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venerdì 14 febbraio 2014
Sfoglie al piatto con gamberi e besciamella al curry
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mercoledì 16 marzo 2011
Cucinando in…Toscana Fusilli lunghi , con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio
Ho accolto con gioia, l’invito di Riccardo, Valentina e Lory, di Cucinando , che ci proponevano la realizzazione di una ricetta tipica della nostra regione, in onore dell’ Unità d’Italia.
La mia non è proprio una ricetta tipica toscana, ma è fatta quasi esclusivamente con prodotti della mia terra…il cavolo nero, la salsiccia di maiale della val di Bisenzio, il pecorino Marzolino delle terre senesi!
Ma per la pasta ho preferito usare una pasta di grano duro, originaria di Gragnano, vicino Napoli… sono i fusilli lunghi, del pastificio Garofalo, che ben si sono amalgamati al sugo che ho preparato.
In fondo l’Unità d’Italia si fa anche a tavola…La Toscana e la Campania, unite in un bel piatto di pasta, come questo!!
Fusilli lunghi, con cavolo nero e salsiccia della Val di Bisenzio
Per 4 persone
Fusilli lunghi Pasta Garofalo
2 piccoli mazzetti di cavolo nero
2 salsicce di maiale, possibilmente toscane
peperoncino
uno o due spicchi d’aglio
pecorino toscano
un po’ di brodo vegetale
olio extra vergine d’oliva
Inizia pulendo il cavolo nero, sfilando le foglie, se la costola è molto dura, oppure lasciandole intere se le foglie sono piccole e tenere, e mettile a bagno nell’acqua fresca, sciacquandole molto bene.
In una padella, versa l’olio d’oliva, metti l’aglio ancora “vestito”, ma schiacciato leggermente con il palmo della mano, ed un pizzico di peperoncino per dargli un leggero tocco piccante, che con il cavolo nero, ci sta veramente bene.
Fai dorare leggermente l’aglio, poi trita le foglie più grandi del cavolo, a strisce di un cm circa…e spezzetta leggermente quelle più piccole, e le unisci nella padella.
Lasciale cuocere leggermente a fiamma abbastanza dolce, unisci un po’ di brodo vegetale, se si dovesse asciugare troppo, e porta piano piano a cottura il cavolo nero.
In una padella antiaderente, scaldata sul fuoco vivace, metti la salsiccia spellata e schiacciata , e cerca di sgranarla con i rebbi della forchetta…falla sfrigolare, rosola per bene, ed infine aggiungila con il suo grasso che avrà rilasciato, durante la cottura, alle foglie di cavolo che stanno ancora cuocendo.
Mescola con cura, spolvera con un pizzico di sale, e una generosa macinata di pepe, porta a cottura nel frattempo la pasta, scolala e falla saltare nella padella, insieme al cavolo nero ed alla salsiccia.
Una grattata di pecorino toscano…e…
Buon appetito!!
venerdì 26 novembre 2010
Ravioli di pera, con scaglie di pecorino
Innamorarsi di una ricetta, dal primo sguardo sul libro di ricette di una cara amica, chiederle di poter farne una copia, per poterla studiare con calma...
Leggere e rileggere la ricetta, immaginando lo straordinario sapore che può avere, comprare la ricotta , preparare la spianatoia e con calma, iniziare ad amalgamare la farina alle uova...
Incrociare le dita, pensando se è una ricetta che potrà piacere anche al resto della famiglia,
portare il vassoio in tavola, e aspettare con ansia un cenno dai visi che mi siedono vicini...
Vedere un sorriso, nascere dalle loro labbra...
Ho trovato il primo giusto, per le feste di Natale, delicato e saporito...allo stesso tempo, un piatto che per le grandi occasioni.
Ravioli di pera
con scaglie di pecorino
per 6 persone
Per la pasta
500 g di farina 00
5 uova
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
Per il ripieno
1 pera williams
1/2 kg di ricotta di mucca
100 g di parmigiano grattugiato
2 tuorli
un pizzico di sale
Per il condimento
1 pera williams
pecorino toscano ( io ho messo del Marzolino )
150 g circa di burro
alcune foglie di salvia
Per decorare
semi di papavero
Impastare la farina, con le uova, il cucchiaio d’olio e il pizzico di sale, fino a che l’impasto non sarà bello omogeneo, a questo punto metto l’impasto dentro ad un sacchetto per congelatore, e lascio riposare il tutto per mezz’ora o anche più.
Ho tagliato la pera a cubetti piccolissimi, e li ho uniti alla ricotta che avevo precedentemente fatto sgocciolare dal siero, ho amalgamato bene ed ho unito i tuorli , il parmigiano, ed anche un pizzico di sale.
Ho steso la pasta con la sfogliatrice, l’ho tagliata in cerchi di circa 10 cm di diametro, ho messo una piccola quantità d’impasto, ed ho chiuso bene a mezzaluna .
Ho sciolto il burro con delle foglie di salvia, ho lessato i ravioli in abbondante acqua salata, li ho scolati delicatamente, e li ho conditi su un piatto da portata, con il burro fuso, le scaglie di pecorino, sottilissime fettine di pera, ed ho cosparso il tutto con i semi di papavero.
giovedì 7 ottobre 2010
Pappardelle all'uva e faraona
Sarò estremamente sincera...
l'abbinamento carne e frutta, non è che l'abbia mai sperimentato più di tanto.
Sarà che tutte le volte che provo una ricetta insolita, la parte della famiglia più tradizionalista, diciamo pure i 3/4, e dicendovi che siamo quattro, penso di aver detto tutto...inizia ad aggirarsi con sospetto nella cucina, guarda,scruta, annusa sospettosa, scoperchia le pentole, chiama i rinforzi che sono rappresentati da fratelli e padre, e poi mi chiedono cosa stia facendo!
Praticamente è quello che è successo anche domenica scorsa...
Avevo visto in televisione la Spisni, fare questo bellissimo piatto, e mi ero proposta di prepararlo quanto prima...
Detto fatto, sabato compro l'uva Italia e la faraona, sabato sera strappo di mano la suddetta uva dalle mani di mio figlio affamato( mangiarsi l'uva Pizzutella, che era li vicino, no vero???), e domenica mattina mi metto finalmente all'opera!
Diciamo pure che non è un piatto velocissimo, ma è pur semplice da fare, diciamo pure che in casa si sprigiona un profumo straordinario, diciamo pure che la mia cucina si trasforma nello struscio del sabato pomeriggio in centro, con i miei figli e mio marito che passeggiano e osservano soddisfatti, tronfi al pensiero del buon piatto di tagliatelle, che tra poche ore si
gusteranno, diciamo che regna la più assoluta armonia, fino a che...io non prendo una bella manciata di uva Italia, e non l'aggiungo al mio sugo!!!
Noooo, orroreeee!!!
Chiara è schizzata a dirlo subito a suo fratello, e in pochissimi nanosecondi, tutti e due erano già al mio fianco, che scoperchiavano il tegame e guardavano il tutto inorriditi!!!
"Nooo, perchèèèè...perchèèè ci hai aggiunto l'uvaaaa!!!!"
"Lo sai che non ci piacciono questi esperimenti straniii!!!"
"Perchè, perchè...ce l'ho messa,perchè ci andava!!! UFFA!!!"
Al momento della verità, e cioè a tavola...hanno iniziato ad annusare il piatto sospettosi, poi un piccolo assaggio, poi una forchettata più convinta, e poi si sono rifatti due volte!!!!
ha ha ha
Ho ritrovato alcuni acini nei loro piatti,però dai...è stato lo stesso un bel successo!!!
Pappardelle all'uva e faraona
Ingredienti per 4 persone:
4 uova,
400g. di farina,
un posteriore di faraona ( io ho aggiunto anche il petto)
1 gambo di sedano,
1 carota grossa,
1 cipolla grossa,
1 cucchiaio di strutto(io olio extra vergine d'oliva)
1 grappolo di uva Italia ( una bella manciata)
1 bicchiere di vino rosso robusto ( di quello buono, per capirci...)
sale e pepe macinati,
1 trito di prezzemolo e salvia
Procedimento:
Impastate e tirate la sfoglia. Confezionare le pappardelle e farle asciugare a nido.
Pulire, bruciacchiando i peli e raschiando la pelle, la faraona lavare accuratamente e togliere la pelle che verrà tagliata a striscioline sottili e messa da parte:
Disossare la faraona e mettere le ossa in una pentola con acqua fredda, sale grosso, mezza carota, mezzo sedano e mezza cipolla.
Portare a bollore ed abbassare la fiamma al minimo, proseguire la cottura per quanto più è possibile, fino a ricavare un brodo di faraona. Pulire e tritare grossolanamente gli odori rimasti : sedano,carota e cipolla, lavare l’uva e sgranare gli acini , tagliare a cubetti piccoli la carne di faraona. In un tegame dai bordi alti, soffriggere nello strutto le striscioline di pelle di faraona fino a renderle croccanti , unire sedano, carota e cipolla e proseguire la cottura per qualche minuto. Aggiungere la carne, salare e pepare, sempre mescolando. Appena rosolata la carne, sfumare con il vino rosso, lasciare evaporare a fiamma vivace e , quando non si sentirà più l’odore dell’alcool , aggiungere il trito di erbe aromatiche, se occorresse aggiungere mezzo bicchiere di acqua e gli acini dell’uva, coprire con un coperchio e terminare la cottura pochissimi minuti poi spegnere e lasciare riposare coperto. Togliere dalla pentola, le ossa di faraona, e gli odori, aggiustare il “brodo” con acqua e sale, come e se occorre, cuocere le pappardelle nel “brodo” e una volta scolate , condirle con la salsa di faraona e uva. Servire con accompagnamento di abbondante grana grattugiato.
domenica 29 novembre 2009
Tortellini di Bologna
Plin plin...tortellin
Con sei uova di gallina ,
ed un chilo di farina,
carne, grana, prosciuttini ecco i veri tortellini
sono buoni sono tanti tortellini....
Ehhh nooo,
non sono quelli...
questi sono i tortellini di Aurelia :)
Avevo una domenica libera, e mi sono decisa a provare questa ricetta che ho trovato su Tortellini,ravioli,cappelletti,agnoli e...
edizioni Delicatezze
La mia idea è stata quella di triplicare la dose...ho pensato che il lavoro duro, lo avrei fatto una volta sola,insomma per farla breve, adesso nel congelatore ho più di 700 tortellini...720 per l'esattezza!
Tortellini di Bologna
dosi per 4 persone
Per il ripieno
100 g di lonza di maiale
100 g di mortadella di Bologna
100 g di prosciutto crudo
80 g di parmigiano grattugiato
2 uova intere
burro
sale ,pepe,noce moscata
Tagliate la lonza a dadini e fatela dorare in un tegame con una noce di burro ed una presa di sale.
Passare al tritacarne la lonza,mortadella e prosciutto crudo, mettere il tutto in una ciotola ed amalgamarci insieme le uova,il parmigiano,una presa di sale,un pizzico di pepe ed una grattugiata di noce moscata.
Ho mescolato il tutto con le mani, poi ho messo la ciotola coperta, in frigo fino al mattino dopo.
La mattina ho preparato la sfoglia
Sfoglia
400 g di farina di grano tenero 00 Molino Chiavazza
4 uova intere
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Impastate e fate riposare la pasta per circa mezz'ora in un sacchetto per alimenti quindi prendetela e stendetela ...io mi sono aiutata con la macchinetta dell'Imperia.
Tagliate dei quadretti di 3.5 cm...in commercio esiste un tagliapasta che passato sulla sfoglia crea dei quadretti perfetti :)
Mettete al centro del quadratino un piccola nocciolina di impasto e chiudete il tortellino...se non sapete come fare guardate su Youtube, ci sono tanti video che spiegano come fare.
Ecco, il lavoro duro è stato fatto...ora non resta che fare un buon brodo e gustarci con calma questa bontà!
