venerdì 29 aprile 2016

I Dolci del Convento



Oggi si commemora la morte di Caterina da Siena,  Patrona d'Italia e d'Europa, la Santa che sentì la chiamata del Signore in tenerissima età e dedicò tutta la sua vita, all'assistenza dei malati e bisognosi.
Non visse mai in convento, nonostante avesse preso i voti, sorte che invece sorte che invece subirono tantissime figlie di benestanti e nobili che a causa del diritto di maggiorascato, ovvero il diritto del primogenito di ereditare il patrimonio della famiglia ed escludendo il resto dei fratelli e sorelle, si vedevano costrette a pronunciare i voti e a chiudersi nei conventi e nei monasteri anche senza avere la vocazione necessaria.

Per cercare di "sopravvivere" allo stato di clausura, molte di esse si dedicarono all'arte dolciaria e molto probabilmente i conventi sono stati i primi laboratori di pasticceria, dove sono stati preparati i dolci ed i pasticcini, che abitualmente prepariamo in casa o acquistiamo tutt'oggi.

Sulle pagine di Aifb, oggi è ospitato un mio articolo sul Calendario del Cibo Italiano e sono l'ambasciatrice dei Dolci del Convento. Tra quelle righe, vi racconto della vita monastica e di alcuni dolci che sono nati tra le mura dei conventi italiani.
Troverete anche la ricetta dei Mandorlati di San Clemente, una ricetta tipica di biscotti che venivano preparati in un convento proprio qua a Prato.

Quindi vi invito ad andare a leggere e aspetto i vostri commenti.

2 commenti:

  1. Quante suggestioni, quanti spunti, dovremmo rifare un giro nelle cucine dei conventi! Complimenti per il bellissimo articolo e l'ospitalità impeccabile, a presto ...

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  2. Bellissimo questo tuo viaggio nel silenzio delle cucine dei conventi e ancor di più il ricordo delle meringhe.

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