mercoledì 30 luglio 2014

Melanzane ripiene



Cerco lentamente di tornare alla normalità, certa che Lei avrebbe voluto così.
Mi ha sempre spronata a dare il meglio, ad impegnarmi, mi ha insegnato a sorridere ad essere gentile, onesta, sincera...mi ha insegnato a cercare i funghi, ad amare la cucina e se ho questa grande passione la devo a Lei.
Mi ha insegnato tante cose, mi ha fatto diventare quella che sono, a volte anche troppo simile a Lei, come dice mio marito  quando brontolo per un nonnulla.
Lei era la Bersagliera, come la chiamava babbo, quella che si alzava alle 4 di mattina  per prepararci il pranzo prima di andare al lavoro, o per preparare le tagliatelle la Domenica. Quella che partiva il sabato, dopo che babbo non c'era più, con la corriera... per andare a fare l'orto in montagna dove abbiamo la nostra casa delle vacanze.
Quella che tornava a casa a Prato, con una paniera piena di funghi, di fragoline di bosco oppure di lamponi per farne il succo  e profumava il maleodorante mezzo di trasporto.
Era quella che aveva avuto la meglio con la vipera che l'aveva morsa e con la bomba che a Roma, in tempo di guerra, l'aveva scaraventata a centinaia di metri di distanza  senza ferirla.
Era quella che era caduta di bicicletta, quando si era trovata davanti i carri armati degli americani che entravano a Roma, e da allora non non aveva mai più inforcato una bici...
Questa era la  mia mamma, e queste sono le minime cose che ha fatto nella sua vita.
Potevo forse,  non amarla?

Torno con questa ricetta semplice, perché la vita ritorni a scorrere come qualche mesi fa...

Grazie per avermi aspettata

 Melanzane ripiene 
 (ricetta di A Tavola Luglio/Agosto2013)

Ingredienti per 4 persone
  • 4 melanzane medie
  • 500 g di pomodorini ciliegini o pomodori maturi
  • 4 filetti d'acciughe sott'olio
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale dissalati
  • 1 cipolla piccola di Tropea
  • 4 cucchiai di pecorino grattugiato
  • provola tagliata a cubetti q.b
  • foglie di basilico
  • olio extra vergine di oliva
  • sale, pepe








melanzane ripiene


Lavate le melanzane, tagliatele per il lungo, scavate ogni metà e mettete la polpa da parte. Scottate le melanzane, per 2-3 minuti in acqua bollente salata, scolatele e mettetele da parte ad asciugare.
In una padella, scaldate l'olio ed aggiungete la cipolla tritatata finemente e fatela rosolare per pochi minuti.Aggiungete i capperi dissalati e le acciughe, e mescolate facendo sciogliere i filetti. A questo punto é il momento di aggiungere i pomodori e la polpa della melanzana che avrete tagliato a cubetti, salate pepate e fate cuocere per circa 20 minuti. Spegnete il fuoco, aggiungete il basilico e il pecorino grattugiato. Accendete il forno e portate la temperatura a 180 gradi. Mettete le melanzane in una teglia coperta di carta forno, e riempitele con la salsa a cui avrete eliminato le foglie di basilico ed avrete aggiunto i dadini di provola. Infornate e lasciate cuocere finché la superficie non sarà dorata, diciamo dai 30 ai 40 minuti, poi sfornate e lasciate intiepidire.

13 commenti:

  1. Parole piene d'amore le tue, e hai ragione, la tua mamma avrebbe voluto così.
    p.s. le melanzane sono troppo invitanti!
    Un abbraccio
    Simo

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  2. Ciao cara grazie per avermi fatto pensare anche alla mia mamma che era una bella tosta proprio come la tua! Bellissima la tua melanzana! Un forte abbraccio
    Paola

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  3. Quando perdi qualcosa di prezioso, cerchi sempre di ritrovarlo, ma è andato perduto per sempre e a noi non resta che il ricordo di quel qualcosa che non c'è più

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  4. anche la mia mamma si potrebbe definire una bersagliera, le mamme di una volta erano di questo stampo qua!
    Ti mando un grande abbraccio e son contenta di rileggerti...anche lei avrebbe voluto vederti così!

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  5. Che belli i tuoi ricordi.. e sì, qualcosa mi dice che la Bersagliera avrebbe proprio caldeggiato un tuo ritorno (se pur, ovviamente, lento) alla normalità.
    Le melanzane ripiene sono un ottimo modo per riprendere..
    Un abbraccio

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  6. Quale modo migliore per far sì che le nostre mamme continuino a vivere e ad accompagnarci che cucinare, magari seguendo le ricette che abbiamo imparato da loro?
    Un abbraccio,
    Claudette

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  7. Ragazze, vi ringrazio tutte, per la vostra vicinanza, per il vostro affetto, ma soprattutto per le splendide parole...

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  8. Carissima Aurelia, non conoscevo tua mamma ovviamente ma la immagino sulla bicicletta davanti ai carri armati, ecco...mi piacciono le donne che vengono chiamate Battagliere...perché solo le Battagliere possono fare le figlie come sei tu, battagliera appunto...un abbraccio grande !

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  9. hai scritto un post stupendo Aurelia!
    Sandra

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  10. Ohi mi hai fatto commuovere...
    A me che l'argomento mamma suscita sempre qualcosa dentro, io che la mia l'ho vissuta pochissimo, avevo 5 anni quando se n'è andata, ma era anche lei un tenete, in un corpo snello e ossuto da farfalla e anche lei nata nel sud amava le melanzane che io ho imparato a fare da mia nonna, sua mamma.. tranne i capperi la ricetta è molto simile.
    Ti abbraccio forte...

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  11. Gentile Aurelia,
    sii forte per la tua Bersagliera, lei sono certa avrebbe voluto così.....ed ogni volta che proverai gioa nel preparare le cose che lei ti faveva e che ti piacevano tanto, ti sarà accanto con tutto il suo amore, ed il doloroso distacco per la sua perdita diventerà ogni giorno più lieve perchè rimpiazzato dalla certezza del suo affetto.
    Un abbraccio forte.
    Anna

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  12. Wow!! :) Che belle parole e anche la ricetta, un abbraccio
    Se ti va passa anche da me http://ilsabatodellatorta.blogspot.it/

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Ti ringrazio per essermi venuto a trovare, e per aver trovato tempo e voglia per commentare.
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