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venerdì 6 luglio 2012

Cartoccio di branzino



Un post diverso dal solito ...un post che dedico a Enrico Fiorentini, executive chef del Ristorante Il Canneto, presso lo Sheraton Malpensa, un post per celebrare la sua simpatia, la sua bravura, la sua ricerca della perfezione, in ogni piatto che crea.


Anche questa ricetta è sua ...



Cartoccio di branzino, con carciofi e fiori di zucca
per 2 persone

  • 2 filetti di branzino
  •  2 gamberoni
  •  50 gr di pomodori datterini
  •  2 carciofi freschi
  •  4 fiori di zucca
  •  basilico e prezzemolo freschi
  •  uno spicchio di aglio
  •  vino bianco e peperoncino.

Pulire i carciofi ed affettarli a fettine, cuocerli a fuoco medio in padella con olio d'oliva e l'aglio, e sfumateli con un goccio di vino bianco. Pulire ed affettare i pomodorini, affettare a stricioline i fiori di zucca e il basilico, e mescolare il tutto , dentro ad una boule di vetro, ed aggiungete anche i carciofi..
Togliete la pelle a filetti di branzino, ed uniteli  alle verdure. Staccate la testa al gamberone, togliete anche il guscio, e dividete le code  in 2 parti , ed unite anche loro al resto del composto.Aprire un foglio di carta forno ed appoggiarvi qualche cucchiaio di mix (verdure e pesce)
 Chiudere il cartoccio con spago da cucina, senza renderlo troppo ermetico e infornare a 180°C per 12 minuti circa.

Nel frattempo preparare la salsa, spremendo la testa dei gamberoni, unite dell'olio e del sale, e sbattete velocemente.Togliete  il cartoccio dal forno, impiattare e cospargere con la salsa ottenuta dalla testa del gambero.

Semplice e d'effetto ...proprio come Enrico!!

venerdì 6 agosto 2010

Filetti di pesce spada croccanti, al sesamo e limone.



La dottoressa sta compilando la mia scheda personale...
E' la mia prima visita da lei, e mi chiede cosa amo mangiare, quale cibo mi piace di più,e se la mia alimentazione è abbastanza equilibrata.
Alla domanda, se io ami mangiare pesce, mi illumino, sorrido e rispondo prontamente:
"Ma certo Dottoressa"
E lei...
"Si??? E mi dica,che tipo di pesce mangia di solito?"
E io, sempre con il mio bel sorriso, e sicura di fare una bella impressione...
"Polpo,scampi, gamberetti,calamari, vongole, a volte nasello, ma raramente..."
Lo sguardo della dottoressa si fa serio, mi guarda ed esclama:

"Ho detto pesce...non molluschi, non crostacei, semplicemente pesce!"

Ahhhhh...ora ho capito!!!

Mi ha chiesto se amo mangiare quei cosi con le lische...ehm diciamo che non li amo, e che evito anche accuratamente di acquistarli, pulirli e cucinarli!!

Lo sguardo della dottoressa si fa sempre più attento, e sorridendo mi dice
"Beh, diciamo che da oggi, i suoi gusti cambieranno?!?!"

Nooooooo...pietàààà...i pesci con le teghe noooooooo!!!

E in effetti le mie preghiere sono state esaudite...i pesci che posso mangiare sono tutti quelli ricchi di omega 3, ovvero tonno, pesce spada, sgombro,non hanno le famose lische, non puzzano, e sono anche molto buoni!

Ovviamente, essendo a dieta, la cottura è sempre molto semplice...
Griglia, vapore,forno, le spezie e gli aromi a caduta libera, diciamo che non mi è andata male in fin dei conti, e che con un po' di fantasia e di ricerche sul web, riesco a mangiare in maniera anche sfiziosa.

Come questi filetti di pesce spada, che con una semplice panure di pangrattato, semi di sesamo, scorza di limone grattugiata...diventano un secondo veramente favoloso!

Filetti di pesce spada croccanti, al sesamo e limone.

Filetto di tonno ( ma vengono bene anche con il pesce spada, lo scorfano,la verdesca)
pangrattato
semi di sesamo
la scorza grattugiata,di un limone biologico
sale ,pepe

Si mescolano insieme, il pangrattato, il sesamo, la scorza di limone, il sale ed il pepe, e nella panure ci passiamo i nostri filetti di pesce, pressandoli bene con il palmo della mano.

Intanto si scalda bene una padella, un filo d'olio d'oliva di quello buono,si aggiungono i nostri filetti...si fanno dorare da entrambi i lati, un pizzico di sale...et voila, le jeu est fait!!!!

Bon appétit mes amis, parto per la nostra casa in montagna, ci rivediamo tra qualche settimana, più rilassate e con qualche kg in meno...



Un bacio a tutte
Aurelia

venerdì 5 febbraio 2010

Baccalà alla livornese

baccalà alla livornese3


Io, sinceramente non so come mangino i livornesi... ma il baccalà lo fanno di molto bono!!!

Scherzi a parte, ecco un'altra ricetta tipicamente toscana, con i suoi ingredienti semplici e genuini, un'altra ricetta del grande Paolo Petroni, che mi aiuta con il suo libro, nel ritrovare i vecchi sapori di una volta.

Il baccalà alla livornese è un sapore di questi, un piatto che mi fa ricordare quando ero bambina, ed intorno al tavolo sedevano tanti miei cari, che adesso non ci sono più!

Non disdegno i sapori nuovi, ma penso che ogni tanto, rimanere attaccati alle nostre tradizioni, anche se sono solo dei piatti della "vecchia" cucina, faccia bene al nostro cuore e alla nostra memoria...


Baccalà alla livornese

dal libro "il libro della vera cucina marinara" di Paolo Petroni

Per 4 persone

800 g di baccalà bagnato ( mi raccomando se lo acquistate salato,tenetelo almeno 48 ore a bagno in acqua fresca, pena il sembrare un beduino nel deserto, senza una goccia d'acqua...dopo poche ore dall'averlo mangiato)
500 g di pomodori pelati
2 o 3 spicchi d'aglio
prezzemolo
farina
olio di arachide per la frittura
olio d'oliva
sale e pepe

Diliscare il baccalà, e tagliatelo a pezzi abbastanza grossi, circa 3 dita per 4, infarinatelo e friggete in olio d'arachide finché i pezzi non sono belli croccanti da ambedue le parti.
Man mano che sono pronti, metteteli ad asciugare dall'olio sulla carta assorbente.

Nel frattempo preparate il sugo, rosolando un trito di aglio e prezzemolo, appena accenna a colorire, unite i pomodori, salate pepate e lasciate cuocere per circa un quarto d'ora.

Appena il sugo sarà pronto è il momento di aggiungerci i pezzetti di baccalà, in un solo strato, e di lasciarli insaporire per 5 minuti, a fuoco moderato.

Cospargere di altro prezzemolo fresco e servite

venerdì 29 maggio 2009

Insalatina tiepida di seppie e calamari,

Insalatina tiepida di seppie e calamari
per 4 persone

Seppie 1 kg circa
Calamari 500 g
Patate 5 o 6
olio
aglio
timo
il succo di un limone
sale e pepe
Ho spellato, pulito, e svuotato sia le seppie che i calamari...e li ho lasciati praticamente interi, visto che erano abbastanza piccoli.
Ho messo poi a bollire poca acqua bollente salata, e ci ho tuffato dentro i molluschi, per circa 3 minuti, poi li ho scolati e messi da una parte.
Nel frattempo ho lessato le patate, e una volta raffreddate, le ho tagliate non troppo sottilmente, e le ho messe dentro ad una insalatiera, condite con un leggerissimo filino d'olio.
In una padella, ho fatto scaldare 6 o 7 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, ho messo un piccolo pezzetto di peperoncino rosso, uno spicchio d'aglio tritato, del timo fresco... ed ho lasciato insaporire qualche istante, poi ho aggiunto le seppie ed i calamari, e li ho fatti saltare per tre minuti circa.
A questo punto ho unito il succo del limone,ho lasciato andare il tutto per un minuto, ed infine ho aggiunto del prezzemolo fresco.
Ho spento il fuoco, ho lasciato intiepidire...ed ho aggiunto il tutto alle patate.
Consiglio di lasciarlo insaporire per qualche ora prima di servirlo.

domenica 14 dicembre 2008

Anelli di totano alla romana


La frittura di mare,è il piatto che ordino più spesso quando andiamo al ristorante...
Vuoi mettere la soddisfazione di mangiare un buon fritto,senza aver la cucina da ripulire dagli schizzi di olio ?
Questo accadeva fino a qualche settimana fa...poi ho incontrato questa ricetta favolosa,un fritto asciutto...gli anelli morbidi...non inzuppato di olio...e nemmeno uno schizzo in giro per la cucina.


Ho trovato questa ricetta,su A.S Roma ...se non lo sanno fare loro :-))

Per 4 persone

600 g di anelli di totano freschi o anche surgelati

2 uova
1 limone
farina
olio
sale e pepe


PREPARAZIONE
Lavare ed asciugare bene gli anelli di totano...per evitare che schizzi il cottura.
Sbattete le uova con un pizzico di sale e passateci gli anelli di totano uno ad uno e, di seguito, infarinateli omogeneamente. Una volta preparati tutti gli anelli, portate ad alta temperatura un'ampia padella con dell'olio extravergine di oliva e cuocete gli anelli che avete preparato in precedenza. Cercate di tenere in cottura ognuno di essi per non più di 3-4 minuti girandoli spesso: il segreto infatti è di non cuocerli troppo per non farli indurire. Se l'olio è stato portato a temperatura alta, infatti, il tempo è più che sufficiente ed avrete degli anelli dorati, croccanti fuori e morbidi dentro.Spadellate gli anelli ponendoli in un piatto ampio con della carta assorbente e, per chi lo preferisce, spremete del limone a piacere.