mercoledì 19 settembre 2018

La pizza del sabato sera



Sabato sera pizza!
Così c'è scritto sulla mia dieta; in realtà ci sarebbe anche scritto  pizza margherita, ma dopo i primi mesi e i tanti kg persi, mi sono lasciata prendere la mano e ma soprattutto la gola e la pizza del sabato sera è sempre una pizza farcita.
Qua in zona ci sono delle ottime pizzerie e spesso, anzi quasi sempre, andiamo a mangiarla fuori, ma sono già un paio di sabati che mi è tornata la voglia di prepararla in casa e allora eccomi qua con la ricetta che in molti di voi mi hanno chiesto dopo aver visto  la foto dei pesetti che avevo postato su instagram.
Con questo impasto il risultato sarà una pizza sottile, con la base croccante ma soprattutto estremamente digeribile, visto la scarsa presenza di lievito nell'impasto e molto, ma molto buona ve lo assicuro.
In questi anni ho provato tantissimi impasti  tutti riuscitissimi, come questa pizza qua , oppure questa, che hanno tutti una scarsissima presenza di lievito nell'impasto e quindi come vi dicevo qualche rigo più sopra, non danno problemi alla digestione e non vi alzerete dal letto durante la notte per andare in cucina a bere, cosa che purtroppo accade quando si capita in qualche pizzeria dove preparano l'impasto poche ore prima del servizio.

Adesso vanno molto di moda le pizzerie dove servono la pizza romana,  alta e  scrocchiarella, farcita con ingredienti molto particolari e gourmet e ad essere sincera mi sono innamorata anche di quella: questa estate l'ho riprodotta qua a casa, con risultati più che soddisfacenti, utilizzando l'impasto di Bonci, ma è nella farcitura che mi sono lasciata andare: mortadella Bologna con stracciatella e granella di pistacchi, roast beef lamponi e riduzione di aceto balsamico, ricotta, speack, albicocche saltate in padella e semi di zucca... che ve lo dico a fare, goduria allo stato puro e ottimo risultato.
Ah, quella con la mortadella, l'ho preparata anche con questa base...
A buon intenditor poche parole!






Ingredienti per 8 pizze da 250 g circa

  • 1,2 kg di farina W 290/320 
  • 750 g di acqua
  • 35 g di sale
  • 7 g di zucchero
  • 1,5 g di lievito di birra disidratato o 3 g di lievito di birra fresco
  • 2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva 



In una ciotola versate l'acqua e stemperateci il lievito fresco ( se usate quello disidratato aspettate), aggiungete lo zucchero e mescolate bene.

Per l'impasto a mano

Aggiungete all'acqua 1/4 della farina, il lievito di birra disidratato ( se non usate quello fresco) e mescolate con la mano, poi unite il sale. Lavorate l'impasto in maniera energica per qualche secondo,  poi unite un altro quarto di farina, l'olio extravergine e continuate ad unire poca farina alla volta, amalgamando bene l'impasto, finché non si staccherà dalle pareti della ciotola.

Per l'impasto in planetaria.

Mettete il gancio a foglia e aggiungete 1/4 di farina, il lievito di birra disidratato ( se non usate quello fresco) e date qualche giro a bassa velocità. Unite un' altro quarto di farina, l'olio extravergine a filo e continuate ad aggiungere la farina poca alla volta. Mettete il gancio a spirale e aumentate la velocità; impastate finché l'impasto non si staccherà dalla ciotola.

Trasferite l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorate l'impasto e formate una palla facendo delle pieghe piegando l'impasto a metà e poi piegando i due lati esterni verso l'interno.
Formate un panetto, copritelo con la ciotola e lasciatelo riposare per 15 minuti. Lavorate di nuovo l'impasto per pochi secondi, date le pieghe e ripetete il tutto per altre  3 volte.
Trascorso questo tempo, dividete l'impasto in 8 parti da 250 g circa e formate le palline.






Mettete i pesetti in un contenitore spolverato di farina, lasciando dello spazio tra di loro. Ricordatevi che i pesetti si adageranno e allargheranno, quindi tenderanno ad unirsi l'uno con l'altro.
Copriteli con la pellicola e metteteli a lievitare al fresco per circa 5-7 ore.
Se per caso la temperatura fosse troppo alta potete mettere l'impasto in frigo e toglierlo un'ora prima del suo utilizzo.



Prendete ora il vostro impasto, infarinate bene la spianatoia  e staccate con una paletta il primo pesetto incidendo ai lati la pasta.
Adagiatelo sul piano e iniziate a picchiettarla con i polpastrelli allargandola per  dandole  una forma circolare.
E ora finalmente è arrivato il momento della farcitura.

  • Ricordatevi di preparare in anticipo la mozzarella, mettendola già tagliata a sgocciolare  dentro ad un colino e riponendo il tutto in frigo per alcune ore.
  • Condite i pelati schiacciati o la passata di pomodoro, con un pizzico di sale e un filo d'olio extravergine e lasciateli insaporire per un po' di tempo.
  • Se usate i funghi champignon, tagliateli a fettine sottili e fateli saltare per pochissimi minuti in una padella con un filo d'olio e un pizzico di sale

Per il condimento scatenate la fantasia o seguite i gusti classici, tanto con la pizza è sempre un successo assicurato.

Se vi avanzano dei pesetti, potete conservarli in frigo fino al giorno dopo e utilizzarli con calma, magari facendo anche delle semplici focacce e condendole con un filo d'olio extravergine ed un pizzico di sale; sono ottime servite calde o accompagnate con gli affettati.

Cuocete le pizze dentro al fornetto ben caldo ( il mio ha un foro nella parte bassa sotto alla pietra che permette di essere scaldato direttamente sull fornello e la resistenza sulla parte superiore) per pochi minuti, fino a che il cornicione non sarà bello colorito e il formaggio che avrete usato non sarà sciolto.

E ora buona pizza a tutti!


2 commenti:

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