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martedì 5 marzo 2019

Migliaccio napoletano





Ultimo giorno di carnevale e io arrivo con una ricetta della tradizione napoletana che prevede stranamente un dolce non fritto; il migliaccio napoletano.

Ricetta antichissima che arriva direttamente dal medioevo, il miliaccium era preparato con la farina di miglio a cui veniva aggiunto il sangue del maiale, ma verso la fine del 700 questa usanza venne sostituita con l'aggiunta di ingredienti ben più gradevoli, come  lo zucchero, la ricotta e le uova, facendolo somigliare molto alla versione che tutti conosciamo.

E' un dolce morbido, alto  e i profumi ed i sapori ricordano molto la pastiera e la sfogliatella ed ha una consistenza  molto, ma molto gradevole.

Ero abituata nel preparare dolci soprattutto fritti per martedì grasso, friotoe, cenci, lattughe, graffe napoletane, ma quando ho letto questa ricetta da Simona,che reputo una garanzia per le ricette della tradizione partenopea e non solo, non ho esitato un momento a mettermi ai fornelli e preparare questa torta che è piaciuta veramente a tutti.

Un dolce veramente buono, piacevolmente profumato di agrumi e vaniglia, dalla consistenza umida e cremosa  grazie alla presenza del semolino e non fritto...

Devo scrivere altro per convincervi a provarlo?


Migliaccio napoletano


Per una teglia da 20-22 cm di Ø



  • 500 g di latte
  • 180 g di semolino
  • 300 ml di acqua
  • 250 g di zucchero semolato
  • 250 g di ricotta fresca di pecora o vaccina
  • 3 uova intere 
  • 50 g di burro
  • 2 arance biologiche
  • 2 limoni
  • 2 cucchiai di essenza di vaniglia
  • zucchero a velo per guarnire
  • acqua millefiori solo se l'avete a portata di mano







Lavate  gli agrumi, poi prelevate la buccia intera ad un limone e ad un'arancia lasciando da parte gli altri due.
In una pentola mettete il latte, le bucce, l'acqua, 50 g di zucchero, il burro e la vaniglia e scaldate a fuoco medio fino a che il burro e lo zucchero non saranno completamente sciolti. Versate il semolino, abbassate la fiamma e con la frusta iniziate a girare fino a che il composto non si sarà rappreso; eliminate le bucce degli agrumi, ripulendole molto bene e versate la crema su di un un piatto. Copritela con la pellicola e lasciatela raffreddare.



Montate le uova con il resto dello zucchero ( 200 g) e le bucce grattugiate del limone e dell'arancia che avevate lasciato da parte, fino a che non sarà bello spumoso, quindi aggiungete la ricotta passata a setaccio e montate di nuovo per amalgamare bene il tutto ed unite anche il composto di semolino oramai freddo.
Montate ancora con le fruste fino a che l'impasto non sarà liscio e privo di grumi. Se volete potete unire l'aroma mille fiori
Imburrate e infarinate bene la teglia e versateci l'impasto.




Scaldate il forno a 180° e una volta raggiunta la temperatura infornate nella parte media e fate cuocere per circa 50 minuti se utilizzate una teglia da 20 cm di diametro, altrimenti se il diametro è di 22-24 cm 40 minuti saranno sufficienti.

Sfornate e lasciate raffreddare nella teglia per un'ora circa, poi toglietelo dalla teglia e adagiatelo in un piatto.

Una spolverata di zucchero a velo e il migliaccio è pronto per essere servito.

Se lo lasciate riposare fino al giorno dopo sarà ancora più buono. Potete conservarlo per 3-4 giorni a temperatura ambiente oppure anche in frigo, dove prenderà le caratteristiche di un buonissimo semifreddo.

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giovedì 23 febbraio 2017

Le Graffe napoletane di Francesco Guida




Mai piaciuto il Carnevale, nemmeno da bambina, quando mamma si ostinava nel vestirmi da piccola squaw e io immancabilmente mi ammalavo di tonsillite, proprio come oggi, nonostante siano passati tanti anni.
Le foto in casa  tristi come non mai, lanciare i coriandoli nel salotto...pochi mi veniva  raccomandato, che dopo dovevano essere spazzati via... l'unica cosa che mi piaceva erano i cenci che preparava mamma e che ingurgitavo con piacere, nonostante le tonsille gonfie e doloranti.
Il tempo è passato ed ho dato in eredità la mia antipatia per il carnevale anche ai miei figli, sarà che anche loro in quel periodo si ammalavano spesso, oppure la causa potrebbe essere il costume da tronco di legno  che avevo preparato per Riccardo e con il quale ha sfilato  con la sua classe delle elementari.Il tema era Pinocchio, lui era carinissimo. ma camminare con un coso addosso di gommapiuma, che ostacolava i movimenti delle gambe..beh se in quel momento ha provato odio profondo per la sua mamma, posso anche capirlo e anzi gli chiedo pubblicamente scusa!
Riccardo sei stato fortunato! Pensa se ti avessi vestito da balena :)

Oggi è giovedì grasso, ho una bella tonsillite che mi ha costretta a letto per rimanere legata alle vecchie abitudini, ma nonostante ciò, ho  voluto a tutti i costi  un dolce fritto da provare. Dopo  le frittelle di carnevale di Luigi Biasetto, le lattughe di carnevale del Maestro Iginio Massari, i miei cenci , le castagnole di ricotta , ho voluto provare le graffe napoletane, scegliendo la ricetta  di Francesco Guida.

Morbide, deliziose, facili da preparare, anche il giorno dopo si conservano in maniera perfetta, ottime se servire con un ciuffo di crema pasticcera e un'amarena, ma deliziose se consumate tali e quali.

Graffe Napoletane

per circa 50 graffe di 5 cm di diametro
  • 500 g di farina forte
  • 100 g zucchero
  • 3 g di lievito di birra disidratato oppure 15 g di lievito di birra fresco
  • 200 g di patate lessate e raffreddate
  • 2 uova grandi 
  • 125 g di burro morbido
  • 10 g di sale
  • i semi  di una bacca di vaniglia
  • la scorza  grattugiata di un'arancia e di un  limone biologici


Per decorare: 

  • 100 g di zucchero (+ un pizzico di cannella se piace)
  • crema pasticcera
  •  amarene sciroppate 

Per la crema pasticcera
ricetta di Ernst Knam
  • 500 ml di latte intero
  • ½ bacca di vaniglia 
  • 120 g di tuorli (circa 6)
  • 85 g di zucchero
  • 25 g di amido di mais
  • 35 g di farina di riso 


Nella ciotola della planetaria mettete la farina, le patate lessate  schiacciate e ormai fredde lo zucchero, aggiungete anche le uova una alla volta, il lievito direttamente nell'impasto e iniziate ad impastare a bassa velocità.
Trascorsi due o tre minuti aggiungete il sale e gli aromi.
Quando l'impasto avrà preso la giusta consistenza, iniziate ad aggiungere il burro in due volte e quando sarà ben amalgamato, rovesciate sul piano di lavoro e formate una palla.
Fate lievitare l'impasto per circa due ore, coperto con una ciotola, poi sgonfiatelo e mettetelo di nuovo dentro al contenitore,sigillate il tutto  con della pellicola per alimenti e mettete in frigo per una notte.
La mattina seguente togliete l'impasto dal frigo e stendetelo sul piano di lavoro con un mattarello ( non dovete impastarlo) con uno spessore di un cm.
Prendete un coppapasta con un diametro di circa 5 cm e formate dei cerchi, poi fate un foro anche al centro.



Se vi avanzano dei ritagli potete unirli e stenderli nuovamente.
Metteteli a lievitare finché non saranno raddoppiati e friggeteli in olio profondo ad una temperatura di 155°.
Man mano che li toglierete dall'olio, fateli sgocciolare bene e passateli subito nello zucchero, 
Decorate a piacere con la crema pasticcera e le amarene sciroppate.





Per la crema pasticcera di Ernst Knam

Mettete a scaldare il latte con i semi  e le bacche di vaniglia.
Sbattete i tuorli con lo zucchero e aggiungete le farine, poi stemperate con un goccio di latte e continuate a lavorare con la frusta.
Quando il latte inizierà a fremere, filtratelo con un colino e  versatelo sui tuorli.
Mettete il tutto sul fuoco sempre mescolando, finché la crema non inizierà a rassodarsi.
Togliete dal fuoco, coprite con la pellicola  a contatto con la crema e mettete il tutto nell'abbattitore, oppure se non lo avete fatela raffreddare inserendo la ciotola dentro ad un contenitore con acqua e ghiaccio.

lunedì 3 marzo 2014

Semla e bra Karneval


                                                   Piatto Bitossi e posate in vendita da Florenzi Casa


Dopo le castagnole alla ricotta, che sono un must per il periodo di Carnevale, mi sono chiesta in che maniera, gli altri paesi del mondo  festeggiassero questo periodo dell'anno,  che da noi è così  ricco di fritti e frittelle.  E così mi sono imbattuta in due ricette incredibili, anzi tre per l'esattezza, ed ho scoperto che in Svezia nel periodo di carnevale  si usa preparare questi fantastici panini che si chiamano Semla, mentre in Russia il piatto tipico di carnevale  sono i bliny lievitati, e nei paesi anglosassoni i pancake vanno per la maggiore.

Ora, i pancake li avevo già preparati qua, quindi mi mancavano i Semla e i blyni lievitati.
Ho trovato questa  ricetta fantastica da lei e mi sono divertita a  riproporli al volo, visto che non sono per niente difficili, nella loro esecuzione. Se non fosse per la presenza del cardamomo, potrebbero somigliare vagamente ai nostri maritozzi. Sono soffici,  profumati e al loro interno troverete un goloso ripieno di pasta di mandorle, che io ho ottenuto facilmente  seguendo i consigli di Antonella.

Domani è martedì grasso, quindi siete in tempo utile per poterli preparare e festeggiare il Carnevale, senza friggere e ungere la cucina, in ogni dove... vi ho convinte?Io credo di si :)








semla3
        



per 15 Semla

  • ·        13 g di lievito di birra
  • ·        45 g di burro
  • ·        125 ml di latte,
  • ·        40 g di zucchero
  • ·        1/2 cucchiaino di cardamomo macinato
  • ·        2 g di sale
  • ·        250 g di farina 00
  • ·        50 g di pasta di mandorle (vedi ricetta in basso)
  • ·        225 ml di panna fresca
  • ·        1 uovo sbattuto per spennellare
  • ·        zucchero a velo per decorare 













·        Ingredienti per 100 g circa di pasta di mandorle


  • ·        50 g di mandorle
  • ·        50 g di zucchero a velo
  • ·        3 cucchiaini di acqua










    Fondete il burro ed il latte  in un pentolino e fatelo leggermente intiepidire..    Pestate al mortaio i semi di cardamomo, eliminate le impurità con un colino a maglie fitte  ed unitelo al lievito sbriciolato. Versateci sopra il latte tiepido  e mescolate bene.
    Aggiungete la farina poca alla  volta ed impastate. L’impasto deve risultare morbido e leggermente appiccicoso.
    Aggiungete zucchero e sale e mescolate fino ad ottenere un impasto liscio.
    Lasciate lievitare la pasta fino a quando non raddoppia di volume, circa 60 minuti
    A lievitazione ultimata dividete l'impasto in bocconcini di circa 30 grammi per ottenere dei mini Semla. Fatene delle palline e adagiateli su di una leccarda rivestita di carta da forno, lasciando dello  spazio  tra l’una e l’altro.
    Fate lievitare di nuovo, per circa 60 minuti circa o fino a quando il loro volume raddoppia.
    Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto.
    Infornate nella parte centrale del forno a 225° per circa 12'.
 Sformate e fate raffreddare.

    Quando i semla saranno  raffreddati tagliate la calotta superiore ed eliminate  un po’ di mollica.                      
  Sbriciolate  la mollica ed amalgamatela alla pasta di mandorle aiutandovi con 1 cucchiaio di panna (non montata) fino ad ottenere un composto omogeneo.
    Montate la panna e zuccheratela leggermente con dello zucchero a velo.

    Riempite ogni semlacon un cucchiaino  di pasta di mandorle e briciole  e utilizzando un sac a poche guarnite con la panna, poi ripososizionate il coperchio e spolverizzate di zucchero a velo.                                                                                                                                                      

Per preparare la pasta di mandorle
Tritate finemente al mixer le mandorle fino a ridurle in farina, quindi  unite lo zucchero a velo e qualche cucchiaino d'acqua che aiuterà a legare il tutto.
 



 
 









 

venerdì 28 febbraio 2014

Castagnole alla ricotta



 Io l'ho avvertita, nello stesso momento che ho visto la foto su facebook!
Le ho detto:
" Chiara, questa ricetta te la rubo subito, la provo e sicuramente ti copio anche quello che hai scritto, visto che hai il mio stesso modo di descrivere le ricette!"
Ci siamo fatte due risate, con il classico hahahahahahah facebookiano, io le ho rubato la ricetta, l'ho provata, me ne sono innamorata, e adesso la condivido con voi, perchè merita veramente!

Ringrazio pubblicamente Chiara di Cucinando con Mia Sorella, per la pazienza che ha nei miei confronti e per sopportarmi per quella che sono. Che sia Amicizia Vera? :)


Ma veniamo alle castagnole ... sono estremamente soffici, non si impregnano di olio, sono veloci da fare, e le potete aromatizzare con del rum o del liquore all'arancia.

Ma siete ancora qua a leggere? Forza, andate a comprare la ricotta e scaldate l'olio nella padella!!




Ingredienti:
  • 50 g burro morbido
  • 150 g zucchero semolato
  • la buccia di un' arancia grattugiata
  • 300 g ricotta di pecora o  vaccina
  • 5 rossi d'uovo bio
  • 400 g farina 00
  • 100 g fecola di patate
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150 g latte intero

olio di arachidi
zucchero semolato
Procedimento:
Montate il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete i tuorli uno alla volta, quando saranno tutti incorporati aggiungete anche la ricotta e la buccia di arancia grattugiata.
Unite la farina setacciata con la fecola, il lievito ed il sale, alternandole con il latte. Impastate per pochissimo tempo fino ad ottenere un composto omogeneo.
Scaldate l'olio e immergete le quenelle di impasto che avrete formato aiutandovi con due cucchiaini. Friggete a fuoco medio le castagnole finché non saranno ben dorate.
Rotolatele nello zucchero semolato e servitele.

Copiato ed incollato spudoratamente :)



  castagnole alla ricotta3