venerdì 28 luglio 2017

Brioche col tuppo e granita di limoni



Mork e Mindy, Gianni e Pinotto, Orazio e Clarabella, Topolino e Minnie, Stanlio ed Ollio, Cesare e Cleopatra, pane e marmellata e ovviamente brioche col tuppo e granita di limoni!!
Tutte queste persone e cibi hanno una cosa in comune ed è essere la coppia perfetta, quella indissolubile, indistruttibile, indivisibile e soprattutto immortale!
Se avete avuto la fortuna di andare in Sicilia, sicuramente vi sarà capitato di sedervi ad uno dei  tavolini degli innumerevoli bar e di poter gustare questo connubio fantastico, dato da una morbida e profumata brioche e dalla fresca e dissetante granita, che può essere di more di gelso, di pesche, al cioccolato, oppure alla mandorla e con  un ciuffo enorme di candida panna montata adagiato sopra.
Durante un blog tour in Sicilia, precisamente ad Acireale ho avuto modo di assaggiare la granita di limoni  preparata da un famoso gelatiere di Pozzillo, che ci spiegò che per fare un'ottima granita ci vogliono i limoni verdelli, ottenuti dalla forzatura  della pianta che non viene annaffiata per circa 40 giorni, stimolando così un'abbondante fioritura che porterà a sua volta alla maturazione di tanti frutti succosi e profumati.





Nel mio piccolo  ossia nel mio terrazzo, io e mio marito abbiamo un piccolo agrumeto composto da piante di limoni, cedri, arance, un mandarino,  e da quest'anno hanno fatto la loro comparsa due mini piante di un agrume che non conoscevo ancora, il finger lime o caviale di limone.
Si tratta di una pianta, bassa, cespugliosa dotata di spine acuminate ( chiedete a mio marito come si è divertito a trasportarla in macchina una volta acquistata) che produce dei frutti oblunghi con  al loro interno, una polpa formata da tantissime minuscole palline che ricordano il caviale ( da qui il nome) usate in cucina per accompagnare i piatti di pesce.



Ora non lo so che questi frutti arriveranno mai a maturazione, però non vi nego di essere molto curiosa di provare questa novità e sicuramente se il processo di crescita  continuerà senza intoppi, vedrete i risultati del mio pollice verde, trasformati in ricetta.

Con i limoni che avevo sulle  mie piante ho preparato questa granita di limoni seguendo le indicazioni di quel mito di Elisa Baker, che ha fatto delle granite il suo cavallo di battaglia; il procedimento è talmente facile che vi garantisco personalmente la riuscita, basta avere degli ottimi limoni e un mixer ad immersione, tutto qua!
E ora tutti in cucina...

Brioche col tuppo e granita di limoni



 Brioche col tuppo ( da Sweet Sicily di Alessandra Dommone)


  • 500 g di farina forte
  • 3,5 g di lievito di birra disidratato
  • 80 g di zucchero
  • 80 g di latte
  • 180 g di uova biologiche
  • 180 g di burro a pomata
  • 15 g di miele
  • 8 g di Marsala
  • 8 g di sale

per lucidare

1 tuorlo e un po' di latte

Granita di limone ( ricetta di Elisa Baker )

  • 700 g di acqua
  • 300 g di zucchero
  • il succo di 5 limoni grandi o 7 medi
  • la scorza di un limone biologico



Brioche col tuppo

Nella ciotola della planetaria versate la farina, il lievito e lo zucchero, iniziate a mescolare a velocità bassa ed aggiungete il latte e le uova, una alla volta; lasciate che l'impasto inizi ad amalgamarsi e aggiungete il burro morbido, una cucchiaio alla volta, poi unite il miele e il liquore. Lasciate che l'impasto si ricomponga, poi unite il sale..
Lavorate bene l'impasto finché le pareti della ciotola non saranno perfettamente pulite, prendete l'impasto, fate una palla copritelo con la pellicola e mettetelo in frigo per un'ora.
Riprendete la ciotola e lasciatela a temperatura ambiente finché l'impasto non sarà tornato morbido e soffice.
Iniziate a staccare delle palline di circa 60 g e lavoratele roteandole sul piano infarinato, formando delle palline. Prendete dell'altro impasto e formate delle gocce di circa 20 g, poi allargate con il dito la pallina più grossa ed incastrateci dentro la goccia.
Coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.
Non vi metto il tempo, perché a seconda della stagione, potrebbe volercene meno od anche di più.
Mescolate il tuorlo con il latte e spennellate la superficie della brioche, poi infornate a 200° per circa 15 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare.




Granita di limoni

In un pentolino mettete l'acqua e lo zucchero e fatelo sciogliere, poi toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare.
Spremete i limoni e grattugiate la scorza di uno.
Unite allo sciroppo, il succo filtrato e la scorza, mettete tutto dentro ad una ciotola in acciaio e mescolate con il frullatore ad immersione per 4-5 minuti.
Coprite e mettete nel congelatore per 5-6 ore.
Togliete la ciotola e frullate  di nuovo per un paio di minuti.
La granita a questo punto è pronta  per essere gustata, oppure potete conservarla tranquillamente in freezer

8 commenti:

  1. Bellissima ricetta. È al profumo e al gusto di vacanza e di estate per me. E giustamente le temperature aiutano a commettere certi peccati di gola.... Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricambio l'abbraccio e ti ringrazio per la tua gentilezza di sempre. Speriamo che le previsioni si siano sbagliate ;)

      Elimina
  2. Mi hai fatto sentire a casa in un secondo... guardando queste foto mi sono commossa... quanto mi mancano le colazioni/pranzi sulla mia isola a base di granita! A presto LA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sai che la tua stessa nostalgia la provo anche io? Adoro quell'isola, la sua gente, i suoi colori, i suoi profumi, il suo cibo. Una terra speciale <3

      Elimina
  3. Ottima ricetta, ma ti volevo avvisare che quello che chiami caviale di limone non lo è.
    Si tratta di una pianta ibrida che si chiama faustrime e viene venduta come caviale di limone bianco da vivaisti di pochi scrupoli.
    La pianta originale che si può fregiare del titolo è il Fingerlime o Citrus Australasica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie mille Marcello per la tua informazione. Io mi sono fidata del cartellino attaccato alla pianta che indicava solo caviale di limone.Fortunatamente la seconda pianta che ho, ha proprio quella dicitura! Un vivaista onesto e uno un po' meno.

      Elimina

Ti ringrazio per essermi venuto a trovare, e per aver trovato tempo e voglia per commentare.
Puoi lasciare scritto quello che vuoi, un saluto, farmi una domanda, o anche una critica se costruttiva.