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giovedì 17 marzo 2016

Guinness Chocolate Cake per festeggiare San Patrizio



E' una vita che volevo provare a fare questa torta, ma ho sempre rimandato, un po' per pigrizia, un po' perché avevo paura di fare una ciofeca e di dover buttare via tutto e in effetti al primo esperimento è andata proprio così.
Un pomeriggio mi sono chiusa in cucina decisa che era arrivato il momento di mettermi definitivamente alla prova, bottiglia di Guinnes accanto all'impastatrice e via, sembravo quasi una barista di qualche pub, sperduto in Irlanda. Giuro che mi sono impegnata ed ho seguito alla lettera la ricetta che avevo trovato in rete, ho sfornato la torta, l'ho raffreddata e questa volta come un bravo muratore ho iniziato a spalmarci sopra la glassa, ovviamente non con la cazzuola ma con la spatola per dolci.
Ho preso la torta in mano, per metterla in frigo e un pensiero fugace mi è passato per la testa ." Ammazza quanto pesa, sembra un piombo..." e già li, la cosa mi doveva insospettire, ma come sempre sono una persona che ripongo molta fiducia nel prossimo e come tale, anche con chi pubblica ricette in rete, ma al momento del taglio e dell'assaggio, i dubbi sono svaniti lasciando il posto a una mattonella dura e gnicca che per prima cosa non aveva  minimamente profumo di birra e secondo, non andava giù, nemmeno deglutendo a più riprese!
Quindi esperimento numero uno, fallito miserabilmente e un sacchetto dell'umido da portare giù, che pesava terribilmente.

Il secondo esperimento invece è andato alla grande!
Premetto che se siete di quelle persone che non amano la birra, allora questa torta non fa per voi, perché qua si sente, eccome se si sente, ma mescolata al cacao il connubio è perfetto, e poi è leggera, morbida e umida al punto giusto, certo una fetta risolve il problema del pranzo e della cena, però ogni tanto uno sfizio  possiamo togliercelo, no?

Ho aspettato oggi per pubblicarla, perché oggi in Irlanda si festeggia San Patrizio patrono dell'isola e questa torta, ha origine proprio nel Paese più verde che esista!Non per niente oggi tutti gli irlandesi si vestiranno con almeno un capo verde, si ciberanno di cibo del medesimo colore e adorneranno i loro capi di abbigliamento con l'immancabile trifoglio, io invece approfitto di questo post, per fare gli auguri di Buon Onomastico a tutte le Patrizia e Patrizio, che conosco e anche a quelle, che si fermeranno a leggere questo post!
Buon Onomastico!




Per una tortiera di 25 cm di diametro ( 10/12 porzioni)
ricetta di Gary Rhodes 



  •  400 ml di birra Guinnes
  • 350 g di zucchero di canna
  • 225g di burro morbido
  • 225 g di farina
  • 100 g di cacao amaro
  • 4 uova
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

per la glassa ( ricetta di Nigella Lawson)
300 g di mascarpone
150  g di panna fresca
125 g di zucchero a velo





Montate bene il burro morbido e lo zucchero con la frusta, potete farlo sia a mano sia usando la planetaria, e poi aggiungete un uovo alla volta.Setacciate la farina con il lievito e il bicarbonato di sodio. In una ciotola, mescolate la Guinness con il cacao.

Ora alternando i due composti, unite la farina e la birra, al burro, e mescolate perfettamente per amalgamare in maniera perfetta i vari composti.Otterrete un impasto abbastanza morbido.
Imburrate la teglia e rivestitela di carta forno ( questa operazione vi impedirà di veder scivolare la carta da tutte le parti ed eviterà il formarsi delle antiestetiche pieghe), poi versate l'impasto e cuocete in forno già caldo a 180° per circa un'ora.

Sfornate e lasciate raffreddare.

Preparate la glassa, mescolando i tre ingredienti, e poi ricoprite la torta.

Mettete in frigo per circa un'ora e poi servitela.









lunedì 4 novembre 2013

Zuppa di cipolle alla birra. Ovvero, guarda come ti adotto una ricetta...




Nel mondo del food blog, ci sono vari tipi di ricette.Ci sono le ricette inventate, quelle tramandate di generazione  in generazione, ci sono quelle copiate dall'amica di blog, oppure quelle prese dai vari libri o riviste di cucina, e poi da qualche settimana, ci sono quelle "Orfane".Si avete capito bene, esistono anche quelle orfane :)
Le ricette orfane sono le ricette del blog, di una cara amica, tale Alessandra da Genova, che dopo accurata riflessione, ha deciso di non scrivere più sul suo blog, che curava insieme alla sua amica Daniela, ed ha abbandonato MenuTuristico.
Le sue ricette adesso, vengono lasciate pronte per essere adottate, su una pagina facebook, che si chiama Ricette Orfane, e solo chi ha il dito veloce, e lo sguardo attento, se le può aggiudicare, e riproporre nel suo blog.
Io ho scelto questa zuppa di cipolle alla birra ...
Per questa volta, non modifico nemmeno il testo, ve la regalo così come l'ha scritta Alessandra...








 Ho sbucciato, affettato e lacrimato su 5 cipolle bianche, che poi ho messo in una casseruola larga e dai bordi non altissimi (quella in cui preparo lo stufato, per capirci), a caramellare. Poco olio, appena è caldo si versano le cipolle, le si fa andare per una decina di minuti, con un po' di sale, mescolando spesso e quando iniziano a diventare tenere, si copre con acqua, si abbassa la fiamma e si copre. Quaranta minuti come minimo, anche se la ricetta dice un quarto d'ora. Nel frattempo, si prepara un brodo vegetale o, meglio ancora, di carne. in quel caso lì "nel frattempo" è troppo poco: o avete scorte nel freezer o avete un'amica come ho io che mi rifornisce di barattolini con contenuti sulla cui estistenza ho smesso di interrogarmi, che non sia mai che debba rinunciare a fare dei brodi così buoni in due minuti.
Dopo 40 minuti, le cipolle saranno marroncine e tenerissime: aggiungete due foglie di alloro, un cucchiaino di bacche di ginepro, uno spicchio d'aglio e 330 ml di birra. La ricetta diceva bianca, io ho usato una rossa piuttosto leggera e devo dire alla fine ero soddisfatta. Ho fatto sfumare per qualche minuto, poi ho coperto con il brodo (mezzo litro, circa)e ho proseguito la cottura, per mezz'oretta, anche qualcosina di più. Fiamma bassissima, recipiente coperto. Da qui in poi, ho fatto di testa mia: ho fatto leggermente tostare due belle fette di pane casareccio e le ho messe sul fondo di una teglia, di misura con il suo fondo, ho coperto con la zuppa, privata dell'alloro e dell'aglio. Ho grattugiato sopra il pane abbondante emmenthaler svizzero (è più pungente di quello bavarese, sta meglio con la birra) e ho infornato a 210 gradi per un quarto d'ora. Quando la superficie era completamente gratinata ho sfornato, ho lasciato raffreddare leggermente e poi ho servito, con una spolverata di pepe nero, macinato al momento.