Gli uomini stanno parlottando tra loro, mentre passeggiano per il grande prato verde e ammirano le piante e l'orto che Renzo cura con grande passione.
Noi due invece, anzi solo Lei,( la mia Pippina )per la verità...sta ultimando di preparare la cena deliziosa, che tra poco potremo gustare al fresco, nel loro magnifico giardino.

Chiacchieriamo e ridiamo come abbiamo fatto a Firenze, ci abbracciamo felici come due bimbe...
E io la guardo, sorridendo... mentre sicura si aggira tra i fornelli, nella sua bella cucina, che sa di casa e profuma di buono!
E' tutto come mi sono immaginata leggendo i suoi post...Laura e le sue spezie, le sue farine, i suoi ingredienti "segreti", tutti a far bella mostra di se...e il giardino, con la famosa betulla,le sue tartarughe,il grande prato...è come se in questa casa, ci avessi sempre abitato ...
Non mi sento ospite...mi sento veramente parte della famiglia!

Abbiamo stappato un Franciacorta Bredasole fresco e ghiacciato, che beviamo mangiando le sue tartine al salmone,e sgranocchiamo i grissini che le ho preparato a casa, ieri pomeriggio.
Sono i famosi grissini delle sorelle Simili, i grissini torinesi,speriamo che le piacciano!!!

E prima che gli ultimi raggi dorati ci salutino fino a domani, brindiamo tutti insieme alla nostra bella amicizia, e alla fortuna di esserci un giorno incontrate per caso su di un blog di cucina...

Grissini torinesi delle Simili
dal libro Pane e roba dolce
500 g di farina 00
250-280 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra
8 g di sale
50 g di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di malto d'orzo
farina di semola di grano duro per lo spolvero
altro olio per pennellare il panetto
Volendo si possono unire all'impasto
semi si sesamo tostati, oppure di papavero,peperoncinoin polvere...
fior di sale
Ho messo l'acqua, il lievito sbriciolato ed il malto, nella ciotola della planetaria,ed ho dato una mescolata con la frusta, poi ho aggiunto la farina ed ho iniziato ad impastare,con il gancio a foglia.
Ho unito il sale, che avevo sciolto in un goccio d'acqua che mi serviva per l'impasto, ho continuato a mescolare per un minuto scarso, ed ho unito a filo l'olio extra vergine di oliva.
Ho lasciato che l'impasto si amalgamasse per bene, poi ho cambiato frusta, ed ho messo quella a spirale, continuando ad impastare finché l'impasto non è stato bello liscio.
Ho spolverato la spianatoia con la semola, ho fatto un rettangolo di circa 30 cm x 10 con l'impasto, l'ho spennellato di olio e spolverato con la semola, infine l'ho coperto a campana e l'ho lasciato lievitare per 50-60 minuti.
Con un coltello a lama alta ho tagliato dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, senza smuovere troppo la pasta li ho afferrati al centro con le dita e li ho assottigliati tirandoli delicatamente e spostando contemporaneamente le dita verso l'esterno man mano che la pasta si allungava. Li ho messi sulla teglia distanziati tra loro,cercando di farli tutti uguali, come la lunghezza della teglia.
Li ho cotti nel forno già caldo a 200° per 18-20 minuti, finché non sono diventati dorati.
Nel caso che si volessero aggiungere semini vari all'impasto, consiglio prima di tostarli in un padellino antiaderente, e di aggiungerli nella planetaria, solo quando l'impasto è pronto.































