lunedì 16 marzo 2015

10 anni e non sentirli. Taste 2015

Dieci anni di Taste, e 5 cinque anni che partecipo con grande entusiasmo a questa bella manifestazione.
Cinque anni di incontri, confronti, assaggi, e grandi amicizie, perché Taste è soprattutto questo, un continuo scambio di informazioni e nuove scoperte, con i piccoli produttori di tutta Italia.


Taste è cresciuta in questi anni, dai 120 espositori del 2005, l'ultima edizione si è conclusa con 317 artigiani del gusto, e questi numeri fanno capire l'importanza della manifestazione ideata dal gastronauta Davide Paolini in collaborazione con Pitti Immagine.





Ho iniziato il mio percorso con l'azienda Agricola dei Fratelli Pinna di Ittiri, in provincia di Sassari, che coltiva nei suoi 170 ettari di terreno, ulivi ultracentenari della varietà "Bosana", un cultivar tipicamente sardo, e produce tre tipi di olio : L'Olio Antichi Uliveti del prato, il  
Denocciolato di bosana secondo Veronelli , e l'olio Maccia d'Agliastru . 

Taste si gusta ma anche si ammira, come quando ci si trova davanti ai manufatti di Tableclots, dell'amico Massimiliano Parri, che riesce sempre a sorprendere, con le sue idee geniali, spesso nate dalla collaborazione con Gianluca Biscalchin






E niente, ogni volta che sono a Taste, non riesco a non fotografare lo spazio di Mario Luca Giusti, con i suoi colori incredibili.




E poi ti ritrovi catapultata tra i  mille profumi , che puoi trovare tranquillamente online, senza dover fare il famoso giro del mondo. Tutte le Spezie del Mondo, un laboratorio di ricerca spezie che si trova a Milano, e che raccoglie un quantità indescrivibile di erbe, spezie  miscele e bacche. Per chi vive in zona, può tranquillamente fare il suo ordine e poi fissare il ritiro in negozio, senza doverselo far spedire, una bella comodità!




Una bella scoperta è stata anche l'azienda BioSolnatura, un laboratorio artigianale, che produce confetture e marmellate, e racchiude tutti i profumi della Sicilia, dentro ad un vasetto di vetro.
Sapori veramente speciali, che ti sorprendono nell'assaggio... ottima la marmellata di arance e rum, ma decisamente sorprendenti, quelle di melanzane e vaniglia,pomodoro ciliegino, e cipolle.



Rimanendo in Sicilia, impossibile non parlare di Natura in Tasca, un gruppo di produttori di nicchia, che si sono uniti per far conoscere i prodotti di eccellenza siciliani.
Sono 98 prodotti, di 28 produttori, e nel loro sito, è possibile acquistare tutto quello che fa eccellenza, dalle farine, ai legumi, ai mieli, alla frutta secca, e tantissimi altri prodotti.





E poi Cetara, con la sua Colatura di Alici, prodotta da Acqua Pazza Gourmet, una piccola azienda, che ha riunito 5 soci e che producono il simbolo di Cetara.
Le alici catturate nel periodo tra marzo e fine luglio, vengono decapitate e messe in barili di legno, chiamati terzigni. Il liquido che ne affiora, viene raccolto ed esposto alla luce del sole, e dopo 6 mesi, viene di nuovo immesso nel terzigno, dove cola attraverso gli strati di alici e viene raccolto, da un piccolo buco che si trova nel fondo del barile. Ovviamente non vengono usate le alici più grosse, ma quelle piccole, che sarebbero difficili da lavorare e trasformare.





Volete la ricetta per una pasta veloce?

Vermicelli con colatura di alici di Cetara
Vermicelli 400 g
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine d'oliva 
prezzemolo tritato
1 cucchiaino di colatura a persona


 basta cuocere dei vermicelli in acqua bollente non salata, in una terrina si versa l'olio extra vergine d'oliva,l'aglio ed il prezzemolo tritati, la colatura e un po' di acqua di cottura della pasta. Si aggiungono i vermicelli, e si amalgama bene.





E poi, l'incontro con   l'oliva taggiasca, tipica della Liguria, che viene trasformata  dell'azienda Frantoio Sant'Agata di Oneglia, in olio extra vergine d'oliva,  estremamente gentile e delicato, con un'acidità inferiore allo 0,3%. Un olio così delicato, è perfetto per condire piatti delicati, come verdure, pesce e ovviamente è possibile utilizzarlo, anche in pasticceria, per limitare l'uso del burro.

Tra le nuove scoperte, quella che mi ha colpito tantissimo, è stata Alice Cerutti con il suo riso, e la sua voglia di raccontarsi... Alice ha abbandonato il suo lavoro sicuro, per dedicarsi insieme al suo compagno e alla sua famiglia, alla coltivazione del riso presso la Cascina Oschiena.
Tanta attenzione al territorio, preservando alcune zone della risaia, per la nidificazione degli uccelli, agricoltura sostenibile, e lotta integrata, per diminuire l'utilizzo di fertilizzanti chimici.







E poi ci sono i vecchi amici, quelli che è impossibile non fermarsi a salutare, per scambiare due chiacchiere e un abbraccio sincero. 
Di loro, vi ho parlato anche nelle scorse edizioni, Cristiano Savini e il suo tartufo, quest'anno ha presentato a Taste una novità, il tonno del Chianti e i fagioli zolfini, tutto rigorosamente con tartufo.



Andrea Salvin, di Friultrota, da cui ci diamo appuntamento ormai tutti gli anni, con Angela Maci, per brindare insieme con un Ribolla Gialla che accompagna in maniera impeccabile, le specialità che Andrea ci offre... La Regina di San Daniele, la  trota salmonata affumicata a freddo, l'aringa sciocca.






Vi lascio con una carrellata di immagini, e ci rivediamo a Taste 2016.












2 commenti:

  1. Ho avuto modo ancge io di assaggiare la Regina di San Daniele, e devo dire che e' piaciuta a tutta la famiglia, ma che bravi questi friulani!!! meglio del salmone!!

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    1. Ciao anonimo ( la prossima volta firmati, almeno so come chiamarti... :) la Regina di San Daniele ha veramente un sapore unico, ben lontano dal classico salmone affumicato.
      Riferirò al mio amico Andrea, che anche tu apprezzi, il loro prodotto :)

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