mercoledì 22 aprile 2009

Crostata con mousse di cioccolato bianco al limone e lamponi


Una crostata con un guscio croccante, che racchiude un deliziosa mousse di cioccolato bianco, leggermente resa asprina dal limone, dolci lamponi per creare un contrasto dolcissimo.
Premetto subito, che il cioccolato bianco, non rientra a far parte di quegli ingredienti di cui vado matta...troppo dolce per i miei gusti, ma quando ho visto le deliziosePetites tartes de pritemps, del Cavoletto di Bruxelles...beh non ho resistito!!
Già il nome è poesia pura, le foto poi... sono bellissime, perché non fidarmi?

Sigrid grazieeeee !!!!

Posto la ricetta originale, l'unica differenza è, che io ho fatto una crostata singola.

Crostatine con mousse di cioccolato bianco, limone e lamponi

per circa 8 crostatine

per la pate sucrée:
farina 200g
burro 120g
zucchero a velo 80g
uovo 1
farina di mandorle 25g
vaniglia 1 bacca
fior di sale 1 presa


Setacciare lo zucchero a velo sul burro morbido. Aggiungere la farina di mandorle, i semini della bacca di vaniglia (poi prendete la bacca vuota e rinchiudetela in un barattolo di zucchero, il quale si profumerà :-) e il sale. Mescolare il tutto con una spatola fino a ottenere una crema densa. Aggiungere l’uovo, mescolare ancora. Infine setacciare la farina sul tutto, mescolare giusto ciò che basta per incorporarlo (non di più, altrimenti si scalda il glutine e la crostata non viene più croccantina come dovrebbe). Avvolgere con della pellicola e mettere al fresco per una notte.


per la mousse cioccolato bianco e limone
cioccolato bianco 200g
panna fresca 200g
latte 100g
limone 1
vaniglia mezza bacca
gelatina 1 fogliolina

Prelevare tre pezzi di buccia del limone e metterli nel latte, insieme ai semini della vaniglia. Lasciar riposare al fresco per un paio di ora. Poi, filtrare il latte, scaldarlo leggermente, e farci sciogliere la gelatina. Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, e versarci il latte, mescolare bene (si ottiene una specie di ganache). Lasciar intiepidire a temperatura ambiente per mezz’oretta. Infine, montare la panna finché sia bella soda, e incorporarla delicatamente alla ganache. Coprire con della pellicola e mettere al fresco per una notte.
L’indomani, riprendere l’impasto, stenderlo fra due fogli di carta forno a 2mm (=parecchio sottile! :-), e rimettere il tutto al fresco per un’oretta. Poi ritagliare dei dischi di pasta per foderare dei cerchi o degli stampini da crostatina, bucherellare il fondo e rimettere il tutto al frigo per 30minuti. Far cuocere le crostatine a 180° per 10-15 minuti o finché siano dorate (l’ho fatto senza carta e peso). Sfornare e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.Infine, trasferire la mousse in un sac à poche, riempire le crostatine, decorare con dei lamponi o con la frutta rossa che volete, riporre al frigo e aggiungere un po’ di zucchero a velo prima di servire.

lunedì 20 aprile 2009

Insalatina di fave,pecorino toscano e salame.




Con l'arrivo della primavera, arriva anche la voglia di piatti freschi e colorati.


Quando al super ho visto le prime fave, non ho resistito...mi è tornata in mente questa insalatina sfiziosa e velocissima da fare.


Può essere servita come antipasto ed anche come contorno, è velocissima da fare e piace a tutti.


E' una ricetta non ricetta...nel senso che non ho le dosi...vado sempre ad occhio, con le quantità degli ingredienti.






Insalatina di fave, pecorino toscano e salame.




Fave fresche


pecorino toscano


salame toscano a grana grossa


Olio E.V.O


sale




Sbucciare le fave, tagliare a cubetti piccoli il pecorino ed il salame.


Mettere il tutto in una insalatiera, e condire con dell'ottimo olio e.v.o e un pizzico di sale.


Mescolare bene e servire

domenica 19 aprile 2009

Mantovanine




Continua la mia avventura tra farina, lievito e forno...
Questa volta è la ricetta delle Mantovanine,il pane che ogni settimana sforno per darlo ai ragazzi da portare a scuola, il pane che ogni giorno accompagna i nostri pranzi e le nostre cene...
Lo so, è una ricetta che ormai spopola tra tutti i blog, ma è talmente semplice da fare che ho voluto postarla anche io, anche per far vedere ad una mia amica...Lina..tutti i vari passaggi, visto che mi dimentico tutte le volte di chiamarla quando lo preparo ,così se vuole può farlo anche lei!
Prima di tutto devo ringraziare Silvia
del forum di Ecucinando, è lei che mi ha fatto conoscere questa ricetta, e da quel giorno... è quasi un anno che mangiamo questi panini.
Grazie Silvia, non solo per i panini...
Ho fatto delle variazioni, seguendo questa ricetta
sia per il tempo di lievitazione, sia per i gradi del forno.





Mantovanine





Per 7/8 panini



400 g di farina 00

100 g manitoba


15 g di lievito


un cucchiaio di strutto, oppure olio


230 g circa di acqua


un cucchiaino di sale


un cucchiaino di malto, oppure miele.


Io per fare questo pane, uso la planetaria, ma nulla vieta di poterlo fare a mano... per tanti mesi ho usato la forza delle braccia e dei pettorali ;-)


Sciogliere il lievito di birra in un poco di acqua, dare una prima impastata a tutti gli ingredienti meno lo strutto.( Una volta amalgamati grossolanamente si aggiunge lo strutto e si continua a lavorare qualche minuto fino ad ottenere un panetto sodo ma facilmente lavorabile.


Coprire l'impasto e lasciarlo lievitare per circa 30 minuti.


A questo punto...tiriamo fuori la nostra nonna papera... e iniziamo a forgiare i nostri panini!





Per prima cosa si divide l'impasto, in tanti pezzetti...i miei pesano circa 100 /110g

e si tirano le strisce con la nonna papera sulla prima tacca, quella dove la sfoglia esce più larga.
Pieghiamo l'impasto in 3, come per la pasta sfoglia, e ripassiamo l'impasto nella macchinetta...dobbiamo fare questo passaggio, finché la pasta non farà un certa resistenza, e la manovella sarà abbastanza dura da girare...diciamo che io lo faccio per circa 4/5 volte.






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Q questo punto avremo ottenuto una striscia, che andremo a piegare in tre per il senso della sua lunghezza



e la passeremo di nuovo nella nonna papera.
Avremo ottenuto una striscia lunga e stretta, che andremo ad avvolgere su se stessa come una chiocciola.

Mettiamo i nostri panini, via via che sono pronti sulla teglia ricoperta di carta forno, una volta che sono tutti pronti, li ricopriamo di pellicola, oppure con un gran sacchetto tipo quelli da sotto vuoto, e li lasciamo lievitare per 30 minuti.

Nel frattempo scaldiamo il forno a 240°,trascorsi i 30 min. facciamo un taglio longitudinale e non molto profondo, sui nostri panini ed inforniamo.

Dopo 10 min. circa abbassiamo leggermente la temperatura, e finiamo di cuocere.
Io personalmente,dopo questa operazione, metto i panini sulla griglia del forno, e li lascio per qualche minuto...vengono dorati a meraviglia.
Una volta cotti, togliere dal forno e lasciarli raffreddare sulla griglia.

Visto che faccio sempre il doppio dell'impasto,una volta raffreddati completamente, surgelo i panini dentro ai sacchetti per il congelatore...quando mi servono, li passo qualche minuto nel M.O, ed ho subito i panini, come appena sfornati.

sabato 18 aprile 2009

Pane incredibilmente morbidoso












Perla
anche se io ho seguito la ricetta originale
, a cui si era ispirata lei.

Come non provare un pane "morbidoso"?




INGREDIENTI:500 g farina ( farina 00 150g., farina 0 150 g,manitoba 200 g.)


1/2 cubetto di lievito di birra


225 ml di acqua


30 g di olio d'oliva

1/2 cucc.no da dolce abbondante di miele


2 cucc.ni da caffè di sale fino


Mettere il tutto nel'impastatrice, lavorare a lungo per almeno 10 min., far lievitare per almeno un'ora e mezza coperto da uno strofinaccio bagnato con acqua calda, riprendere fare le forme che piacciono treccia nodo, ecc.far riposare ancora 45 min, infornare a 220°-250° per i primi 10 min. a forno statico, poi per altri 10,15 min a forno ventilato mettere pentola di acqua sotto. (se le forme sono piccole diminuire il tempo di cottura!!) ps. io lo metto in forno a lievitare con la pentola di aqua calda sotto e la luce del forno accesa (sempre coperto dallo strofinaccio)di sicura riuscita....... e ottimo anche per due giorni chiuso in sacchetti gelo.



venerdì 17 aprile 2009

Risotto asparagi e salsiccia

E' dal 6 Aprile, che non riuscivo a postare niente...
Guardavo la tastiera e lo schermo del pc, e non riuscivo a scrivere un pensiero che avesse senso, come se tutto fosse troppo banale, in confronto a ciò che è accaduto in Abruzzo.
Adesso è il momento di ricominciare, di svegliarsi da quel torpore...ci stanno riuscendo gli abruzzesi, con la loro grinta e forza, ci devo riuscire anche io!!!!

E' il risotto che ho servito oggi per pranzo, un risotto semplice ma molto saporito,grazie anche alle salsicce toscane che ho usato.

Risotto asparagi e salsiccia
per 4 persone
400 g di riso carnaroli
3 salsicce toscane
16 asparagi non molto grossi
cipolla bianca
burro
sale pepe
parmigiano
brodo
Ho iniziato facendo sciogliere il burro dolcemente, poi ho aggiunto la cipolla tritata molto finemente, ed ho lasciato rosolare.
A questo punto ho unito la salsiccia spellata e sbriciolata, e mescolando delicatamente ho lasciato insaporire.
Ne frattempo, avevo lessato per pochi minuti gli asparagi, ed una volta scolati e fatti intiepidire, li ho tagliati a becco di clarino, e li ho uniti alla salsiccia.
Ho lasciato insaporire per qualche minuto, poi ho unito il riso, ed ho portato il tutto a cottura sfumando con del brodo caldo.
Prima di servire, una bella manciata di parmigiano, una mantecata...e servite!

giovedì 9 aprile 2009

Un messaggio di speranza,una grande lezione di vita...aiutiamoli!!

Questa mattina, ho letto questo post bellissimo, un messaggio di speranza, ma sopratutto mi ha confermato quello che ho pensato sin dalle prime ore dal terremoto in Abruzzo, e cioè che persone dignitose ed orgogliose siano.
Se pur nel dramma che stanno vivendo, non c'è stato nessuno che ha alzato la voce, o si è lamentato per la situazione in cui sta vivendo in questo momento così terribile.
Devo dire grazie a tutti loro, per la grande lezione di vita che mi e ci stanno dando.

Inserisco il link originale di chi ha scritto questo bellissimo post, ci sono tante altre testimonianze che vi faranno capire ulteriormente , il dramma di questi giorni.

Cartonianimatianniottanta


Eccoci qui ancora a scrivere ed a ringraziarvi tutti per quello che state facendo sia umanamente che attraverso i vostri blog. Grazie di cuore, grazie per come vi siete attivati nei confronti di noi abruzzesi...quello che avete fatto e state facendo è meraviglioso, avete creato un passaparola zeppo d'amore che ci lascia senza fiato e commossi, abbiamo fatto un giro nei blog amici ai quali ci siamo rivolti e abbiamo trovato il nostro appello con aggiunte di numeri e altro...e poi i commenti...ahh qualcosa che ci ha lasciato allibiti, fantastico poi che chi ha letto l'appello lo abbia pubblicato immediatamente nel proprio blog. Grazie davvero!
Oggi decidiamo di raccontarvi come stiamo...come stiamo noi abruzzesi che abbiamo ancora un tetto sulla testa, noi che stiamo "bene" e decidiamo di farlo per due ragioni: la prima è per continuare a chiedervi il vostro aiuto, la seconda è per farvi capire perchè c'è bisogno di voi....perchè Noi abbiamo bisogno di voi; leggendo forse capirete meglio la situazione.
Sono passati due giorni quasi dal terremoto ed ora i danni a cose e persone sono tangibili a tutti. Case e strutture sono lesionate gravemente non solo L'Aquila e dintorni, ma anche in altri centri dell'Abruzzo, il che porta tutti noi a pensare ai milioni di euro che serviranno per ricostruire o aggiustare gli edifici..... ma in questo momento, più che i danni fisici, sono quelli del cuore che ci portiamo dentro.C'è un clima, un clima del cuore ovvio, che è indescrivibile. Gli autobus alle 8 del mattino sono pieni di gente...ma nessuno parla, tutti sono immersi nelle letture dei quotidiani, il fruscio delle pagine dei giornali è rotto ogni tanto da un sospiro di dolore e un "santo cielo" detto sottovoce. Per le strade la gente cammina a testa bassa e con gli occhi tristi e stanchi...stanchi perchè la notte c'è la paura di una nuova scossa, e quindi si dorme poco e male, stanchi perchè magari si è passata la notte a vedere le trasmissioni che parlano di NOI.Parlano di NOI...già...non solo di quelli che ora dobbiamo chiamare "terremotati"..ma di noi abruzzesi tutti, perchè tutti ci sentiamo terremotati anche noi che una casa ce l'abbiamo e stiamo bene.Sapete, oggi, mentre noi 3 ci parlavamo, abbiamo pensato ad una cosa.....siamo orgogliosi di essere abruzzesi, la reazione che c'è stata tra la gente di L'Aquila, Paganica, Onno e le altre città...ci ha reso orgogliosi.Dignità e orgoglio...ecco cosa stanno dimostrando gli abruzzesi...e lo stanno dimostrando in primis agli abruzzesi stessi.Ieri, nelle interviste, la gente diceva "Se ho mangiato? Si, un pezzo di pane e una battoglia d'acqua.....è poco?? Bè ci accontentiamo"; una signora che avrà avuto 70 anni ha detto "L'Aquila ha vissuto già momenti brutti e s'è sempre ripresa; questo è un momento bruttissimo..... ma ci riprenderemo"; una signora che passava la notte in macchina ha detto "ci hanno detto che potevamo stare nelle tende..la nostra casa non c'è più..ma poi abbiamo pensato che siamo tutti vivi che abbiamo la macchina......magari la tenda serve a qualcun'altro..noi possiamo stare qui".Queste parole c'hanno riempito d'orgoglio e sicuramente anche gli occhi di lacrime... poi abbiamo visto la reazione degli abruzzesi lontanti da L'Aquila...abbiamo visto file di 2 km fuori dagli ospedali per donare sangue, supermercati sempre pieni, come se fossero le sei del pomeriggio di sabato, con la gente che carica i carrelli di pannolini, omogeneizzati, acqua e cibo in scatola. Abbiamo visto gente fare la fila davanti alle Caritas per dire che avevano voglia (voglia...non possibilità) di ospitare qualcuno in casa; aziende pubbliche e private fare collette per compare cibo e vestiti e mandarli; ragazzini di 15 o 16 anni usare tutto il credito del cellulare per mandare sms in favore della nostra gente.Queste sono le cose belle che vediamo...ma c'è anche il brutto. Isterismo, ansia, coglioni che si "divertono" a dire in giro che sta per arrivare un terremoto fortissimo...e tutti giù per strada...perchè anche se la grande paura è passata...la paura resta. E la paura ti fa fare e pensare cose assurde. Ti fa dormire con scapre e vestiti vicino al letto...così se di notte c'è una scossa scappi subito....ti fa preparare uno zaino da mettere vicino alla porta con dentro acqua, documenti, chiavi e cibo....ti fa dormire in auto...ti fa stare attaccato al pc leggere le novità....ti fa saltare al minimo rumore di una sedia...di un tavolo.Ecco perchè c'è bisogno ancora di voi....noi...noi abruzzesi, per quanto la nostra reazione sia forte e compatta....non siamo lucidi, ci manca la razionalità. Vogliamo fare e fare...ma noi, noi che stiamo bene ma siamo ancora spaventati....non riusciamo a capire bene cosa fare, c'è chi vuole partire per L'Aquila....poi uno un pò più lucido chiede "Cosa vai a fare da solo? Guarda che invece di aiutare creii solo danni...aspetta...apettiamo ancora un pò...e poi partiamo". C'è qualcuno che ormai ha deciso di partire e vuole trascorrere la Pasqua lì...solo per poter magari consolare, far sentire che l'altra parte d'Abruzzo c'è. C'è chi pensa che ora possiamo solo continuare a lanciare appelli e chiedere aiuto. C'è chi non sa che pensare. C'è chi pensa al futuro e pensa che ora....questa scossa...non ci vleva proprio all'Abruzzo....c'è chi pensa (come noi) che ciò che sta accadendo ci porterà a rinascere.Ecco.......lo vedete? Anche questo post non è scritto con lucidità...pazienza...gli abruzzesi sono forti e gentili-....così si dice di noi no? Lo siamo...e continueremo ad esserlo...però.....però ora davvero c'è bisogno che forti lo siate voi anche un pò per noi e il perchè ve lo spieghiamo con questa storia...raccontataci da un nostro amico che è un volontario della protezione civile e da ieri è a L'Aquila.Ieri pomeriggio Fabrizio stava togliendo alcune macerie da una strada per permettere ai mezzi dei vigili del fuoco di poter passare; ad un certo punto si sente strattonare la maglia..si gira e vede una signora anziana in pigiama e vestaglia e con le ciabatte piene di polvere. La signora guarda Fabrizio e dice "lì...c'è quel che resta della mia casa.........avevo solo quella....non ho parenti....dalle macerie sento il mio gatto miagolare.....ti prego...tiralo fuori da lì".3 ore........Fabrizio c'ha messo 3 ore....ma ha salvato il gatto..........tutto ciò che è rimasto ad una signora di 80 anni.


Sms per l' Abruzzo al 48580: ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.

Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06/68201

CHIUNQUE VOLESSE PRENDERE QUESTO POST PER PUBBLICARLO NEL PROPRIO BLOG SI SENTA ASSOLUTAMENTE LIBERO DI FARLO

lunedì 6 aprile 2009

6 Aprile 2009... ore 03.30




Avrei voluto postare una ricetta, ma oggi proprio non me la sento...

Sto guardando da ore il telegiornale, e vedo solo distruzione e dolore!

Il mio pensiero va a chi ,in questo momento, sta soffrendo la perdita di persone care,figli,mariti,mogli,padri, madri, fratelli sorelle o anche soltanto amici.

Potrebbero essere i nostri figli, i nostri mariti, i nostri cari, i nostri amici...

Un abbraccio sincero a Laura, ovvero Essenza di Vaniglia, questa mattina il mio

primo pensiero è stato per lei e la sua famiglia, fortunatamente stanno bene, ma la paura è stata tantissima.

Fino a che non ho letto il suo post per tranquillizzare chi le aveva mandato messaggi e sms, non sono stata bene, e poi dicono che Internet è solo un mondo virtuale, effimero...

A chi non c'è più, a chi è ferito, a chi ha perso un suo caro, a chi non ha più la sua casa, una preghiera silenziosa ed un grande abbraccio.

venerdì 20 marzo 2009

Spiedini di vitello e carciofi



Un amore a prima vista!

Quando ho visto la prima volta la loro foto, ho subito pensato che dovevo preparali il prima possibile.

Sto parlando di questi fantastici spiedini di
Sara Querzola
Da quando Sara, ha postato la sua ricetta, penso di averli fatti come minimo tre o quattro volte,sono delicatissimi e veloci sia nella loro preparazione, che in fase di cottura.

Un secondo diverso, nuovo, che sicuramente vi stupirà!

Come tutte le ricette di Sara,anche questa è perfetta...non ho cambiato niente.






Ingredienti per 2 persone:

10 fettine di noce di vitello tagliate sottili

Pangrattato q.b.

Parmigiano grattugiato q.b.

Carciofini sottolio q.b.

Salamoia bolognese (vedi nota alla fine della ricetta)

Olio extravergine di oliva
Procedimento:

In un piatto versate un po’ di olio extravergine di oliva insieme alla salamoia bolognese, mescolando un po’ con una forchetta. In un secondo piatto disponete il pangrattato. Scolate i carciofini dall’olio contenuto nel vasetto utilizzando uno scolapasta o un colino e teneteli da parte.Immergete le fettine di vitello dapprima nel composto di olio e salamoia, sgocciolate leggermente, poi passatele nel pangrattato in modo da farlo aderire bene. Appoggiate il tutto su di un tagliere, avendo cura di stendere bene i bordi della carne, cospargetela con un po' di parmigiano grattugiato e arrotolatela su se stessa ottenendo una sorta di cilindro. Con un coltello da cucina affilato dividetela in rotolini di circa 4/5 cm di lunghezza. Procedete in questo modo fino ad esaurimento delle fettine.Prendete uno spiedino infilzatevi un primo rotolino di carne facendolo seguire da un carciofo (che potrete tenere intero o tagliare a metà), poi continuate in questo modo fino ad ottenere 4 cilindri di vitello e 3 carciofini in tutto, alternati (come da foto).Scaldate una piastra di ghisa e cuocete gli spiedini fino a quando il pangrattato apparirà dorato e la carne sarà giunta al giusto grado di cottura (io preferisco tenerla un po’ rosata per non farla diventare troppo dura). Trasferite su di un piatto da portata e servite.
Note: la salamoia bolognese è un preparato a base di sale grosso, rosmarino, salvia (non sempre presente in alcune varianti) e aglio che viene utilizzato per insaporire arrosti, carni alla griglia, etc. Dalle mie parti si può acquistare presso la maggior parte dei supermercati, anche se più spesso si è soliti prepararla in casa.

giovedì 19 marzo 2009

Frittelle di riso




Vorrei poter preparare queste frittelle di riso anche per chi ormai da tanti anni non è più al mio fianco, e potergli dire ancora con tutto il cuore...


Auguri babbo




Ingredienti per circa 30 frittelle




200 g di riso originario


500 ml di latte


2 albumi


4 tuorli


4 cucchiai di farina


30 g di burro


un bicchierino di Rum


un cucchiaino di lievito in polvere


la scorza grattugiata di un limone


40/50 g di zucchero


un pizzico di sale


olio di semi di arachidi


100 g di uvetta sultanina se piace




Bollire il latte con due bicchieri di acqua ed un pizzico di sale; aggiungere il riso e dopo pochi minuti unire il burro,lo zucchero e la scorza di limone grattugiata.


Far cuocere lentamente il riso mescolando molto spesso. Quando tutto il liquido sarà assorbito togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
Aggiungere i tuorli,il lievito, la farina ed  il rum

Montare gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto di riso.


Scaldare bene l'olio e aiutandosi con un cucchiaio  immergere il composto poche cucchiaiate alla volta.


Friggere le frittelle fino a completa doratura, scolarle bene dall'olio ed infine rotolarle nello zucchero semolato.








martedì 24 febbraio 2009

Schiacciata alla fiorentina




Qualche giorno fa una mia cara amica,vicina di casa...Lina ti riconosci?!?!?mi ha chiesto se avevo la ricetta della schiacciata alla fiorentina,postata sul blog!
Ops...niente schiacciata,e quella sul libro della cucina toscana,era troppo laboriosa...
Questo dolce è tipico di Firenze, consumato di norma nel periodo carnevalesco,ed io dovevo colmare questa grave lacuna
Così,questa mattina,mi sono messa alla ricerca e sul sito di cookaround
sono riuscita a trovare questa di Marble.
Marble è fiorentina D.O.C...se non la sa fare lei,mi sono detta?!?!

Ingredienti
Ingredienti:

250 g farina
150 g zucchero
1 uovo
1 arancia (succo e buccia grattata)
10 cucchiai di latte
4 cucchiai di olio
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
zucchero a velo per la copertura


Montare l'uovo intero con lo zucchero,quando è ben montato si aggiungano l'olio,il latte,e diamo una bella mescolata.
Poi è la volta del succo di arancia e della sua scorza grattugiata,ed infine farina,lievito e vanillina.
Mettiamo il nostro impasto in una teglia rettangolare,di circa 20 x 30,e mettiamo in forno già caldo a 180°,per 20/25 minuti o finché non sarà ben dorata.
Una volta sfornata e raffreddata,si cosparge di zucchero a velo.