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giovedì 6 novembre 2014

Bocconcini di prugne pancetta ed Emmentaler Dop...#NoiCheeseAmo

involtini di pancetta, prugne e Emmentaler 

Eccomi qua puntuale, con la mia proposta per il contest più formaggioso del web.

Ormai l'appuntamento con i Formaggi dalla Svizzera, è diventato una piacevole cosuetudine, infatti
questo è il terzo contest, che la bravissima Teresa Balzano lancia nel suo blog Peperoni e Patate, in collaborazione con  Formaggi dalla Svizzera.
Quest'anno i formaggi da provare erano l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOP... voi la conoscete la differenza tra i due formaggi?
Facciamo un po' di sano e gustoso ripasso...



http://www.peperoniepatate.com/2014/09/noicheeseamo-il-3-contest-dei-formaggi.html




Le Gruyère DOP NON e sottolieno NON ha i buchi, ma è bello compatto senza un cenno di buchetto... profumato, ottimo  in un piatto di formaggi misti e eccellente se lasciato fondere , insieme ad altri gustosi ingredienti. I litri di latte usati per produrlo, si sentono veramente tutti quanti! Pensate che per farne una forma da 35 kg, ne occorrono ben 400...


E l'Emmentaler DOP, direte voi? Ecco lui i buchi ce li ha, e si chiamano occhiolatura. La loro dimensione varia da una piccola ciliegia a quelle di una noce, ed è un formaggio  che si presta ad essere consumato prevalenetemente crudo, ma anche leggermente scaldato proprio come l'ho usato io, e posso giurarvi che ha un suo perchè.

Ma parliamo della ricetta adesso.
Un semplice antipasto, ma che mi/ci  è piaciuto tantissimo fin da subito.
La prugna aromatizzata al tè, si sposa benissimo con il gusto dell'Emmentaler Dop, che ricorda vagamente la noce, e la pancetta croccante con la sua nota salata  è il perfetto contrasto dell'intero boccone.
Ho scelto l'Emmntaler DOP, proprio per il fatto che il formaggio non deve sciogliersi del tutto, ma al  momento dell'assaggio, si deve percepire bene la sua consistenza, e con questa cottura breve, ho ottenuto l'effetto sperato


 


 #noicheeseamo prugne ripiene di Emmentaler 


Per 4 persone

  • 8 prugne secche denocciolate
  • 50 g di Emmentaler DOP
  • la scorza grattugiata di un'arancia biologica ( oppure la polvere essiccata)
  • 8 fette di pancetta
  • 1 cucchiaio di polvere di tè
  • insalatina mista


Tagliate L'Emmentaler in 8 piccoli cubetti, metteteli in una ciotola con la polvere d'arancia, mescolateli bene  e lasciateli  insaporire.
Intanto preparate il tè, con 2 dl d'acqua, e fatelo intiepidire.
Una volta intiepidito, tuffateci dentro le prugne per circa 30 minuti, poi toglietele e asciugatele delicatamente.
 
 


Riempite le prugne con i cubetti di Emmentaler DOP, poi avvolgetele con le fette di pancetta e fissateli con degli spiedini a due a due.
Cuocete nel forno caldo, a 220° per 5 o 6 minuti.
Fateli leggermente intiepidire e serviteli con l'insalata.

lunedì 11 novembre 2013

Cestini di polenta, gruyére e cavolo cappuccio




Ho sul terrazzo di casa, gli agrumi, la bouganville e la Mandeville  ancora in fiore, e che fiori ...le zanzare sono ancora belle pimpanti, tanto da regalarci  prelievi del sangue a gogo, senza farci pagare nemmeno il ticket! Potrebbe essere un qualsiasi periodo estivo, però il calendario non mente, e mi dice che oggi è l'11 Novembre  e l'estate è finita da un pezzo.

A dire il vero  da qualche giorno il tempo è cambiato, e il cielo azzurro e caldo  che mi asciugava i panni, in poche ore, ha lasciato il posto ad un cielo grigio e umido  e ad una casa invasa da panni da asciugare, ma diciamo pure che anche l'autunno mi piace, sarà per i suoi colori, sarà per i suoi piatti, sarà che se faccio una polenta, nessuno ha da ridire...

Lo ammetto, sono una scansa fatiche! Non mi vedrete mai rimestare la polenta stando 40 minuti in piedi davanti ai fornelli, girando con il mestolone di legno stile Amelia, la strega che ammalia :)
E no,  non ho detto che uso la farina che cuoce  in pochi minuti ... ho un vecchio paiolo di rame motorizzato, con una paletta che gira lentamente. Mentre lui mi riemesta la polenta, io posso tranquillamente fare qualcos'altro.

Per questi cestini  inventati sul momento, diciamo che mi sono lasciata prendere un po' la mano, ed ho esagerato con la quantità di polenta.
Niente di male, perché quella avanzata, l'ho messa in uno stampo rettangolare di ceramica, unto leggermente di olio d'oliva... ho compattato bene  lasciandola raffreddare, e poi la sera l'ho tagliata a fette molto sottili, passata in un velo di farina, scosso l'eccesso, e  fritta.Diciamo che ci siamo sacrificati molto, ma molto, volentieri!

Niente quantità, a parte quella della polenta bramata che ho usato ... diciamo che mi sono venuti 6 cestini, e una frittura generosa :)











Per la polenta

  • 500 g di polenta Bramata
  • 2 litri d'acqua
  • un cucchiaio di sale

Nella pentola di rame, fate scaldare quasi a bollore l'acqua, salatela e poi spargete la farina mescolando con una frusta. Se non avete il paiolo elettrico come il mio, munitevi di olio di gomito, e continuate a mescolare con un mestolo di legno, per circa 30/40 minuti, o finché la polenta non inizierà a staccarsi dalle pareti.

Ho preso uno stampo da muffin, ho oleato leggermente il loro interno aiutandomi con un pennello di silicone, ho messo qualche cucchiaio di polenta in ogni  buco, ho lasciato che intiepidisse per non ustionarmi, e poi con l'aiuto di un cucchiaio bagnato e le mie  dita  anch'esse umide, ho creato lo spazio sufficiente per contenere il condimento.

Per il ripieno
Porro
salsiccia
cavolo cappuccio
brodo vegetale q.b
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Scaldate leggermente l'olio e aggiungete subito il porro  tagliato a rondelle sottili. Salate con parsimonia e fate dorare leggermente.Aggiungete la cipolla sbriciolata, fatela rosolare  e poi il cavolo cappuccio tagliato a fettine sottili. Date una mescolata e fate cuocere per pochi minuti, poi unite qualche cucchiaio di brodo vegetale, e portate a cottura.

Ho versato qualche cucchiaio di ripieno dentro ai cestini di polenta eli ho cosparsi generosamente di Gruyère Svizzero .
Ho infornato a 180°, per circa 8 minuti  poi facendo attenzione, ho tolto i cestini dallo stampo e li ho rimessi in forno, per far dorare anche i lati.
Se erano buoni? Qua, hanno detto tutti di si :)




venerdì 7 settembre 2012

Tartellette di pasta brisè alle prugne e pecorino.



Mi sono ritrovata, con delle fantastiche prugne rosse, ed un bel pezzetto di pecorino toscano,  di quello come  piace a me, morbido e dolce, e non ho resistito ...
Ne son  venute fuori, delle buonissime tartellette salate, ottime come antipasto, per iniziare un pranzo, in questo mese di settembre.
Che dite, vi va di provarle?




Ingredienti per 8 tartellette

  • Pasta brisè 
  • ( o la fate voi, o se non ne avete voglia, compratela pure ...)
  • 4 prugne rosse
  • pecorino toscano dolce
  • miele d'acacia Alce Nero
  • burro e farina, per gli stampini


Intanto,questa è la mia ricetta , nel caso vi andasse di provarla, ricordate che per fare queste tartellette, vi basterà un rotolo da 250 g






 Pasta brisè
  • 300 gr di farina
  • 100 gr di burro
  • un uovo
  • un pizzico di sale

Fate una fontana con la farina setacciata, e unite  il sale.
Tagliate  il burro a cubetti, e metteteli  nell'incavo con il tuorlo.
Impastate il tutto,  molto velocemente ed aggiungete  mezzo bicchiere d'acqua fredda.
Lavorate molto velocemente,formate  una palla,avvolgetela con la pellicola, e fate riposare per un’ora frigo.








Per le tartellette



Imburrate ed infarinate gli stampini, e foderateli con la pasta brisè.
Tagliate le prugne a spicchi, e il pecorino a fette, distribuite sul fondo della pasta, i 2 ingredienti, alternandoli, e cospargete con fili di miele.
Cuocete in forno, a 200°per circa 35 minuti.

martedì 24 aprile 2012

Muffin di fave




 Ancora baccelli, questa volta sottoforma di muffin salati ...
 Se guardo fuori dalla finestra, vedo solo gocce di pioggia, che scendono lungo i vetri della finestra,cielo grigio nuvole gonfie  e gli  alberi strapazzati dal vento!
Poi volto lo sguardo, verso il calendario appeso in cucina, e leggo ... no, non siamo in autunno, li sopra c'è  scritto in rosso Aprile 2012 ... quindi è primavera, ed in primavera, si mangiano i baccelli, con la pioggia o con il sole !!
Piccoli, teneri, di un verde delicato, mi piacciono, sia crudi che cotti, e quest'anno che al mercato, sono riuscita a trovarle come piacciono a me, diciamo che me ne sono levata la voglia ... Fettucce al pesto di fave, insalatina di fave con pecorino e salame, questi muffin , e a breve qualche altra ricetta.

Restate collegati ... ;)

Sale & Pepe Aprile 2012

Per 8 muffin
  • 120 g di farina gialla tipo fioretto
  • 120 g di farina 00
  • 150 g di fave sgranate
  • 10 g di lievito in polvere per torte salate
  • 2.2 dl di latte 
  • 2 uova
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
Per accompagnare i muffin, salame toscano o cacciatorino, oppure rucola e prosciutto crudo toscano.





Scottare le fave, per 5 o 6 minuti in acua bollente, leggermente salata, poi scolatele e tagliatele grossolanamente.( Potete dare anche  qualche giro nel mixer ...)
Setacciate le farine in una ciotola  e  unite anche il lievito, intanto sbattete le uova con il latte e 1/2 cl d'olio, e poi versatele a filo, sulle farine.
Mescolate accuratamente, ed unite le fave, un pizzico di sale e dividete l'impasto in 8 pirottini da muffin.
Mettete il tutto sulla teglia, e infilate nel forno già caldo a 180°, e cuoceteli per circa 35 minuti.

Sfornateli, lasciateli raffreddare, e ... buon appetito :)

giovedì 27 gennaio 2011

Ostriche alla Mornay

Il cameriere, si avvicina al nostro tavolo, con i nostri antipasti di mare…

Noto, tra quel tripudio di profumi e sapori, un’ostrica diversa, ha una specie di crema al suo interno, ed è gratinata.

La prendo tra le dita, e la offro a mio marito…lui sa che io non amo le ostriche, ma mi blocca e mi chiede di assaggiarla…

“Fidati, mi dice…vedrai che ti piace!”

Non solo mi è piaciuta, ma ho chiesto al padrone del ristorante, di che salsa si trattasse…

“ sono ostriche alla Villeroy…”

La ricetta delle ostriche alla Villeroy, non sono riuscita a trovarla…ma ho trovato questa, che è ugualmente deliziosa!

Ostriche alla Mornay

Ostriche alla Mornay

per 4 persone

24 ostriche

20 cl di besciamella

2 tuorli

40 g di Emmenthal grattugiato

il succo di 1/2 limone

1/2 bicchiere d’acqua

Ho iniziato, spazzolando molto bene le ostriche sotto il getto dell’acqua corrente, poi le ho messe in una pentola con il succo di un limone e circa 1/2 litro d’acqua, ho coperto con il coperchio, ed ho aspettato che le ostriche aprissero le valve.

Le ho tolte, ho filtrato la loro acqua, attraverso un colino a maglie fitte, ed ho messo i molluschi dentro ad un piatto.

A questo punto, ho versato nella besciamella un poco dell’acqua delle ostriche, cercando di non renderla troppo liquida, ho aggiunto i tuorli dell’uovo, una generosa spolverata di Emmenthal,ho mescolato molto bene, ed ho messo un cucchiaio di questa crema, sopra ai gusci delle ostriche.

Ho adagiato sopra alla besciamella i molluschi , ho ricoperto ancora con un altro cucchiaio di crema, ho spolverato con dell’emmenthal grattugiato, tutto adagiato sulla placca del forno,ed ho messo a gratinare nel forno già caldo a 200° finché non sono diventate dorate.

venerdì 7 gennaio 2011

Tartine con burro di mandarino e caviale


Canapè al caviale e burro al mandarino


Una serata particolare, un Capodanno da festeggiare…voglia di qualcosa di “speciale”!!


Il burro al mandarino, è stata una scoperta fantastica…si sposa a meraviglia con il sapore del caviale,


non ci credete?


Non vi resta che provare…




Tartine con burro al mandarino


e caviale


Ingredienti per 4 pers.


300 g di pancarrè fresco


180 g di burro


1 mandarino non trattato


45 g di caviale


pepe bianco


Ho ammorbidito il burro, spatolandolo su un foglio di carta da forno, poi ho grattugiato la buccia del mandarino, ed ho mescolato bene il tutto.


Ho formato un piccolo cilindro, ho avvolto il tutto con della pellicola, ed ho messo in frigo a solidificare.


Il resto è semplicissimo…spalmare il burro sul pancarrè, tagliare a piacere….triangoli,cerchi, quadrati…spolverizzare con del pepe bianco, e il caviale a fiocchetti.


Una spolverata di buccia di mandarino…un flûte del vostro prosecco preferito, un piccolo morso alla vostra tartina, e un’esplosione di sapori indescrivibili.


mercoledì 28 luglio 2010

Mousse di branzino, su crostini croccanti

mousse di branzino2


Tra tutte le ricette che ho, mi mancava una mousse di pesce...

Sarà, che io ed i pesci con le "teghe"...per chi non è toscano, leggasi lische...non andiamo molto daccordo, forse anche a causa di una lisca rimastami in gola quando ero molto piccola, e che mi ha spaventato a morte per un intero pomeriggio, finché magicamente è sparita ed ha smesso di raschiarmi la mia povera gola dolorante....

Fatto sta che, ultimamente ho imparato a sfilettare in maniera quasi perfetta qualsiasi pesce dotato di apparato scheletrico, mi sono munita di bellissime pinzette estirpa teghe...e mi sono data alla pazza gioia culinaria.

ComplicePippi , e il suo anniversario di matrimonio, che tra parentesi è 5 giorni prima di quello mio e di mio marito...mi sono imbattuta in alcune ricette straordinarie, che Laura aveva preparato per festeggiare in maniera impeccabile questa bella festa.

Avevo avuto il modo di assaggiare le mousse di branzino, anche in qualche ristorantino qua in zona, ma ad essere sincera, quella di Laura è nettamente migliore...delicata e saporita allo stesso tempo, e poi con una maionese così delicata, che non copre in maniera sfacciata il sapore delicato del branzino.

Mi sono permessa di aggiungere una piccola patata lessata a vapore, e schiacciata ben bene, con i rebbi della forchetta...devo dire che ci stava proprio bene!


mousse di branzino



Mousse di branzino, su crostini croccanti

Copiata spudoratamente dal blog della Pippi




Ingredienti:

carpaccio di branzino circa 450 gr.

prezzemolo

poco succo di limone

maionese (sempre della Pippi) che scrive come farla, in questo modo...


Io ho usato il bicchiere in dotazione al minipimer, seguite questo ordine: un uovo intero freddo (attenzione a non romperlo), 230 gr. di olio di semi di mais freddo (l'ho messo in frigorifero), 2 cucchiai di aceto bianco (o di succo di limone), 2 pizzichi di sale, 1 cucchiaio di senape (questa è facoltativa....io non l'ho messa). Inserite il minipimer all'interno del recipiente azionatelo alla velocità più bassa e non muovetelo per qualche secondo poi quando il tutto comincia a montare muovetelo su e giu per prendere bene tutti gli ingredienti. Per maggiori dettagli passate da Monique!

Procedimento:

Si cuoce il branzino al vapore, per pochi minuti, diciamo due o tre, poi si toglie dalla pentola e si lascia raffreddare leggermente,poi si sbriciola con le mani, si aggiungono il prezzemolo tritato, un po' di succo di limone, la maionese, e un pizzico di sale...io ho aggiunto anche la patatina lessata al vapore, e schiacciata bene con una forchetta.
Una bella mescolata, e la mousse è pronta, per essere gustata sopra dei crostini di pane, croccanti

lunedì 8 febbraio 2010

Lumachelle orvietane

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Mi sono innamorata di queste lumachelle, appena le ho viste dalla mitica Milla, e lei a sua volta le aveva viste da Scorza d'arancia ,che a sua volta le aveva adocchiate dalla vera ideatrice della ricetta...ovvero Paoletta,di anice e cannella che non contenta della prima ricetta,pensa bene di fornire addirittura una nuova versione questa qua...

Ho scritto tutti sti passaggi, per farvi capire come possono essere buone, se tutte 'ste donnine, si sono prese la briga di farle!

Buone, ma proprio buone...arricchite di formaggio e salumi, possono essere un delizioso aperitivo, una saporita merenda, o un blocca fame quando lo stomaco brontola.

Io ho provato anche a surgelarle,una volta cotte e ben raffreddate.
Una volta scongelate, e passate pochi secondi nel forno o nel micro, ritrovano tutta la loro fragranza!



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Ingredienti:
  • 500 gr di farina 0
  • 280 gr di acqua
  • 200 gr di prosciutto crudo a dadini
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 20 gr di strutto
  • 20 gr di olio evo
  • 3 g di lievito di birra disidratato o 7 g fresco
  • 8 gr di sale
  • una bella macinata di pepe nero fresco
Preparazione: mettere la farina con il lievito nella planetaria con il gancio impastatore, avviare a minima velocità ed incorporare piano piano l'acqua tiepida ( a volte può volerci di meno), poi aggiungere, l'olio, lo strutto, il parmigiano, il prosciutto e per ultimo il sale ed il pepe, fate andare a velocità massima per qualche minuto poi rimettete a velocità media ed impastare per circa un quarto d'ora poi mettete a lievitare in un luogo tiepido coperto con un panno umido. Trascorsa circa un'ora l'impasto sarà più che raddoppiato a questo punto riprendetelo e suddividetelo in palline di circa 40 gr l'una, stendetele in filoncini che poi avvolgerete su loro stessi a chiocciolina. Trasferiteli sulla carta da forno, fate lievitare ancora per circa 20 minuti poi infornate a 190° ( forno già caldo) fino a doratura ( circa 10-15 minuti)

lunedì 20 aprile 2009

Insalatina di fave,pecorino toscano e salame.




Con l'arrivo della primavera, arriva anche la voglia di piatti freschi e colorati.


Quando al super ho visto le prime fave, non ho resistito...mi è tornata in mente questa insalatina sfiziosa e velocissima da fare.


Può essere servita come antipasto ed anche come contorno, è velocissima da fare e piace a tutti.


E' una ricetta non ricetta...nel senso che non ho le dosi...vado sempre ad occhio, con le quantità degli ingredienti.






Insalatina di fave, pecorino toscano e salame.




Fave fresche


pecorino toscano


salame toscano a grana grossa


Olio E.V.O


sale




Sbucciare le fave, tagliare a cubetti piccoli il pecorino ed il salame.


Mettere il tutto in una insalatiera, e condire con dell'ottimo olio e.v.o e un pizzico di sale.


Mescolare bene e servire

sabato 3 gennaio 2009

Crostini alle vongole e crostini di mare


La foto non è bellissima...l'ho potuta fare solo con quelli che erano avanzati,e quindi sono un pochino bruttini,ma vi posso assicurare che sono buonissimi!
Sono i crostini che di solito faccio quando cucino il pesce, ricette vecchissime ma veramente particolari...

Crostini alle vongole
per 4 persone

1 sacchettino di vongole surgelate
una carota
aglio, prezzemolo,
olio d’oliva
formaggio Philadelphia
vino bianco
una baguette o uno sfilatino da crostini
.
Mettere un pochino di olio in una pentola,fare un soffritto con gli odori tritati sottili , una volta soffritti sfumare con un goccio di vino bianco .
Unire le vongole,che avremo fatto scongelare,mescolare e cuocere per circa 5 minuti.
Tostare il pane e spalmarlo con il formaggio, quindi ricoprire con un cucchiaino di vongole.

Crostini di mare


per 4 persone
1 filone di pane da crostini
150 g di calamari freschi o congelati
150 g di gamberi
1 uovo
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
pangrattato
olio d'oliva
sale e pepe

Pulire bene i calamari,e sgusciare i gamberi,poi lavare bene il tutto ed asciugarlo.
Tritare sul tagliere ,i calamari, i gamberi,l'aglio ed il prezzemolo,molto finemente.
Mettere tutto in una ciotola,ed amalgamare con l'uovo,2 cucchiai di pangrattato,3 cucchiai d'olio, il sale ed il pepe.
Tagliare il pane a fette alte circa un dito,e coprire con il composto,sistemare su una teglia da forno ricoperta di carta forno,cospargere ogni crostino con un filo d'olio e cuocerli nel forno caldo a 180 ° per circa 15 minuti.