Visualizzazione post con etichetta Spigola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spigola. Mostra tutti i post

giovedì 24 marzo 2016

Brodetto di branzino per l'MTC #55


Pesca forza tira pescatore 
pesca non ti fermare 
poco pesce nella rete 
lunghi giorni in mezzo al mare 
mare che non ti ha mai dato tanto 
mare che fa bestemmiare 
e si placa e tace senza resa 
e ti aspetta per ricominciare 
e ti aspetta per ricominciare...

Pierangelo Bertoli e Fiorella Mannoia


Eh si, mia cara Anna Maria, il mio povero pescatore non ha trovato molti pesci nella sua rete, il mare è stato avaro e quindi ha deciso di cambiare tecnica. Si è diretto a riva  e attraccata  la sua vecchia barca al molo, l'ha assicurata con le cime, si è diretto verso il pontile insieme alla sua canna da pesca e qualche manciata di bigattini che gli saranno  utili come esca. Il sole oramai sta tramontando, ma è proprio questo il momento giusto per la pesca Ha preparato il tutto  con cura, ha steso la sua lenza con la  bolognese ed ha atteso paziente che qualche pesce affamato  adocchiasse il suo bigattino giallo.
Ha aspettato, ha rilanciato, ha cambiato  l'esca che alcuni pesciolini troppo ingordi avevano iniziato a spiluccare e finalmente ecco che il galleggiante ha un piccolo cenno di discesa e scatta la ferrata.
La lotta è dura, il branzino cerca  di guadagnare il largo, ma il pescatore ha la meglio e nel suo retino, dopo alcune ore di pesca notturna, fanno bella mostra di se, due bei branzini che  presto diverranno il pranzo di domani.

Il pesce lo ha catturato, in casa non mancano mai ne gli odori ne i pomodori, e poi ha quell'origano così profumato, che sicuramente darà un'aroma particolare al suo brodetto...




Questa piccolissima intro, per introdurre il tema della sfida dell'MTC n°55 che per questo mese vede come protagonista il brodetto di pesce, sfida lanciata da quella donna carica di fascino, classe, carisma, e "persino brava ai fornelli", dal nome di Anna Maria Pellegrino, del blog La cucina di qb

Alla prima lettura del post, ho pensato subito di preparare un bel cacciucco alla livornese, poi come mio solito ho avuto mille ripensamenti, fino a che non sono arrivata a questa ricetta qua, trovata tra le pagine di un libro di Petroni, dove facevano bella mostra di se tutti i brodetti, zuppe, cacciucchi di quasi tutta Italia, ma lei con la sua semplicità, mi è apparsa perfetta.
Manca la nota acida del vino, perdonatemi, ma in questo brodetto secondo me non ci va, è perfetto così con il suo profumo di origano e pomodoro, che insieme danno un anticipo dell'estate e poi il branzino è un pesce dalla polpa delicata e gentile  e non ho voluto fargli uno sgarbo.

Premetto che prima di fare la ricetta, ne ho parlato con mio marito, che è il palato difficile della famiglia, il Cracco de noialtri che ti guarda, mastica, rimastica e poi dopo un silenzio lungo un mese, si lancia nella diatriba del manca il sale, oppure io avrei messo questo o quello, oppure un mugugno breve e conciso, che indica il suo gradimento. Insomma, ritornando alla ricetta, dopo che gli avevo spiegato cosa volevo cucinare e dopo il suo ormai noto scetticismo verso tutto quello che si mangia armati di cucchiaio, entra in cucina proprio mentre i branzini stavano riposando nel loro brodo e appena li ha visti ha esclamato ."Nooooo, così li rovini!!!!" Giuro che me lo sono immaginato basso, gnudo e pelato come Gollum del Signore degli anelli!!!
Dopo che "gentilmente" gli ho chiesto di uscire dalla cucina, e chi mi conosce bene sa, come posso essere gentile alle volte, la sera a cena il signor Calamai ha avuto modo  di assaggiare il brodetto e prima ha guardato nostra figlia con fare mesto e rassegnato poi ha sospirato e finalmente ha infilato in bocca quel cucchiaio, assaporando il primo boccone, per poi farne seguire un secondo, un terzo, finendo la sua scodella e riprendendone un'altra porzione!!
E se questo brodetto, ha passato l'esame del signor Calamai, vuol dire che è veramente buono.

Ah, il pane di accompagnamento, è semplicissimo pane toscano leggermente abbrustolito, che è servito per fare una fantastica scarpetta.






Per 4 persone
2 branzini ( spigole) da 500 g l'una
1 cipolla media dorata
1 carota
1 costola di sedano
aglio
1 foglia d'alloro
prezzemolo fresco
una scatola di pomodorini conservati
origano siciliano o calabrese
sale
 pepe
olio extra vergine d'oliva fruttato medio



Squamate i branzini, poi sventrateli ed eviscerateli e metteteli in un tegame che li possa contenere comodamente, poi copriteli con 1 litro e mezzo d'acqua fredda aggiungete una foglia d'alloro e portate ad ebollizione. L'acqua deve fremere delicatamente e non bollire troppo violentemente per non rischiare di sciupare la polpa del pesce.Fate sobbollire per 15 minuti, poi spegnete il fuoco e la sciate intiepidire i pesci dentro al loro brodo.
Una volta intiepiditi, spellateli, e spolpateli, togliendo tutte le lische e lasciando che la polpa non si spezzetti troppo.






Filtrate il brodo di pesce e lasciatelo da parte.
Fate un battuto con gli odori.
In un tegame mettete qualche cucchiaio di olio extra vergine d'oliva e aggiungete il trito che avete preparato in precedenza e fatelo appassire a fuoco moderato, unite i pomodorini , il prezzemolo tritato e un pizzico d'origano; salate e pepate e fate cuocere per una decina di minuti.
Unite la polpa del branzino e coprite con il brodo di pesce.
Fate cuocere  per pochi minuti e servite il brodetto  insieme a delle fette di pane abbrustolito


lunedì 17 settembre 2012

Spaghetti alla spigola




Come ho scritto, qualche post fa, amo soprattutto le ricette semplici, veloci, quelle che dal decidere di farle, al sedersi a tavola e gustarle, deve trascorrere veramente poco tempo ...

Amo anche le ricette, dove la materia prima, sia freschissima, e possibilmente catturata con le proprie mani, (tranne la cacciagione di pelo e di piuma, che non amo ...) come questa spigola, pescata da un caro amico nel mare delle Cinque Terre ...

Però, se per caso, non avete un amico, o un marito, che siano degli abili pescatori ... niente paura, le spigole acquistate in pescheria, non avranno  lo stesso sapore , ma un buon spaghetto, lo cucinerete lo stesso :))



Per 4 persone


  • 360 g di spaghetti
  • 1 spigola di 400/500 g circa
  • pomodorini pachino 500 g
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo
  • peperoncino intero o in polvere
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale 

per l'acquapazza
  • un quarto di cipolla
  • qualche stelo di prezzemolo
  • 2 pomodori maturi
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 2 o 3 peperoncini
  • 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
  • sale e pepe q.b



Per prima cosa, ho pulito ed eviscerato la spigola, l'ho messa in una pentola che la potesse contenere ben distesa, ho unito il vino bianco, le verdure, i peperoncini, ho ricoperto con acqua fredda a filo, ho salato ho pepato, ed ho messo tutto sul fuoco a cuocere, e dal momento dell'ebollizione, ho abbassato la fiamma, ed ho cotto la spigola per circa 10/15  minuti. Una volta cotta, l'ho lasciata intiepidire leggermente, poi l'ho tolta dall'acqua, l'ho spellata, spinata, ed ho diviso la polpa in tanti pezzetti.

Nel frattempo che la spigola cuoceva, ho preparato il sugo per la pasta, spellando i pomodorini, e tagliandoli in quarti, poi in una padella antiaderente ho messo dell'olio extra vergine d'oliva, ed ho messo la padella sul fuoco.
Ho aggiunto subito l'aglio tritato, gli spicchi di pomodoro, il peperoncino ed ho iniziato a cuocere il tutto lentamente per circa 10 minuti, ho salato pepato, e alla fine ho spolverato con del prezzemolo tritato.

Intanto ho portato a cottura gli spaghetti, li ho scolati lasciandoli abbastanza umidi,e li ho saltati velocemente nel sugo di pomodoro. Alla fine, ho aggiunto la spigola.