venerdì 23 ottobre 2015

Galletto amburghese ripieno, con i profumi d’autunno. #MTC51





pollo amburghese cotto



Sottotitolo…A me disossare un pollo, non  fa paura!

Mi sto ancora chiedendo, come ho fatto a chiedere di poter partecipare all’Mtchallenge, solo pochi mesi fa! Come ho fatto a non partecipare alle sfide meravigliose che vengono indette ogni mese, come ho fatto a perdermi lezioni così importanti sulla cucina, che aiutano ad entrare in competizione con noi stessi?
Si, Mtc è tutto questo ed anche di più! In tre sfide, ho imparato a preparare deliziosi buns e gustosi hamburger, croissant che si sciolgono in bocca, e questa volta sono stata messa alla prova con il disossare un pollo e prepararlo per la cottura, farcendolo come meglio credevo!
La sfida è stata lanciata dalla donna che forse più mi somiglia, in questo mondo di food blogger, non per la forma fisica, perché insieme sembriamo Stanlio ed Ollio e lei è alta una cifra più di me, ma perché con lei, ho tante di quelle cose che ci accomunano, che a volte mi stupisco anche io!
Lei è Patti, o Patrizia, o Andante con Gusto, chiamatela come volete, ma questa volta secondo me, la dovete chiamare la maestra dal coltello affilato, colei che ha voluto insegnare al popolo delle food blogger che disossare un pollo, un’oca, un coniglio, o una quaglia, non sono cose impossibili e che con un buon coltello e tanta pazienza, ce la possiamo fare!
Ho letto tanti #tepossino durante questa sfida, ovviamente bonari, da parte di un sacco di sfidanti, invece io vorrei dire a Patrizia, che la ringrazio per avermi dato la possibilità di mettermi alla prova, di aver disossato il mio galletto amburghese e di aver imparato a fare il mio primo gravy, fatto come si deve!

E visto che sono in vena di ringraziamenti, vorrei ringraziare pubblicamente DaniPensacuoca, la donna che con le sue doti grafiche, la sua pazienza e la sua abilità, ci regala ogni volta queste chicche, per poter seguire perfettamente tutti i passaggi necessari, nelle nostre sfide dell'Mtc.

infografica a cura di Danipensacuoca


Ho pensato di provare prima con un galletto amburghese, per le sue dimensioni ridotte, conoscendo l'avversione di mio marito per le cose ripiene, ma credo che se avessi disossato uno struzzo e lo avessi farcito, avrebbe mangiato anche quello, tanto gli è piaciuto, e con lui anche il resto della famiglia.
Ho farcito il volatile con i tipici profumi di questa stagione, ovvero  salsiccia, castagne e prugne, ed ho fatto cuocere il tutto, insieme a degli acini e del succo di uva bianca, prima sul fuoco diretto e poi ho finito di cuocere in forno. Per contorno ho scelto delle patate...eh, ma se vi racconto tutto qua, che gusto c'è!
Meglio scrivere la ricetta, come si deve, però alcune dritte, devo darvele per forza.


  • Regola n°1 In cucina i coltelli devono tagliare ed essere ben affilati! Ci si taglia più facilmente con i coltelli che funzionano male, che con quelli che sembrano lame di rasoio. Ciò non toglie che ci vuole una gran attenzione nell'utilizzo!
  • Regola n°2 per cucire il vostro pollo utilizzate un ago da lana e come filo, lo spago della Cuki, andranno più che bene.
  • Regola n°3 non farcite troppo il pollo, altrimenti durante la cottura, gonfiandosi, potrebbe rompere la pelle e vanificare il lavoro di cesello, che avete appena eseguito
Certo che se prima di passare alla ricetta, vi spiegassi come si disossa un pollo, o qualsiasi altro volatile, non sarebbe poi una cosa fatta male, vero?
E allora armatevi di santa pazienza, perché state per leggere il post più lungo, della storia di Profumi in Cucina!



pollo intero



Si, in principio era un semplice galletto amburghese, che è stato eviscerato, fiammato e lavato... Ora vi racconto cosa dovete fare, per eseguire un lavoro a regola d'arte!
  1. ,Prendete il vostro volatile, appoggiatelo  sopra un tagliere, con le cosce rivolte verso di voi, inserite il pollice sinistro  dentro alla cavità della pancia. cercate  l'attaccatura del femore all'anca, pigiate  con una certa  forza, mentre con l'altra mano, tirate  indietro la coscia, provocando la lussazione. Fate  la stessa cosa, con la seconda coscia.
  2. Ora togliete  la forcella dallo sterno. Sollevate e spingete  delicatamente indietro la pelle vicino al collo, con le dita cercate  le ossa a V dello sterno, e aiutandovi con un coltellino a punta, incidetela  delicatamente e raschiatela carne, poi con molta delicatezza ed attenzione, tranciate l'osso con il trinciapollo ed estraetelo
  3.  Girate il galletto con il petto rivolto verso il basso, tenetelo  ben fermo, e con un coltello incidete lungo la colonna vertebrale, partendo dal collo, verso la coda. Ricordatevi di pulirvi le mani, molto spesso, il grasso potrebbe ungervi eccessivamente sia il coltello che le dita, e potreste non lavorare in maniera corretta.
  4. Iniziate a far scorrere la lama del coltello, tra le costole e la carne del petto,dall'alto verso il basso, , procedendo sempre con molta cautela. Una volta fatto un lato, fate la stessa cosa  anche con l'altro lato.
  5. Ora  staccate la parte finale dell sterno, tirandolo leggermente verso l'alto e facendo passare delicatamente la lama, tra la pelle e la cartilagine. Prestate molta attenzione a questo passaggio, potreste bucare la pelle.

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Taglio lungo la colonna

6.  Adesso è venuto il momento di pensare alle cosce.Raschiate via la polpa delle anche, ed eliminatel'osso lungo. La parte rimanente, dentro alla coscia, rimarrà al suo posto, per dare una forma carina, al pollo dopo la cottura.
7.   Tagliate via  l'ala all'altezza della articolazione, e togliete l'osso dal suo interno. Fate rientrare la pelle della punta, verso l'interno, dell'ala, per evitare che durante la cottura, il ripieno possa uscire dal buco che si è creato.

come ti disosso un pollo

8.  Tastate su tutta la superficie del pollo, eventuali schegge di osso.
     Ora finalmente il vostro galletto/ volatile  è pronto per essere riempito.

pollo e farcia


E ora passiamo alla ricetta.

Galletto amburghese ai profumi d'autunno, con contorno di patate alla cipolla e gravy al brandy.

per 2 persone ( per 4 persone, raddoppiate la dose)
  • 1 pollo amburghese
  • 2 salsicce fresche toscane
  • 30 g di pane bagnato nel latte
  • 8 castagne lessate
  • 4 prugne secche denocciolate
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale e pepe
  • pancetta toscana a fette per bardare
  • una noce di burro
  • olio extra vergine d'oliva
  • 1-2 spicchi d'aglio
  • salvia
  • un rametto di rosmarino
  • brandy
  • una ciocca media di uva bianca 

Per le patate alla cipolla


per 4 persone
  • 800 g di patate a pasta gialla
  • 1/2 cipolla dorata
  • salvia
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale e pepe
Per il gravy al brandy ( copiata spudoratamente da Andante con gusto)
  • 800 ml di brodo di pollo, ottenuto con la carcassa del galletto, sedano, carota, cipolla e un piccolo pomodoro.
  • 100 ml di brandy
  • 3 cucchiai di farina 00
  • sale e pepe


pollo cucito


Per prima cosa, preparate il brodo, con le carcasse del galletto, e mettetelo da parte.
In una ciotola, mescolate con le mani, la salsiccia con la polpa delle castagne e le prugne tritate, il parmigiano, il pane bagnato nel latte e ben strizzato, il sale ed il pepe.
Stendete il ripieno sulla superficie del pollo, entrando anche dentro alle cavità delle cosce e delle ali, sollevate la pelle e fatela combaciare e poi iniziate a cucire. Mi raccomando non tirate troppo, perché la pelle potrebbe strapparsi, poi legate le cosce e iniziate a bardare con le fette di pancetta.
Legate con lo spago ed inserite il rametto di rosmarino.


pollo bardato

Preparate il galletto 
In una pentola di ghisa, oppure una che possa andare anche in forno, fate sciogliere il burro insieme all'olio extra vergine, mettete gli spicchi d'aglio e qualche foglia di salvia, poi aggiungete il galletto e fatelo rosolare da tutte le parti.
Bagnate con il brandy e fatelo sfumare, poi unite una manciata di acini d'uva tagliati  a metà e privati dei semi, poi con gli acini restanti, passateli al passa verdure e versate il succo, all'interno del tegame.
Infornate nel forno già caldo a 180° e cuocete il galletto per circa 40 minuti,bagnandolo ogni tanto con i liquidi di cottura.
Una volta cotto, estraetelo dalla pentola, avvolgetelo dentro ad un foglio di alluminio e lasciatelo riposare per circa 20 minuti. 

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Ora preparate il gravy

Filtrate i succhi che si sono formati durante la cottura, e metteteli da una parte, poi accendete il fuoco sotto alla pentola e deglassate  aggiungendo il brandy, mescolate con un cucchiaio di silicone e togliete dal fornello.
In un pentolino, mettete 3 cucchiai dei succhi della carne, poi aggiungete la farina a pioggia e mescolate bene con una frusta, lasciando cuocere per circa 9 minuti, poi unite il brodo caldo, portate ad ebollizione ed unite il liquido della deglassatura.
Lasciate cuocere per circa 20 minuti, poi assaggiate se è giusto di sale e di pepe, e filtratelo attraverso un colino, per eliminare eventuali grumi.
La salsa si serve calda, insieme al galletto.



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Patate alla cipolla

Lavate le patate e spazzolatele, non sbucciatele.
Tagliatele a fette di circa 1/2 cm e mettetele da parte. Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una larga padella, con un filo d'olio, unite le patate e un pizzico di sale, e fatele cuocere per circa 20 minuti. 
A pochi minuti dalla fine della cottura, aggiungete un trito di foglie di salvia e macinateci sopra del pepe.

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Servite accompagnando le fette di carne con la salsa e le patate. 


Questo bel galletto amburghese, è stato preparato per la sfida n° 51 dell'Mtchallenge


lunedì 19 ottobre 2015

Minestra di lenticchie con polpettine di riso speziate

 
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Ho sempre associato, ovviamente sbagliando, le lenticchie al periodo dei pranzi di Natale e al veglione di Capodanno, dove è quasi obbligo consumarle, nella speranza che l’anno che verrà, possa essere ricco di abbondanza e prosperità  e quasi sempre, erano il contorno scontato di zampone e cotechino.Poi ho capito che sono invece una fonte importante di proteine, e che sostituiscono egregiamente la carne e quindi ho iniziato a guardarle con occhi diversi, iniziando a consumarle in maniera totalmente diversa e ad essere sincera, la cosa mi piace parecchio.
Con le lenticchie si possono fare talmente tanti piatti diversi, dai sufflè, alle insalate, le crocchette, le polpette, i purè, le varie minestre e zuppe, ideali per questa stagione  e quando nella dieta che seguo, ho letto che almeno 3 volte alla settimana dovevo consumare proteine diverse dalla carne, ho iniziato realmente a studiare l’argomento e a cercare alternative appetitose, perché si sa, a dieta si, ma decisamente deve essere una dieta che gratifichi anche il gusto.
Con l’arrivo dell’autunno e dei primi acquazzoni, la voglia di un piatto caldo e confortante si è fatta prepotente, e quindi ho iniziato a cercare tra le varie ricette che avevo a disposizione, qualcosa  diverso dalla classica vellutata o minestra di verdura, e sono incappata in questa minestra di lenticchie, semplice, saporita e anche divertente anche da servire, con le polpettine di riso che profumano di Oriente e un giro d’olio Zucchi, per profumare ancora di più il mio piatto.
In un colpo solo avevo trovato il giusto abbinamento tra proteine e cereali e un piatto nuovo da proporre anche a voi.
 
 
Per la minestra
per 4 persone
  • 250 g di lenticchie decorticate
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 3 cucchiai di olio extra vergine  toscano Zucchi
  • 1 litro di brodo vegetale
  • prezzemolo tritato
  • 2 scalogni
  • 1 foglia di alloro
  • sale
Per le polpettine di riso
  • 120 g di riso basmati
  • 1 cucchiaino di spezie miste, tra curry, zenzero, cardamomo e noce moscata.
  • 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
  • sale

minestra di lenticchie e polpettine di riso speziate
Tritate lo scalogno e soffriggetelo in una pentola, con l'olio d'oliva. Intanto sciacquate le lenticchie e unitele nel tegame, mescolate, aggiungete il concentrato di pomodoro, il brodo e la foglia di alloro.
Coprite con il coperchio e cuocete per circa 25 -30 minuti. Aggiustate di sale.
Preparate le polpettine di riso.
Sciacquate il riso sotto l'acqua corrente, mettetelo dentro un tegame con 300 ml di acqua e un pizzico di sale.
Cuocete finché il riso non avrà assorbito tutta l'acqua, all'incirca 20 minuti, ma voi controllate anche cosa vi riporta la scritta sulla vostra scatola.
Aggiungete le spezie e  mescolate bene.
Con il riso, formate delle palline e mettetele su una teglia oleata.e infornate nel forno preriscaldato a 200°, per circa 10 minuti.
Alla minestra di lenticchie unite il prezzemolo tritato, eliminate l'alloro e servitela con le polpettine di riso

















martedì 22 settembre 2015

Croissant sfogliati al coriandolo e pepe. #MTC nr 50




croissant farcito


La colazione degli italiani, nell'immaginario collettivo  si compone di tre elementi imprescindibili  e se questi elementi non compaiono sulla tavola al mattino, non si può considerare  una vera e propria colazione.
Sto parlando  del caffè espresso, il cappuccino con la sua schiuma candida e  morbida ed ovviamente di un bel cornetto  tiepido e croccante, da addentare partendo dalle punte.
Poco importa, se sulla mia tavola compare solo il latte parzialmente scremato e 4 fette biscottate con un velo di marmellata... ho promesso di arrivare a 50 anni, con una silhouette diversa da quella che ho oggi e ci voglio riuscire, però non potevo non partecipare alla sfida n°50 dell'Mtchallenge di questo mese lanciata da Luisa Jane che ha vinto la sfida precedente.

croissant sfogliati profumincucina


Una sfida abbastanza tecnica, questa qua e con le temperature e l'umidità di questi giorni, diciamo che non è stata una passeggiata, ma se uno si arma di santa pazienza, degli ingredienti giusti, e programma bene tutti i passaggi, la cosa si fa estremamente fattibile e quasi semplice.

Diciamo che questi non sono i primi croissant che faccio, qua  potete leggere una ricetta del lontano 2009, quando le mie foto erano orripilanti, ma anche queste sono un segno del percorso che ho intrapreso da quando 7 anni fa, ho aperto il blog.

Per la sfida ho pensato di fare dei croissant salati, aromatizzati al coriandolo e pepe di farcirli  con il tonno del Chianti che ho preparato proprio in questi giorni. Il profumo leggermente agrumato del coriandolo, si è sposato veramente bene con il gusto delicato della carne e le foglie dell'insalata mista, hanno dato la nota fresca che ci mancava.
Mi raccomando usate solo i semi...le foglie fresche del coriandolo hanno un vago sentore di cimici o pipì di gatto e non sono proprio il massimo :(

Qua sotto troverete la ricetta per ottenere i croissant nella loro versione originale, per ottenere la versione salata, non dovrete far altro che sfogliarli come ho fatto io.


Croissant Sfogliato

per circa 12  croissant

Per il pastello


  • 400 g farina 00 W300-330 se non la trovate usate la W 350
  • 220 ml latte leggermente intiepidito
  • 40 g burro bavarese ammorbidito a temperatura ambiente
  • 30 g zucchero
  • 4 g lievito di birra disidratato istantaneo
  • 9 g sale
  • 4 g aceto di vino bianco
  • 200 g burro bavarese per la sfogliatura
    Fino a qua la ricetta per fare degli ottimi croissant dolci.
    Per farli al coriandolo e pepe dovete aggiungere al burro per la sfogliatura

    • 5 g di coriandolo in polvere
    • 5 g di pepe nero  macinato

    croissant farcito2




    di Daniele Pensacuoca
    Grafica a cura di Dani-Pensacuoca 



    1. Alle 8.00 del mattino, ho iniziato il mio lavoro...In una ciotola ho sciolto lo zucchero con il sale insieme al lette e l'aceto. In un'altra ciotola ho setacciato la farina con il lievito di birra  istantaneo
    2. Se non avete il lievito istantaneo, ma usate  quello da attivare al momento, ricordatevi  di togliere un po' di latte dai 220 ml che dovete  usare  e sciogliete  il lievito li dentro, insieme ad un cucchiaino di zucchero, tolto anch'esso dai 30 g scritti nella ricetta.
    3. Aspettate  che si formino le bollicine, ci vorranno circa una ventina di minuti, e poi unite i il tutto alla farina.
    4. Ho unito  il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi, ed ho azionato la planetaria fino ad ottenere un impasto abbastanza grezzo. L'impasto non deve essere  lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica, che potrebbe provocare l'eccessiva elasticità della sfoglia, impedendone la stesura corretta e il successivo pericolo di strappare la sfoglia durante le pieghe.
    5. Ho formato  un quadrato e l'ho avvolto nella  pellicola alimentare e l'ho messo in frigo per 6 ore. quando l'ho tolto erano circa le 14.00.
    6. Poco prima di tirare fuori l’impasto ho preparato  prepara il panetto di burro aromatizzato al coriandolo  e pepe. Ho schiacciandolo con il mattarello il burro e l'ho messo nella planetaria con le spezie macinate nel macina caffè che uso esclusivamente per queste cose, ho messo la polvere in un colino a maglie fitte ed ho fatto scendere la polvere sul burro, poi ho azionato la planetaria ed ho mescolato il tutto.Ho preso la massa ed ho  creato un rettangolo abbastanza sottile tra due fogli di carta da forno, ho impacchettato bene ed ho rimesso il burro in frigo per circa 30 minuti.
    7. Ho steso il  pestello  a circa 6 mm di spessore facendo in modo che fosse  largo poco più del panetto di burro ed ho appoggiato  il burro al coriandolo ed ho chiuso a pacchetto, senza incorporare aria. Se osservate l'infografica vi aiuterà in tutti i passaggi che andranno fatti, comunque anche questo video, vi sarà di grande aiuto.
    burro coriandolo e pepe

    8. Stendete la sfoglia premendo leggermente il mattarello sopra, e fate una piega a tre. Ricoprite     con la pellicola per alimenti e rimettete in frigo per  30 minuti. Se per caso la temperatura           fosse troppo alta e umida, nulla vieta di far riposare il pacchetto anche per un'ora, proprio             come ho fatto io.

    pieghe sfoglia croissant


    9. Ripetete l'operazione per altre due volte, poi dividete l'impasto in due e stendete le due sfoglie         abbastanza sottili e di una dimensione di circa  la sfoglia di circa 26 x 34 cm e uno spessore di         circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non in maniera     esagerata.


    pasta lievitata croissant


    10.  Una volta tirata la sfogli, l'ho sbattuta due volte sul piano, ed ho iniziato a tagliare i triangoli            isosceli, di 12 cm di base e alti circa 26 cm, poi ho passato in frigo per circa 20 minuti.
           Fuori dal frigo ho allungato leggermente la  la punta dei triangoli, ho fatto un piccolo taglio in        mezzo alla base ed ho  arrotolato  con delicatezza  senza premere né stringere troppo                      l’impasto.

    cornetto sfogliato1

    11. Io a questo punto, ho messo i miei croissant sulla teglia e li ho coperti di pellicola alimentare,           poi ho messo tutto in frigo fino alla  la mattina successiva, poi li ho tolti dal frigo e li ho fatti           lievitare per circa 3 ore. Se li volete cuocere il giorno stesso invece, spennellateli  con dell'uovo       sbattuto che avrete passato attraverso un colino, spennellandoli dal centro verso l'esterno, con         molta delicatezza, poi copriteli con la pellicola e fateli lievitare a temperatura ambiente per               circa 2-3 ore.
          Saranno pronti da infornare quando tremeranno leggermente, quindi li spennellerete di nuovo e        li metterete a cuocer nel forno caldo

    croissant2

    12.  Mettete la teglia nel forno e cuocete a 220° per i primi 10', poi abbassate la temperatura a            200° e cuoceteli per altri 10', o finché non saranno dorati.
           Fateli raffreddare su una gratella 


    croissant sfogliato





    interno croissant

    Con questa ricetta, partecipo alla sfida n° 50 dell'MTC

    giovedì 3 settembre 2015

    Salame di tonno




    Credo di non essere mai stata tanto lontana dal blog, come in questo periodo, ma chi mi segue ormai  da tanto tempo, sa che ogni tanto ho bisogno di staccare la spina per pensare anche ad altro, che non siano solo ricette.
    Da alcuni giorni, ho iniziato seriamente a pensare anche e a me stessa, il che vuol dire che ho iniziato la mia battaglia ai troppi kg che mi si sono appiccicati addosso da 5 anni a questa parte, ovvero da quando ho smesso di fumare e sono diventata pigra da far paura, ma questa volta voglio veramente farcela, anche perché i fatidici cinquanta sono ad un tiro di schioppo, e giocandomela in anticipo penso di poter arrivare alla fatidica data, abbastanza in forma.
    Ho 15 mesi a disposizione e tanta motivazione, per raggiungere il mio obiettivo, e non solo per un fatto puramente estetico, ma proprio pensando soprattutto alla mia salute, che ultimamente mi ha fatto dannare.
    Sto seguendo una dieta normoproteica, quindi mangio di tutto e non sento la fame, l'unica accortezza è il pesare gli alimenti e la rotazione degli ingredienti, il che vuol dire il mangiare carne due o tre volte a settimana, pesce tre volte, formaggi due volte, non disdegnando affettati e formaggi, e consumando cereali.
    Quindi se da qui in avanti, ogni tanto noterete delle ricette leggermente più leggere, saprete il perché ;)
    La ricetta di oggi è un semplice salame di tonno, che ho  cucinato spesso durante questa estate, essendo un piatto rapido e molto saporito, con il vantaggio di poterlo cucinare in anticipo ed essere conservato in frigo, fino al suo utilizzo.
    Comodo anche per essere portato in ufficio per la pausa pranzo, infatti basta tagliarlo a fette ed accompagnarlo con una bella insalata fresca, per essere un pranzo completo, Se poi lo volete accompagnare con qualche cucchiaino di maionese, come ho fatto io, lo potete fare... 3 cucchiaini di maionese, una tantum ci si possono concedere anche a dieta.





    Per 4 persone

    • 250 g di tonno sott'olio sgocciolato
    • 250 g di patate
    • 3 uova biologiche
    • 40 g di pangrattato
    • 40 g di parmigiano reggiano
    • prezzemolo tritato q.b
    • capperi (facoltativi)
    • sale, pepe









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    Iniziate con il lessare a vapore le patate, poi spellatele e schiacciatele con lo schiacciapatate, facendo ricadere la purea dentro ad una ciotola. Sgocciolate il tonno dall'olio, tritatelo bene aiutandovi con un tritatutto ( se usate i capperi è il momento di tritarli) e unitelo alle patate. Nella boule aggiungete le uova, il parmigiano, il prezzemolo tritato, il sale ed il pepe, mescolate bene il composto e versatelo su di un foglio di carta da forno.
    Inumiditevi le mani e formate un cilindro, poi racchiudetelo bene nella carta e legate le due estremità.
    Mettete il salame dentro ad una pentola e copritelo con acqua fredda, accendete il fuoco e dal momento del bollore, fate cuocere per 45 minuti circa.
    Spegnete e fate raffreddare  prima di metterlo in frigo per qualche ora  per farlo compattare.
    Una volta raffreddato  tagliatelo a fette e servitelo con dell'insalata mista o delle verdure a piacere.



    mercoledì 22 luglio 2015

    Pittule con fiori di zucca




    Nella mia EAT-PARADE estiva, al primo posto tra gli ingredienti preferiti indubbiamente il primo posto se lo aggiudicano i fiori di zucca, forse per il loro colore giallo aranciato, colore che adoro e che ha preso il posto del rosso passione che tanto mi piaceva da adolescente. 
    Se volete farmi un regalo, non regalatemi rose o fiori costosi, ma regalatemi un bel mazzo di fiori di zucca e mi farete la donna più felice di questa terra, e in una frazione di secondo mi troverete con una padella in mano e una bottiglia di olio di semi di arachidi nell'altra, visto che associo la vista di questi magnifici vegetali, con un bel fritto croccante ed asciutto.

    Quasi un anno fa durante un evento ho avuto modo di incontrare la mia amica di cuore e di fornello, Anna The Nice, la solarità e la freschezza della Puglia fatta in persona, ed ho assaggiato le sue ormai famose pittule, delle piccole palline di pasta lievitata, che si friggono in abbondante olio e si gustano ancora calde. 
    Le pittule o pettule sono frittelle tipiche del Salento e si possono preparare con svariate farciture, con il baccalà ammollato, alla pizzaiola con pomodorini secchi e origano, oppure acciughe e mozzarella, insomma date  libero sfogo alla fantasia.



    Ingredienti


    • 400 g di farina
    • 1 cucchiaino di zucchero
    • 1 bustina di lievito secco o un cubetto di lievito di birra fresco
    • 2 cucchiaini rasi di sale fino
    • Acqua q.b. per ottenere un impasto molle ma non liquido
    • Fiori di zucca q.b
    • Olio per friggere ( olio extra vergine d'oliva delicato oppure olio di semi di arachide)






    Procedimento

    In una ciotola mescolate la farina con  il sale. Aggiungete l’acqua in cui son stati sciolti lo zucchero e il lievito e mescolate con una forchetta fino ad ottenere un impasto molle ma non liquido.
    Coprite  e lasciate lievitare per circa un’ora.



    Spezzettate grossolanamente i fiori di zucca e amalgamateli con la pastella lievitata 
    Prendere a cucchiaiate l’impasto e friggere in olio caldo.

    Per fare delle palline perfette come fanno in Puglia, ungetevi le mani e dalla massa della pasta staccate piccole palline di pasta, che farete scivolare man mano nell'olio.


    mercoledì 15 luglio 2015

    Simil pizza di zucchine con verdure estive



    La voglia di mettermi ai fornelli, sta evaporando insieme alle mie gocce di sudore, che lente scendono dalla mia fronte. Mi alzo presto alla mattina e cerco di cucinare con il fresco, ma in casa il termometro segna lo stesso  30°  ed è difficile anche così.
    Dicono su facebook che non dobbiamo lamentarci per il caldo, che questa stagione si chiama estate ed è giusto che faccia caldo, ma sinceramente quasi due settimane con la temperatura che oscilla da 34 ° quando è "fresco"ai 38° di massima, diciamo che non mi sembrano tanto naturali e rotolarmi la notte in un letto infuocato, non mi rende la situazione simpatica. Si sa, già ho un carattere particolare di mio, se si aggiungono poi le nottate insonni, divento veramente una cosa insopportabile ( ho scritto insopportabile, ma prima avevo digitato un'altra parola, più rozza, ma che rendeva meglio l'idea).

    Se non vi spaventano le temperature di questi giorni, se vivete al Polo Nord o in Groenlandia e avete voglia di accendere il forno, ecco qua la ricetta che fa per voi e che vi servirà per le sere che non sapete cosa portare in tavola.

    Non posso chiamarla pizza, non è un impasto lievitato, come non posso chiamarla frittata perché nella frittata non si mette la farina, e allora come chiamare questa "cosa ", che sa di cose buone?
    Ho usato il termine simil pizza, per cercare di trovarle un'identità, ma voi chiamatela come volete, fatto sta che da quando l'ho provata sta diventando un must in casa Profumincucina.
    Velocissima da preparare e estremamente semplice, ma con tanto gusto regalato dalle verdure che adesso sono nel pieno della loro  stagione.
    La ricetta l'ho trovata da lei, Ana Maria, frizzante brasiliana trapiantata in Italia, che ho incontrato qualche anno fa in Sardegna, durante un evento. Se vedete le sue foto, sicuramente la simil pizza, vi sembrerà ancora più golosa, quindi state sicuri che quello che vi state apprestando a cucinare sarà sicuramente un successo.

    E' un'idea anche per quei bimbi che non amano le verdure, evitate di mettere peperoni e cipolla e usate solo i pomodori e tanta mozzarella e parmigiano reggiano, e vedrete che anche loro la mangeranno con gusto.

    Una considerazione però, lasciatemela fare...come mai, in estate i piatti migliori sono quelli che necessitano di cotture in forno? Siamo tutti masochisti, o casa? :))



    Per una teglia di 30 x 25 cm
    • 350 g di zucchine 
    • 3 uova
    • 60 g di farina
    • 1/2 cucchiaino di sale 
    • 2 mozzarelle
    • pomodorini 
    • cipolla fresca di Tropea o di Certaldo
    • peperone 
    • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
    • origano 
    • sale e pepe











    Prima di iniziare accendete il forno a 230°.
    Prendete  una ciotola, grattugiate le zucchine e mescolatele insieme alle uova, poi unite la farina poca alla volta ed aggiungete il sale.
    Oliate una teglia con dell'olio d'oliva e versatevi il composto, distribuitelo bene e infornate, cuocete per circa 10 minuti.
    Abbassate la temperatura a 180°, tirate fuori la teglia e distribuitevi sopra la mozzarella, le verdure tagliate sottili, i pomodorini a quarti o se sono piccoli a metà,cospargete con il parmigiano e con le erbe aromatiche.
    Cuocete per altri 20 minuti.
    Estraete la teglia, lasciate intiepidire e servite.

    martedì 7 luglio 2015

    Pasta alla Norma




    pasta alla norma(C)



    Ogni volta che parto per un blog tour in qualche regione che non conosco, cerco di riportare con me i profumi ed i sapori che ho scoperto durante il mio viaggio, per condividerli con chi é rimasto a casa ad aspettarmi.
    Dal mio viaggio in Sicilia, sono molte le ricette che mi sono rimaste "appiccicate" addosso, anche perché non innamorarsi della cucina dell'isola è veramente difficile, con i suoi piatti semplici ma dal profumo e gusto incredibili.
    Pasta alla Norma, la caponata, le cipolle infornate, la mitica granita al limone, sono alcune delle ricette che voglio riproporvi in questo viaggio nei sapori siculi, e sono sicura che anche voi ne rimarrete entusiasti.

    Inizio questo tour gastronomico, con la pasta alla Norma, ricetta che nasce in quel di Catania e perfetta per essere preparata in questo periodo, dove la verdura inizia ad essere scaldata dai raggi del sole regalandole un sapore straordinario.
    Chiara, mia figlia, che non ama le melanzane con questa ricetta le mangia senza problemi e anzi spesso è lei che mi chiede di prepararla per il pranzo, perché dice che le melanzane fritte e poi aggiunte a quel sugo così dolce, sono veramente deliziose.
    E allora padelle alla mano, e tutti a preparare la Norma!

    lunedì 29 giugno 2015

    Panna cotta al latte di cocco e mango






    C'è un profumo che più di tutti gli altri, mi ricorda l'estate. E' il profumo del cocco, prima associato al famoso dopo sole che tanto andava di moda sulle spiagge  negli anni 80, e che riusciva a far arrivare anche le api, che in quel momento stavano succhiando il nettare dei  fiori di tarassaco sugli altopiani delle Dolomiti, e poi quello consumato a dismisura su  una spiaggia dei Caraibi, durante una vacanza, di qualche anno fa, dove alternavamo  il  cocco fresco al Coco Loco. Da andare fuori di testa, in tutti i sensi :)

    Il profumo del cocco, si ...ma anche quello della papaya, del mango, del passion fruit che mi gusto armata di un cucchiaino, insomma i profumi della frutta esotica, mi mandano letteralmente in estasi, li trovo sensuali ed avvolgenti, ed è anche per questo che mi piace molto usarli  in cucina.







    La frutta esotica, è usata molto, anche nelle cucine degli altri paesi, e spesso ne nascono dei piatti, che diventano tradizionali, legati indissolubilmente al territorio.
    Guardando questa immagine, ho scoperto un sacco di ricette legate alla frutta, ed il bello è che molte di esse le ho già sperimentate.
    L'apfelstrudel austriaco, il banana bread degli Stati Uniti, la Pavlova della Nuova Zelanda, il Guacamole messicano, mi mancano all'appello il Som Tam Malakor, che ignoro proprio cosa sia e il curry all'ananas, che invece in questo caso, so cosa è, ma ne ignoro il sapore.





    Per questo dessert veramente facile e goloso, ho utilizzato il latte di cocco che potete trovare in qualsiasi supermercato, o negozio etnico, l'agar agar il cui utilizzo evita l'effetto gommoso dato, spesse volte dalla gelatina alimentare, e il tocco esotico del mango maturo, che ho lasciato maturare qualche giorno, nella fruttiera insieme ad alcune mele, ed è diventato di una dolcezza incredibile.


    Per 6 persone circa


    • 250 ml di latte di cocco
    • 250 ml di panna fresca ( se la volete più leggera, potete sostituirla con del latte fresco)
    • 50 g di zucchero semolato
    • 2 g di agar agar

    per accompagnare

    • cubetti di mango maturo
    • zucchero semolato

    In un pentolino, metti tutti gli ingredienti, e mescola bene. Metti sul fuoco e porta quasi ad ebollizione, e fai sobbollire per circa 2 minuti.
    Togli dal fuoco e versa la panna cotta nei bicchierini.

    Fai raffreddare e metti la panna cotta in frigo, per 5 ore.

    Al momento del servizio, salta i cubetti di mango, dentro ad una padella antiaderente con lo zucchero, per qualche minuto.
    Fai raffreddare e uniscili alla panna cotta.

    venerdì 26 giugno 2015

    Insalata di farro, con verdure e seppie, e tanta voglia di nuovo.

    insalata di farro


    La primavera è la stagione che più di tutte le altre, mi mette in agitazione per quello che riguarda il rimettere in ordine le varie stanze della casa, e la voglia irrefrenabile di fare dei cambiamenti.
    Lo scorso anno, con la richiesta fatta a mio marito, di avere più spazio in cucina, ci siamo ritrovati con la zona soggiorno completamente rinnovata.Il frigo enorme che avevo in cucina, è finito  in un'altra stanza, un frigo minuscolo, che fa quasi tenerezza nel nuovo modulo dispensa nel living, e finalmente due basi  una di 60 e una di 20, che hanno preso il posto del frigo, nell'angolo cottura.

    Ora penserete, che finalmente il mio bel spazio, per poter cucinare senza pensieri, ed invece no, perché sto ancora aspettando, che il marmista mi faccia quel benedetto piano, che andrà a coprire le due basi, e ancora oggi, sto impastando su un taglierone dell'ikea, che mi funge da piano.

    Ora mi è presa la voglia  di imbiancare la cucina, e di renderla un po' speciale, e visto che in un angolo ho anche un copri placca, in acciaio con su scritto il mio nome ( pensiero carino del marito...)
    vorrei anche personalizzare lo spazio che mi è rimasto vicino alle due basi, con un adesivo murale, uno di quelli che sempre più spesso, si vedono in giro sul web, che decorano in maniera simpatica le varie stanze della casa.

    Ho visto su tenstickers, una sezione dedicata tutta alla cucina e alla gastronomia, e sono tentata di farmi un piccolo regalo.
    Sono indecisa se prendere un adesivo, già pronto tra quelli che sono sul sito, visto che posso scegliere sia i colori, che le misure, oppure farmelo fare personalizzato, visto che tenstickers, offre anche questo servizio.

    La frase che piacerebbe a mio marito è questa...

    Aurelia, ti sei ricordata di mettere il sale?

    Qua a casa, si vocifera che ogni tanto, mi dimentico di inserirlo nelle preparazioni, e anche se cerco di spiegare, che il sale fa male, e cerco di utilizzarne poco, non sempre ci credono!
    E poi la scritta, l'avrei alle mie spalle, quindi quel testo, sarebbe praticamente inutile, nel ricordarmi di salare l'acqua della pasta :)
    Oppure, mi piacerebbe anche farmi fare il logo di Profumincucina, come quello che vedete sulla pagina in alto del blog...
    Così, sarebbe una cucina super personalizzata :)
    Ad essere sincera,  sarei tentata con queste frasi qua... se foste così gentili, da aiutarmi a sceglierne una, vi sarei veramente grata.

    L'adesivo con la ricetta delle crepes



    L'adesivo con l'ode alla cucina



    L'adesivo che inneggia al cuore della casa




    Ma ora veniamo alla ricetta, che va bene rinnovare il mio regno, però in quel regno i fornelli funzionano alla grande e di piatti, ne escono in gran quantità.
    Come questa insalata di farro e verdure, che con i primi caldi, inizia ad essere sempre più presente sulla mia tavola.




    insalata di farro2




    per 4 persone


    • 360 g di farro perlato
    • 1 zucchina
    • 1 peperone giallo
    • pomodorini piccadilly o datterini q.b
    • 500 g di seppioline pulite
    • olio extra vergine d'oliva
    • sale e pepe





    1. Sciacqua sotto l'acqua corrente il farro, poi mettilo in una pentola, coperto da abbondante acqua fredda, e porta a cottura. Di solito ci vogliono dai 18 ai 20 minuti, ricordati di salare quasi alla fine della cottura.
    2. Scola il farro e  blocca la cottura, passandolo sotto l'acqua fredda, poi mettilo dentro ad una ciotola e condisci con un filo d'olio extra vergine.
    3. Inizia a preparare gli altri ingredienti.
    4. Taglia il peperone e la zucchina a cubetti, taglia a spicchi i pomodorini e togli i semi dall'interno.
    5. Pulisci le seppioline, dividi i tentacoli dalla testa.
    6. In una padella con qualche cucchiaio d'olio, metti le seppioline e falle cuocere per qualche minuto. Ricordati che più stanno sul fuoco, e più tendono  ad indurirsi.Toglile dalla padella e mettile da parte.
    7. Nella stessa padella, aggiungi un goccio d'olio e fai saltare la zucchina con il peperone. Sala e pepa, e cuoci per circa una decina di minuti. Le verdure, devono rimanere abbastanza sode.
    8. Aggiungi al farro, le verdure, le seppioline, ed anche i pomodorini. Mescola bene e aggiusta di sale, se occorre.
    9. Lascia intiepidire, oppure metti in frigo per qualche ora, per gustare al meglio l'insalata di farro.

    mercoledì 24 giugno 2015

    Hamburger un po' toscano e un po' no! MTC di Giugno...il mio primo MTC








    Ragazze, vi ricordate quando eravate in gravidanza, e tutti vi dicevano che quello che vi attendeva era facile e non ci sarebbero stati problemi, praticamente una passeggiata di salute?
    Omettendo di dirvi, che la vostra vita sarebbe cambiata per sempre dal primo vagito di vostro figlio?

    Ecco, praticamente con l'MTChallenge,  mi è successa la stessa cosa. 
    Hanno iniziato con il dirmi... ma dai  vieni anche tuuu, vedrai che ti divertiii, ci sono un sacco di amicheee, si imparano un sacco di cose, ci si diverte un sacco!
    Vi pare che al canto delle sirene, io mi sia tirata indietro?
    In quattro e quattrotto, ho mandato la mia candidatura, ed ora eccomi qua che faccio parte anche io, della grande famiglia!
     Pochi giorni, ed è stato decretato l'argomento della nuova sfida di Giugno, mi sono detta, non sarà mica qualcosa di difficile? In fondo, sono entrata adesso...
    Ecco, diciamo che difficile non era, l'argomento mi è piaciuto un sacco, anche il gustarlo, mi è piaciuto parecchio, ma quello che mi ha fatto andare in bestia, è stata una carissima amica di penna e non solo, che praticamente in un post, con le sue ricette, per la sfida, mi ha soffiato, di sotto il naso, tutte le idee, che mi erano frullate in testa!
    Si Patrizia, sto parlando proprio di te... ti voglio troppo bene, per strozzarti, ma per un attimo, nella testa, mi è passata anche questa opzione :))

    La sfida n°49 di questo mese, è una sfida mooolto articolata ( e ti pareva...) 
    Si tratta dell'American Burger, con tanto di buns, salsa e farcia, e a chi poteva venire in mente, una cosa del genere, se non ad Arianna Mazzetta, alias Saparunda's Kitchen, che ha  vinto la sfida del mese di maggio?





    Perché il mio hamburger, è un po' toscano, e un po' no?
    Ho usato un pezzo di carne, di razza Calvana, che pascola proprio sul monte, davanti casa mia, la salsa verde è molto toscana... non manca mai, in un bel panino con il lampredotto, mentre gli onion rings, diciamo che non sono molto toscani, ma a me, la cucina fusion, è sempre piaciuta.

    Spero di essere riuscita a fare, tutto nel migliore dei modi, ma posso assicurarvi, che l'hamburger, è molto, ma molto buono!

    Ingredienti per 4 buns da 80/90 g circa



    • 250 g di farina GranPrato ( oppure 125 g di Manitoba +125 g di farina 00)
    • 130 g di latte
    • 20 g di burro
    • 10 g di zucchero
    • 5 g di strutto ( sostituibile con del burro)
    • 5 g di sale 
    • 4 g di lievito di birra fresco ( io 1g di lievito di birra secco)
    • 1 cucchiaino di miele
    Nella ciotola della planetaria, ho messo la farina e il lievito di birra secco, ed ho fatto girare la macchina, per circa 1 minuto, con il gancio a foglia. Intanto ho intiepidito il latte, ed ho unito il miele, ho dato una bella mescolata e l'ho aggiunto a filo alla farina.
    Ho lasciato che la planetaria lavorasse l'impasto per qualche minuto, poi ho aggiunto lo zucchero ed infine il sale, poi ho messo il gancio a spirale, e ho impastato fino a che la massa, non è diventata liscia ed omogenea.

    Ho messo l'impasto in un luogo tiepido a lievitare, finché non è raddoppiato. Diciamo per circa 3 ore.
    A questo punto, ho sgonfiato l'impasto, ho dato la forma di un rettangolo, ed ho piegato in tre ( tipo quando piegate un asciugamano...) poi ho ripetuto di nuovo tutti i gesti, un'altra volta.
    Ho coperto di nuovo l'impasto, ed ho aspettato circa 40 minuti.

    Ho spezzettato in pezzi da 80 g circa, ho formato i panini, e li ho appoggiati sulla placca del forno, coperti con pellicola da alimenti.
    Ho schiacciato leggermente con il palmo della mano, ed ho atteso altri 40 minuti.





    Per cuocere i buns


    • 1 uovo
    • un goccio di latte
    • semini a scelta ( papavero, sesamo, girasole, etc etc...)
    Ho scaldato il forno a 180°.
    Ho sbattuto l'uovo con il goccio di latte, ho spennellato i panini, ed ho cosparso con i semi, ed ho infornato per circa 20 minuti. Ho quindi sfornato, ed ho fatto raffreddare i panini, sopra ad una gratella.




    Per l'Hamburger per 4 persone
    500 g di punta di petto di razza Calvana con una buona percentuale di grasso (il 25% sarebbe ideale)
    sale
    pepe






    Ho macinato la carne, poi l'ho salata e l'ho pepata, ed ho formato degli hamburger aiutandomi con un coppa pasta dello stesso diametro dei panini.



    Melanzane grigliate

    Ho tagliato a fette, una melanzana, ed ho grigliato le fette.

    Una volta grigliate, le ho condite con dell'olio extra vergine e del sale.


    Salsa verde


    • abbondante prezzemolo
    • 1 uovo sodo
    • 1 pugno di capperi sott’aceto
    • 2 fette di pane imbevuto nell’aceto
    • 1 spicchio d'aglio,
    • olio extra vergine di oliva
    • sale
    Inizio con il mettere il pane a bagno nell'acqua e aceto, poi lo tolgo e lo strizzo bene.Ho fatto lessare  l'uovo.
    Sul tagliere ho tritato il prezzemolo e l'aglio, poi ho aggiunto la mollica di pane, i capperi,  l'uovo sodo, finché il tutto non è diventato del tutto omogeneo.

    Ho messo  il composto in una ciotola,ho insaporito con il  sale,una macinata di pepe, abbondante olio extra vergine d'oliva, ed mescolato bene.



    Onion rings



    Ingredienti:
    2 cipolle grandi di Tropea
    60 gr di farina 00
    2 cucchiaini amido di mais
    1/2 bustina di lievito in polvere
    un pizzico di paprica
    1 pizzico di zucchero
    1 uovo battuto
    100 ml di latte
    olio di semi di arachide
    sale
    pepe
    olio di semi d'arachide per friggere 







    Ho tagliato la cipolla ad anelli, mentre in una ciotola ho mescolato la farina, l'amido di mais, il lievito in polvere , la paprica, lo zucchero, il sale ed il pepe.

    In un'altra ciotola ho sbattuto  l'uovo ed ho unito il latte, ed ho mescolato bene, poi ho rovesciato il composto nella ciotola delle farine.
    Ho immerso gli anelli di cipolla, nella pastella, li ho sgocciolati leggermente, e li ho fritti in abbondante olio di semi di arachide-


    Fette di Brie grigliate

    Ho tagliato il brie a fette, e l'ho fatte leggermente scaldare, nella padella di ghisa...



    Composizione del panino





    Ho tagliato i panini a metà, e li ho fatti leggermente tostare sulla padella di ghisa, poi li ho tolti, e ho spalmato la base con della salsa verde.


    Ho coperto con una fetta di melanzana grigliata, condita e salata.


    Ho cotto la carne, sulla padella di ghisa, senza usare condimenti. Ho solo fatto scaldare la base, molto bene, poi ho messo l'hamburger e l'ho fatto cuocere finché non si è staccato senza fare attrito, e l'ho girato dall'altra parte.Sulla superficie, si era formata una crosticina, niente male.

    Ho fatto cuocere anche l'altro lato, poi ho condito con il sale ed il pepe.

    Ho appoggiato l'Hamburger sulla fetta di melanzana.


    Ho appoggiato sopra il brie leggermente scaldato


    Ho coperto con un'altra fetta di melanzana grigliata


    Ho chiuso il panino, con la sua cupoletta.


    Ho servito il panino, con gli anelli di cipolla fritti, e mi sono goduta il mio piatto, tra un uhmmm e l'altro, sorseggiando una bella bionda fresca e leggera!