Oggi voglio ritornare alle origini, alla parte ruspante che c’è in me … alla toscanaccia “quasi” pura, che cerca di riscoprire i sapori della sua Toscana. La mia regione, è ricca di tanti profumi e piatti, che pur chiamandosi nello stesso modo, sono diversi da provincia a provincia. come questi fegatelli di maiale! Io li ho sempre mangiati, con il fegato di maiale tritato … ma le volte che mi è capitato di assaggiare quelli della provincia di Pistoia o di Arezzo, il fegato è sempre a pezzi abbastanza grossi, e per i miei gusti il sapore è decisamente, un po’ troppo forte!
Fegatelli di maiale
500 g di fegato di maiale 200 g di rete di maiale una salsiccia salvia aglio alloro pangrattato olio d’oliva sale e pepe
Iniziate con il fare un trito con le erbe aromatiche e l’aglio, aggiungete un cucchiaio circa di pangrattato, del sale e del pepe.
Nel robot da cucina, mettete il fegato tagliato a cubetti e fategli fare qualche giro … mi raccomando, non dovete spappolarlo, ma tritarlo leggermente, poi lo mettete in una ciotola , e aggiungete la salsiccia e il trito con il pangrattato che avevate preparato.
Prendete la rete di maiale, lasciatela immersa qualche attimo nell’acqua calda,a e poi aiutandovi con un cucchiaio, mettete una cucchiaiata circa di composto,e avvolgete il tutto, dandogli la forma di una grossa polpetta.
Qua sta a voi scegliere … o preparate degli spiedini alternando i fegatelli, con dei crostini di pane e foglie d’alloro, oppure li lasciate così come sono,come ho fatto io ... con una semplice foglia di alloro e in ambedue i casi li adagiate in una teglia e li irrorate con un filo d’olio, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e li cuocete in forno, a 170°/180° per circa 45 minuti.
Il meglio dei prodotti , dei sapori, dei profumi, e degli chef toscani, sono stati ospitati il 16 Gennaio, presso l’Hotel Sheraton Malpensa, per l’inaugurazione di una serie di splendidi eventi, che vedranno come protagonisti , gli chef emergenti di quasi tutte le regioni d’Italia, per tutto l’anno 2012.
Il progetto, come avevo scritto anche qua, è stato ideato e voluto, dagli Hotels Starwood e capitanato da Carlo Vischi, desiderosi di far scoprire la cucina regionale, e quindi tutte le tradizioni culinarie della nostra splendida Italia, a chi ancora, sfortunatamente non le conoscesse.
E così, lo Sheraton Malpensa, lunedì scorso, si è trasformato in una little Tuscany, con produttori di eccellenze toscane, che hanno portato una parte dei loro prodotti, oltre i confini della loro regione, per dar modo anche agli altri di scoprire i profumi incredibili di questa terra così generosa!
Chi ha avuto la fortuna, di poter partecipare all’evento, ha gustato prodotti eccellenti, come i formaggi di Forme d’Arte di Paolo Piacenti, o la mortadella di Prato del Salumificio Mannori, o l’olio d’oliva biodinamico di Dominique Mosca della Fattoria La Maliosa . Ma anche la pasta artigianale, ha fatto da padrona, con 3 Pastai d’eccezione, infatti erano presenti il pastificio artigianale Martelli di Lari in provincia di Pisa, il pastificio Morelli di San Romano, sempre in provincia di Pisa, ed infine il pastificio Fabbri di Strada in Chianti, in provincia di Firenze.
E poi c’erano “loro” due giovani chef , pieni di grinta e creatività, ovvero Maria Probst,del ristorante La Tenda Rossadi Cerbaia in Val di Pesa, che ha diretto una cooking classes per noi blogger toscane, spiegando passo passo, la realizzazione di un suo piatto, con una manualità e professionalità, da grande chef.
Chef Maria Elisabhet Probst Ristorante LaTenda Rossa
Con pochi ingredienti, e trucchi che solo chi ha molta familiarità con l’alta cucina, può conoscere e svelare a noi amanti della cucina, Maria ha creato un magnifico piatto, che ha intitolato Pralina di Maialino da latte, con cuore di melograno, di cui presto ,vedrete tutti i passaggi ed i segreti della realizzazione, sia sui nostri blog, sia su Style.it partner dell’evento e promotore del contest che coinvolgerà la community, con tante foto ed interviste, ai vari chef.
Ho scritto “loro”, quindi manca uno chef !
Chef Filippo Saporito Ristorante La Leggenda Dei Frati
Si tratta di Filippo Saporito, chef del ristorante La Leggenda dei Frati di Castellina in Chianti, in provincia di Siena, che ha collaborato insieme a Maria,e all’executive chef del ristorante Il CannetoEnrico Fiorentini ( che ringrazio di cuore, per la sua disponibilità nei nostri confronti...) nella realizzazione del magnifico menù che ha accompagnato la serata! Tre chef che con la loro bravura e simpatia, hanno saputo catturare subito l’attenzione e l’affetto di chi gli stava attorno, regalandoci una serata meravigliosa!
Chef Enrico Fiorentini Ristorante Il Canneto
Gli chef, hanno preparato un menù con tutti i profumi ed i sapori toscani, iniziando con un aperitivo, a base di salumi e formaggi toscani e altre prelibatezze preparate dalle mani sapienti di chi stava in cucina, ed accompagnati dalle bollicine di uno ottimo Spumante Trebbiano DOC Millesimato del 2009di Riccardo Baracchi .
A seguire l’antipasto creato dallo chef Filippo Saporito, un delicato Granfarro con polpo e cialde di ceci croccanti, accompagnato da un Vermentino Bolgheri Doc del 2010, delle Tenute Guado al Tasso.
Poi è stato il momento del primo piatto, e qua sono entrate in scena, le paste artigianali che i mastri pastai avevano portato con se, ed interpretate magistralmente dallo Chef Enrico Fiorentini.
I maccheroncini del Pastificio Martelli, conditi con un a delicata salsa di cardi e prosciutto contadino, leggermente gratinati, le linguine di mais, del Pastificio Martelli,con gamberi pomodorini, e granella di nocciole, ed infine gli stracci del pastificio Fabbri, ai funghi di bosco, lardo ed erbe fresche, il tutto accompagnato da un Rosso di Montalcino 2009, del Castello Banfi.
E poi la poesia del dessert creato da Maria Probst, dal titolo che bene si presta a questo periodo dell’anno … Sapori D’Inverno
Una degustazione di un semifreddo al torrone, con gelato ai brigidini e gelatina di vin brulee, il tutto accompagnato dal Vin Santo Tenute del Chianti Classico 2006, Tenute Marchese Antinori.
Il prossimo appuntamento con Per Tutti I Gusti e con la Toscana, è fissato per il 30 Gennaio, sempre all'Hotel Sheraton di Malpensa ... Vi aspettiamo, non mancate!! :))
Si accendano i riflettori, si scaldano pentole e casseruole, si scelgono gli ingredienti che rappresentano meglio le nostre regioni, ma soprattutto si mettono in gioco, i migliori giovani chef , che esistono in Italia!
Sto parlando di Per Tutti i Gusti ,il progetto gastronomico organizzato dagli alberghi Starwood Milano e coordinato da Carlo Vischi, attraverso il quale scopriremo le eccellenze gastronomiche e culinarie, di tutte le regioni d'Italia.
Si inizia il 16 Gennaio, allo Sheraton Malpensa con la mia regione, la Toscana ...
inaugura la prima serata del lunedì 16, un’esclusiva Cooking Classes per alcuni selezionati blogger ( indovinate un po' se io ne faccio parte??? ) ed esperti del settore, a seguire lo Chef di casa Enrico Fiorentini (Ristorante Il Canneto) inviterà nella sua cucina Maria Probst di “LaTenda Rossa” di San Casciano Val di Pesa (FI) e Filippo Saporito di “La Leggenda dei Frati” di Castellina in Chianti (SI).
Il 30 invece sarà la volta degli chef Silvia Baracchi di “Il Falconiere” di Cortona (AR) e Giuseppe Mancino di “Il Piccolo Principe” dell’Hotel Principi di Piemonte di Viareggio.
Se per caso, non riusciste per qualche motivo, a partecipare a questi due favolosi eventi, niente paura ... il ristorante ”Il Canneto” (Sheraton Milan Malpensa) riproporrà nel suo menù le stesse creazioni gastronomiche, attraverso un menù degustazione per permettere a tutti gli ospiti dell hotel e anche a voi, che ve li eravate persi, di provare le specialità preparate dalle abili mani degli chef.
Il 23 al “Casanova” (The Westin Palace),sarà la volta di Filippo Saporito, chef del rinomato ristorante “La Leggenda dei Frati” che svelerà ad alcuni blogger selezionati i segreti delle sue ricette durante delle eslusive Cooking Classes a cui farà seguito una cena a tema toscano realizzata insieme ad Augusto Tombolato, padrone di casa del Ristorante Casanova.
I talenti della cucina regionale italiana che incontreremo nel corso dell’anno, parteciperanno al contest Starwood Milan “Chef of the Year”, che sancirà a fine anno il miglior chef emergente selezionato da una giuria di esperti e da chi ha partecipato agli eventi nel corso dell anno.
Partners dell’intero progetto Per tutti i gusti, saranno:
Style.it il sito femminile di Condé Nast che ha da poco debuttato con una nuova veste grafica innovativa e un'architettura studiata appositamente per facilitare l'interazione tra le lettrici, documenteranno le serate e promuoveranno il concorso coinvolgendo la community con video e interviste agli chef;
I blogger de Le Stelle si incontrano, che condivideranno in rete ricette e consigli utili per sperimentare anche a casa una cucina di ispirazione regionale gustosa e divertente;
le Librerie Feltrinelli che parteciperanno con iniziative che coinvolgeranno il loro vasto pubblico ed in particolare i possessori di Carta Più.
Vi aspetto lunedì sera per cena ... non mancate!!
Save the date: prossima tappa di Per tutti i gusti, a febbraio la Puglia!
Il Canneto:
Costo della cena: 55 euro, bevande incluse
Menù degustazione: 45 euro, bevande incluse
Per info e prenotazioni: 02 23351 – ilcannetorestaurant@sheraton.com
Casanova:
Costo della cena 60 euro, bevande incluse
Per info e prenotazioni: 02 6336 4001- casanova.restaurant@westin.com
A volte, ho voglia di tornare alle origini, alle torte non troppo difficili, a quelle che saprebbe fare anche un bambino, aiutato dalla sua mamma, ai profumi che mi danno sicurezza, al tepore del forno, ai pochi ingredienti che sicuramente abbiamo sempre in casa, a qualcosa di così semplice, che tra il decidere di fare, e lo sfornare …passi talmente poco tempo, da accorgersene appena!
Ho voglia anche di sentire aleggiare per casa, quel profumo di buono, che solo cuocendo una torta o dei biscotti, riesco ad ottenere … ho voglia di avere qualcosa di buono da poter mordicchiare mentre leggo un libro, ho voglia di qualcosa da poter inzuppare quando faccio colazione la mattina, ho voglia di una torta “buona”, da poter regalare alla mia famiglia, per fargli capire quanto li amo …
per una tortiera di 24 cm di diametro 300 gr. farina 00 200 gr. zucchero 3 clementine intere 120 gr. olio di semi arachidi o di mais 3 uova 1 bustina di lievito per dolci i semini di mezza stecca di vaniglia, oppure un cucchiaino di estratto per la teglia burro e zucchero di canna
Iniziamo con il lavare bene i nostri clementini, poi li tagliamo in spicchi, lasciando attaccata la buccia, li mettiamo nel mixer e riduciamo il tutto, in una morbida purea, che metteremo da parte.
Sbattiamo le uova intere con lo zucchero, finché non saranno bianchi e spumosi, aggiungiamo la farina ed il lievito mescolati insieme, a piccole cucchiaiate, l’olio di semi, l’estratto di vaniglia o i semini, ed infine la purea dei clementini.
Mescoliamo il tutto molto bene, incorporando in maniera perfetta tutti gli ingredienti, imburriamo la teglia, mettiamo qualche cucchiaio di zucchero di canna, e distribuiamolo bene su tutta la superficie.
Versiamo il composto, livelliamolo sbattendo leggermente la teglia sul tavolo, ed inforniamo nel forno già caldo, per 40/50 minuti ad una temperatura di 170° .
Una chicca, uno sfizio a cui nessuno riesce a dire di no …
Un piccolo tortino, appena uscito dal forno, ancora caldo, profumato, e leggermente concavo sulla sua superficie… E’ ancora morbido al suo interno, prendo lo zucchero a velo e con gesti lenti e delicati, lo lascio scendere sulla sua superficie … Mi lascio rapire dal suo profumo, socchiudo gli occhi, e cerco di catturare tutte le sfumature e tutte le note, che il cioccolato caldo, sta lentamente rilasciando, annusando piano piano.
Affondo il cucchiaino, vedo che lentamente inizia ad uscire una piccola goccia di cioccolato, poi il varco si allarga, e finalmente quel liquido denso e profumato, riesce a liberarsi dall’interno del tortino. Ne catturo un po’, e lo porto alle labbra … Magia di profumi e sapori, magia di consistenze, e il contrasto delle temperature tra l’esterno, e il prezioso liquido che ne è racchiuso … Tutto questo, in un piccolo tortino al cioccolato,dal cuore morbido!
Di solito, per realizzare questi tortini, utilizzavo un cioccolato fondente al 70% di cacao …
Ho voluto provare il cioccolato dello Chef dei Fratelli Gardini, artigiani del cioccolato dalle mani d’oro, che ho avuto il piacere di incontrare personalmente … Mia figlia Chiara, a cui non piaceva, questo tipo di dolce … perché lo riteneva troppo amaro per i suoi gusti,ringrazia sentitamente !!!! Per 8 persone 200 g di cioccolato fondente dello Chef al 62% dei Fratelli Gardini 200 g di burro 160 g di zucchero 4 uova 40 g di farina un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di circa 4 cm di bacca.
Per la cottura 8 piccole cocottine, o 8 stampini usa e getta in alluminio burro e farina per imburrare ed infarinare Zucchero a velo, per la superficie
Imburrate e infarinate gli stampini, e metteteli in frigo.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, con il burro e lo zucchero. E sbattetelo con una frusta per montare il composto.
Fuori dal fuoco, aggiungete un uovo alla volta, l'estratto di vaniglia o i semi, e poi la farina setacciata.
Distribuite nei pirottini, coprite con la pellicola, e mettete tutto in freezer per almeno 2 ore.
( Potete anche prepararli e tenerli in freezer, come scorta… ed e usarli quando avete ospiti improvvisi )
Preriscaldate il forno a 210°, e infornate gli stampini, appena tolti dal congelatore. Facendoli cuocere per 10 minuti.
Lasciateli riposare qualche minuto, poi sfornateli delicatamente su dei piattini da dessert, cospargeteli di zucchero a velo, e serviteli se volete con panna montata, o una crema inglese profumata all’arancia.
Ultimamente sto sperimentando vari piatti, per le feste natalizie … non mi piace arrivare con il fiato corto, o dover sperimentare qualcosa all’ultimo minuto … preferisco testare, con un certo anticipo.
Ma questa vellutata, ha ben poco da preoccuparmi … i cannellini, sono per antonomasia, i fagioli che preferisco, delicati, morbidi, cremosi , adatti sia come contorno, che per essere cucinati sotto forma di minestra, e le vongole, e i gamberoni … beh, non hanno bisogno di grandi presentazioni, li adoro cucinati, in tutti i modi!
Cercavo qualcosa da presentare la sera della Vigilia, cercavo soprattutto, qualcosa che fosse veloce da preparare, visto che il giorno dopo, sarò di nuovo impegnata per il pranzo di Natale, ed allora mi è venuta in mente lei, veloce, facile, delicata, ed anche elegante, se presentata dentro a delle piccole zuppiere individuali.
Ingredienti
per 4 persone 400 g di fagioli cannellini 500 g di vongole 500 g di gamberetti 1 spicchio d’aglio olio extravergine di oliva q.b 4 fette di pane toscano, o fettine di baguette peperoncino prezzemolo sale e pepe
In una pentola, si mettono ad insaporire del prezzemolo tritato, il peperoncino, uno spicchio d’aglio tritato e olio, stando bene attenti a non farli bruciare , poi si aggiungono i cannellini che avremo già cotto in anticipo, si salano leggermente e si mescolano per un paio di minuti.A questo punto, si aggiunge 1/2 litro di acqua calda, variando la dose, se vogliamo una crema più o meno densa, e si fa cuocere il tutto per circa 7 o 8 minuti.
Nel frattempo, laviamo le vongole che avremo fatto spurgare in acqua salata, e facciamole aprire in una padella, dove avremo messo uno spicchio d’aglio, un goccio d’olio d’oliva, un pezzetto di peperoncino, e un ciuffo di prezzemolo … una volta che i molluschi si sono aperti, mettiamoli da un parte.
In un’altra padella facciamo saltare i gamberetti con un filo d’olio, del prezzemolo tritato e sale, per 3 o 4 minuti, e poi togliamoli dal fuoco e teniamoli al caldo.
Frulliamo il tutto con il minipimer, ioho usato il mio mitico cordless Braun, e rimettiamo sul fuoco,aggiustando di sale. Intanto abbrustoliamo le fette di pane e tagliamolo a dadini, infine mettiamola vellutata di cannellini nei piatti, aggiungiamo i crostini, e accomodiamoci sopra le vongole e i gamberetti, con il loro sugo, un filo d’olio a crudo, e una macinata di pepe, e la nostra vellutata è pronta.
Scommetto, che state già pensando al pranzo di Natale …
Vi vedo, con i ditini che scorrono veloci sulla tastiera, alla ricerca della ricetta perfetta per stupire i vostri cari, oppure mentre state sfogliando i vecchi numeri, di riviste di cucina, che custodite gelosamente in qualche scaffale della vostra libreria …
E se io invece, anzi noi, ovvero la mitica squadra di Cucinando, vi chiedessimo di raccontarci la vostra “ricetta ”, la ricetta con la R maiuscola, quella della tradizione di famiglia, quella a cui siete maggiormente legate, insomma una ricetta che ci possa stupire, o che possa stupire i vostri ospiti, il giorno di Natale.
E così, Riccardo e Valentina, insieme a Staub-Zwilling, hanno deciso di mettere in palio, 3 premi straordinari, per questo contest …
Ma vediamoli insieme
1° premio Casseruola Rossa di 22 cm
2° premio coltello cuoco cm 20 PURE
3° premio: tortiera cm 28 ceramica
In cosa consiste questo contest e chi giudicheràTra tutte le ricette pervenute le tre più emozionanti verranno premiate con i fantastici premi che vi abbiamo presentato sopra, i vincitori verranno scelti da una giuria composta dalla nostra squadra di foodblogger e da Riccardo e Valentina di Cucinando. Ecco la nostre squadra:
Chi può partecipare?
Tutti coloro che hanno una ricetta speciale e che la vogliono condividere con noi, la ricetta deve essere creata appositamente per il contest e comunque pubblicata in data successiva all'inizio dell'iniziativa Come partecipare? Se avete un blog postate la vostra ricetta con la foto del piatto realizzato inserendo il banner del contest con il link al post di Sara e Paolo Cucinando per Natale, il Contest
Se non avete un blog potrete inviare una ricetta a ficoeuva@gmail.com oppure condividendola tramite Facebook Lasciate sempre un commento qui con il link alla ricetta in modo da non perderne nessuna per la strada . Fino a quando partecipare?
Il contest avrà inizio lunedì 5 dicembre 2011 e avrà durata fino alla sera delle Befana che tutte le feste si porta via... Al termine del contest verrà creato un pdf dove verranno raccolte tutte le migliori ricette che avranno partecipato. Forza, correte ai fornelli, aspettiamo le vostre ricette ...
Quando qualcuno che non conosci,ti apre le porte di casa sua, o come in questo caso, le porte della sua azienda, non sai mai cosa aspettarti … Rimani teso, attento, cerchi di capire cosa ti potrà accadere, fino a che non vedi dei splenditi sorrisi che ti danno il benvenuto, e capisci di essere arrivata tra amici.
E’ questa la prima sensazione che ho avuto, incontrando Anna e Andrea , figli di Italo Maschio, che hanno invitato un nutrito gruppo di persone, a diventare distillatori per un giorno, presso la loro Distilleria Bonaventura a Gaiarine, in provincia di Treviso. Conoscevo i loro distillati, o meglio …li conosceva benissimo mio marito, conoscitore ed estimatore di cotanta bontà, io ad essere sincera, credevo di essere astemia fino a che non sono entrata nell’orda degli eventi della blogsfera … se partecipo ad un evento, dove mi si offrono vini, bollicine e distillati, posso forse dire di no??
L’ingresso nella distilleria, è stato meraviglioso … un profumo dolciastro e delicato mi ha subito conquistata, e dopo il profumo sono rimasta affascinata dalle caldaie di rame e dai vari alambicchi.Una materia nobile, come il mosto d’uva Moscato Fior d’arancio dei Colli Euganei, ha dato vita , ad un prodotto già bevibile e delicatamente profumato, tanto da poter essere già assaporato dopo la visita al deposito e al museo.
E’ stato affascinante il pensare che tra quei piccoli tubi,scorressero piccolissime gocce di vapore, sature di profumi ed aromi delicati, e che goccia dopo goccia, come lo scorrere lento del tempo, potessero dar vita a quel prezioso distillato che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare.Un rituale antico, che non cambia mai, goccia dopo goccia, profumo, dopo profumo…
E pensare alle botti, dove riposano quei preziosi distillati, non come semplici contenitori, ma scrigni di un prezioso tesoro, dove con lo scorrere del tempo e delle stagioni, il distillato acquista tutti i suoi profumi e bouquet, arricchendosi e impreziosendosi ogni giorno di più.
E poi la degustazione, seguendo i consigli e l’insegnamento di Stefano, osservando i colori, facendo ruotare il bicchiere, respirando i profumi che si sprigionano da quel piccolo contenitore trasparente, e poi finalmente la piccola goccia, che aveva iniziato la sua vita, rotolando lenta attraverso quei piccoli tubicini di rame , finisce nella mia bocca, regalandomi sensazioni e profumi incredibili.
Ed ho imparato che dietro una piccolissima goccia d’acquavite d’uva, c’è tanta passione, amore per il proprio lavoro, amore per il proprio territorio, ma soprattutto , un grande amore per la propria famiglia!
Grazie a tutta la splendida famiglia Maschio!
Grazie anche a Ezio Zigliani, che in maniera perfetta e professionale, è riuscito a rendere credibili... duefoodblogger alquanto strane , in questo magnifico video ... grazie Ezio :)))
Un nuovo evento, questa volta per sperimentare in maniera simpatica e dinamica, il nuovo Minipimer Cordless della Braun.
Penso che sia il sogno di ogni donna, quello di poter usare in cucina, strumenti efficienti e tecnologici, che ci aiutino nell’elaborazione e preparazione dei piatti che cuciniamo, e cosa c’è di meglio di questo minipimer, che ci aiuta nel sminuzzare, triturare, emulsionare, tutto con un semplice gesto, e senza la costrizione di dover usare il nostro apparecchio, vicino alla presa di corrente, ed essere così costrette a spostare nel nostre pentole o le nostre ciotole, nel ripiano più vicino.
Si perché il Braun Minipimer Cordless 7 , è un vero e proprio cordless … basta lasciarlo nell’apposita sede di ricarica, per il tempo necessario, e potremmo così usarlo senza la costrizione dell’antipatico cavo elettrico, che spesso è così d’impiccio.
Così Braun, ha riunito un gruppo di food blogger, presso lo spazio concept a Milano, e guidati da Tommaso Fara e dal Team TourDeFork, abbiamo preparato 3 ricette Cromatiche, giocando con i colori, le consistenze ed i profumi.
Color Shot
bicchierini monocromatici, realizzati con 3 verdure a scelta … cime di rapa, patate lesse, oppure zucca, ed abbinate a altri ingredienti, hanno dato vita a creme morbide e delicate. Tavolozza Toast
Una tavolozza colorata di rosso, che per il suo colore mette già appetito … un piccolo menù, dall’antipasto al dolce, incastonato in morbide fette di pan carré …
Salabdite
Foglie di insalata, che serviranno come contenitore, e poi frutta e verdura , semi e frutta fresca, che scatenando la nostra fantasia, farciranno in maniera simpatica la nostra foglia contenitore.
Grazie a Braun, per avermi dato l'opportunità di poter provare e apprezzare, questo piccolo, ma grandissimo aiuto in cucina ... mai più senza !!
Un sogno, quello di poter assaporare , almeno una volta i magnifici piatti che Davide Oldani, prepara con tanta professionalità …
La realtà … Le Tre Marie, storica azienda Milanese, specializzata nella creazione dei più famosi dolci della tradizione natalizia, come il pandoro ed il panettone, ha fatto si che questo sogno si realizzasse, regalandoci un indimenticabile pranzo al D’O.
Tre Marie, ha chiesto a 3 personaggi d’eccezione, di interpretare in maniera assolutamente innovativa, il Natale in tutte le sue forme…
Ecco che a curare il lato dell’innovazione in cucina, ha chiamato lo chef Davide Oldani , per la decorazione della casa, la bellissima e poliedrica Donna Brown, e per quanto riguarda la moda, la fashion blogger Elena Schiavon.
Tre Marie, da quest’anno, si è lanciata in un modo tutto nuovo per commercializzare i suoi prodotti … è nata e – boutique, dove con un semplice click, è possibile scegliere, tra tantissimi panettoni e pandori, quello che più ci piace per la nostra famiglia, oppure scegliere un prodotto da regalare a qualche persona che ci sta a cuore, facendoli recapitare direttamente a casa.
La qualità e la tradizione dell’alta pasticceria, alla portata di un click …
Ma torniamo al pranzo che abbiamo gustato … piatti deliziosi, preparati con grande professionalità, dove i sapori erano equilibrati ed in armonia.
Il dolce che si contrapponeva al salato, la morbidezza con qualche nota croccante, un’esperienza veramente fantastica … Davide Oldani, è riuscito in maniera come sempre professionale, a interpretare in maniera innovativa i suoi piatti, abbinandoli al gusto dolce di pandoro e panettone, regalandoci una food experience, che ci ha lasciate veramente soddisfatte.
Un menù perfetto, composto da 4 portate, che ci hanno accompagnate in questa degustazione straordinaria…
Pecorino dolce al cucchiaio, pandoro salato e mandorla
Zafferano, panettone, e riso alla milanese Pop
Tartara di sedano rapa, finocchio e panettone, cappasanta e gambero speziati
Panettondoro D’O
Piatti incredibilmente buoni ... da strappare anche un applauso, mentre degustavamo il risotto allo zafferano e panettone ... come sempre lo chef Oldani, con la sua bravura e modestia, ci ha piacevolmente stupite.
D'O via Magenta 18, Cornaredo MI tel.02.9362209
Un grazie sincero, a Tre Marie, che ci ha invitate a questo evento straordinario , e grazie anche a Leonardo Bagnoli, amministratore delegato di Sammontana, che ha rilevatolo storico marchio delle Tre Marie nel 2008, che con la sua simpatia trascinante ed esilarante, ha saputo raccontare la storia della sua azienda e della sua famiglia, con la simpatia tipica ed unica di noi toscani !!
Ed ora , vi voglio anticipare, un piccolo pensiero natalizio ... a chi,nei commenti a questo post, mi racconterà un aneddoto carino, legato al Natale, che sia culinario, personale, insomma libero ... ai 10 che al mio insindacabile parere, riterrò i più simpatici, regalerò un codice personale, messo a disposizione da Tre Marie, per avere in regalo un panettone da 1 kg su un acquisto di un qualsiasi prodotto acquistato sul e-boutique.
Avete tempo da oggi 20 /11/2011 al 27/11/2011 ... i vincitori, saranno contattati tramite mail .