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lunedì 12 gennaio 2015

Biscotti del Faraone, e un passito per accompagnarli






 Il 2015...Un anno, che come dice il mio oroscopo, sarà un anno che mi darà tante soddisfazioni!
Che dire, ci credo, non ci credo, non lo so, ma sicuramente mi auguro che sia un anno migliore di quello che si è appena concluso  e per esserlo non ci vuole davvero molto!
Come facevo con i quaderni di scuola, quelli ancora intonsi, perfetti, con le pagine bianche ed immacolate, ecco così vedo il mio 2015 ed il mio blog, tutti e due da vivere, da scoprire, da mordere, assaporare, e mi auguro di essere pronta e vigile  per accogliere tutte le occasioni che mi si presenteranno.


Durante questi giorni di vacanza, dove il tempo è stato meno tiranno e la voglia di sperimentare nuove ricette  si è fatta sentire abbastanza prepotente, ho provato la ricetta di  questi biscotti croccanti,  tratti dal libro di Luca Montersino, "Golosi di Salute", dove i protagonisti in ordine di apparizione, sono: la farina di  grano  Khorasan o chiamata anche con il suo nome commerciale di Kamut, le nocciole, le mandorle, alcuni pistacchi che giacevano in dispensa, i semi profumati di una bacca di vaniglia, e per ultima  ma non meno importante, la nota speziata della cannella.
Come tutti i  biscotti  o in generale la pasticceria secca,  si prestano bene ad essere accompagnati da un buon vino dolce, basta pensare all'abbinamento dei Cantucci di Prato e Vin Santo che è divenuto un must, in fatto di abbinamenti.
Questa volta, ho abbandonato il vino liquoroso di casa,  e mi sono cimentata nell'assaggio di un Passito Gocce di Memoria, che mi è stato inviato dal  Podere Casale , per poterlo provare ed apprezzare.
In effetti, da quando ho aperto il blog, della quasi totale astemia che ero, non c'è più nessuna traccia. Spesso nei blogtour di noi  food blogger,  le aziende che producono vino, sono felici di ospitarci per farsi  conoscere e per farci conoscere i loro prodotti, raccontandoci la passione e la cura che mettono, nella produzione del loro vino.
Questo passito, di  uva Malvasia bianca di Candia  è uno dei vini di nicchia del Podere Casale, diciamo pure un vino liquoroso da meditazione, e viene ottenuto, dalle uve che sono state lasciate appassire nel vigneto fino a dicembre, e quindi da grappoli  estremamente ricchi di sostanze zuccherine.

passito Malvasia Podere Casale Gocce di Memoria


Diciamo che l'abbinamento è stato un successo, visto che il sapore di frutta secca dei biscotti, la loro parte burrosa e zuccherina  si è perfettamente legato al profumo ed al sapore dolce ed intenso della Malvasia.
Un abbinamento che sicuramente proverò anche con altri biscotti, ma credo che anche con dei formaggi erborinati, possa avere il suo perché!


passito Malvasia  Podere Casale Gocce di Memoria




E ora veniamo alla ricetta vera e propria di questi biscotti, che in rete si trovano anche sotto il nome di Fettine del Faraone.

Ingredienti:


  • 325 g di farina di farina Khorasan ( Kamut)
  • 125 g di burro
  • 225 g di zucchero di canna
  • 85 g di nocciole
  • 85 g di mandorle non pelate
  • 85 g di pistacchi
  • 80 g di uova
  • 1 g di cannella in polvere
  • 1/2 baccello di vaniglia Bourbon

Preparazione

Ho montato leggermente a crema il burro con lo zucchero  dentrola ciotola della planetaria, poi ho aggiunto l'uovo ed ho amalgamato leggermente l'impasto, poi in successione ho inserito la farina, la frutta secca, la cannella ed i semi della vaniglia.
L'impasto non deve essere lavorato troppo, il tempo di amalgamare leggermente gli ingredienti ed é pronto.
Ho messo  l'impasto dentro a 2  stampi da plum cake, ma potete usare anche uno stampo quadrato, a voi la scelta. Nel caso che usiate uno stampo quadrato, dopo il riposo in frigo, dovrete semplicemente dividere la mattonella in 3 e otterrete la forma dei vostri biscotti.
Nel caso usiate lo stampo quadrato, appoggiatelo sopra una teglia coperta di carta forno, inserite l'impasto, schiacciate bene con la marisa, poi capovolgetelo e fate la stessa cosa dall'altro lato.



biscotti Fettine del faraone Montersino


Ho compattato bene il composto con il dorso del cucchiaio, ma potete usare anche una marisa, poi ho chiuso bene con della pellicola per alimenti e messo dentro l'abbattitore Fresco  in modalità  surgelazione rapida e  li ho lasciati fino a che la mattonella  non è diventata bella dura, (diciamo 30 minuti)  ma se voi non lo avete a disposizione, mettete i vostri stampi direttamente nel congelatore, per circa 1 ora, oppure in frigo  per tutta la notte.
Una volta che il blocco di impasto è diventato bello compatto, l'ho tolto dall'abbattitore e  l'ho tagliato a fette sottili.
Ho messo le fette sopra ad una teglia, coperta da carta forno e li ho cotti  nel forno caldo  a 170°  per circa 10 /12 minuti.
Una volta pronti  li ho sfornati e li ho fatti raffreddare  sopra ad una gratella.

L'impasto lo potete conservare tranquillamente nel congelatore, per avere sempre a disposizione la vostra scorta di biscotti.
Una volta cotti si conservano perfettamente dentro a una scatola di latta.

martedì 3 giugno 2014

Tiramisù di Montersino, ovvero goduria allo stato puro!




Eccomi qua, come promesso ogni tanto ritorno...
Intanto vi ringrazio per l'affetto che mi dimostrate ogni giorno, con i vostri commenti e la vostra vicinanza, siete veramente preziose :)


Oggi torno a parlarvi di un dolce che adoro, il tiramisù. Ne avevo parlato sia qui, che qui, con due varazioni sul tema, ed oggi tocca alla versione di Luca Montersino con la pate a bombe, ovvero la base per tiramisù o semifreddi  con lo sciroppo di zucchero.
Con questo metodo, si evita di usare i tuorli crudi, e diciamo che si raggiunge un buon grado di sicurezza, anche se non si tratta di una vera e propria pastorizzazione.

Con queste dose, potete deliziare un esercito, ma come si dice ...

Melius abundare quam deficere

Perdonatemi se sono di poche parole, ma piano piano, torneranno anche quelle...

 


 Per un tiramisù da 10 porzioni circa 

1 Kg di crema tiramisù
500 g di biscotti savoiardi
800 g di bagna al caffè
60 g di cacao amaro



per la pate a bombe

175 g di tuorli
340 g di zucchero semolato
100 g di acqua
1 baccello di vaniglia
 
 
per la crema classica
 
500 g di pate a bombe
500 g di mascarpone
500 g di panna
 
 
per la bagna
700 g di caffè espresso
150 g di zucchero
 
 
 
 

 










Iniziate a semimontare i tuorli nella planetaria, oppure aiutandovi con le fruste elettriche. In un pentolino mettete lo zucchero e l'acqua e portate a 121°. Mi raccomando non mescolate, altrimenti lo zucchero si cristallizza  e non otterrete lo sciroppo.
Se non avete un termometro per controllare la temperatura, potete misurala  bagnando le dita in acqua fredda e pizzicando un po’ di zucchero; se riuscite a formare una pallina non troppo dura, lo zucchero è pronto. Occhio a non ustionarvi...

Mentre la planetaria è in funzione, iniziate a versare a filo lo sciroppo di zucchero e continuate a montare i tuorli, finché il composto non sarà bello gonfio e si sarà raffreddato.

Unite il mascarpone al composto di uova  e poi unite la panna montata, mescolando delicatamente  dal basso verso l'alto.

Ora non vi resta che comporre il tiramisù  o in in una bella ciotola, oppure potete farlo anche monoporzione.
Iniziate con i  biscotti savoiardi, inzuppati bene nel caffè, poi con la crema tiramisù.
Fatene almeno due strati  finendo con la crema, poi mettete in frigo coperto con la pellicola  e aspettate almeno 2 o 3 ore, prima di servirlo.
Al momento del servizio, spolverizzatelo con cacao amaro.
 

giovedì 9 gennaio 2014

Eat Me ... o semplicemente biscotti di frolla.

Biscotti pasta frolla Eat Me 


Eccomi qua, di nuovo davanti a questo schermo per iniziare con un nuovo post, questo 2014.
Anno nuovo, vita nuova, nuovo post ...

Il mese scorso, con i biscotti mi sono data un gran da fare, sperimentando ricette ed attrezzi. Spara biscotti, formine  e stampi come quello che ho usato per questi biscotti di frolla, uno stampo a timbro in silicone della Suck UK.
Volevo seguire la ricetta che l'azienda ha scritto sul cartoncino che accompagna il timbro, ma conteneva lievito ( della serie, in cottura avrebbe perso la sua forma e la sua scritta...) e quindi parlando con la mia fidatissima food blogger esperta di biscotti e pasticceria  Monica Papagna, tra una chat e l'altra, è venuta fuori la ricetta  della frolla di  Luca Montersino, e i biscotti sono riusciti perfetti.

Frolla fantastica, friabile e delicata, da fare in grande quantità e mettere da parte in freezer, così quando la voglia di biscotti e crostate  diventerà impellente, basterà togliere il panetto e lasciarlo scongelare per qualche ora in frigo.




 Ingredienti
  • ·         Farina 500g
  • ·         Zucchero a velo 200g
  • ·         Burro 300g
  • ·         Tuorli 80g (circa 4 tuorli)
  • ·         Sale 1 pizzico
  • ·         Vaniglia 1/2 bacca
 uno stampo a timbro in silicone ( il mio della Suck UK, da Florenzi Casa )





 


Fate una fontana con la farina e mettete i tuorli, lo zucchero, la vaniglia ed il pizzico di sale al suo interno, iniziando ad impastare  solo la parte interna


A questo punto unite il  burro morbido e continuate ad impastare sempre partendo dal centro e poi raggiungendo anche i lati.

Formate una palla, appiattitela e copritela con bene con la pellicola. Fate riposare la frolla in frigo  per circa 2 ore.



Stendete l'impasto aiutandovi con un mattarello e fate le formine con un taglia biscotti. 
Io ho usato uno stampo a timbro di quelli in silicone, per prima cosa ho tagliato la frolla con un coppa pasta che avesse lo stesso diametro e poi ho impresso la scritta. Perfetti!



Infornate a 180° per circa 10 minuti.



Al momento di sfornarli, sicuramente vi sembreranno troppo bianchi, ma fidatevi sono perfetti...dovete solo lasciarli raffreddare e poi toglieteli delicatamente dalla teglia, spostandoli su una gratella  per togliere tutta l'umidità in eccesso.

martedì 28 dicembre 2010

Luca Montersino docet…Cantucci salati alle arachidi

cantucci salati alle arachidi 2

Tempo di piacevoli incontri, amici e parenti che ci vengono a trovare…un brut Bredasole, sempre a disposizione in frigo,

e questi cantucci salati di Luca Montersino, che allietano le chiacchiere e le risate…o come nel mio caso, limitano i danni che l’alcool

contenuto nel brut…potrebbe arrecare al mio precario equilibrio psichico…si insomma…così non mi ubriaco, o almeno non vado di fori!!!

Appena li ho visti pubblicati su Alice di Dicembre, è stato amore a prima vista…e poi sono di Luca Montersino ,potevo forse non fidarmi?

Cantucci salati alle arachidi di Luca Montersino

180 g di burro
50 g di zucchero semolato
75 g di parmigiano grattugiato
25 g di latte in polvere
6 g di sale
un pizzico di noce moscata
200 g di uova intere
5 g di lievito chimico
500 g di farina 180 w
250 g di arachidi salate

Nella ciotola della planetaria, mettere il burro morbido insieme allo zucchero, e si inizia a montare.

Si unisce il parmigiano,il latte in polvere, il sale e la noce moscata, poi le uova leggermente sbattute, le uniamo a filo. quindi è la volta della farina e del lievito, e per ultimo le arachidi tritate grossolanamente.

Si divide l’impasto in parti uguali, si formano dei filoni di circa 3,5 cm di larghezza, si appiattiscono leggermente e si infornano a 190°, per 15-20 minuti.

Si sfornano, si lasciano raffreddare (cosa che io non ho fatto, ma che va fatta assolutamente…pena lo sbriciolamento dei cantucci…) e poi si tagliano in diagonale e si rimettono in forno, a 170° per 7 –8 minuti , e si lasciano tostare.

Si conservano per parecchi giorni, nelle scatole di latta, e sono veramente buonissimi!!