martedì 30 ottobre 2012

La Maratona del Benessere ... vi aspetto a Montecatini.

Finalmente ci siamo, ancora pochi giorni, e prenderà vita, la prima Maratona del Benessere, presso il Grand Hotel Nizza et Suisse, di Montecatini Terme.


Chi di voi, mi segue su facebook, o su twitter, conoscerà forse l'evento, perché ne ho parlato in varie occasioni, invece per chi ancora non sa cosa sia, lo racconto volentieri, chissà che non vi invogli a partecipare, e finalmente ci potremo anche conoscere.

Dal 2 al 4 Novembre, presso l'Hotel, si terrà la prima maratona del benessere, due giorni all'insegna dell'ottima cucina, del relax, e del benessere, nella splendida cornice di Montecatini Terme, famosa per le sue terme e per il Concorso di Miss Italia.

L'evento, avrà come testimonial d'eccezione, lo chef Simone Rugiati, il popolare chef toscano, dalla simpatica parlantina  ...




" Il popolare e ammirato Chef Toscano, sarà presente durante le 48 ore dedicate al benessere in tutte le sue forme: fisico, mentale e...alimentare. “Riteniamo che la cucina e più propriamente quello che mangiamo siano parte fondamentale del cammino di tutti noi. Daremo risalto ad una cucina sana e consapevole. Simone, grazie alle sue ricette e alla sua giovane età, rispecchia esattamente quello che vuol essere il nostro messaggio; siamo felici di averlo con noi”. Rugiati sarà parte attiva della Maratona, grande protagonista del Suo Dinner Show e vivrà l’evento in tutte le sue sfaccettature, provando il nuovo centro benessere e le discipline olistiche e bio naturali proposte durante il programma."

 Nicola Guelfi –
 General Manager Grand Hotel Nizza & Suisse

Simone, sarà protagonista di un interessantissimo dinner show, nella serata di sabato e se avete inviato la vostra ricetta del benessere per il concorso che era stato indetto per l'evento,  sempre Simone, decreterà il vincitore che si aggiudicherà un week and per la prossima primavera 2013.

Il programma è fittissimo,. si va dalle lezioni di decorazioni di torte a cura di Le Torte di Giada, alle lezioni di Hatha Yoga, al rituale del tè, al dinner show di Simone, ma qua, potete leggere il programma completo.



Se per caso, vi ho incuriosito, e vi va di partecipare, potete guardare qua, le offerte disponibili, che fanno per voi, sicuramente ne troverete una  ...

Da parte mia, vi dico solo che vi aspetto, insieme ad altre blogger... sta a voi scoprire chi sono ... e a Simone Rugiati, per passare due giorni insieme, all'insegna del relax, e parlando ovviamente di cucina.

Vi aspetto!

sabato 27 ottobre 2012

Risotto ai porcini e gamberi, per la #Parmigiano Reggiano Night






Ecco qua, come promesso la ricetta che ho scelto, per la Parmigiano Reggiano Night.
La prima cena virtuale 2.0, che unisce tutta Italia, nell'uso di uno degli ingredienti principi, della nostra tradizione gastronomica, e che durante il terremoto della scorsa primavera, ha subito gravi danni!
E' un risotto, semplicissimo, che racchiude i sapori di terra e di mare, porcini, gamberi, cipolla caramellata, e ovviamente il Parmigiano reggiano stagionato.
Come dice Bottura, il riso è il simbolo della situazione di difficoltà, e credo che un terremoto come quello che hanno subito in Emilia, sia il massimo, della difficoltà,che una popolazione, possa subire.
Ora hanno bisogno di rinascere, di continuare a crescere, e noi nel nostro piccolo, possiamo aiutarli anche così!
Forza Emilia,Forza Emiliani, Forza Parmigiano Reggiano!

Ecco questa è la ricetta del sito ...

Per 4 persone
  • 400 gr di riso
  • 16 gamberi freschi
  • 200 gr di porcini
  • 150 gr di cipolla caramellata molto scura
  • 70 gr di Parmigiano-Reggiano stagionato
  • brodo di pesce
Soffriggere i porcini in olio d’oliva e quando sono ben dorati aggiungere la cipolla caramellata ed il riso. Fare dorare il riso e aggiungere il brodo di pesce poco alla volta senza smettere di rimuovere con un cucchiaio di legno.
Appena il riso é cotto, toglierlo dal fuoco e mantecare con Parmigiano grattugiato al momento. A parte cuocere i gamberi pelati in padella con un pó d’olio e, appena pronti, disporli sul risotto giá impiattato.







mercoledì 24 ottobre 2012

Parmigiano -Reggiano Night, la prima cena web 2.0 e un risotto Cacio e Pepe a tre stelle

Spesso, mi arrivano comunicati stampa, con la richiesta di girarli e farli conoscere sul mio blog, ma non lo faccio mai!
Oggi però, è per una causa speciale, una causa che credo stia a cuore ad ogni italiano, che  ha visto la terra dell'Emilia  tremare per le scosse del terremoto, e gli enormi magazzini di Parmigiano Reggiano, crollati come enormi domino, ma soprattutto, ha letto la disperazione  negli occhi degli Emiliani, che in un attimo, si sono trovati nella crisi più profonda.

Ecco perchè, mi piace raccontarvi della Prima Cena WEB 2.0, una cena che sicuramente unirà l'Italia da nord a sud, una cena, che vede come ingrediente principale, il Parmigiano Reggiano...

Sotto ci sono tutte le info e le specifiche che potrete leggere, per poter partecipare anche voi, al Parmigiano Reggiano-Night.
Basta una ricetta,scelta tra quelle pubblicate nel sito del Parmigiano Reggiano , oppure se volete dare il "Massimo" ... potete anche riproporre la ricetta, che Massimo Bottura, ha ideato per questa serata




Qua il video ... per seguire tutti i passaggi.

 
 E se passerete dal Salone del Gusto, potrete vivere Live, tutto l'evento presso lo Stand del Parmigiano Reggiano, qua tutti gli appuntamenti, che gli amici del Parmigiano Reggiano, hanno pensato per noi.
 
PARMIGIANO-REGGIANO NIGHT:
L’ITALIA UNITA NELLA PRIMA CENA WEB 2.0
 Si terrà il prossimo 27 ottobre la Parmigiano Reggiano Night, una serata completamente dedicata a una delle eccellenze, culinarie e non solo, del nostro Paese. In tutta Italia, da Nord a Sud, da Aosta a Siracusa, tutte le famiglie saranno calorosamente invitate a preparare una ricetta a base di Parmigiano Reggiano, a scelta tra le numerose proposte del sito www.parmigianoreggiano.it. Tutti coloro che avranno voglia di cimentarsi in una ricetta più elaborata potranno riproporre il Risotto cacio e pepe, ideato del celebre chef Massimo Bottura appositamente per la Parmigiano Reggiano Night. Qui il video della ricetta:http://youtu.be/iJMOGSRWe6w
Bottura, per altro, è originario dell’Emilia Romagna, vale a dire quella terra colpita e sconvolta dal terremoto della scorsa primavera: quella terra in cui, guarda caso, il Parmigiano viene prodotto. Insomma, la Parmigiano Reggiano Night si presenta come un evento finalizzato a dare un contributo di solidarietà, metaforica e reale, alle famiglie interessate dal sisma. Non è un caso che il risotto rappresenti la pietanza tipica delle condizioni di difficoltà: il riso è frutto dell’umile lavoro delle mondine, e rappresenta la passione e la fatica della ricostruzione. Ecco perché tutti i cittadini italiani sono invitati a preparare una ricetta e a condividerla, testimoniando il loro impegno, fotografando il piatto e postando le immagini sulla pagina Facebook dedicata, all’indirizzo:
Ora la Parmigiano Reggiano Night promette di coinvolgere l’intera popolazione, grazie anche al sostegno di Massimo Bottura, uno dei principi della cucina italiana, che ha fatto del Parmigiano una delle ragioni della sua fortuna. Vale la pena, dunque, di mettersi dietro ai fornelli e preparare una ricetta a base di Parmigiano Reggiano, magari proprio il Risotto cacio e pepe, per sentirsi parte, il 27 ottobre, di un’unica grande famiglia, che grazie alla cucina ha la possibilità di rendersi disponibile per aiutare la terra emiliana.
Sarà sufficiente, poi, testimoniare la propria partecipazione, nel modo che più si gradirà: scattando qualche foto al risotto ancora fumante, riprendendolo con una fotocamera o semplicemente inviando una breve frase, un piccolo contributo scritto, per sentirsi uniti a tutti gli altri partecipanti.
Grazie al riso, cibo umile ma nutriente, emblema del lavoro e della fatica (proprio i valori che in Emilia Romagna in questi mesi stanno conducendo e favorendo la ricostruzione delle case, delle aziende, delle scuole e di tutti gli edifici), e grazie al Parmigiano Reggiano, simbolo di una terra laboriosa e silenziosa ma in grado di produrre vere e proprie opere d’arte (e in questo senso il Parmigiano può essere assimilato alla Ferrari), la Parmigiano Reggiano Night potrà prendere vita coinvolgendo uomini e donne, grandi e piccini, veneti e siciliani, abruzzesi e piemontesi, in un fantastico evento reso indimenticabile dal pepe della solidarietà.

giovedì 18 ottobre 2012

Gnocchi di pane ripieni d' Emmentaler, con salsa ai porri e briciole di speck



 Giovedì gnocchi, recitava e recita un detto italiano ...
Eh si, gli gnocchi, sono uno di quei piatti, simbolo della cucina italiana, dopo sicuramente la pasta ed il risotto, of course .
Io sinceramente, non sto a guardare il giorno, se è giovedì o martedì, ma quando mi viene la voglia, cosa ci vuole, a mettere a cuocere due patate, impastarle con la farina, e ritrovarsi sulla spianatoia, dei "topini" , da condire anche con del semplicissimo burro e salvia.

Questa volta invece, sono andata un po' più sul complicato, questi gnocchi, non sono di patate, ma di pane raffermo, e al loro interno, racchiudono una sorpresa golosa ... un cubetto di morbido Emmentaler Dop.

L'Emmentaler, è un formaggio tipico della Svizzera, versatile, che può essere consumato in vari modi, sia al naturale, accompagnato da composte di frutta oppure mieli di castagno e tarassaco,ma anche come gustoso ingrediente di insalate,grati, quiche, e tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Ho scoperto, che la mia amica Teresa, del blog Peperoni e Patate, ha indetto questo contest qua " La Svizzera nel Piatto", in collaborazione con il Consorzio Formaggi Della Svizzera -Switzerland Cheese Marketing Italia, una bellissima opportunità, per conoscere le eccellenze casearie elvetiche. Il tema era abbastanza semplice... reinterpretare piatti della tradizione Italiana, utilizzando i formaggi della tradizione Svizzera.

Direttamente dai verdi pascoli, sono arrivati a casa, Emmentaler Dop e Gruyere Dop ... e io mi sono messa all'opera.






Gnocchi di pane ripieni di Emmentaler, con salsa ai porri e
briciole di speck

per 4 persone



  • 500 g di pane raffermo
  • 320 g di patate
  • 1 litro di latte
  • 320 g di farina
  • 280g di semola
  • 4 uovo
  • 2 bustine di zafferano se si vogliono colorare gli gnocchi
  • cubetti di Emmentaler DOP


per condire
  • 2 porri
  • olio extra vergine d'oliva
  • 2 hg di speck tagliato a fette sottili
  • sale

  • poco brodo vegetale






Eliminate la crosta al pane, tagliatelo a pezzetti e bagnatelo  con il latte tiepido. Quando il pane si sarà ammorbidito, aggiungete le patate schiacciate con lo schiaccia patate,che avrete precedentemente cotto a vapore, oppure semplicemente lessato in acqua, le uova, le due farine e lo zafferano diluito in poca acqua, se volete che i vostri gnocchi diventino di un bel giallo brillante.
 Mescolate e lasciar riposare per circa due ore. Spolverate il piano con la semola mescolate bene, formate delle palline non troppo piccole, e al centro, inserite un cubetto di formaggio Emmentaler, e rotolando la pallina tra i palmi delle mani, richiudete bene il tutto.

Intanto preparate la salsa , facendo stufare i porri, tagliati a fettine, in una padella con un filo d'olio extra vergine, salate leggermente, e aiutatevi con un poco di brodo vegetale, per portarli a cottura. Una volta cotti, fatene una crema, aiutandovi con un mixer a immersione, oppure semplicemente frullandoli.

Mettete le fette di speck. sulla leccarda del forno, e infornate per qualche minuto, sotto al grill, finché non saranno divenute croccanti, poi tritate tutto nel mixer. e mettete da parte.

Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, avendo l'accortezza di mantenere il bollore al minimo, appena gli gnocchi, saliranno in superficie, lasciateli un altro minuto, e poi scolateli delicatamente.
Conditeli con la salsa, e una spolverata di polvere di speck.

martedì 16 ottobre 2012

World Bread Day ... Pane al latte e noci



La Giornata Mondiale del Pane, l'appuntamento che ogni anno, da 6 anni a questa parte, coinvolge i food blogger Italiani, uniti tutti quanti, in un enorme blob di farina, acqua e lievito.

Veramente sarebbe più utile dire, che il mega impasto, coinvolge anche una bella fetta di Europa, si perché questo appuntamento, voluto dall'idea di Zorra, è fatto coincidere volutamente con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, e quale alimento è il simbolo principale del cibo, e unisce tutti i popoli della terra? Sicuramente il pane!

Mi piace pensare, che in questi giorni, siamo stati tutti coinvolti, in questa bellissima iniziativa, tutte operose, e intente ad impastare ingredienti semplicissimi, che presi da soli, come la farina, ed il sale, oppure non sarebbero in grado nemmeno di essere ingeriti, ma mescolandoli, e impastandoli sapientemente, danno vita, alla cosa più buona e rassicurante che esiste... Il Pane!



Pane al latte e noci 
di Sara Papa

Ingredienti

  • 500 gr di farina 0
  • 270 gr di latte intero
  • 120 g di noci sgusciate
  • 12 gr di lievito di birra oppure 150 gr di pasta madre
  • 1 cucchiaino di malto o miele
  • 10 gr di sale
  • olio per ungere
  • 1 tuorlo d’uovo e qualche cucchiaio di latte per spennellare
Per gli intolleranti al latte, basta sostituirlo con l'acqua, o il latte di soia, o di riso,nella medesima quantità!

Sciogliete il lievito in 80 g di latte leggermente intiepidito, e unite 100 g di farina. Fate una pallina, e mettetela a lievitare per circa 40 minuti, dentro alla ciotola e coperta con un canovaccio, lontana da correnti d'aria.
Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto, mettetelo insieme alla farina avanzata, unite il malto o il miele, il latte avanzato, e il sale. Iniziate ad impastare, e quando l'impasto sarà abbastanza compatto, unite le noci tritate, e continuate ad impastare, finché il panetto, non sarà morbido e ben amalgamato.
A questo punto, mettetelo in una ciotola unta d'olio e copritelo,  lasciatelo lievitare per altri 40 minuti, o finché non sarà raddoppiato.Dividete l'impasto in 3 parti, allungatele e formate una treccia a 3 capi, poi mettete il tutto, dentro ad uno stampo da plum cake,rivestito di carta forno,lungo circa  28 cm, e lasciatelo lievitare per l'ultima volta, in un luogo tiepido.

Spennellate la superficie, con il tuorlo sbattuto e diluito con un goccio di latte, e cuocete nel forno caldo, a 180° per 50 minuti ( controllate la cottura, il mio ha cotto in minor tempo)
Togliete il pane dallo stampo, e lasciatelo raffreddare dentro al forno, ormai spento.

Questo pane, lo trovo fantastico, abbinato a del formaggio morbido, ma anche a del semplice prosciutto crudo, provatelo, e mi saprete dire!

giovedì 11 ottobre 2012

Torta di pane, pere e cioccolato




Ho portato  in tavola, questa torta, tutta tronfia e contenta, per il risultato ottenuto, e quando l'ho presentata al resto della famiglia, ho detto che era la torta delle TRE PI ... Pane, Pere ...e Cioccolato, al che, tutti e 3 ... marito, figlio, e figlia, mi hanno guardato esterefatti, ed hanno esclamato... " Seeeee, Pane, Pere e Pioccolato?!?!?
Ehhhh, va bé, uno non si può distrarre un attimo, che veniamo subito ripresi ... hahahah

Ok, non sarà la torta delle TRE PI, sarà quella delle Due, ma è veramente meravigliosa. Pensare di utilizzare, del pane raffermo, che giace quasi dimenticato, e ricavarne un dolce squisito come questo, beh, è una grande soddisfazione.
Il pane, l'alimento per eccellenza, quello che lega tutti i popoli della terra, dal più semplice al più elaborato, da quello cotto in un forno super moderno, a quello cotto, in una semplicissima buca sotto terra, in mezzo al deserto.


Il pane, Virginia, lo ha scelto come tema di un contest insieme al  ProgettoMondo.Mlal


"Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali, sono gli obiettivi della campagna "IO NON MANGIO DA SOLO" per cui ora sono qui ad interpellarvi."

Su Gastronomia Mediterranea, potete trovare tutte le info necessarie





Con le 12  immagini più belle, verrà fatto un calendario, mentre tutte le altre ricette, serviranno per un libro, che verrà pubblicato in seguito ...

Ecco allora la mia ricetta, nella quale, ho utilizzato il pane toscano, il pane sciocco ... quello che noi toscani, portiamo ogni giorno sulla nostra tavola, che utilizziamo per le nostre zuppe di pane, per i nostri crostini di fegatini, e per accompagnarlo, al nostro prosciutto crudo. Il pane di casa ...



Torta di pane, pere e cioccolato


per 4 persone

  • 150 g di pane raffermo
  • 2 pere a vostra scelta, ma che siano sode e mature
  • 120 g di cioccolato fondente
  • 3 uova
  • latte
  • 100 g di zucchero di canna
  • 15 g di maizena
  • cannella in polvere
  • 80 g di burro
  • un pizzico di sale

Tagliate il pane, a piccoli cubetti, e tritate il cioccolato, usando un coltello. Tagliate a piccoli cubetti le pere, e cospargeteli di cannella.
Separate i tuorli dagli albumi, e montate questi ultimi a neve, aggiungendo un pizzico di sale.
Montate  il burro morbido, con 70 g circa di zucchero, poi aggiungete i tuorli, il cioccolato, la maizena, il pane, i cubetti di pere, e gli albumi a neve, poi aiutandovi  con un po' di latte, amalgamate bene il tutto.

Imburrate un foglio di carta forno, e sistematelo in una teglia di 20 cm di diametro, cospargetela con un cucchiaio di zucchero,e versatevi dentro il composto.

Cuocete il tutto in forno già caldo, a 180° per un'ora circa... a 10 minuti dalla fine, cospargete la superficie con lo zucchero avanzato, e finite di cuocere.


lunedì 8 ottobre 2012

Facciamo colazione con la granola?



Io vi avverto, e sono sincera ...
Se inizierete a farvi la granola in casa, vi creerà dipendenza, e non uscirete più dal tunnel ... sarà più semplice smettere di fumare, che smettere di sgranocchiarla ... parola di una ex fumatrice!!

Ebbene si, sono caduta nel tunnel, della dipendenza da granola ... quella cosa, profumata di vaniglia, con le nocciole croccanti, che scrocchiano sotto ai denti ... con i chicchi di riso, avvolti in una panure golosa di miele e sciroppo d'acero, con la frutta essiccata  che profuma di buono e di esotico, con i semi di zucca e di girasole, che creano un contrasto fantastico ... si insomma, io e la granola, mai più senza!!

Vista per la prima volta da Patrizia, deciso in un nanosecondo, che l'avrei provata, subito ...e così è stato!
Il profumo che rilascia, durante la cottura, è fantastico ... ho visto marito e figlio, arrivare in cucina, seguendo una scia invisibile, annusando l'aria, come segugi alla ricerca del tartufo ...e una volta, davanti al forno, li ho visti sorridere sornioni!

Ottima per la colazione insieme al latte, ottima nello yogurt bianco, ottima per la sindrome pre-mestruale. ottima da sgranocchiare davanti alla tv, ottima mentre si attende il marito  che torni a casa per cena, ottima per far sbollire la rabbia ... insomma, ottima a tutte le ore, del giorno e della notte ... no, la notte anche no, dai ... :)





Ingredienti
  • 150 g di fiocchi d' avena
  • 30 g di riso soffiato
  • 40 g di semi di zucca
  • 40 g di semi di girasole
  • 100 g di nocciole spezzettate
  • 60 g di sciroppo d' acero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di olio di girasole o di mais
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • un pizzichino di sale
  • banane disidratate q.b.
  • ananas disidratata q.b.
  • mirtilli rossi distratati 
Io alla mia granola, aggiungo l'Happy hour della Noberasco, non è pubblicità occulta ... l'ho trovato al super, e ci sta veramente bene ... papaya, cocco, uvetta, ananas.

In una grande ciotola, dovete mescolate lo sciroppo d'acero, il miele, l'olio  di semi, e la vaniglia. Aggiungete il riso soffiato, e i fiocchi d'avena, poi la cannella,lo zucchero e il pizzico di sale.Mescolate il  tutto con le mani, fidatevi... si amalgama molto meglio, e poi mettete tutto in una teglia ricoperta di carta forno, e  mettetelo a cuocere per 15 minuti, ad una temperatura di 170°.
Trascorsi i 15 minuti, tirate fuori la teglia, ed unite i semi di zucca, quelli di girasole, e le nocciole , mescolate per bene, e rimettete il tutto in forno, per altri 20 minuti, ricordandovi dopo 10 minuti circa, di dare una bella mescolata.
Una volta sfornata, aggiungete alla granola, la frutta disidratata, mescolate di nuovo, e fate raffreddare.

Conservate la granola, dentro ad un barattolo di vetro, a chiusura ermetica,ma soprattutto tenetela lontano, da mani e bocche, troppo golose! :)

mercoledì 3 ottobre 2012

Okra al pomodoro


Eh si, la curiosità è femmina, e io da brava umana, appartenente a questa categoria, sono curiosa, anzi curiosissima.
L'ho scritto anche sulla colonna di destra, tra le informazioni personali, quando cerco di far capire chi sono ...

" Curiosa per natura,amo sperimentare nuove ricette,e sono sempre alla ricerca di nuove idee ..."
 
 In cucina, la sperimentazione e la ricerca, sono continue ed infinite, e non parlo solo di metodi di cotture, ma soprattutto di ingredienti. A volte, quando giro tra i vari blog, e rimango colpita da qualche ingrediente, mi si stampa impresso nella memoria, e me lo porto in giro, come in una lista della spesa virtuale... Ed appena  l'ingrediente misterioso,mi si presenta davanti, scatta l'acquisto compulsivo!

E così è successo con questi okra, visti nel post di Silvia, appena sono apparsi, tra le verdure del supermercato, taaaac ... è scattata la mano, e si sono ritrovati nel carrello!

Sono i frutti di una pianta tropicale, ma che da qualche anno, viene coltivata anche in Italia ... qualcuno dice, che il loro sapore, ricordi vagamente gli asparagi ... a me ricordano invece i fagiolini, e visto che spesso, cucino i fagiolini al pomodoro... penso che  questa ricetta, sia  ottima per presentarli in tavola!





Okra al pomodoro
per 4 persone

una confezione di okra
pomodorini pachino
una cipolla bianca
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
peperoncino in polvere

Per prima cosa, mettete l'okra a bagno  in acqua fredda , dove avrete aggiunto dell'aceto bianco, per circa 2 ore ...serve a togliere il vischioso, che altrimenti rilascerebbero durante la cottura.

In un tegame, soffriggete pian piano la cipolla  tagliata sottile, poi unite gli okra, e lasciateli insaporire per circa 5 minuti. A questo punto, unite i pomodorini, scegliete voi, se spellati o meno, un po' di acqua calda, ed insaporite con il sale ed il pepe, e se volete anche una leggera spolverata di peperoncino in polvere.
Abbassate la fiamma, e fateli leggermente sobbollire, finché pungendoli con la forchetta, non li sentirete teneri.




lunedì 1 ottobre 2012

Pancake



Dopo anni di corse in auto, per acompagnare i figli alle rispettive scuole, finalmente è arrivato il momento, di poter alzarsi al mattino, senza l'angoscia di dover fare tutto di fretta e furia.
Mi alzavo alle 6.30,  per prima cosa, ad occhi chiusi, raggiungevo la veranda, cercando di non pestare i 3 gatti, che affamati e desiderosi di coccole, passavano temerari tra i miei piedi, riempivo le ciotole, con i croccantini freschi, mettevo loro l'acqua, e nel frattempo accendevo la macchina dell'espresso.
Poi preparavo il caffè, anzi i caffè... 4 per l'esattezza, e iniziavo il pellegrinaggio per le varie camere, per svegliare con "delicatezza" la mia famiglia, che ancora dormiva beata.
Poi la corsa a chi arrivava per primo in bagno, la colazione al volo, e poi via , subito in  auto, certa che sulla declassata, avrei trovato la fila di tutte le mattine!!!

Ahhh, ma adesso la musica è cambiata, ehhh si!!
Mi alzo alle 6.30, per prima cosa, ad occhi chiusi, raggiungo la veranda, cerco di non pestare i gatti, riempio le ciotole e ....
Si, in effetti, non è cambiato molto, o forse è cambiato qualcosa... i caffè da 4 sono diventati 3, Chiara continua a dormire, e io non devo schizzare in auto, con l'ansia di accompagnarla a scuola ...
E ogni tanto,ma non sempre...  possiamo anche pensare concederci il lusso, di fare colazione, con questi pancake :)

La ricetta che ho trovato e provato, proviene da questo sito  ... secondo me, è buonissima!




Ingredienti:
 per circa 10 pancake

  • 200 gr di farina
  • 2 cucchiaini da tè di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino da tè di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 uova
  • 250 ml di latte
  • 3 cucchiai di olio di semi di mais


In un recipiente medio unire: farina, lievito, sale e zucchero. Mescolare e mettere da parte. In un altro recipiente medio battere i bianchi d'uovo finché diventano consistenti. In un terzo recipiente medio, senza lavare lo sbattitore, battere leggermente i tuorli.
Mescolare bene il latte e l'olio. Aggiungere i liquidi agli ingredienti solidi e mescolare finché il composto è omogeneo ed aggiungere
infine i bianchi d'uovo montati.







Ungere e riscaldare una padella di diametro medio a fuoco moderato. Mettere circa 3 cucchiai del composto per pancake ottenuto nella padella. Distribuire fino ad ottenere un cerchio di circa 10 cm. di diametro. Cuocere finché la parte superiore fa bolle ed appare asciutta;
girare il pancake e cuocerlo dall'altra parte finché si scurisce. Mangiare caldi cosparsi di miele o sciroppo d'acero