giovedì 22 dicembre 2011

Moelleux au chocolat … ovvero tortino al cioccolato, dal cuore morbido.




Una  chicca, uno sfizio a cui nessuno riesce a dire di no …
Un piccolo tortino, appena uscito dal forno, ancora caldo, profumato, e leggermente concavo sulla sua superficie… E’ ancora morbido al suo interno, prendo lo zucchero a velo e con gesti lenti e delicati, lo lascio scendere sulla sua superficie … Mi lascio rapire dal suo profumo, socchiudo gli occhi, e cerco di catturare tutte le sfumature e tutte le note, che il cioccolato caldo, sta lentamente rilasciando, annusando piano piano.
Affondo il cucchiaino, vedo che lentamente inizia ad uscire una piccola goccia di cioccolato, poi il varco si allarga, e finalmente quel liquido denso e profumato, riesce a liberarsi dall’interno del tortino. Ne  catturo un po’, e lo porto alle labbra … Magia di profumi e sapori, magia  di consistenze, e il contrasto delle temperature tra l’esterno, e il prezioso liquido che ne è racchiuso … Tutto questo, in un piccolo tortino al cioccolato,dal cuore morbido!




Di solito, per realizzare questi tortini, utilizzavo un cioccolato fondente al 70% di cacao …
Ho voluto provare il cioccolato dello Chef dei Fratelli Gardini, artigiani  del cioccolato dalle mani d’oro, che ho avuto il piacere di incontrare personalmente … Mia figlia Chiara, a cui non piaceva, questo tipo di dolce … perché lo riteneva troppo amaro  per i suoi  gusti,ringrazia sentitamente !!!!
Per 8 persone
200 g di cioccolato fondente  dello Chef al 62% dei Fratelli Gardini
200 g di burro
160 g di zucchero
4 uova
40 g di farina

un cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di  circa 4 cm di bacca.

Per la cottura 8 piccole cocottine, o 8 stampini usa e getta in alluminio burro e farina per imburrare ed infarinare
Zucchero a velo, per la superficie


Imburrate e infarinate gli stampini, e metteteli  in frigo.
Sciogliete  il cioccolato a bagnomaria, con il burro e lo zucchero. E sbattetelo  con una frusta per montare il composto.
Fuori dal fuoco, aggiungete  un uovo alla volta, l'estratto di vaniglia o i semi, e poi la farina setacciata.
Distribuite nei pirottini, coprite con la pellicola, e mettete tutto in freezer per almeno  2 ore.
( Potete anche prepararli e tenerli in freezer,  come scorta… ed e usarli quando avete ospiti improvvisi )
Preriscaldate il forno a 210°, e infornate gli stampini, appena tolti dal congelatore. Facendoli cuocere per 10 minuti.
Lasciateli riposare qualche minuto, poi sfornateli delicatamente su dei piattini da dessert, cospargeteli di zucchero a velo, e serviteli se volete con panna montata, o una crema inglese profumata all’arancia.

mercoledì 14 dicembre 2011

Vellutata di fagioli cannellini,con vongole e gamberi

Vellutata di cannellini, vongole e gamberi.jpg3



Ultimamente sto sperimentando vari piatti, per le feste natalizie … non mi piace arrivare con il fiato corto, o dover sperimentare qualcosa all’ultimo minuto … preferisco  testare, con un certo anticipo.
Ma questa vellutata, ha ben poco da preoccuparmi … i cannellini, sono per antonomasia, i fagioli che preferisco, delicati, morbidi, cremosi , adatti sia come contorno, che per essere cucinati sotto forma di minestra, e le vongole, e i gamberoni … beh, non hanno bisogno di grandi presentazioni, li adoro cucinati, in tutti i modi!
Cercavo qualcosa da presentare la sera della Vigilia, cercavo soprattutto, qualcosa che fosse veloce da preparare, visto che il giorno dopo, sarò di nuovo impegnata per il pranzo di Natale, ed allora mi è venuta in mente lei, veloce, facile, delicata, ed anche elegante, se presentata dentro a delle piccole zuppiere individuali.

Ingredienti


per 4 persone
400 g di fagioli cannellini
500 g di vongole
500 g di gamberetti
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva q.b
4 fette di pane toscano, o fettine di baguette
peperoncino
prezzemolo
sale e pepe





In una pentola, si mettono ad insaporire del prezzemolo tritato, il peperoncino, uno spicchio d’aglio tritato e olio, stando bene attenti a non farli  bruciare , poi si aggiungono i cannellini che avremo già cotto  in anticipo, si salano leggermente e si mescolano per un paio di minuti.A questo punto, si aggiunge   1/2 litro di acqua calda, variando la dose, se vogliamo una crema più o meno densa, e si fa cuocere il tutto per circa 7 o 8 minuti.
Nel frattempo, laviamo le vongole che avremo fatto spurgare in acqua salata, e facciamole aprire in una padella, dove avremo messo uno spicchio d’aglio, un goccio d’olio d’oliva, un pezzetto di peperoncino, e un ciuffo di prezzemolo … una volta che i molluschi si sono aperti, mettiamoli da un parte.
In un’altra padella facciamo saltare i gamberetti con un filo d’olio, del prezzemolo tritato  e sale, per 3 o 4 minuti, e poi togliamoli dal fuoco e teniamoli al caldo.
Frulliamo il tutto con il  minipimer, ioho usato il mio mitico cordless Braun, e rimettiamo sul fuoco,aggiustando di sale. Intanto abbrustoliamo le fette di pane e tagliamolo a  dadini, infine mettiamo la vellutata di cannellini nei piatti, aggiungiamo i crostini, e accomodiamoci sopra le vongole e i gamberetti, con il loro sugo, un filo d’olio a crudo, e una macinata di pepe, e la nostra vellutata  è pronta.

martedì 13 dicembre 2011

Cucinando per Natale, il nuovo contest!!



Scommetto, che state già pensando al pranzo di Natale …
Vi vedo, con i ditini che scorrono veloci sulla tastiera, alla ricerca della ricetta perfetta per stupire i vostri cari, oppure mentre state sfogliando i vecchi numeri, di riviste di cucina, che custodite gelosamente in qualche scaffale della vostra libreria …
E se io invece, anzi noi, ovvero la mitica squadra di Cucinando, vi chiedessimo di raccontarci la vostra “ricetta ”, la ricetta con la R maiuscola, quella della tradizione di famiglia, quella a cui siete maggiormente   legate, insomma una ricetta che ci possa stupire, o che possa stupire i vostri ospiti, il giorno di Natale.
E così, Riccardo e Valentina, insieme a Staub-Zwilling, hanno deciso di mettere in palio, 3 premi straordinari, per questo contest …
Ma vediamoli insieme

1° premio Casseruola Rossa di 22 cm

2° premio coltello cuoco cm 20 PURE


3° premio: tortiera cm 28 ceramica


In cosa consiste questo contest e chi giudicherà Tra tutte le ricette pervenute le tre più emozionanti verranno premiate con i fantastici premi che vi abbiamo presentato sopra, i vincitori verranno scelti da una giuria composta dalla nostra squadra di foodblogger e da Riccardo e Valentina di Cucinando.
Ecco la nostre squadra:

Fico secco e uva passa         Sara Paolo, e la piccola Uvetta :)
Io… così come sono            Laura
Farina, lievito e fantasia        Ramona
Scorza d’arancia                  Claudia    
L’aroma del caffè                 Valentina  
Fragola e limone                   Sarah        
Semi di papavero                  Elga       
Anna the Nice                      Anna

Chi può partecipare?
Tutti coloro che hanno una ricetta speciale e che la vogliono condividere con noi, la ricetta deve essere creata appositamente per il contest e comunque pubblicata in data successiva all'inizio dell'iniziativa

Come partecipare?
Se avete un blog postate la vostra ricetta con la foto del piatto realizzato inserendo il banner del contest con il link al post di Sara e Paolo
Cucinando per Natale, il Contest
Se non avete un blog potrete inviare una ricetta a ficoeuva@gmail.com oppure condividendola tramite Facebook
Lasciate sempre un commento qui con il link alla ricetta in modo da non perderne nessuna per la strada .

Fino a quando partecipare?

Il contest avrà inizio lunedì 5 dicembre 2011 e avrà durata fino alla sera delle Befana che tutte le feste si porta via...
Al termine del contest verrà creato un pdf dove verranno raccolte tutte le migliori ricette che avranno partecipato.

Forza, correte ai fornelli, aspettiamo le vostre ricette ...

martedì 6 dicembre 2011

Distillatori per un giorno … e la mitica famiglia Maschio

distilleria Bonaventura Maschio


Quando qualcuno che non conosci,ti apre le porte di casa sua, o come in questo caso, le porte della sua azienda, non sai mai cosa aspettarti … Rimani teso, attento, cerchi di capire  cosa ti potrà accadere, fino a che non vedi dei splenditi sorrisi che ti danno il benvenuto, e capisci di essere arrivata tra amici.


Distillerie Bonaventura Maschio


E’ questa la prima sensazione che ho avuto, incontrando Anna e Andrea , figli di Italo Maschio, che hanno invitato un nutrito gruppo di persone, a diventare distillatori per un giorno, presso la loro Distilleria Bonaventura a Gaiarine, in provincia di Treviso. Conoscevo i loro distillati, o meglio …li conosceva benissimo mio marito, conoscitore ed estimatore di cotanta bontà, io ad essere sincera, credevo di essere astemia fino a che non sono entrata nell’orda degli eventi della blogsfera … se partecipo ad un evento, dove mi si offrono vini, bollicine e distillati, posso forse dire di no??

L’ingresso nella distilleria, è stato meraviglioso … un profumo dolciastro e delicato mi ha subito conquistata, e dopo il profumo sono rimasta affascinata dalle caldaie di rame e dai vari alambicchi.Una materia nobile, come il mosto d’uva Moscato Fior d’arancio dei Colli Euganei, ha dato vita , ad un prodotto già bevibile e delicatamente profumato, tanto da poter essere già assaporato dopo la visita al deposito e al museo.




Bonaventura Maschio


E’ stato affascinante il pensare che tra quei piccoli tubi,scorressero piccolissime gocce di vapore, sature di profumi ed aromi delicati, e che goccia dopo goccia, come lo scorrere lento del tempo, potessero dar vita a quel prezioso distillato che abbiamo avuto la fortuna di assaggiare.Un rituale antico, che non cambia mai, goccia dopo goccia, profumo, dopo profumo…





E pensare alle botti, dove riposano quei preziosi distillati, non come semplici contenitori, ma scrigni di un prezioso tesoro, dove con lo scorrere del tempo e delle stagioni, il distillato acquista tutti i suoi profumi e bouquet, arricchendosi e impreziosendosi ogni giorno di più.




E poi la degustazione, seguendo i consigli e l’insegnamento di Stefano, osservando i colori, facendo ruotare il bicchiere, respirando i profumi che si sprigionano da quel piccolo contenitore trasparente, e poi finalmente la piccola goccia, che aveva iniziato la sua vita, rotolando lenta attraverso  quei piccoli tubicini di rame , finisce nella mia bocca, regalandomi sensazioni e profumi incredibili.

Ed ho imparato che dietro una piccolissima goccia d’acquavite d’uva, c’è tanta passione, amore per il proprio lavoro, amore per il proprio territorio, ma soprattutto , un grande amore per la propria famiglia!

Grazie a tutta la splendida famiglia Maschio! 

Grazie anche a Ezio Zigliani, che in maniera perfetta e professionale, è riuscito a rendere credibili... duefoodblogger  alquanto strane , in questo magnifico video ...
grazie Ezio :)))