mercoledì 2 dicembre 2009

La torta Mantovana di Prato ...di Pellegrino Artusi

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Una settimana fa circa la mitica Milla,aveva postato la ricetta della Mantovana di Prato
chiamandomi in causa e chiedendomi se era quella "giusta",visto che sono di queste parti e abito a Prato.


Io avevo già postato un'altra ricetta tempo fa...precisamente questa
...decisamente buona ma!!
Si c'è un ma,nella mia mente avevo ancora il sapore della Mantovana del Mattei,il leggendario forno che ha inventato i biscotti di Prato,quella che mia mamma mi dava per merenda quando andavo a scuola.
Ed in effetti quella, aveva tutto un altro sapore...

Se poi, come ho scoperto in questi giorni,il signor Mattei era amico del mitico signor Pellegrino Artusi, e che questo caro amico, era riuscito a carpire la ricetta di questo dolce...perché non provare la ricetta dell'Artusi?

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Già solo leggere la ricetta scritta da lui, sembra pura poesia...elegante,quasi signorile,un andar indietro nel tempo che fu.

Farina, grammi 170.
Zucchero, grammi 170.
Burro, grammi 150.
Mandorle dolci e pinoli, grammi 50 (
Consiglio vivamente di mettere molte più mandorle e pinoli )


Uova intere, n. l.
Rossi d'uovo, n. 4.
Odore di scorza di limone.

Si lavorano prima per bene col mestolo, entro una catinella, le uova collo zucchero; poi vi si versa a poco per volta la farina, lavorandola ancora, e per ultimo il burro liquefatto a bagno-maria. Si mette il composto in una teglia di rame unta col burro e spolverizzata di zucchero a velo e farina o di pangrattato e si rifiorisce al disopra con le mandorle e i pinoli. I pinoli tagliateli in due pel traverso e le mandorle, dopo averle sbucciate coll'acqua calda e spaccate per il lungo, tagliatele di traverso, facendone d'ogni metà quattro o cinque pezzetti. Badate che questa torta non riesca più grossa di un dito e mezzo o due al più onde abbia modo di rasciugarsi bene nel forno, che va tenuto a moderato calore.
Spolverizzatela di zucchero a velo e servitela diaccia, che sarà molto aggradita.


Questa è la versione originale...
La mia versione, molto meno poetica,vi dice di...

Sbattere le uova con lo zucchero, e montarle finché non sono bianche,poi unite la farina un cucchiaio alla volta,la scorza del limone grattugiata...infine unite il burro sciolto a bagnomaria.
Si versa il tutto in uno stampo di 24 cm imburrato ed infarinato,e si ricopre la superficie del dolce,proprio come dice l'Artusi...con le mandorle tagliuzzate a mano ed i pinoli tagliati a metà!
Si inforna a 180° per circa 30 minuti,per essere sicure della cottura,fate la prova stecchino...poi una volta cotta,sfornatela,lasciatela raffreddare bene e copritela con abbondante zucchero a velo.

Non vi spaventate se è bassina...l'Artusi diceva che doveva essere alta un dito e mezzo,massimo due.

Ecco Milla...mi chiedevi cosa ne penso...beh penso che questa è la vera Mantovana di Prato!!

domenica 29 novembre 2009

Tortellini di Bologna

Tortellini



Plin plin...tortellin
Con sei uova di gallina ,
ed un chilo di farina,
carne, grana, prosciuttini ecco i veri tortellini
sono buoni sono tanti tortellini....

Ehhh nooo,
non sono quelli...
questi sono i tortellini di Aurelia :)

Avevo una domenica libera, e mi sono decisa a provare questa ricetta che ho trovato su Tortellini,ravioli,cappelletti,agnoli e...

edizioni Delicatezze


La mia idea è stata quella di triplicare la dose...ho pensato che il lavoro duro, lo avrei fatto una volta sola,insomma per farla breve, adesso nel congelatore ho più di 700 tortellini...720 per l'esattezza!


Tortellini



Tortellini di Bologna

dosi per 4 persone


Per il ripieno

100 g di lonza di maiale
100 g di mortadella di Bologna
100 g di prosciutto crudo
80 g di parmigiano grattugiato
2 uova intere
burro
sale ,pepe,noce moscata

Tagliate la lonza a dadini e fatela dorare in un tegame con una noce di burro ed una presa di sale.
Passare al tritacarne la lonza,mortadella e prosciutto crudo, mettere il tutto in una ciotola ed amalgamarci insieme le uova,il parmigiano,una presa di sale,un pizzico di pepe ed una grattugiata di noce moscata.
Ho mescolato il tutto con le mani, poi ho messo la ciotola coperta, in frigo fino al mattino dopo.


La mattina ho preparato la sfoglia

Sfoglia

400 g di farina di grano tenero 00 Molino Chiavazza
4 uova intere
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Impastate e fate riposare la pasta per circa mezz'ora in un sacchetto per alimenti quindi prendetela e stendetela ...io mi sono aiutata con la macchinetta dell'Imperia.

Tagliate dei quadretti di 3.5 cm...in commercio esiste un tagliapasta che passato sulla sfoglia crea dei quadretti perfetti :)

Mettete al centro del quadratino un piccola nocciolina di impasto e chiudete il tortellino...se non sapete come fare guardate su Youtube, ci sono tanti video che spiegano come fare.



Ripieno tortellini


Ecco, il lavoro duro è stato fatto...ora non resta che fare un buon brodo e gustarci con calma questa bontà!

giovedì 12 novembre 2009

Strudel de pomi...ovvero strudel di mele!





No tranquille non sono impazzita, è che la parte trentina che ho dentro di me ogni tanto salta fuori e mi gioca brutti scherzi. 
 
In effetti, da una mamma trentina un babbo pistoiese, io che sono nata a Prato cosa poteva venir fuori, se non un mescolone di usanze, tradizioni e ricette regionali! 
 
Il bello di essere mezza trentina, ha fatto sì che qualche settimana fa è arrivato a Prato un camper dritto dritto da Trento, carico de pomi...ops di mele golden! 
Buone, profumate, croccanti...una delizia! 
 
E quale miglior degna fine di questa frutta preziosa, se non un buonissimo strudel? 
 

Strudel di mele


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta
300 g di farina 00
60 g di burro fuso
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1 bicchierino di acqua tiepida
un pizzico di sale

Per la farcia

  • 1 kg di mele golden o renette
  • 30 g di pangrattato leggermente dorato in padella con una nocina di burro
  • un pizzico di cannella
  • la scorza di un limone grattugiata
  • la scorza di un'arancia
  • 60 g di uvetta ammollata in un bicchierino di rum
  • 50 g di zucchero
  • 60 g di pinoli
  • 1 tuorlo d'uovo mescolato con un goccio di latte, per lucidare la superficie dello strudel
  • zucchero a velo

Sulla spianatoia o nella planetaria, si lavorano tutti gli ingredienti aggiungendo acqua tiepida solo se è necessario, fino ad ottenere un'impasto liscio ed abbastanza morbido.
Mettere la pasta che abbiamo ottenuto, in una insalatiera, la copriamo con della pellicola e la appoggiamo su una pentola che conterrà dell'acqua bollente, per un'ora circa.
Intanto sbucciamo le mele,le tagliamo a fette sottili e le ricopriamo con lo zucchero semolato,la cannella, le scorze grattugiate, i pinoli,l'uvetta ed il pangrattato.

E' il momento di riprendere la nostra pasta, che nel frattempo avrà perso il nervo e sarà molto più morbida e docile da stendere.
La stendiamo con il mattarello,infarinandola se è necessario e la mettiamo su di un canovaccio pulito,copriamo con le nostre mele distribuendole bene, ed aiutandoci con il canovaccio, iniziamo ad arrotolare il nostro strudel.
A questo punto saldiamo benissimo i bordi, mettiamo il tutto sulla teglia del forno coperta con la carta apposita,spennelliamo con il tuorlo d'uovo e mettiamo in forno già caldo a 180°per 40/50 minuti circa,lasciando cuocere e dorare.
Sforniamolo,lasciamolo raffreddare e spolverizziamolo con lo zucchero a velo.

martedì 27 ottobre 2009

Marmellata di castagne

Gesti lenti, ripetuti all'infinito. La pentola sul fuoco che riscalda le castagne e tu con la testa piegata su di un lato che assorta spolpi una castagna alla volta, con pazienza e serenità! Dici sempre che sono lavori da vecchi,che noi giovani non abbiamo ne la voglia,ne la pazienza. Quanto hai ragione mamma! Ogni anno,quando arriva questo periodo, ti dai daffare come una ragazzina. Sterilizzi i barattoli, cuoci le castagne, le spolpi una per una, passi la polpa con il passino, cuoci la confettura ed infine la invasi. Mi chiedi sempre poco aiuto, qualche volta per quella bilancia così moderna e per chiudere con forza quei coperchi benedetti!
Le tue mani stanche e un po' stortine non ce la fanno più, vero mamma?

  Questo post lo dedico a te, per ringraziarti di tutte le cose che mi hai insegnato e che vorresti ancora insegnarmi...
Se non fosse che hai una figlia così scorbutica e testona! Grazie mamma... Aurelia 

   Confettura di castagne

Per ogni kg di polpa di castagne lessate, sbucciate e poi passate al passaverdura, unite quando è tiepido uno sciroppo fatto con:
 1 kg di zucchero (anche un po’ meno) 
½ litro d’acqua
 1 stecca di vaniglia 
Far bollire tutto insieme per un quarto d’ora.

Unite poi lo sciroppo alla polpa e mescolare bene. Fate bollire tutto molto adagio per circa due ore, 5 minuti prima di togliere dal fuoco versateci un bicchierino di cognac o rum.  Mettete nei vasi quando é ancora bollente e coprite con dischetti di carta forno bagnati con cognac o miele e chiudeteli. Capovolgete i vasi e laciateli raffreddare finché non si creerà il sottovuoto. 


venerdì 11 settembre 2009

Frittelle di zucchine


Altre frittelle di zucchine?
E perché no, mi sono detta...
Dopo queste con la pasta cresciuta,ho voluto provare queste frittelle di zucchine che avevo visto qua dalla mitica Roberta.
Sono buone, ma di un buono...che una tira l'altra!

Frittelle di zucchine



Ingredienti:

400 g di zucchine

120 g di farina

1 uovo

latte q.b.

Ho iniziato amalgamando la farina il latte e l'uovo, ed ho fatto riposare la pastella per circa 30 minuti in frigo.
Poi ho unito le zucchine che avevo grattugiato con una grattugia a fori grossi, ed ho insaporito il tutto con una spolverata di sale ed una di pepe!

Poi, aiutandomi con un cucchiaio, ho iniziato a friggere le frittelle nell'olio di arachidi ben caldo,le ho scolate man mano e le ho fatte asciugare dall'olio sulla carta assorbente.
Una spolveratina leggera di sale ed il gioco è fatto!

giovedì 10 settembre 2009

Profumi in cucina, compie un anno.


10 Settembre 2009, il mio blog di cucina compie un anno, ed ancora non riesco a crederci.
E' nato per gioco, è nato guardando per ore i vostri blog bellissimi, con il naso appiccicato allo schermo immaginando i profumi ed i sapori delle vostre magnifiche creazioni, ed ho fatto il grande salto!

Durante questi mesi ,ho conosciuto persone simpaticissime, ho continuato la mia ricerca infinita di nuove idee e ricette, ho ricevuto tantissime dimostrazioni di affetto quando non sono stata molto bene con la mia salute,ed ogni volta che ricevo un vostro messaggio sulle mie labbra nasce sempre un sorriso.
Ho imparato tantissime cose, ho scoperto nuovi ingredienti e sapori diversi che fino a qualche mese fa manco conoscevo, ho stressato e continuerò a stressare la mia bellissima famiglia con le foto dei miei piatti,ho cucinato piatti buonissimi, ed alcune volte dei piatti un pochino meno buoni, ma non per questo ho mai smesso di divertirmi!

Grazie al blog, ho ritrovato Barbara, la mia compagna di scuola delle superiori..."Scusami...stavo cercando una ricetta dei cantuccini e sono arrivata sul tuo blog...ma tu sei Aurelia?
L'Aurelia che frequentava il Datini?
Io sono Barbara, ti ricordi di me?
Immaginatevi la mia felicità :)

Per tutto questo devo solo ringraziarvi tutti quanti, grazie per tenermi compagnia ogni giorno, grazie per le vostre bellissime idee, grazie per ogni vostro consiglio e dimostrazione di affetto!

Profumi in cucina continua la sua avventura, voi continuate a starmi vicino...

Aurelia

mercoledì 9 settembre 2009

Fiori di zucca ripieni di carne


Quando mamma era ancora ne 'su cenci, e riusciva a coltivare l'orto a Treppio,i fiori di zucca erano il pane quotidiano delle nostre vacanze, unito alle vagonate di zucchina che li accompagnavano.
Ricordo l'ultimo anno che mamma ha fatto l'orto, che tutti i santi giorni mi dovevo inventare una ricetta a base di zucchine e arrivati alla fine della vacanza ne eravamo nauseati.
L'ultimo giorno della vacanza arrivati a casa a Prato, mio marito pensò bene di portarci fuori a mangiare una pizza...dopo tutte quelle zucchine ci voleva proprio!

Io come al solito, mi sono lasciata tentare dal cameriere:
"Signora, le proporrei la pizza dello Chef...è una pizza inventata all'istante con gli ingredienti del momento"
Già mi scintillavano gli occhietti...chissà che buona, e chissà che ingredienti sfiziosi ci sarebbero stai sopra!
Ecco che iniziano ad arrivare le pizze...margherita per i ragazzi...l'immancabile Napoli del grande capo...ed ecco finalmente arrivare la mia!
Una bellissima pizza, con...con..."Ma cavoli (ehm, non era proprio cavoli quello che ho esclamato!) le stramaledette zucchine anche li sopra!!!!
Non vi dico le risate...la pizza alle zucchine è passata alla storia :)

Ma veniamo alla nostra ricetta...
Come dicevo prima, con tutti quei fiori di zucca, non sempre li potevamo mangiare fritti, e quindi mamma li preparava ripieni di carne, e poi tuffati in un sughetto di pomodoro...la morte loro!

Tempo fa mi sono tornati in mente, ed ho cercato la ricetta trovandola qua da Giulia,nel suo bellissimo blog schegge di me



Fiori di zucca ripieni alla carne

12 fiori di zucca
250 g carne macinata
aglio
un uovo
mollica di pane
latte
pangrattato
prezzemolo
sale e pepe
passata di pomodoro

Pulite e lavate i fiori di zucca eliminando il pistillo interno, la difficoltà sta nel farlo senza rompere il fiore che è estremamente delicato :/. Preparate un impasto con la macinata, l'aglio schiacciato, un trito di prezzemolo e l'uovo, aggiungete, strizzandola, anche della mollica di pane imbevuta in un po' di latte. Salate e pepate. Riempite i fiori di zucca, fate delle palline di carne ovali da inserire all'interno del fiore, basterà che sia riempito il fondo del fiore giusto dove spancia un po', perché altrimenti nella cottura il fiore ritira ed esce tutto di fuori!
All'impasto che vi è avanzato aggiungete del pangrattato per renderlo più compatto e formate delle polpettine piccole piccole.
A parte preparate la salsa di pomodoro; mettete il pomodoro, un aglio schiacciato con il polso, dell'olio d'oliva ed un dado, se vi piace aggiungete anche per peperoncino. Fate insaporire.
In una padella antiaderente mettete un filo d'olio e fate rosolare sia i fiori ripieni che le polpette, quando saranno ben rosolati da tutte la parti aggiungete la salsa di pomodoro, mescolate delicatamente e fate cuocere per 30/40 minuti, girando spesso e controllando che non asciughino troppo.

lunedì 7 settembre 2009

Schiacciata con l'uva...o come si dice a Firenze...la "stiacciata coll'uva"



L'è coll'olio, l'è coll'uva, l'è coll'olio!!

Chi è abituato a venire su questa pagina  per leggere la ricetta della schiacciata con l'uva, si sarà sicuramente accorto che qualcosa è cambiato. Foto completamente diverse e intro che non esiste più, tutto questo dovuto ad un mio errore tecnologico, che con un semplice click ha cancellato il testo di uno dei mie  post più letti e cercati sul web, e con lui le foto di questo meraviglioso lievitato, quelle più "rubate" e prese in "prestito" spacciandole per proprie, da infinità di forni, articoli e persino b&b.
E' stato proprio questo che mi ha spinta a modificare l'articolo, foto nuove e via... peccato per quel click di troppo!

Per chi non conoscesse la schiacciata con l'uva, dico subito che è il dolce più venduto e preparato nel periodo della vendemmia da tutti i forni e pasticcerie della zona di Firenze e non solo. Una schiacciata rustica, preparata con l'impasto del pane, al quale sono aggiunti zucchero e olio e che racchiude tra i due strati una generosa quantità di uva canaiolo e zucchero, che cuocendo impregna con il suo succo l' interno.

La ricetta è di Paolo Petroni, guru della cucina toscana e non solo. Quando scrissi questo post, usavo la quantità di lievito che a quei tempi era canonica per tutti i lievitati, 25 g di lievito di birra fresco, oggi uso quello disidratato e ne metto solo 3 g.



Schiacciata con l'uva


Ingredienti per una teglia di 30x40 cm

  • 400 g di farina 0
  • 1 kg di uva da vino ( canaiolo)
  • 200 g di zucchero semolato
  • 25 g di lievito di birra fresco o 3 g disidratato
  • 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
  • 1 bicchiere circa di acqua
  • 1 cucchiaino di sale




Impasto con lievito di birra fresco

Nella ciotola della planetaria versate la farina, il bicchiere di acqua in cui avete sciolto il lievito fresco, 4 cucchiai di zucchero e 4 cucchiai di olio. fate girare l'impasto per pochi secondi, quindi unite il sale e impastate con il gancio a spirale.
Se l'impasto lo richiede aggiungete ancora qualche goccio d'acqua e nel caso fosse troppo morbido e appiccicoso, potete unire piccolissime quantità di farina, che vi aiuteranno ad ottenere un impasto morbido, tipo quello del pane.

Nel caso usiate il lievito di birra disidratato, unitelo alla farina e al resto degli ingredienti, versando poi il bicchiere d'acqua e procedete come scritto sopra.



Mettete l'impasto in una ciotola unta leggermente d'olio, coprite con della pellicola per alimenti e mettete a lievitare in un luogo tiepido, fino al raddoppio, oppure fate lievitare nell'abbattitore in modalità funzione di lievitazione.

Una volta che l'impasto sarà raddoppiato, prendetene circa 1/3 e stendetelo nella teglia unta d'olio, lasciando che superi leggermente i bordi. Cospargete con 700 g di chicchi d'uva, 3 cucchiai di zucchero e fate scendere un filo d'olio su tutta la superficie del ripieno.
Stendete la parte di pasta che vi era avanzata e ricoprite l'uva, ripiegando i bordi avanzati, verso l'interno e sigillate bene.
Prendete l'uva che vi era avanzata e mettetela sulla superficie, spolverate di zucchero e fate dei giri con l'olio.
Cuocete nel forno già caldo a 180° in modalità statica  per circa 60 minuti, o fino a che non sarà dorata.
Fate raffreddare e servite.


domenica 6 settembre 2009

Crostata alla frutta


Allora...innanzi tutto ciao a tutte!
Sono tornata a casa dopo tre settimane trascorse nel bel mezzo dell'Appennino tosco-emiliano, tra aria buona, castagni , cervi,grigliate,tigellate,pizzate,e crescentinate varie ...il tutto arricchito dalla buona compagnia di cari amici che ci sono venuti a trovare.

Madonnina di Carpineta




Zoe in completo relax...


Ora però è il momento di rimettermi all'opera, il blog urge di nuove ricette e la pausa di riflessione è durata fin troppo.
Una bella spolverata alla tastiera del pc...e si parte!

Ho avuto un invito a cena all'improvviso, e visto che a Treppio non mi è possibile avere tutto l'occorrente a portata di mano, ho pensato di fare una crostata alla frutta, ma mi mancava la ricetta!
Una sbirciata lentisssssima al web...la connessione era peggio di una tartaruga zoppa... ed ho trovato questa ricetta qua della dolcetteria...Grazie Dolcetto


Crostata alla frutta
Pasta frolla
Ingredienti:
300 g di farina
100 g di zucchero
150 g di burro
2 tuorli e 1 uovo intero
la scorza grattugiata di un limone o una bustina di vanillina
una presa di sale

Ho tenuto il burro a temperatura ambiente per pochi minuti, e l'ho mescolato con la punta delle dita allo zucchero, poi ho aggiunto le uova,la farina setacciata gli aromi ed il sale, ed ho impastato velocemente creando un panetto che ho messo in frigo per un'ora circa.
Nel frattempo ho preparato la crema pasticcera



CREMA PASTICCERA

Ingredienti:
4 tuorli d'uovo
80 g di zucchero
30 g di amido di mais
450 ml di latte (o 250 ml di latte e 200 ml di panna fresca)
1 stecca di vaniglia o la scorza grattugiata di un limone

Si parte scaldando il latte con la scorza di limone o la bacca di vaniglia, e si lascia da una parte in attesa.
Ho sbattuto i tuorli con lo zucchero,ho unito l'amido ben setacciato ho mescolato bene, ed ho unito a filo il latte caldo avendo cura di non aggiungere anche la scorza di limone o la bacca di vaniglia.
Ho rimesso tutto sul fuoco ed ho portato ad ebollizione sempre mescolando, prestando attenzione che non mi si formassero dei grumi.

Intanto ho preparato il guscio di pasta frolla, mettendo la sfoglia sottile in una tortiera tipo Cuki opportunamente imburrata ed infarinata, ho bucherellato il fondo con i rebbi di una forchetta, ed ho abbellito il bordo con il manico di un coltello .
Ho coperto la pasta con della carta forno, ed ho riempito di fagioli secchi per evitare che la pasta si gonfiasse durante la cottura, poi tutto in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa.

Quando sia il guscio che la crema erano diventati ormai ben freddi, ho composto la mia crostata, ed ho lucidato il tutto, spennellando con pochi cucchiai di gelatina di albicocche sciolti in un goccio d'acqua.

mercoledì 8 luglio 2009

Torta Diplomatica, torta compleanno...torta anniversario!


Ebbene si!!
Oggi è un giorno da festeggiare...E' il compleanno di mio marito ed il nostro anniversario di matrimonio...mica storie...20 anni insieme!!
La foto non è la più consueta per una foto di matrimonio, ma è quella che ci ha scattato un nostro caro amico Stefano alias LEPRE e nella quale mi ero lasciata leggermente andare ;-)
Venti anni fa, in questo momento ero alle prese con l'acconciatura e la mancanza di una cerniera lampo, degna di tale nome nel mio abito da sposa...la parrucchiera penso sia dimagrita 10 kg, per farmi infilare il vestito senza danneggiare i riccioli bellissimi, con annessi fiori di gipsofila infilati tra di essi ;-)))
Un giorno bellissimo, solo l'inizio della bellissima vita che sto vivendo con mio marito|
Auguri amore...


P.S...la ricetta la posto domani...con la foto della fetta!