto, consiglio proprio di bere quest’ottimo vino, che si sposa a meraviglia con piatti di carni rosse, oppure la selvaggina di pelo o di piuma.
Il Brunello è anche vino da abbinamento ottimale con formaggi: tome stagionate, pecorino toscano, formaggi strutturati.





Per 4 persone
4 cosce d’anatra
1 o 2 spicchi d’aglio
Salvia
Vino bianco
30 g di burro
2 arance
Un cucchiaino di farina
Un cucchiaio di aceto di mele
Olio d’oliva
Sale e pepe
Poco brodo di carne

In un tegame, mettete l’olio, le cosce d’anatra salate e leggermente pepate, gli spicchi d’aglio vestiti e qualche foglia di salvia. Fatele colorire da tutti i lati, sfumatele con il vino, e aggiungete un po’di brodo caldo.
Portatele pian piano a cottura, aggiungendo poco brodo alla volta,e girandole ogni tanto.
Pelate un’arancia, senza la scorza bianca, e tagliatela a bastoncini sottili, in un pentolino fate sciogliere il burro, e aggiungete il cucchiaino di farina.
Unite il succo d’arancia, le scorze, il cucchiaio d’aceto, il sale e il pepe, e fate bollire per circa 5 minuti.
Quando i cosci d’anatra  saranno cotti, irrorate con la salsa e fate cuocere ancora per qualche minuto.





venerdì 24 febbraio 2012

Gnudi di ricotta e spinaci e Benvenuto Brunello 2012

Gnudi ricotta e spinaci

Gnudi a Firenze, malfatti a Siena, tipici del Casentino … in poche parole, questo è un piatto della tradizione toscana.
Gnudo è sinonimo di spoglio, di nudo, proprio come questi ravioli di ricotta e spinaci, ravioli si fa per dire, visto che la sfoglia con cui dovrebbero essere ricoperti, non c’è… e da qui il nome di gnudo.E’ un piatto antico, della tradizione contadina, dove per prepararli bastava della ricotta di pecora e gli spinaci appena colti dall’orto, non era poi così difficile … le uova fresche delle galline che razzolavano nell’aia, una spolverata di pecorino, e con pochi passaggi, era pronto il pranzo.

Chissà realmente dov’è nato questo piatto, fatto sta che sono di una bontà unica, e di una facilità nel prepararli veramente disarmante.

Ho preparato questa ricetta, per un evento importantissimo ... l'Anteprima di Brunello, per la presentazione della nuova annata di Brunello 2012, che potrete seguire in diretta su Brunello. tv e in abbinamento a questo piatto, una bravissima  sommelier  come Chiara Giovoni  nonchè blogger del blog  Appunti di Gola , mi ha consigliato come abbinamento un bel bicchiere di Moscadello di Montalcino.



Gnudi di ricotta e spinaci




Ingredienti per 4 persone
500 g di spinaci
300 g di ricotta di pecora
150 g circa di farina 00
2 uova
burro
sale pepe
salvia
noce moscata
pecorino o parmigiano grattugiato
Lavate gli spinaci, e lessateli con l’acqua che è rimasta attaccata alle loro foglie, poi strizzateli  e tritateli , molto fini.
Metteteli in una ciotola, dove aggiungerete la ricotta di pecora, le uova, 2 cucchiai circa di farina,e 2 cucchiai di formaggio, sale pepe, e una grattugiata di noce moscata.
Lavorate bene l’impasto, poi aiutandovi con della farina, rotolate una pallina di impasto  tra le mani infarinate  e mettetela a riposare su un vassoio infarinato, oppure fate come ho fatto io, aiutandovi con 2 cucchiai, fate delle knell che farete scivolare man mano, nell’acqua bollente salata.
Che scegliate sia l’una o l’altra versione, farete cuocere gli gnudi, in acqua bollente salata, e appena verranno a galla, li scolerete uno alla volta.
Serviteli, conditi con del burro  fuso e salvia, come vuole la ricetta originale, oppure con del sugo di pomodoro, e cosparsi d’abbondante formaggio grattugiato.

giovedì 23 febbraio 2012

La Bella Estate ... Risotto al gorgonzola, pere e granella di noci





Una sfida enologica ...se così si può dire, una sfida a cui sono stata invitata e a cui, non ho saputo dire di no.

Il prossimo Maggio, uscirà un libro dal titolo accattivante "Fornelli in Rete", scritto da Francesca Martinengo. Il libro,  verrà presentato durante il Galà delle Stellle 2012 che si terrà a Barolo, presso l'azienda vinicola Terre da Vino, e per festeggiare questa nuova uscita, è stato indetto un contest, tra i vari blogger che compariranno tra le pagine del libro di Francesca.
La sfida è abbastanza ardua ... si tratta di abbinare a un moscato passito, come La Bella Estate, e quindi un vino prettamente da dessert  ad  un piatto salato, se poi si pensa,  che mi sto avvicinando solo adesso, al grande  mondo che ruota intorno al vino, la sfida è ancora più ardua.




Comunque non mi sono lasciata prendere dallo sconforto, ho accettato la sfida, ed ho iniziato a pensare al piatto, anzi ad essere sincera, prima ho iniziato con l'assaggiare  il vino... mi sono piaciuti subito, sia il profumo cheil sapore ... deliziosamente dolce e fruttato,proprio il tipo di vino che piace a me !




Il risultato del mio studio  è stato questo, spero che piaccia anche a voi, come è piaciuto a me ...

Risotto al gorgonzola, pere e granella di noci.

Per 4 persone
320 g di riso Carnaroli
50 g di gherigli di noci
2 pere Abate
100 g di gorgonzola dolce
1 scalogno
1 litro di brodo di carne
40 g di burro
sale




Il procedimento è semplice ...
In una risottiera  si  scioglie il burro  e si fa stufare lo scalogno tritato, poi si aggiunge il riso, si fa tostare e si sfuma con del brodo bollente. A metà cottura, si unisce le pere ridotte a piccoli cubetti e 2/3 circa della granella di noci, e si continua a cuocere il riso, aggiungendo man mano il brodo.Tagliare il gorgonzola a cubetti, ed aggiungerlo al risotto quando mancheranno pochi minuti al termine della cottura, e mescolare bene, e aggiustare se serve, con il sale. Togliere dal fuoco, impiattare e decorare con della granella di noci.

Ah .. la decorazione, l'ho ottenuta essiccando delle fette sottili di pera, in forno a 50 ° per 2 ore circa ...





lunedì 20 febbraio 2012

Frittelle di mele



Frittelle di mele alla Toscana




Un'altra ricetta della tradizione Toscana, una ricetta semplice e veloce, un dolce diverso ma altrettanto buono, della campagna toscana.
Pensate alle mele, alle uova, al vino bianco... sono tutti ingredienti che si trovavano nelle dispense delle case dei contadini,quelle con le cucine grandi con il pavimento in cotto, le travi sul soffitto, e la stufa a legna accesa. Pensate a quella cucina, a un grande tavolo in legno, e vicino a quel tavolo, una donna.Immaginate le  mani di quella donna, delle mani  rustiche, forti, intente a sbucciare delle mele, pensate a quelle stesse mani, che dentro a una ciotola mescolano farina, uovo e zucchero, aiutandosi con una semplice mestolo di legno.Pochi gesti  di una semplicità unica, semplici come gli ingredienti che vengono utilizzati, e semplici come queste frittelle






Ingredienti per 8 persone
 4 mele renette o golden
100 g di farina 00
1 uovo intero
100 g di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
olio d'oliva
olio d'arachide per friggere
zucchero a velo

Intanto prepariamo la pastella, mescolando la farina, l'uovo, 2 cucchiai d'olio d'oliva, il lievito e un pizzico di sale, poi aggiungiamo il mezzo bicchiere di vino, e un po' d'acqua, quel tanto che basta ad ottenere una pastella abbastanza fluida, e lasciamo riposare il tutto per almeno  mezz'ora o anche di più.
Sbucciamo le mele, con il levatorsoli togliamo il torsolo, e le tagliamo a fette alte circa mezzo centimetro, ottenendo così degli anelli.
Aggiungiamo gli anelli di mela, alla pastella, e lasciamoli riposare per qualche minuto, intanto portiamo a temperatura l'olio di semi, in una padella.
Una volta che l'olio sarà caldo, friggiamo le mele, dorandole da tutte e due le parti, poi le facciamo asciugare con della carta da cucina, le spolveriamo con dello zucchero a velo,e le nostre frittelle sono pronte per essere servite.



martedì 7 febbraio 2012

Per Tutti I Gusti … la Toscana torna a stupire!


La Toscana, terra generosa e caciarona, che regala sempre qualcosa di nuovo e speciale, a chi la vuole scoprire!
La Toscana terra di Artigiani del Gusto, che con il loro genio, e la loro creatività , stupiscono i gourmet di tutta Italia, per la bontà dei loro prodotti.
La Toscana con i suoi chef, che siano legati all'entroterra oppure alla bellissima costa , diventano gli  ambasciatori di tradizione e di innovazione, di sapori e di profumi, a volte sconosciuti.




Per far conoscere tutti questi tesori, lo Sheraton Malpensa, e Carlo Vischi, hanno  organizzato un’altra serata spettacolare, sempre all’insegna del gusto Toscano, e sempre in collaborazione con Style.it, e Le Stelle Si Incontrano,  coinvolgendo chef stellati come Silvia Baracchi, del prestigioso Relais Il Falconiere,  e il grande Giuseppe Mancino, chef dalle radici campane, ma che ha il suo regno all’interno del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, presso il ristorante Piccolo Principe.



E poi ancora  loro, i produttori toscani, che con i loro prodotti hanno arricchito  il buffet dell’aperitivo con assaggi di salumi e formaggi, offerti dal Salumificio Mannori di Prato, rappresentato dalla bellissima Sue Ellen Mannori, e dai formaggi “artistici” di Forme d’Arte, di  Paolo Piacenti.
E’ seguita una cena ricca di sapori , nella magnifica sala del ristorante Il Canneto, regno indiscusso del grande chef Enrico Fiorentini, che ha diretto con grande maestria , la regia di questa bellissima serata.





Lo chef Giuseppe Mancino, ha aperto la cena con uno dei più classici piatti toscani, la pappa al pomodoro, ma è riuscito a trasformarlo in qualcosa di veramente innovativo, aggiungendo alla classica pappa, del baccalà una spuma leggera di mozzarella e fave di cacao, bilanciando in maniera perfetta tutti i profumi che regalava il piatto, accompagnato dal Trebbiano Brut Millesimato 2009 dell’azienda agraria Riccardo Baracchi



A seguire l’ormai famoso piatto dello chef Filippo Saporito, lasciato in eredità alla cucina del Canneto, dopo la sua apparizione alla prima serata di Per Tutti I Gusti, ovvero il Granfarro e cannellini, con polpo e cialde croccanti di ceci, accompagnato da un buon bicchiere di Ansonica IGT 2010 della Tenuta Agricola Il Ponte.



E poi i Primi piatti dello Sheraton, con rivisitazione carbonara con spaghetti Martelli, melange di pecorino Forme d'arte e spuma di mortadella Mannori.

Dischi volanti Fabbri con l'antica ricetta "Salsa Pomodoro" in cialde di parmigiano.
Tagliatelle di farro Morelli  in stufato di fagioli rustico e lacrima di extra vergine La Maliosa.
Tutti e tre gli assaggi, sono stati accompagnati da un Chianti Classico DOCG riserva di famiglia 2008, della Casa Vinicola Cecchi.




E poi è entrata in scena lei, la chef Silvia Baracchi con  il suo Hamburger di cinghiale speziato con salsa di cioccolato, e patate affumicate al ginepro..


E per concludere il dessert che la chef Maria Probst, ha lasciato in eredità al ristorante Il Canneto Sapori D’Inverno, la  degustazione di un semifreddo al torrone, con gelato ai brigidini e gelatina di vin brulee, il tutto accompagnato dal Vin Santo Tenute del Chianti Classico 2006, Tenute Marchese Antinori.



L’evento nell’evento, è stata la fantastica cooking class, a cui abbiamo partecipato noi blogger, nella cucina del ristorante Il Canneto.
Gli chef , Enrico Fiorentini, Silvia Baracchi accompagnata da Richard Titi, suo braccio destro, e lo chef Giuseppe Mancino, hanno svelato trucchi e segreti, per poter riprodurre alcuni dei loro piatti, anche nelle nostre cucine di casa.
Un susseguirsi di scatti fotografici, di sguardi ammirati, e di assaggi golosi, che sono il sogno di ogni blogger che si rispetti :)


Fagottini di tacchinella con ripieno di salsiccia e noci, funghi di bosco trifolati e patatine rustiche.

( Ricetta condivisa dallo chef Enrico Fiorentini ,   Ristorante Il Canneto, Sheraton Malpensa )



Per 2 persone
300 g di fesa di tacchino
100 g di salsiccia
50 g di gherigli di noce
poco peperoncino essiccato
50 g di parmigiano grattugiato
foglie di basilico
foglie di porro scottate

Per il contorno
Funghi pioppini
patate scottate
aglio
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe




Battere le fette di tacchino, per renderle abbastanza sottili, e adagiarle su di un piano ricoperto da pellicola alimentare, salarlee peparle leggermente. Preparare la farcia, mescolando in una ciotola, la salsiccia, il basilico, le noci tritate insieme al peperoncino,  e il parmigiano grattugiato. Confezionare i fagottini, chiudendo la con una stringa di foglia di porro, sbollentato in acqua bollente.
Cuocere in padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva, e uno spicchio d’aglio in camicia, sfumare con del vino bianco, coprire con il coperchio e continuare la cottura a fuoco lento.



Trifolare dei funghi pioppini, con olio, aglio, peperoncino e basilico, aggiungere le patate a cubetti, e far insaporire.
Impiattare, iniziando dai funghi e patate, la carne, un cucchiaio di fondo di cottura,e per finire un filo d’olio extra vergine e poco pepe nero, macinato al momento.

Per concludere, vorrei ringraziare Carlo Vischi, per la bellissima opportunità che mi ha regalato, tutto lo staff che collabora in cucina con lo chef Enrico Fiorentini, i suoi sous chef Carlo Molon  e Gianni Gerratana.





il grandissimo Sebastiano Pira, sempre attento e premuroso verso i suoi ospiti, e per ultimo ma non merito ... il Direttore dello Sheraton Malpensa, Gianrico Esposito,



per la sua infinita pazienza e gentilezza, che ha avuto, per un branco di scalmanate  ma simpaticissime blogger toscane! Grazie Direttore, grazie a tutti, per averci ospitate e sopportate.

E soprattutto a "LORO" i nuovi chef di domani ... un grande in bocca al lupo!! Spero che un giorno ci incontreremo di nuovo, e quel giorno, sarò li...per intervistare voi!!





mercoledì 25 gennaio 2012

Fegatelli di maiale




Oggi voglio ritornare alle origini, alla parte ruspante che c’è in me … alla toscanaccia “quasi” pura, che cerca di riscoprire i sapori della sua Toscana. La mia regione, è ricca di tanti profumi e piatti, che pur chiamandosi nello stesso modo,  sono diversi   da provincia a provincia. come questi fegatelli di maiale! Io li ho sempre mangiati, con il fegato di maiale tritato … ma le volte che mi è capitato di assaggiare quelli della provincia di Pistoia  o di Arezzo, il fegato è sempre a pezzi abbastanza grossi, e per i miei gusti il sapore è decisamente, un po’ troppo forte!

Fegatelli di maiale


500 g di fegato di maiale
200 g di rete di maiale
una salsiccia
salvia
aglio
alloro
pangrattato
olio d’oliva
sale e pepe





Iniziate con il  fare un trito con le erbe aromatiche  e l’aglio, aggiungete un cucchiaio circa di pangrattato, del sale e del pepe.
Nel robot da cucina, mettete il fegato tagliato a cubetti e fategli fare qualche giro … mi raccomando, non dovete spappolarlo, ma tritarlo leggermente, poi lo mettete in una ciotola , e aggiungete la salsiccia e il trito con il pangrattato che avevate preparato.
Prendete la rete di maiale, lasciatela immersa qualche attimo nell’acqua calda,a  e poi aiutandovi con un cucchiaio, mettete una cucchiaiata circa di composto,e avvolgete il tutto,  dandogli la forma di una grossa polpetta.
Qua sta a voi scegliere … o preparate degli spiedini alternando i fegatelli, con dei crostini di pane e foglie d’alloro, oppure li lasciate così come sono,come ho fatto io ... con una semplice foglia di alloro  e in ambedue i casi   li adagiate in una teglia e li irrorate con un filo d’olio, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e li cuocete in forno, a 170°/180° per circa 45 minuti.

lunedì 23 gennaio 2012

Per Tutti i Gusti ...Il Giro D'Italia a Tavola, e i profumi della Toscana




Il meglio dei prodotti , dei sapori, dei profumi,  e degli chef toscani, sono stati ospitati il 16 Gennaio, presso l’Hotel Sheraton Malpensa, per l’inaugurazione di una serie di splendidi eventi, che vedranno come protagonisti , gli chef emergenti di quasi tutte le regioni d’Italia, per tutto l’anno 2012.



Il progetto, come avevo scritto anche qua, è stato ideato e voluto, dagli Hotels Starwood e capitanato da Carlo Vischi, desiderosi di far scoprire la cucina regionale, e quindi tutte le tradizioni culinarie della nostra splendida  Italia, a chi ancora, sfortunatamente non le conoscesse.
E così, lo Sheraton Malpensa,  lunedì scorso, si è trasformato in una little Tuscany, con produttori di eccellenze toscane, che hanno portato una parte dei loro prodotti, oltre i confini della loro regione, per dar modo anche agli altri di scoprire i profumi incredibili di questa terra così generosa!

Chi ha   avuto la fortuna, di poter partecipare all’evento, ha gustato prodotti eccellenti, come i formaggi di Forme d’Arte di Paolo Piacenti, o la mortadella di Prato del Salumificio Mannori, o l’olio d’oliva biodinamico di Dominique Mosca della Fattoria La Maliosa . Ma anche la pasta artigianale, ha fatto da padrona, con 3 Pastai d’eccezione, infatti erano presenti il pastificio artigianale Martelli  di Lari  in provincia di Pisa, il pastificio Morelli di San Romano, sempre in provincia di Pisa, ed infine il pastificio Fabbri  di Strada in Chianti, in provincia di Firenze.




E poi c’erano “loro” due giovani chef , pieni di grinta e creatività, ovvero Maria Probst, del ristorante La Tenda Rossa di Cerbaia in Val di Pesa, che ha diretto una cooking classes per noi blogger toscane, spiegando passo passo, la realizzazione di un suo piatto, con una manualità e professionalità, da grande chef.


Maria Probst
Chef Maria Elisabhet Probst   Ristorante LaTenda Rossa




Con pochi ingredienti, e trucchi che solo chi ha molta familiarità con l’alta cucina, può conoscere e svelare a noi amanti della cucina, Maria ha creato un magnifico piatto, che ha intitolato Pralina di Maialino da latte, con cuore di melograno, di cui presto ,vedrete tutti i passaggi ed i segreti della realizzazione, sia sui nostri blog, sia su Style.it  partner dell’evento e promotore del contest che coinvolgerà la community, con tante foto ed interviste, ai vari chef.






Ho scritto “loro”, quindi manca uno chef !



Filippo Saporito
Chef Filippo Saporito  Ristorante La Leggenda Dei Frati


 Si tratta di Filippo Saporito, chef del ristorante La Leggenda dei Frati di Castellina in Chianti, in provincia di  Siena, che ha collaborato  insieme a Maria,e all’executive chef del ristorante Il Canneto Enrico Fiorentini ( che ringrazio di cuore, per la sua disponibilità nei nostri confronti...)  nella realizzazione del magnifico menù che ha accompagnato la serata! Tre  chef che con la loro bravura e simpatia, hanno saputo catturare subito l’attenzione e l’affetto di chi gli stava  attorno, regalandoci una serata meravigliosa!


Enrico Fiorentini
Chef Enrico Fiorentini Ristorante Il Canneto



Gli chef, hanno preparato un menù con tutti i profumi ed i sapori toscani, iniziando con un aperitivo, a base di salumi e formaggi toscani  e altre prelibatezze preparate dalle mani sapienti di chi stava in cucina, ed accompagnati dalle  bollicine  di uno ottimo Spumante Trebbiano DOC  Millesimato del 2009di Riccardo Baracchi .





A seguire l’antipasto creato dallo chef Filippo Saporito, un delicato Granfarro con polpo e cialde di ceci croccanti, accompagnato da un Vermentino Bolgheri Doc del 2010, delle Tenute Guado al Tasso.




Poi è stato il momento del primo piatto, e qua sono entrate in scena, le paste artigianali che i mastri pastai avevano portato con se, ed interpretate magistralmente dallo Chef Enrico Fiorentini.
I maccheroncini del Pastificio Martelli, conditi con un a delicata salsa di cardi e prosciutto contadino, leggermente gratinati, le linguine di mais, del Pastificio Martelli,con gamberi pomodorini, e granella di nocciole, ed infine gli stracci del pastificio Fabbri, ai funghi di bosco, lardo ed erbe fresche, il tutto accompagnato da un Rosso di Montalcino 2009, del Castello Banfi.


Maccheroncini,stracci e linguine



E poi la poesia del dessert creato da Maria Probst, dal titolo che bene si presta a questo periodo dell’anno …
Sapori D’Inverno




Una degustazione di un semifreddo al torrone, con gelato ai brigidini e gelatina di vin brulee, il tutto accompagnato dal Vin Santo Tenute del Chianti Classico 2006, Tenute Marchese Antinori.



                    

Il prossimo appuntamento con Per Tutti I Gusti e con la Toscana, è fissato per il 30 Gennaio, sempre all'Hotel Sheraton di Malpensa ... Vi aspettiamo, non mancate!! :))



giovedì 12 gennaio 2012

Un 2012 ..." Per tutti i Gusti"

Per Tutti i gusti




Si accendano i riflettori, si scaldano pentole e casseruole, si scelgono gli ingredienti che rappresentano meglio le nostre regioni, ma soprattutto si mettono in gioco, i migliori giovani chef , che esistono in Italia!
Sto parlando di Per Tutti i Gusti ,il progetto gastronomico organizzato dagli alberghi Starwood Milano e coordinato da Carlo Vischi, attraverso il quale scopriremo le eccellenze gastronomiche e culinarie, di tutte le regioni d'Italia.

Si inizia il 16 Gennaio, allo Sheraton Malpensa con la mia regione, la Toscana ...
 inaugura la prima serata del lunedì 16, un’esclusiva Cooking Classes per alcuni selezionati blogger ( indovinate un po' se io ne faccio parte??? ) ed esperti del settore, a seguire lo Chef di casa Enrico Fiorentini (Ristorante Il Canneto) inviterà nella sua cucina Maria Probst di “LaTenda Rossa” di San Casciano Val di Pesa (FI) e Filippo Saporito di “La Leggenda dei Frati” di Castellina in Chianti (SI).

  Il 30 invece sarà la volta degli chef Silvia Baracchi di “Il Falconiere” di Cortona (AR) e Giuseppe Mancino di “Il Piccolo Principe” dell’Hotel Principi di Piemonte di Viareggio.


 Se per caso, non riusciste per qualche motivo, a partecipare a questi due favolosi eventi, niente paura ... il ristorante ”Il Canneto” (Sheraton Milan Malpensa) riproporrà nel suo menù le stesse creazioni gastronomiche, attraverso un menù degustazione per permettere a tutti gli ospiti dell hotel e anche a voi, che ve li eravate persi, di provare le specialità preparate dalle abili mani degli chef.

Il 23 al “Casanova” (The Westin Palace),sarà la volta di  Filippo Saporito, chef del rinomato ristorante “La Leggenda dei Frati” che svelerà ad alcuni blogger selezionati i segreti delle sue ricette durante delle eslusive Cooking Classes a cui farà seguito una cena a tema toscano realizzata insieme ad Augusto Tombolato, padrone di casa del Ristorante Casanova.

I talenti della cucina regionale italiana che incontreremo nel corso dell’anno, parteciperanno al contest Starwood Milan “Chef of the Year”, che sancirà a fine anno il miglior chef emergente selezionato da una giuria di esperti e da chi ha partecipato agli eventi nel corso dell anno.
Partners dell’intero progetto Per tutti i gusti, saranno:

Style.it il sito femminile di Condé Nast che ha da poco debuttato con una nuova veste grafica innovativa e un'architettura studiata appositamente per facilitare l'interazione tra le lettrici, documenteranno le serate e promuoveranno il concorso coinvolgendo la community con video e interviste agli chef;

I blogger de Le Stelle si incontrano, che condivideranno in rete ricette e consigli utili per sperimentare anche a casa una cucina di ispirazione regionale gustosa e divertente;

 le Librerie Feltrinelli che parteciperanno con iniziative che coinvolgeranno il loro vasto pubblico ed in particolare i possessori di Carta Più.


Vi aspetto lunedì sera per cena ... non mancate!!

Save the date: prossima tappa di Per tutti i gusti, a febbraio la Puglia!

Il Canneto:
Costo della cena: 55 euro, bevande incluse
Menù degustazione: 45 euro, bevande incluse
Per info e prenotazioni: 02 23351 – ilcannetorestaurant@sheraton.com

Casanova:
Costo della cena 60 euro, bevande incluse
Per info e prenotazioni: 02 6336 4001- casanova.restaurant@westin.com






giovedì 5 gennaio 2012

Torta clementina




A volte, ho voglia di tornare alle origini,  alle torte non troppo difficili, a quelle che saprebbe fare anche un bambino, aiutato dalla sua mamma, ai profumi che mi danno sicurezza, al tepore del forno, ai pochi ingredienti che sicuramente abbiamo sempre in casa, a qualcosa di così semplice, che tra il decidere di fare, e lo sfornare …passi  talmente poco tempo, da accorgersene  appena!
Ho voglia anche di sentire aleggiare per casa, quel profumo di buono, che solo cuocendo una torta o dei biscotti, riesco ad ottenere … ho voglia di avere qualcosa di buono da poter mordicchiare mentre leggo un libro, ho voglia di qualcosa da poter inzuppare quando faccio colazione la mattina, ho voglia di una torta “buona”, da poter regalare alla mia famiglia, per fargli capire quanto li amo …





per una tortiera di 24 cm di diametro
300 gr. farina 00
200 gr. zucchero
3 clementine intere
120 gr. olio di semi arachidi o di mais
3 uova
1 bustina di lievito per dolci

i semini di mezza stecca di vaniglia, oppure un cucchiaino di estratto
per la teglia
burro e zucchero di canna 




Iniziamo con il lavare bene i nostri clementini, poi li tagliamo in spicchi, lasciando attaccata la buccia,   li mettiamo nel mixer e riduciamo il tutto, in una morbida purea, che metteremo da parte.
Sbattiamo le uova intere con lo zucchero, finché non saranno bianchi e spumosi, aggiungiamo la farina ed il lievito mescolati insieme, a piccole cucchiaiate, l’olio di semi, l’estratto di vaniglia o i semini, ed infine la purea dei clementini.
Mescoliamo il tutto  molto bene, incorporando in maniera perfetta tutti gli ingredienti, imburriamo la teglia, mettiamo qualche cucchiaio di zucchero di canna, e distribuiamolo bene su tutta la superficie.
Versiamo il composto, livelliamolo  sbattendo leggermente la teglia sul tavolo, ed inforniamo nel forno già caldo, per 40/50 minuti ad una temperatura di 170° .

giovedì 22 dicembre 2011

Moelleux au chocolat … ovvero tortino al cioccolato, dal cuore morbido.




Una  chicca, uno sfizio a cui nessuno riesce a dire di no …
Un piccolo tortino, appena uscito dal forno, ancora caldo, profumato, e leggermente concavo sulla sua superficie… E’ ancora morbido al suo interno, prendo lo zucchero a velo e con gesti lenti e delicati, lo lascio scendere sulla sua superficie … Mi lascio rapire dal suo profumo, socchiudo gli occhi, e cerco di catturare tutte le sfumature e tutte le note, che il cioccolato caldo, sta lentamente rilasciando, annusando piano piano.
Affondo il cucchiaino, vedo che lentamente inizia ad uscire una piccola goccia di cioccolato, poi il varco si allarga, e finalmente quel liquido denso e profumato, riesce a liberarsi dall’interno del tortino. Ne  catturo un po’, e lo porto alle labbra … Magia di profumi e sapori, magia  di consistenze, e il contrasto delle temperature tra l’esterno, e il prezioso liquido che ne è racchiuso … Tutto questo, in un piccolo tortino al cioccolato,dal cuore morbido!




Di solito, per realizzare questi tortini, utilizzavo un cioccolato fondente al 70% di cacao …
Ho voluto provare il cioccolato dello Chef dei Fratelli Gardini, artigiani  del cioccolato dalle mani d’oro, che ho avuto il piacere di incontrare personalmente … Mia figlia Chiara, a cui non piaceva, questo tipo di dolce … perché lo riteneva troppo amaro  per i suoi  gusti,ringrazia sentitamente !!!!
Per 8 persone
200 g di cioccolato fondente  dello Chef al 62% dei Fratelli Gardini
200 g di burro
160 g di zucchero
4 uova
40 g di farina

un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di  circa 4 cm di bacca.

Per la cottura 8 piccole cocottine, o 8 stampini usa e getta in alluminio burro e farina per imburrare ed infarinare
Zucchero a velo, per la superficie


Imburrate e infarinate gli stampini, e metteteli  in frigo.
Sciogliete  il cioccolato a bagnomaria, con il burro e lo zucchero. E sbattetelo  con una frusta per montare il composto.
Fuori dal fuoco, aggiungete  un uovo alla volta, l'estratto di vaniglia o i semi, e poi la farina setacciata.
Distribuite nei pirottini, coprite con la pellicola, e mettete tutto in freezer per almeno  2 ore.
( Potete anche prepararli e tenerli in freezer,  come scorta… ed e usarli quando avete ospiti improvvisi )
Preriscaldate il forno a 210°, e infornate gli stampini, appena tolti dal congelatore. Facendoli cuocere per 10 minuti.
Lasciateli riposare qualche minuto, poi sfornateli delicatamente su dei piattini da dessert, cospargeteli di zucchero a velo, e serviteli se volete con panna montata, o una crema inglese profumata all’arancia.