lunedì 28 marzo 2011

Marmellata di arance

marmellata di arance2



Una marmellata di arance, con dentro il vero profumo e il vero sapore della Sicilia!


Arance speciali, arance di Ribera…arance che sono il frutto, di tanto lavoro e di tanta passione, che un gruppo di ragazzi della provincia di Agrigento, hanno saputo trasformare l’amore per la loro terra , in una bella attività!


Sto parlando di Contadini per passione, che spediscono le loro favolose arance Washington Navel, in tutta Italia. con una velocità sorprendente…e quindi prodotto fresco, marmellata fantastica!!


Le arance le avevo, mancava una ricetta fantastica e sicura…chi meglio della Pippi, poteva darmi tutta questa tranquillità??



MARMELLATA DI ARANCE





marmellata di arance3


2 kg di arance Washington Navel


1, 2 kg di zucchero semolato


il succo di un limone


un goccio di rum


Il procedimento potrebbe sembrarvi lungo, ma si tratta soltanto di avere un po’ di pazienza, e il risultato del vostro impegno, vi ripagherà alla grande.


Si inizia lavando molto bene e pelando le arance con un pela patate, avendo l’accortezza di non staccare la parte bianca che risulta estremamente amara , poi con i rebbi di una forchetta, si bucherella tutta la superficie delle arance, e si mettono in una bella ciotola, coperte con dell’acqua fresca, che cambieremo ogni 24 ore, per 3 giorni.


Le scorza intanto, le tagliamo a julienne, sottili…e le metteremo dentro un contenitore ermetico, al fresco in frigo.


Senza quasi accorgervene, sono passati i 3 giorni…prendete le arance e sbucciatele della parte bianca, le taglieremo a pezzetti, e le metteremo dentro ad una pentola in acciaio.


Intanto ho fatto bollire le zeste di arancia, per 4 volte…coprendole d’acqua fredda, portandole a bollore, scolandole…e ripartendo da capo, per tutte e 4 le volte, facendo in modo che le scorze , con questo procedimento, acquistino morbidezza, e perdano una parte di amaro.


Ho portato a bollore le arance, le ho fatte cuocere per circa mezz’ora, e poi ho unito le scorze e lo zucchero, mescolando con cura, e da quando la marmellata ha ripreso il bollore, ho fatto cuocere piano per circa un’ora… ho fatto la prova del piattino, e quando la goccia non scorreva più, ho aggiunto il succo del limone, ed il goccio di rum.


A questo punto, dobbiamo solo invasarla, in barattoli estremamente puliti, tappare il tutto con i tappi a vite, nuovi di pacca…e mettere i nostri vasi a testa in giù, finché non faranno il sottovuoto.





marmellata di arance4



Una fetta biscottata…un velo di burro leggermente salato, la nostra marmellata di arance….e…e…si insomma , benvenuti in Paradiso!!!

sabato 26 marzo 2011

Una giornata Giapponese... e tempura di pesce e verdure.

Se fino a pochi giorni fa, mi avessero chiesto, a cosa mi veniva in mente, pensando al Giappone, avrei sicuramente risposto, al paese del Sol Levante, del sorriso, dell’efficienza, della sicurezza, e della gentilezza, che contraddistingue il suo popolo.
Ma, se a distanza di pochi giorni, mi venisse riproposta la stessa domanda, sicuramente adesso risponderei…alla tragedia senza fine che sta attraversando questo paese, alla distruzione, alla devastazione, alla scossa tremenda che ha sconquassato quella terra così magica, all’onda mostruosa, che ha portato via con se, la vita di migliaia di persone, e tutti i loro sogni!
In qualche maniera dobbiamo far sentir loro, che è possibile ricominciare a vivere, se pur lentamente e con mille difficoltà, ma ce la possono fare…
Certo, da soli sarà difficile, ma con l’aiuto di tutti quanti, nessuno escluso, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio, per aiutarli!
Ed è per questo, che domani a Massa, Valentina e Riccardo di CUCINANDO, insieme all’associazione IZUMI, e alla collaborazione di Meguni, la bravissima ragazza giapponese, che tiene i corsi presso Cucinando, allestiranno dei gazebi fuori dal negozio dove prepareranno, sushi, dolcetti, polpette giapponesi e verranno costruite figure in origami, con l'ausilio della scrittura Shodo (ideogrammi) si scriveranno nomi e parole a richiesta, tutto ciò in cambio di offerte che verranno poi devolute alla Croce rossa Giapponese!
giapponese
Io mi rivolgo a voi toscani, o pratesi…che oggi pensate di fare un salto al mare…
Invece di fermarvi a Viareggio, o al Forte…fate pochi km in più, e andate in piazza Mercato a Massa.
Sicuramente sarete accolti da persone fantastiche, sarete tra amici, conoscerete qualcosa di più di questo popolo favoloso, e farete del bene a chi in questo momento, ne ha veramente bisogno!!
E pensando al Giappone, e soprattutto alla sua cucina, oltra al sushi ed al sashimi, la prima immagine che mi passa davanti agli occhi, è un fritto perfetto, leggero e croccante, ovvero

Tempura di pesce e verdura





per 4 persone vi serviranno
4 fiori di zucca
1 carciofo
50 g di carota
1 zucchina
150 g di melanzana
400 g di filetti di pesce ( sogliola o branzino)
8 gamberi belli cicciotti
olio di semi di mais o di girasole
Per la pastella
100 g di farina
160 ml di acqua ghiacciata
1 tuorlo d'uovo, ben freddo





Ho pulito e preparato le verdure, ho tagliato i filetti di pesce in circa 8 pezzi, ho tolto le teste ai gamberi, li ho sgusciati lasciando l’ultimo segmento con la coda ancora attaccato, ed ho sfilato l’intestino.
Ho preparato la pastella, mescolando bene il tuorlo, e poi ho versato l’acqua ghiacciata, ed ho continuato a mescolare, infine ho setacciato la farina, sopra alla ciotola, ed ho mescolato molto brevemente…se per caso rimangono dei grumi, non è assolutamente un problema.
Ho verificato che l’olio fosse caldo, immergendo qualche goccia di pastella… la goccia è arrivata fino a metà della profondità dell’olio, e poi è tornata subito a galla…perfetto…la giusta temperatura, circa 170°/180°!!
Ho passato le verdure nella pastella, un tipo alla volta… e le ho fritte, girandole da tutti i lati, poi le ho sgocciolate bene, e messe ad asciugare su della carta da cucina.
Poi è stata la volta del pesce…l’ho prima infarinato leggermente, e poi l’ho immerso nella pastella, friggendolo quindi nell’olio caldo.
Occhio ai bricioli di pastella che potrebbero rimanere nell’olio…vanno tolti con la paletta man mano, per evitare che brucino.
Ricordatevi di non tenere la ciotola vicino ai fornelli, per non scaldare la tempura, e usate ingredienti e contenitori, freddi…
Seguendo queste piccole regole, otterrete un fritto misto favoloso!
Un grazie particolare a Meguni, che si è prestata a scrivere il mio nome, ed i nomi di tutta la squadra di CUCINANDO, in giapponese…
Grazie Meguni
aurelia in giapponese

mercoledì 16 marzo 2011

Cucinando in…Toscana Fusilli lunghi , con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio

bandiera italiana2

Ho accolto con gioia, l’invito di Riccardo, Valentina e Lory, di Cucinando , che ci proponevano la realizzazione di una ricetta tipica della nostra regione, in onore dell’ Unità d’Italia.

L'italia unita a tavola

La mia non è proprio una ricetta tipica toscana, ma è fatta quasi esclusivamente con prodotti della mia terra…il cavolo nero, la salsiccia di maiale della val di Bisenzio, il pecorino Marzolino delle terre senesi!

Ma per la pasta ho preferito usare una pasta di grano duro, originaria di Gragnano, vicino Napoli… sono i fusilli lunghi, del pastificio Garofalo, che ben si sono amalgamati al sugo che ho preparato.

In fondo l’Unità d’Italia si fa anche a tavola…La Toscana e la Campania, unite in un bel piatto di pasta, come questo!!

Fusilli lunghi, con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio

Fusilli lunghi con cavolo nero e salsiccia toscana.1jpg

Per 4 persone

Fusilli lunghi Pasta Garofalo

2 piccoli mazzetti di cavolo nero

2 salsicce di maiale, possibilmente toscane

peperoncino

uno o due spicchi d’aglio

pecorino toscano

un po’ di brodo vegetale

olio extra vergine d’oliva

Inizia pulendo il cavolo nero, sfilando le foglie, se la costola è molto dura, oppure lasciandole intere se le foglie sono piccole e tenere, e mettile a bagno nell’acqua fresca, sciacquandole molto bene.

In una padella, versa l’olio d’oliva, metti l’aglio ancora “vestito”, ma schiacciato leggermente con il palmo della mano, ed un pizzico di peperoncino per dargli un leggero tocco piccante, che con il cavolo nero, ci sta veramente bene.

Fai dorare leggermente l’aglio, poi trita le foglie più grandi del cavolo, a strisce di un cm circa…e spezzetta leggermente quelle più piccole, e le unisci nella padella.

Lasciale cuocere leggermente a fiamma abbastanza dolce, unisci un po’ di brodo vegetale, se si dovesse asciugare troppo, e porta piano piano a cottura il cavolo nero.

In una padella antiaderente, scaldata sul fuoco vivace, metti la salsiccia spellata e schiacciata , e cerca di sgranarla con i rebbi della forchetta…falla sfrigolare, rosola per bene, ed infine aggiungila con il suo grasso che avrà rilasciato, durante la cottura, alle foglie di cavolo che stanno ancora cuocendo.

Mescola con cura, spolvera con un pizzico di sale, e una generosa macinata di pepe, porta a cottura nel frattempo la pasta, scolala e falla saltare nella padella, insieme al cavolo nero ed alla salsiccia.

Una grattata di pecorino toscano…e…

Buon appetito!!

Fusilli lunghi con cavolo nero e salsiccia toscana

Taste 2011…

Un sabato mattina, un treno che mi porta a Firenze, un appuntamento con 3 donne meravigliose alla stazione di Santa Maria Novella,la stazione Leopolda agghindata a festa, un nutrito gruppo di foodblogger, e quasi 300 artigiani del gusto, pronti a far assaporare le loro creature…

 

BENVENUTI A TASTE 2011

4 matte a Taste

Inizio con il presentarvi le 3 donne meravigliose che hanno fatto si che questa giornata, fosse ancor più meravigliosa di quello che mi ero già preparata a vivere…

La bella signora bionda, con il sorriso smagliante è Cristina del blog Le chicche di chicca

La bella signora con un generoso decolté, un filo di perle al collo, e che sembra una modella uscita da Vogue… Simona del blog Le pellegrine Artusi

E ultima…ma solo  perché è l’ultima a destra….dadannnn rullo di tamburi please… La mitica, ineguagliabile, procacciatrice sana di buon umore… Simona… del blog A casa di Simo. …quella che se scrive anche la lista della spesa sul blog, riesce a farne un capolavoro, stile Divina Commedia…ma in versione comica… ecco, passateci una giornata insieme,  e l’adorerete per tutta la vita!!Penso sinceramente che non siamo passate inosservate… 4 matte scalmanate, con la risaiola perenne sul viso, con 2 bicchieri da assaggio, quasi sempre con qualcosa dentro…la quasi certezza che chi aveva i suddetti bicchieri al collo…non reggessero  minimamente l’alcool, la bocca in perenne movimento masticatorio ecco credo di avervi fatto capire, che a mia giornata trascorsa con loro, non sia stata minimamente noiosa!!!

E poi c’è stato il grande incontro, presso il Mercato di Carta, lo stand della  Guido Tommasi Editore, dove in una location veramente straordinaria…tra libri e cassette di frutta, c’è stato l’incontro con tanti foodblogger, alcuni conosciuti, come Juls, Il Nanni, Gaia,Giulia, e il mitico Corrado, e altri ancora da conoscere…

Ho avuto il piacere di incontrare Babs, Kittys kitchen, Poveri ma belli e buoni, la casetta delle pesche, la cucina di qb, Ilaria per l'aria e le sue due splendide bimbe, e Lydia Capasso… Tzatziki a colazione.

In riguardo a Lydia, le mie tre accompagnatrice, sono ancora convinte che io abbia scambiato persona…e che quindi, alla domanda…”Scusa, ma  sei Lydia????” sia seguita una figura di..ehm …si avete capito di cosa!!!

Ragazze carissime…mi dispiace per voi…lei era la Lydia giusta!!!! hahahaha

Penso che più di mille parole, valga la pena di guardare questo video, che racchiuse in pochi minuti, la bellissima giornata…

T

 

 

Non a caso , ho scelto come colonna sonora del filmato Minor swing

E’ la colonna sonora del film Chocolat, con Juliette Binoche e Johnny Deep, e voi vi domanderete, che cosa c’entra con Taste…

Beh, in effetti centra eccome, perché durante la nostra visita, siamo state accolte e coccolate da Fabio Gardini e dal mitico Marzio  al loro stand     L'artigiano dei F.lli Gardini, dove il buon cioccolato e la creatività di Fabio e suo fratello Manuele, trasformano il cibo degli Dei, in puro piacere!

Ci hanno accompagnate in una degustazione favolosa, partendo dal famoso cioccolato al sale di Cervia, al cremino fondente e gianduia  con marasche, per poi passare al cioccolatino al formaggio di fossa e Albana passito!

Per me, che non amo il formaggio, assaggiare questo tipo di cioccolato, è quasi stata una sfida con me stessa…sono partita leggermente prevenuta, ma appena il cioccolato ha iniziato a sciogliersi in bocca, quello che ho assaporato, mi è piaciuto enormemente!!

Flli Gardini L'artigiano

 

 

Taste lo stand dei F.lli Gardini

Ancora grazie Fabio e Marzio

 

E poi è stata la volta di Friultrota, ormai considerati da me , dei vecchia amici, visto che già l’anno scorso, avevo avuto il piacere di assaggiare i loro prodotti.

Stare al loro stand, è come stare tra vecchi amici…degustando e chiacchierando di tutto e di più, ci si accorge della passione che mettono nei loro prodotti, e nel loro lavoro… e quello che ne viene fuori, merita molto di più di un semplice assaggio!!

Con il loro mitico Carpaccio di trota salmonata, avevo preparato questi  filetti di trota, con mozzarella di bufala, e rucola...non vorrei passare per banale, ma mi era venuto fuori, un bel piatto, saporito, leggero e colorato…

Quest’anno invece, sono venuta via, con un bel filetto di aringa sciocca, e il baccalà mantecato e penso che a breve, vi renderò partecipe della loro giusta fine in cucina…

 

Friultrota

 

Che altro dire…

Vi aspetto a Taste 2012!!!

venerdì 4 marzo 2011

Cucinando con… Le erbe aromatiche, e la tajine di polpette di maiale con zucchine e nepitella

cucninando con le erbe aromatiche2

Eccoci qua, finalmente il 7 Marzo è arrivato, ed è con grande gioia che vi comunico la nascita di un bellissimo shop online

cucinando logo internet

Cucinandoweb, è nato dall’amore e dalla passione di due ragazzi veramente in gamba, Valentina e Riccardo, che in 5 anni, sono riusciti con il loro negozio a realizzare idee grandiose e grandi progetti.

L’ultima creatura è proprio Cucinandoweb, un negozio online,curato e gestito con amore da Lory , dove potrete trovare qualsiasi oggetto o accessorio, che desideriate per la vostra cucina… che ci vuole, basta un click!!!

Per festeggiare questo evento, è stata formata una squadra stupenda, una squadra formata da tante foodblogger, ed indetto un Contest bellissimo , dove avete la possibilità di vincere bellissimi premi.

Ma andiamo per ordine…

la squadra è formata da

Anna di Anna the nice

Aurelia…la sottoscritta

Laura , la mitica Pippi

Elga di Semi di Papavero

Claudia, di Scorza d'arancia

Ramona, di Farina lievito e fantasia

Valentina, di’ L'aroma del caffè

Sarah di Fragola e limone

Sara e Paolo di Fico secco e uva passa

Saremo tutte/i giudici, ma le vostre ricette le dovrete solo ed esclusivamente inserire sul blog di Pippi, IO…così come sono, per non averle tutte sparse, e per poterle consultare in maniera più agevole.

I premi sono gentilmente messi in palio da

WMF

sinonimo di serietà e qualità, che ha messo a vostra disposizione 3 premi bellissimi!

Ma vediamo quali sono:

Primo premio

La magnifica Vitalis

un sistema innovativo di cottura a vapore

Vitalis

Secondo premio

Due magnifiche ciotole in acciaio

con base antiscivolo, in silicone.

ciotola

Terzo premio

Termometro in acciaio

termometro

In cosa consiste questo Contest?

E’ una gara culinaria. Quindi abbiamo bisogno delle vostre ricette che dovranno avere come ingrediente base un’erba aromatica a vostra scelta. Le erbe aromatiche sono tantissime e danno sempre quel tocco in più che fa la differenza. Ce ne sono di classiche, altre molto particolari, alcune hanno nomi strani, altre sono selvatiche e sconosciute a molti di noi. Proponeteci nuovi accostamenti, fateci ‘sentire’ nuovi profumi e sapori. Stupiteci. Insomma, date sfogo alla fantasia!

Le tre migliori ricette verranno premiate.

Chi può partecipare?

Ma tutti, ovviamente! Il contest è aperto a chiunque ami cucinare e non è necessario avere un blog. Solo noi foodbloggers della ‘squadra’ non potremo partecipare, ma vi proporremo comunque qualche nostra idea in tema di erbe aromatiche.

Come partecipare?

In un modo molto semplice. Se avete un blog postate la vostra ricetta con la foto del piatto realizzato inserendo ovviamente il Banner del Contest con il link a questo post. Lasciate un commento da Laura, così che il suo blog, diventerà una sorta di blog/raccoglitore. Se non avete un blog mandate la ricetta e la foto a questo indirizzo mail: laurad66@hotmail.it.

Fino a quando si può partecipare?

Da oggi, 7 marzo, fino alla mezzanotte del 7 maggio 2011.

Alla fine del contest verrà realizzato un bellissimo PDF, comodo da consultare, dove saranno raccolte tutte le ricette che hanno partecipato.

Datevi da fare, noi vi aspettiamo!!!

E parlando di erbe aromatiche, guardate cosa sono riuscita a fare con la mia bellissima tajine Emile Henry

Tajine di polpette di maiale,

con zucchine e nepitella

tajine di polpette di maiale

Per 4 persone

Per le polpette

400 g di polpa macinata di maiale

200 g di mandorle a filetti

pangrattato circa 150 g

un panino

un uovo

aglio, rosmarino

sale e pepe

latte fresco q/b.

Per le zucchine

4 zucchine

aglio

nepitella o mentuccia

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

tajine di polpette di maiale2

Ho mescolato la carne, con l’uovo, la mollica del panino che avevo bagnato nel latte, l’aglio ed il rosmarino tritato, ho formato delle piccole polpette, e le ho passate nella miscela di pangrattato e filetti di mandorle.

Nella tajine , ho rosolato le polpette con un goccio di olio extra vergine di oliva, le ho aggiustate di sale, e le ho fatte leggermente rosolare, poi le ho tolte e le ho messe da parte.

Ho tagliato le zucchine a cubotti abbastanza grossi, li ho conditi con l’aglio tritato, e li ho trasferiti nella tajine, con un filo d’olio.

L’ho cotti per circa 5 minuti, ho aggiunto le polpette, ho aggiustato di sale , ho coperto con il suo coperchio, ed ho terminato la cottura per circa altri 4/5 minuti.

Mi raccomando di tenere la fiamma bassa…la tajine non necessita di fiamme troppo alte, ma anzi anche con fiamme minime, si ottengono piatti eccezionali.

martedì 15 febbraio 2011

Alchermes di Firenze

alchermes di Firenze 2

Profumo antico, speziato…di un tempo che fu!

Questo è l’alchermes di Firenze, un liquore estremamente profumato di spezie, quasi a voler stordire i sensi

di chi si appresta ad assaggiarlo… di un bel color rosso rubino, che riesce a regalare il suo colore alla pasticceria

che sarà così fortunata da potercisi tuffare dentro, un liquore da conservare con cura, da usare con parsimonia, prezioso quasi fosse un bellissimo gioiello.

Mi sono divertita molto a farlo, sembrava quasi di essere una antica speziale, armata di mortaio e pestello, ho frantumato e pestato le miei spezie, mi sono inebriata dei suoi profumi, ho lasciato il tutto in infusione nell’alcool per 15 giorni, ho agitato il mio grande barattolo tutti i giorni, ho fatto lo sciroppo di acqua e zucchero, ho filtrato il mio composto, ed ho unito i due liquidi…creando così il mio primo liquore scarlatto.

Ora il prossimo passo, saranno le famose Pesche di Prato… dove l’ingrediente fondamentale, è sicuramente un eccellente Alchermes!

Alchermes di Firenze

alchermes di Firenze

per circa 2 litri di liquore

Alcool puro a 95° 600 gr
Zucchero 600 gr
Acqua di rose 100 gr ( trovata alla Conad )
Cocciniglia 10 gr ( erboristeria Gremoni zona stazione di Firenze)
Cannella 10 gr
Coriandolo 10 gr
Macis 3 gr

Cardamomo 10 granelli
Chiodi di garofano n°4
Scorza d'arancio dolce 5 gr
Anice stellato (fiori) 3 gr
Vaniglia mezzo baccello

Pestare nel mortaio tutte le droghe meno la vaniglia da tagliare a pezzettini e

mettere in un bottiglione con l'alcool e 300 gr di acqua pura.

Tappare il recipiente e lasciare in infusione per un paio di settimane,

ricordandosi di agitarlo almeno una volta al giorno.

Trascorso questo tempo, far sciogliere a freddo lo zucchero in mezzo litro d’acqua pura, e

unire il tutto all’infuso per altre 24 ore.

Alla fine, con un cono di carta da filtro per caffè all’americana, filtrare il liquore e aromatizzarlo

con l’acqua di rose.

Ecco qua il nostro alchermes, da bere con parsimonia e da usare con i dolci più buoni che

riuscirete a sfornare…

sabato 12 febbraio 2011

Era solo ieri…

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Era solo ieri, che sei venuta al mondo,
in una splendida mattina di Febbraio,
dove anche il sole, è entrato nella nostra
stanza, per vedere quanto fossi bella…

Era solo ieri, che con la tua mano nella mia,
ti accompagnavo alla scuola materna,
lasciandoti seria seria, seduta in un angolino,
abbracciata al tuo zainetto, e quando tornavo eri ancora li,
ad aspettarmi …

Era solo ieri, che ti guardavo danzare vestita da gnomo, che
ascoltavo le risate tue e di Riccardo, mentre giocavate
insieme nella vostra stanza, che ammiravo senza parole i tuoi disegni
che sembravano volere uscire dal foglio su cui li avevi disegnati…

Era solo ieri,
che ho pianto insieme a te, per quello che il destino ti ha voluto
far provare…
E’ stata dura, ma lo hai superato, sei stata una ragazzina meravigliosa,
che ha combattuto con tutta la grinta che avevi dentro di te, superando il dolore
sia fisico, che morale…e sei ritornata a sorridere come avevi sempre fatto,
ancora più bella, e straordinaria, di prima!


Tutto questo è stato solo ieri, Chiara…
Una piccola parte della vita che abbiamo trascorso insieme, ed oggi??

Oggi, è un giorno straordinario, è il tuo diciottesimo anno di vita, sei entrata a far parte
del mondo dei “grandi”, anche se è già qualche anno, che senza volerlo ne fai parte…

Che la vita ti riservi quello che c’è di più bello, che tu possa vivere felice e serena,
che tu possa avverare tutti i tuoi sogni e le tue speranze, che la grinta che hai, non ti abbandoni mai,
Ma soprattutto,che il tuo bel sorriso, illumini ogni giorno della tua vita!!

lunedì 31 gennaio 2011

Risotto al pecorino, con le pere

Risotto al pecorino, con le pere 2

Continuano i miei primi piatti con la frutta…

Questa volta , vi racconto di questo straordinario risotto, fatto con ingredienti semplici, con poche pretese…ma che assicura un risultato eccellente.

In effetti, abitando in Toscana, diciamo che la materia prima…ovvero il pecorino, è di facile reperibilità, ho usato un pecorino non troppo stagionato, a pasta ancora morbida, dal sapore non troppo deciso, ma potete anche provare ad usarne uno a media stagionatura, sempre che non copra il sapore delicato della pera.

Risotto al pecorino, con le pere

risotto al pecorino, con le pere 1

Per 4 persone

400 g di riso Carnaroli

1 piccola cipolla bianca

150 g di pecorino

50 g di parmigiano

2 pere

40 g di burro

1 cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva

1 bicchiere di vino bianco

del brodo di carne, o di pollo se lo avete

sale e pepe

Ho fatto appassire a fuoco dolce, la cipolla tritata sottile, ho versato il riso, l’ho fatto tostare, ho fatto sfumare con il vino, ed ho portato a cottura come ogni classico risotto…cioè aggiungendo pian piano del buon brodo caldo.

Al termine della cottura, ho mentecato con la metà del burro, il parmigiano e circa 100 g di pecorino grattugiati.

Nel frattempo, ho sbucciato la pera, l’ho tagliata a cubetti molto piccoli, ho sciolto il burro in una padella, ed ho fatto rosolare i cubetti, a fiamma vivace…ho salato, pepato, ed ho tolto la padella dal fuoco, ed ho unito la pera al risotto, completando il piatto con altro pecorino ridotto a scaglie.

Semplice, delicato, e veloce !

Buon appetito…

giovedì 27 gennaio 2011

Ostriche alla Mornay

Il cameriere, si avvicina al nostro tavolo, con i nostri antipasti di mare…

Noto, tra quel tripudio di profumi e sapori, un’ostrica diversa, ha una specie di crema al suo interno, ed è gratinata.

La prendo tra le dita, e la offro a mio marito…lui sa che io non amo le ostriche, ma mi blocca e mi chiede di assaggiarla…

“Fidati, mi dice…vedrai che ti piace!”

Non solo mi è piaciuta, ma ho chiesto al padrone del ristorante, di che salsa si trattasse…

“ sono ostriche alla Villeroy…”

La ricetta delle ostriche alla Villeroy, non sono riuscita a trovarla…ma ho trovato questa, che è ugualmente deliziosa!

Ostriche alla Mornay

Ostriche alla Mornay

per 4 persone

24 ostriche

20 cl di besciamella

2 tuorli

40 g di Emmenthal grattugiato

il succo di 1/2 limone

1/2 bicchiere d’acqua

Ho iniziato, spazzolando molto bene le ostriche sotto il getto dell’acqua corrente, poi le ho messe in una pentola con il succo di un limone e circa 1/2 litro d’acqua, ho coperto con il coperchio, ed ho aspettato che le ostriche aprissero le valve.

Le ho tolte, ho filtrato la loro acqua, attraverso un colino a maglie fitte, ed ho messo i molluschi dentro ad un piatto.

A questo punto, ho versato nella besciamella un poco dell’acqua delle ostriche, cercando di non renderla troppo liquida, ho aggiunto i tuorli dell’uovo, una generosa spolverata di Emmenthal,ho mescolato molto bene, ed ho messo un cucchiaio di questa crema, sopra ai gusci delle ostriche.

Ho adagiato sopra alla besciamella i molluschi , ho ricoperto ancora con un altro cucchiaio di crema, ho spolverato con dell’emmenthal grattugiato, tutto adagiato sulla placca del forno,ed ho messo a gratinare nel forno già caldo a 200° finché non sono diventate dorate.

venerdì 7 gennaio 2011

Tartine con burro di mandarino e caviale


Canapè al caviale e burro al mandarino


Una serata particolare, un Capodanno da festeggiare…voglia di qualcosa di “speciale”!!


Il burro al mandarino, è stata una scoperta fantastica…si sposa a meraviglia con il sapore del caviale,


non ci credete?


Non vi resta che provare…




Tartine con burro al mandarino


e caviale


Ingredienti per 4 pers.


300 g di pancarrè fresco


180 g di burro


1 mandarino non trattato


45 g di caviale


pepe bianco


Ho ammorbidito il burro, spatolandolo su un foglio di carta da forno, poi ho grattugiato la buccia del mandarino, ed ho mescolato bene il tutto.


Ho formato un piccolo cilindro, ho avvolto il tutto con della pellicola, ed ho messo in frigo a solidificare.


Il resto è semplicissimo…spalmare il burro sul pancarrè, tagliare a piacere….triangoli,cerchi, quadrati…spolverizzare con del pepe bianco, e il caviale a fiocchetti.


Una spolverata di buccia di mandarino…un flûte del vostro prosecco preferito, un piccolo morso alla vostra tartina, e un’esplosione di sapori indescrivibili.