Ci siamo, mancano esattamente 23 giorni a Natale, e se avete iniziato a conoscermi saprete che sono già alla ricerca delle ricette da preparare per il pranzo di questo giorno così importante.
In frigo ho già pronto l'impasto per i tortellini, l'unica certezza che ho, poi sarà tutto da studiare e pianificare...
Una cosa che sono certa di preparare sono questi panini integrali con le noci e il miele, che avevo fatto trovare come originali centrotavola sulla tavola imbandita lo scorso anno, e che avevano riscosso un tale successo da avermeli richiesti a gran voce anche per il pranzo di Pasqua, per quanto erano stati graditi.
La ricetta originale l'avevo letta da lei, Marilisa, ed ho fatto bene a provarla, perché sono veramente dei panini fantastici! Si prestano benissimo anche ad essere consumati come pane di tutti i giorni, soffici, fragranti, saporiti, adatti per essere di accompagnamento a salumi, paté di fegato, o come li avevo abbinati io, con questo petto d'anatra essiccato, perfetto per essere servito durante le festività natalizie.
Pochissimo lievito di birra, un doppio impasto, un riposo in frigo, tutto questo per ottenere una maggiore leggerezza e digeribilità, e se non desiderate preparare la ghirlanda potrete semplicemente dividere l'impasto in palline da 50 g, e ottenere 16 panini.
Qualche idea ve l'ho data, spero che siano fonti di ispirazione anche per voi, ora non vi resta che pesare gli ingredienti e mettervi al lavoro!
Ghirlanda di pane integrale alle noci
Preparate il primo impasto semplicemente mescolando tutti gli ingredienti insieme. Ricordatevi che potete sia impastare con la planetaria che a mano.
Mettete l'impasto in una ciotola, coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Nella ciotola della planetaria versate le due farine, il primo impasto, il miele, le uova leggermente sbattute, il latte, l'acqua e iniziate a lavorare l'impasto con la frusta piatta, poi una volta amalgamato unite il sale e per ultimo l'olio facendolo scendere lentamente lungo il bordo della ciotola.
Lavorate l'impasto finché non sarà liscio e elastico, poi unite le noci tritate poche alla volta e a velocità moderata.
Lavorate l'impasto sul piano infarinato, formate una palla e mettetela dentro ad una ciotola leggermente oleata; coprite con la pellicola e fate riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio.
Mettete la ciotola in frigo dalle 4 alle 6 ore, ma potete lasciarlo anche tutta la notte se impastate la sera.
Tirate fuori l'impasto dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per un'ora. Mettete l'impasto sul piano leggermente infarinato e dividetelo in palline. Per fare 2 corone come quelle che vedete nelle foto dovrete preparare 14 palline da 40 g e 14 da 20 g.
Prendete due teglie da forno e ricopritele con la carta forno. Ungete con l'olio due coppa pasta di 7 cm di diametro e posizionateli ognuno su una placca. Posizionate le 7 palline più grandi intorno e poi inserite le più piccole tra le più grandi formando così la ghirlanda. Fate la stessa cosa con la seconda ghirlanda.
Coprite il tutto con la pellicola e lasciate lievitare in un posto tiepido fino al raddoppio.
Spennellate la superficie delle palline con il latte e ricoprite con i fiocchi di avena.
Infornate nel forno già caldo a 220° modalità statico per circa 25 minuti o finché i panini non risulteranno dorati.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Rimangono ottimi anche se li surgelate; basta tirarli fuori con un certo anticipo, lasciarli a temperatura ambiente e poi scaldarli per pochi minuti nel forno caldo. Mi raccomando non nel microonde che altrimenti diventano gommosi.
Non so cosa mi stia succedendo, ma ultimamente arrivo sempre sul filo di lana per quanto riguarda le scadenze, sia che siano le bollette da pagare, sia per le sfide dell'Mtc.
Per le bollette non ho scuse, è che il fatto di venire depredata di centinaia e centinaia di euro che non equivalgono al vero consumo di acqua, gas e luce, mi fa alzare la pressione ed abbassare il conto in banca, mentre per la sfida la cosa è più complicata ed andrebbe analizzata meglio.
Diciamo che appena conosco il tema inizio con le elucubrazioni mentali della serie partecipo alla sfida oppure no, sarò capace di tirare fuori qualcosa di accettabile oppure ne verrà fuori una ciofeca talmente brutta da non trovare il coraggio di postarla?
Dopo aver deciso che partecipo alla sfida, anche perché si tratta principalmente di imparare cose che mai mi sarei sognata di fare e quindi il mettermi in gioco facendo alzare la mia autostima ogni volta di un gradino più su, ecco che arrivano le piccole insidie che iniziano a far slittare i tempi per la realizzazione della ricetta.
Per la sfida n°64 sulle terrine, promossa da Giuliana che aveva vinto la sfida precedente sul pollo fritto, mi sono sentita subito sopraffatta da un senso di sfangoscia ( sfavamento con angoscia) che la metà sarebbe bastato!
Ho iniziato a leggere di terrine, di gelatine e la mente è andata a quando da adolescente, aspettavo a gloria il sabato, perché i miei genitori partivano per la casa in montagna ed io rimanevo a casa con nonna Maria che a quei tempi aveva quasi 100 anni e nessun dente in bocca e la cucina a disposizione per i miei esperimenti culinari!
Avevo adocchiato su un giornaletto di cucina, una ricetta molto chic che prevedeva l'uso della gelatina e di carne e verdure, e la foto che campeggiava mi strizzava l'occhio dicendomi, preparami...preparami!
A 5 metri da casa avevo un piccolo supermercato che vendeva di tutto e secondo voi, non sono andata a fare la spesa di tutti gli ingredienti necessari per la ricetta?
Dopo aver cucinato come una dannata ed aver messo in forma sta benedetta mattonella gelatinosa, verdurosa e carnosa, ecco che arriva il momento dell'assaggio!
Si l'assaggio!! Ricordo ancora con orrore il sapore e la consistenza schifosa di quel piatto!
Ho guardato nonna e le ho detto che avrei fatto subito due uova fritte, ma lei mi ha sorriso e ricordo che mi disse:
" No, ferma...che butti!! e sono senza denti, e questa roba mi va giù anche senza masticare... la mangio io, la mangio io, non ti preoccupare"
Capirete quindi che con ricordi simili, la scelta se partecipare alla sfida sia stata alquanto sofferta, ma dopo aver deciso che nella mia terrina non ci sarebbe stata traccia di gelatina, dopo aver setacciato Amazon alla ricerca di una terrina economica, della serie tanto la preparo una volta e ciao, dopo essermi studiata il post di Giuliana sulle terrine , dopo aver capito che se ne possono realizzare tantissime con varie combinazioni di ingredienti, dopo aver ricevuto la mia terrina da Amazon, dopo aver guardato in freezer che carne avessi, mi sono messa all'opera e il risultato è stato questo qua.
Terrina d'anatra alle nocciole e albicocche secche
Per la terrina
Tagliate la carne a cubetti e mettetela dentro ad una ciotola, bagnate con il marsala e aggiungete le erbe e i grani di pepe. Coprite e mettete in frigo a marinare per 24 ore.
Mettete le fette di pane a bagno nella panna.
Affettate gli scalogni e fateli dorare a fuoco basso insieme al burro.
Fate sgocciolare la carne dalla marinata ( non gettate la marinata), eliminate i grani di pepe e le erbe aromatiche e tritatela nel tritacarne con la trafila a grana media insieme agli scalogni.
Strizzate il pane ed unitelo alla carne.
Aggiungete l'uovo, un pizzico di noce moscata grattugiata, il sale il pepe e la marinata che avete tenuto da parte. Mescolate molto bene con le mani finché non otterrete un impasto perfettamente amalgamato.
Ammorbidite le albicocche nel rum, sgocciolatele e tagliatele a cubetti non troppo piccoli.
Tostate le nocciole in una padella.
Imburrate l'interno della terrina e foderatela con le fette di pancetta, accavallandole leggermente l'una sull'altra.
Versate circa un quarto di composto di carne e livellatelo bene, poi coprite la superficie di albicocche e nocciole.
Continuate a fare gli strati alternandoli alla frutta secca e terminate con il composto di carne.
Premete bene il composto con le mani per far si che non si formino sacche d'aria.
Ricoprite la superficie della terrina con le fette di rigatino e mettete qualche rametto di timo.
Chiudete la terrina con il suo coperchio e cuocete a bagnomaria nel forno già caldo, a 180° per circa 1h15 oppure finché la temperatura al cuore non raggiungerà i 78°-80°.
Una volta cotta estraetela dal forno e facendo molta attenzione versate nel lavello il liquido che si sarà formato durante la cottura.
Se avete acquistato una terrina con il pressino, non dovete far altro che mettere un altro peso su di esso ( vanno bene sacchetti di farina o di zucchero, oppure una pentola piena d'acqua) e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente, ricordandovi di eliminare il liquido che si formerà di volta in volta.
Una volta fredda avvolgete la terrina nella pellicola e mettetela in frigo per 48 ore, prima di consumarla e lasciatela a temperatura ambiente per circa un'ora prima di consumarla.
Per il chutney alla zucca
Tagliate la zucca a cubetti e la affettate la cipolla. In una padella sciogliete il burro e rosolate la cipolla, poi unite la zucca lasciate insaporire per qualche minuto e aggiungete la curcuma.
Sfumate con l'aceto unite anche lo zucchero di canna ed aggiungete lo zenzero tagliato a bastoncini sottili e le albicocche tagliate a cubetti.
Coprite con il coperchio e cuocete per circa 15 minuti mescolando ogni tanto.
Per il pane
Sciogliete il lievito in 80 g di latte leggermente intiepidito e unite 100 g di farina. Fate una pallina e mettetela a lievitare per circa 40 minuti, dentro alla ciotola e coperta con un canovaccio, lontana da correnti d'aria.
Trascorso questo tempo riprendete l'impasto, mettetelo insieme alla farina avanzata unite il malto o il miele, il latte avanzato e il sale. Iniziate ad impastare finché l'impasto non sarà abbastanza compatto, unite le noci tritate e continuate ad impastare finché il panetto non sarà morbido e ben amalgamato.
A questo punto, mettetelo in una ciotola unta d'olio e copritelo; lasciatelo lievitare per altri 40 minuti, o finché non sarà raddoppiato.Dividete l'impasto in 3 parti, allungatele e formate una treccia a 3 capi, poi mettete il tutto, dentro ad uno stampo da plum cake,rivestito di carta forno e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio.
Spennellate la superficie, con il tuorlo sbattuto e diluito con un goccio di latte, e cuocete nel forno caldo a 180° per 50 minuti ( controllate la cottura, il mio ha cotto in minor tempo)
Togliete il pane dallo stampo, e fatelo raffreddare sopra una gratella.
Servite la terrina accompagnandola con una insalata di stagione, il pane alle noci leggermente tostato e con il chutney tiepido.
Con questa ricetta partecipo alla sfida n° 64 dell'Mtchallenge sulle terrine
Sono tornata a postare, dopo quasi una settimana di silenzio, ma non sono stata con le mani in mano, ho creato alcune ricette niente male, che prossimamente vedrete sul blog, e poi ho partecipato alla più bella manifestazione enogastronomica, che Firenze ospita da ormai 8 anni, sto parlando di Taste.
Tre giorni full immertion, tra profumi, sapori, consistenze, e ogni tipo di golosità, per scoprire nuovi prodotti da poter condividere anche con voi. Quindi aspettate il post, per scoprire questi tesori, tutti Made in Italy :)
Ma veniamo a questo pane, se vi ricordate, la settimana scorsa, ho postato un paté di fegatini di pollo, e lo avevo accompagnato con un pane alle noci, ecco il pane che ho usato, è proprio questo, una ricetta semplicissima, facile per tutti, e sentirete la bontà.
750 g di farina zero
10 noci sgusciate
un cucchiaino di miele d'arancia, o miele d'acacia, o malto d'orzo
un cucchiaino di sale
una bustina di lievito di birra disidratato
10 g di olio extra vergine d'oliva
acqua q.b.
Ho messo un po' d'acqua tiepida nella ciotola della planetaria, ho unito il cucchiaino di miele e la bustina di lievito disidratato, ho mescolato bene, ed ho atteso che sulla superficie si formassero le bollicine, a questo punto, ho aggiunto la farina setacciata, ho unito le noci tritate in maniera grossolana, ed ho iniziato ad impastare, aggiungendo pian piano l'acqua tiepida necessaria, per ottenere un impasto morbido.
Ho unito l'olio extra vergine d'oliva, eper ultimo il sale, e quando l'impasto è diventato morbido e ben lavorato, l'ho tolto dalla ciotola, ho dato qualche piega, e l'ho messo a lievitare per circa 3 ore, in un angolino della cucina tiepido, dentro ad una ciotola leggermente unta, e coperto con un canovaccio.
Trascorse le 3 ore, ho ripreso l'impasto, ho dato altre pieghe di rinforzo, e ho formato il mio filone. Ho messo la massa, su una teglia da forno, ed ho aspettato che raddoppiasse il suo volume, sempre coperto e al riparo dagli spifferi.
A questo punto, ho acceso il forno, ho atteso che raggiungesse la temperatura di 250°, ho messo un pentolino con un po' d'acqua sulla parte bassa ( occhio che sia un pentolino adatto da poter essere inserito in un forno), ed ho infornato il pane.
Dopo circa 5 minuti, ho abbassato a 200° ed ho portato a cottura.
Per essere sicuri che sia cotto, bussate sotto la base del pane, se sentite un suono "a vuoto" il pane è pronto, non vi resta che toglierlo dal forno, avvolgerlo in un canovaccio che non abbia profumi di detersivo, e lasciatelo raffreddare in posizione verticale.