Visualizzazione post con etichetta Gualtiero Marchesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gualtiero Marchesi. Mostra tutti i post

giovedì 18 luglio 2013

Alma Summer School 2013. L'avventura è iniziata.






Vi avevo promesso che vi avrei tenuto aggiornati, su questa fantastica avventura che sto vivendo da quattro giorni qua a Colorno, presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Alma, e connesione internet permettendo, sto cercando di far fede alla mia promessa.
Dire che Alma è un sogno, è sinceramente riduttivo, perchè Alma è il sogno, è il sogno da vivere, per chi ha passione ed ama la cucina italiana.
Siamo quasi 50 persone, 40 ragazzi che si sono appena diplomati con i voti migliori, e che appartengono ai vari istituti alberghieri italiani, accompagnati dai loro professori, e poi ci siamo noi, 3 , quasi 4 giornalisti e blogger, che abbiamo il compito "ingrato" di vivere a tutto tondo, questa
avventura.
Ci è stato chiesto di essere degli "allievi speciali" e così stiamo facendo...con le nostre divise, giacche da lavoro, grembiuli e toque, corriamo come pazzi, da un'aula, all'altra, per seguire le varie lezioni, tenute dai più bravi docenti che Alma, può offrire.
E così, le nostre legioni, sono iniziate sin da subito, con la Grammatica del Gusto, tenuta da Michele Crippa, dove armati di fantasia, fogli e pennarelli, si è cercato di farci comprendere, che per arrivare ad un buon piatto, si deve andare oltre l'estetica, ed unire retorica, lessico, morfologia, e sintassi, e vederli in chiave culinaria, trasformandoli in ingredienti, tecniche di cottura, assemblaggi, ed infine comunicazione, perché sarà proprio quella chea fare  la differenza ... chi sarà solo bravo in cucina, sarà un bravissimo cuoco, chi saprà oltre cucinare, anche comunicare, diverrà sicuramente uno chef!



E il primo giorno è passato così, con consegne di divise, visita alla scuola, lezione di grammatica del gusto, ed uscita didattica, all'Antica Corte Pallavicina, con i suoi culatelli e il suo Parmigiano Reggiano.
















E fu così che arrivò il secondo giorno, e il nostro calarci, nei panni di veri allievi Alma, iniziando la nostra prima lezione, con Luciano Tona, direttore didattico di Alma, e le insalate di ingresso al
menù, del Maestro Gualtiero Marchesi.







Capire che i classici antipasti di salumi, che serviamo, e che spesso  ci vengono serviti  ad inizio pasto, sono sbagliati, perché in breve tempo ci satollano, e non ci predispongono a consumare tutte le varie portate, come sarebbe giusto fare. Ed ecco che, con  gesti sapienti ed eleganti, dalle sue mani nascono i piatti del Maestro, iniziando con l'insalata di capesante e zenzero candito, l'insalata di pomodori che mai ti aspetteresti, il marmo di gamberi, i consigli su come rendere fresche e croccanti, le mandorle che di solito compriamo e che di fresco di solito, hanno ben poco, la caponatina con i gamberi, il "semplicissimo spaghetto" in insalata, con scalogno, erba cipollina e caviale iraniano, oppure l'insalata di carne cruda di Fassona, con tartufo a fettine. Tre ore di lezione, che sono volate, con l'attenzione nostra ma soprattutto di 20 ragazzi di cucina, che non hanno fatto il minimo rumore, ascoltando e proponendo i loro quesiti allo Chef.







E dopo pranzo, la lezione sulla panificazione, tenuta da Matteo Berti, docente di pasticceria, dove tra teoria, lieviti naturali, impasti, ci ha spiegato come nascono, la focaccia di Recco, e la pizzalonga, una focaccia, che viene cotta e poi successivamente farcita come una pizza, e poi reinserita in forno, riacquistando croccantezza, come quella di una pizza appena sfornata, ma con il vantaggio di essere preparata in anticipo, ed essere usata in seguito, quindi un grande vantaggio  in ristorazione.











E poi, può sempre capitare, di passare dagli uffici Alma, per incontrare gli angeli custodi che ci stanno seguendo con amore, Cristina, Diana, Eliana e Silvia, e sentirsi dire, che il Maestro è negli uffici, e se saresti felice di poterlo incontrare.
Bene, credo che sia un'emozione che è difficile anche poter descrivere, immaginarsi il Padre della Cucina Italiana, che ti viene incontro, con il suo bellissimo sorriso, e che ti stringe la mano, per poi iniziare subito a farti domande sul chi sei, e di cosa ti occupi.
Il Genio, racchiuso, in un involucro di umiltà!
Questo è Gualtiero Marchesi!



Questo  è solo un  breve riassunto, di cose, di giorni e di emozioni  da raccontare, ce ne sono ancora molti, se connessione, tempo, e tecnologia, saranno dalla mia parte, a breve, la seconda puntata ... intanto lasciatemi ancora sognare, e per favore, non svegliatemi.