Questa è una delle ricette, imparate al corso di panificazione di Paoletta e Adriano ...
Una focaccia soffice, che profuma di origano, con i pomodorini che affondano nella pasta soffice, e rilasciano la loro acqua, durante la cottura, insaporendo ed ammorbidendo ancora di più la pasta.
Non ho trovato dei pomodorini ciliegini che mi piacessero, e quindi ho usato dei piccadilly, sarebbero più adatti per le salse, ma visto che hanno una buccia abbastanza sottile, secondo me, vanno bene anche per questa preparazione.
E poi ho usato un origano profumatissimo, originario di Pantelleria, che mi è stato regalato dal Capperificio Bonomo & Giglio, una piccola azienda artigianale,che trasforma i capperi secondo la tradizione e la cultura pantesca.Il loro origano viene raccolto a fine Maggio, e lasciato seccare per 10 giorni all'ombra,per poi venire conservato in barattoli di vetro. Così i profumi ed aromi rimangono intatti , e hanno modo di spigionarsi e liberarsi, ogni volta che viene usato in cucina, regalando ai piatti il profumo dell'isola.
- Farina di grano tenero 500 g
- Semola rimacinata di grano duro 200 g
- Acqua 560
- Olio extra vergine d'oliva 50 g
- Sale fino 18 g
- Lievito di birra fresco 15 g
- fiocchi di patate 20 g
- Pomodorini ciliegino
- Origano La Nicchia
- Sale grosso
- Olio evo
Nell'impastatrice mettete l'acqua e il lievito, poi aggiungete poco alla volta le farine, e impastate a velocità bassa, una volta che l'impasto sarà ben amalgamato, potete unire il sale.
Fate incordare, e versate l'olio a filo, e finite di impastare.
Mettete l'impasto in una ciotola stretta, coprite con della pellicola, e e fate riposare per circa 2 ore, o finché l'impasto non sarà raddoppiato.
Spolverate la spianatoia, rovesciatevi l'impasto, e fate un rettangolo, poi date un giro di pieghe di sovrapposizione e fate riposare di nuovo per circa 30 minuti, coperto con della pellicola.
Stendete l'impasto in una teglia di circa 30x 39 cm, oppure due teglie rotonde di 33 cm di diametro, che avrete precedentemente unte con l'olio, allargandolo ai lati, e affondando le dita ben unte nell'impasto, cercando di non sgonfiare l'impasto e di non far fuoriuscire i gas di lievitazione ottenuti.
Infornate in forno caldo a 220° e lasciate cuocere fino a doratura.